COMPLEANNO STRAORDINARIO
"Probabilmente era colpa mia."
"Ottimo inizio." Rise Grover e Talia annuì. "Verosimile, poi." "Di cosa si tratta?" Chiese Poseidone, confuso. "Non ne sono sicuro."
"Forse dovrei iniziare dall'inizio, ovvero quando Michael, Silena e Charles hanno cercato di impedirmi di spedire una lettera."
"L'hai spedita davvero?!" "Certo che l'ho fatto! Per chi mi hai preso?" Percy guardò Silena offeso e Nico chiese. "Quale lettera?" Ade sospirò. "Quella lettera, vero?" "Penso proprio di sì, zio."
"La lettera era totalmente innocente. Drammaticamente parlando, la migliore professoressa avuta era stata una Benevola. Ergo, avevo deciso di cercare di ripetere l'esperienza. E avevo chiesto al mio incredibile e fantastico zio di mandare per favore un altro mostro."
Lo fissarono tutti. "Hai chiesto ad Ade un mostro?" Chiese Jason, sconvolto. "Beh, sì. Come potevo essere certo che avrei avuto un mostro come insegnante, altrimenti?" Chiese Percy guardando Jason che gemette. "Perché avresti voluto un mostro come insegnante?" "Non hai ascoltato? Era stata la migliore professoressa avuta fino a quel momento."
"Comunque, dopo aver inviato la lettera ed essere stato ignorato, avevo pensato che lo zio non volesse mandare più mostri ad uccidermi. Peccato, quando li volevo. Avrei chiesto all'altro, ma uno mi aveva mandato una Furia e l'altro una Chimera. Quindi, no, grazie."
Jason sospirò di sollievo. "Almeno hai un po' di sanità mentale rimasta."
"Comunque, il 18 agosto dopo essere stato nell'ufficio della preside della scuola che la mamma aveva trovato per me, un'altra scuola per casi umani sicuramente, entrai esausto in camera mia, con in mano un vassoio dei biscotti blu di mamma per sostegno morale. Mi bloccai subito.
-Uh... Ciao?"
"Sei andato a trovarlo?" Domandò Zeus, fissando Ade che annuì. "Ovviamente l'ho fatto."
"-Nipote. Ho ricevuto la tua lettera.-
Annuì. Era lì per dirmi che avrebbe accettato o per chiedersi della mia sanità mentale? O per entrambe?
Lui sbuffò. -Lo sai che posso leggere i tuoi pensieri, se lo desidero?
E non era una grande violazione della privacy? Il GDPR avrebbe fatto un sacco di storie, insieme all'OISHA, per i greci e gli dei
Mio zio sospirò stancamente. -Incolperei mio fratello, ma so che gli altri suoi figli non avevano questa attitudine."
Poseidone lo fissò e Ade scrollò le spalle. "Non ho torto."
"Sorrisi. -Mi piace lasciare un'impressione. Sei qui per dirmi che mandi la Dodds di nuovo?
-Non manderò un mostro per ucciderti, Percy.
-Perchè no? Lo sto chiedendo."
Lo fissarono tutti di nuovo. "Che c'è? Lo avevo chiesto!" Talia scosse la testa "Come fai ad essere ancora vivo?" "Beh, lo zio non ha mandato nessuno a uccidermi."
Ade lo guardò.
"Ade sospirò. Lo stava facendo spesso, notai. Forse gli dei avevano problemi ai polmoni? L'ossigeno mortale era troppo orrendo per loro?
Lui mi fissò. -Mi hai fatto un enorme favore, Percy. Hai restituito il mio elmo.
-Non è stato niente di che"
"Niente di che? Ci hai creduto?" Demetra guardò Ade che scosse la testa. "No."
"-Davvero? Perché non me lo racconti?
