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È già passata una settimana da capodanno e il lavoro è ricominciato. Oggi mi tocca ritornare in agenzia. Devo ammettere che mi è mancata, ma non tanto come gli altri anni. Forse perché c'è stato Ashton a distrarmi. Non lo vedo da due giorni e mi manca un sacco dato che abbiamo passato il periodo delle feste insieme tutti i giorni.
Vado in bagno per truccarmi applicando il solito trucco e poi prendo la borsa, uscendo e andando verso l'agenzia. Quando arrivo trovo stranamente già tutto aperto. Mi stupisce che Luke sia arrivato prima di me. Appena entro non trovo solo il mio migliore amico ma anche altre persone che girano per il locale.
"Buongiorno." saluto confusa avvicinandomi a Luke. "Chi sono loro?" gli sussurro mentre camminiamo verso il retro dell'agenzia. "Coloro che ristruttureranno il posto." mi spiega e io mi volto a guardarlo sbalordita. "Hai fatto tutto da solo?" gli domando e lui annuisce fiero di sé. "Grazie, ti adoro Luke!" lo abbraccio di slancio. "Anche io ti adoro." mi fa l'occhiolino ed insieme ci prepariamo ad una lunghissima giornata.
***
"Non credo sia possibile..." Dico a Lauren riguardo ciò di cui stavamo parlando. Mi scosto il telefono dall'orecchio e noto che la chiamata dura da più di due ore. "Lauren abbiamo parlato un sacco." La informo sbadigliando. "Hai ragione." Mormora lei. "Ho sonno, ci sentiamo domani." Lauren mi saluta e riattacco. È quasi mezzanotte e non riesco a dormire.
Tra l'altro sono ancora vestita, quindi decido di uscire per fare una passeggiata che possa schiarirmi le idee e farmi venire un po' di sonno, che sembra essere svanito tutto in un attimo. Mi alzo dal letto rimettendo le scarpe ed esco di casa. Non c'è anima viva a quest'ora e d'altronde la cosa non mi stupisce.
Senza volerlo mi ritrovo a camminare verso la spiaggia speciale che mi ha mostrato Ashton. Quando arrivo il profumo di mare mi arriva dritto alle narici, facendomi chiudere gli occhi. Raggiungo la zona prima del bagnasciuga e mi siedo a gambe incrociate guardando, come al solito, l'orizzonte. La luna brillante che illumina il mare mosso da leggere onde è una visuale eccezionale, così prendo il mio cellulare per immortalare il momento. Faccio una foto e decido di pubblicarla su Facebook, cosa che non faccio poi così spesso. Riposo il telefono e sposto le mani dietro la schiena poggiandole sulla soffice sabbia bianca, bilanciando il peso.
Richiudo gli occhi perdendomi nei miei pensieri. Tutto ciò a cui la mia mente riesce a collegarsi è Ashton. Questo ragazzo che mi ha seriamente cambiato la vita. È successo tutto così in fretta che non mi sono neanche resa conto di quanto abbia stravolto la mia esistenza. Poi il giorno in cui l'ho baciato ho capito molte più cose. Ho capito che, anche dopo così poco tempo, sono innamorata di lui. Per Ashton provo qualcosa di indescrivibile, non è semplice desiderio o amore o quel che è. È anche un sentimento di profondo affetto e appartenenza, e soprattutto, come dire, di attesa. È come se ci fossimo aspettati l'un l'altra per tutti questi anni ed ora che ci siamo finalmente incontrati tutto comincia ad avere un senso. Come se fossimo stati creati per stare insieme.
"È per caso la signorina Meg?" Mi volto di scatto non appena sento questa voce. Nel buio rischiarato solo dalla luce soffusa della luna riconosco la figura di Ashton. Sto per alzarmi ma lui mi raggiunge sedendosi accanto a me. "Ash cosa ci fai qui a quest'ora?" Gli domando stupita. "Potrei chiederti la stessa cosa." Ridacchia ed io lo colpisco per scherzo al braccio.
"Stavo dormendo ma avevo lasciato la suoneria al cellulare così ha squillato ed io l'ho sentito. L'ho svogliatamente" sottolinea la parola, provocando una mia risata. "preso ed ho aperto Facebook. In prima pagina è apparso il tuo post. E non so, ho pensato perché non andare a fare compagnia alla mia Meg?" Mi spiega con un sorriso. "Ho anche pensato che avresti preferito stare da sola dato che eri venuta qui, ma ho messo da parte la supposizione perché volevo comunque stare con te." Finisce il suo monologo e mi guarda in attesa di una risposta.