Forse dopo si era pentito di avermelo chiesto perché ho iniziato a parlare. Ho spiegato l'incidente al museo con la possibilità di funghi allucinogeni. Poi ho detto dei sogni e del Minotauro in mutande, per poi descrivere velocemente il Campo, soffermandomi forse un po' troppo sulla Caccia alla Bandiera. Poi gli ho detto della missione "era così ingiusto che ti incolpassero a prescindere! Sei comunque uno dei loro fratelli! Se papà non è colpevole perché tu sì?" Per poi spiegare l'autobus in fiamme e medusa inquietante e quanto era stato folle inviare la testa sull'olimpo? Abbastanza da giustificare una Chimera, a quanto pare. Perché il grande capo non aveva senso dell'umorismo. Ho parlato del casino Lotus e di quanto mi dispiacesse aver perso tempo lì. Poi caronte, cerbero e "posso andare a trovarlo durante l'anno per giocare con lui? Era così solo!" E poi ho parlato di sandman e va bene, non ero la persona migliore in circolazione, ma non meritavo di essere trascinato per le caviglie nel baratro. Forse. Poi sorvolai sugli inferi, ma gli promisi che potevo passare ad aiutarlo con la folla, se serviva. Non avevo davvero problemi ad aiutare mio zio. Lui perché era incredibile. Poi ho parlato di Ares e della paura del viaggio in aereo però avevo iniziato a cantare Thunder perché Grover il satiro mio amico voleva essere in un film. Poi ho detto di aver mandato loro due al campo perché forse sarei stato ucciso e volevo evitare troppi cadaveri. Rimanevano anche cadaveri? Poi ho parlato dell'incontro e forse Zeus non voleva più uccidermi, quindi era un bene e papà era contento di quanto fatto fino a quel momento, quindi era ok. Probabilmente. Poi terminai parlando di Luke che aiutava Sandman che era in realtà il nonno. E che aveva impedito ad Ares di uccidermi con un'inquietante gelo da dissennatore sulla spiaggia. Oh, ero anche stato ricercato internazionale, ma adesso era tutto risolto. Quindi non dovevo scappare dai mortali."
"Eh?" Talia lo fissò. Ade sbuffò. "È stato molto preciso nel racconto." "E non l'hai ucciso?" Chiese Demetra, stupita. "Un bambino di dodici anni, entusiasta di incontrare suo zio? No. Ero sorpreso di vedere qualcuno che si sentiva così a suo agio con me."
"Lo zio sbattè le palpebre. -Dimmi che hai usato queste stesse parole per parlarne con i miei fratelli.-
Scossi la testa. -Non volevo essere ucciso per dilungarmi troppo.-
Mi fissò stupito per un po', prima di mormorare qualcosa in greco che non compresi. Chiesi, titubante. -Zio? Sai perché il nonno non mi ha ucciso? Perché ha fermato Ares?
Lo zio mi guardò, annuendo lentamente. Sembrava riflettere velocemente. -Potresti... tornargli utile.
-Non voglio aiutarlo! Preferisco morire
Lo zio sorrise leggermente, annuendo. -Allora non devi preoccuparti perché ha deciso di salvarti. Rimani fedele a te stesso e non dovrai temerlo "
"Sei stato gentile con lui." Fu stupita Demetra e Persefone chiese. "Allora perché minacciare di ucciderlo?" "Fratello!" Poseidone fissò Ade che disse. "Verrà fuori, ne sono sicuro."
"Sorrisi, non sicuro. Poi domandai. -Se non vuoi mandare un mostro ad insegnarmi... Perché sei qui?
-Le antiche leggi impediscono al genitore di avere contatti con i propri figli.
Lo fissai, non sicuro di capire dove volesse arrivare.
-Tuo padre non può avere contatti con te. Ma io non sono tuo padre.
Sorrisi, contento. Zia Estia aveva ragione e zio Ade era fantastico.
Lui sbuffò divertito. -Penso che tu sia l'unico semidio a pensare che io sia fantastico.
-Non hanno il minimo gusto
-Infatti. Cosa vuoi fare per il tuo compleanno? "
"Sapevi anche quando era nato?" Chiese Era, sorpresa. "Mi sono informato prima di andare da lui." Ammise Ade, facendo sorridere Percy.
"Inclinai la testa. -Ho carta bianca?
-E' il tuo compleanno, dopotutto. Se desideri fare qualcosa, non posso di certo dirti di no, vero?
Probabilmente da quel giorno ha capito che non bisognava darmi carta bianca. Ma ho un sacco di foto con lo zio al luna park, senza luna, ed è stata una bellissima giornata."
"L'hai portata al luna park?" Chiese Poseidone, fissando il fratello. Ade si strinse nelle spalle. "Lo aveva desiderato. Cosa potevo fare?" "Direi che è giunto il momento di una pausa. E poi proseguiremo con la lettura." Disse Zeus, alzandosi dal suo posto, segnalando quindi la fine momentanea della lettura.
Angolo autrice
Avevo detto che era diverso dal canon!
Alla prossima!
By rowhiteblack!
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