"Grazie." Sussurro, appoggiandomi alla sua spalla. "Non ti avrei mai lasciata sola." Mormora accarezzandomi i capelli. "Meg?" Mi chiama ed io mi sollevo in modo da guardarlo negli occhi. "Loro non ci sono più, vero?" Capisco al volo a chi si riferisce e sento una stretta al cuore. Spero di essere capace di affrontare questo discorso. Annuisco sistemandomi sul mio posto. "Che mi dici di te?" Gli chiedo mentre lui prende un sassolino e lo lancia in acqua. "Mio padre se n'è andato quando avevo undici anni a causa di un tumore." La sua voce è difficilmente udibile. "Mi dispiace..." Mormoro sincera. Non c'è molto da dire in un momento del genere. "Mi dispiace anche per la tua perdita." Mi dice abbracciandomi.
"Il loro aereo si è schiantato mentre andavano negli Stati Uniti. Anzi, è finito dritto nell'oceano." La mia voce si spezza appena una lacrima riga la mia guancia. Mi stringe ancora di più a sé e quando mi sente singhiozzare mi prende il volto fra le mani e con i pollici mi asciuga le lacrime. "Scusa per aver chiesto." Si giustifica lui lasciandomi un bacio fra i capelli. "Non preoccuparti, avresti dovuto saperlo prima o poi." Lo rassicuro, inspirando il suo profumo che in qualche modo mi fa calmare. "Ti voglio bene, Meg." Sussurra al mio orecchio facendomi venire i brividi. "Anche io, Ash." Mi volto per schioccargli un veloce bacio sulle labbra e poi torno al mio posto, addormentandomi fra le sue braccia.
***
Quando un raggio di luce mi colpisce e mi porta ad aprire gli occhi, mi sollevo immediatamente dal letto, che noto non essere il mio. Mi stropiccio gli occhi ancora assonnati e mi raddrizzo sul materasso. Do un'occhiata in giro e mi accorgo di essere in camera di Ashton. Cerco di fare memoria di ciò che è successo ieri sera e poi mi ricordo: mi sono addormentata su Ash in spiaggia.
Mi passo una mano fra i capelli per dar loro una sistemata e mi alzo. Inizialmente perdo l'equilibrio per essermi mossa troppo in fretta, ma poi mi assesto. Vado verso la porta e la apro. Appena esco dalla stanza mi avvio per il corridoio muovendomi verso quella che ricordo essere la cucina. Quando arrivo lì le luci sono accese e c'è una tazza sul tavolo. Mi guardo intorno in cerca di Ashton ma non c'è nessuna traccia del riccio. Mentre penso di andare a cercarlo ecco che fa il suo ingresso in cucina. Ovviamente senza maglietta.
"Meg!" Esclama lui abbracciandomi. "Ciao Ash..." Lo saluto imbarazzata, ma stranamente lui sembra non farsi alcun problema. "So che ti devo delle spiegazioni." Si gratta la nuca ed io annuisco. "Bene, mi aspetti per la colazione?" Mi chiede andando di nuovo nella direzione da cui è venuto. "Sì, intanto mi ricordi dov'è il bagno?" Lui mi fa segno e gli sorrido per ringraziarlo. Quando arrivo in bagno mi chiudo dentro andando verso il lavandino e sciacquandomi la faccia. Poi mi guardo allo specchio. In fondo non sono messa tanto male, mi aspettavo di peggio. Mi passo le mani fra i capelli per ordinarli un po' e li lego con un elastico nero che porto sempre al polso. Mi sistemo la maglietta e i pantaloncini ritornando in cucina. Ashton è seduto ad aspettarmi.
"Ecco il tuo cellulare." Me lo porge con un sorriso. Lo prendo e prima di posarlo in tasca guardo l'ora: le sette e trenta. Ho ancora il tempo di andare a casa e cambiarmi per arrivare in orario a lavoro. "Vuoi qualcosa?" Mi chiede alzandosi. "Del succo, grazie." Gli dico e lui apre il frigo per servirmi. Prende un bicchiere di succo alla pera anche per lui e lo sorseggiamo mentre mi racconta. "Ieri sera ti ricordi di esserti addormentata su di me in spiaggia?" Ridacchia ed io annuisco ripensandoci. Non era così male alla fine. Penso e poi riporto la mia attenzione al ragazzo davanti a me.
"Bene, dopo circa venti minuti ho deciso di tornare a casa, ma non ho voluto svegliarti perché dormivi così beatamente. Non ce l'ho fatta." Arrossisce abbassando lo sguardo ed è così dolce. "Quindi ti ho presa in braccio e ti ho portata in macchina fino a casa mia, dato che la tua era troppo lontana. Ti prego non uccidermi." Mi implora dopo avermi spiegato tutto. "Non ti uccido, non preoccuparti." Ridacchio, bevendo un sorso del succo.
"Grazie per esserti preso cura di me, comunque. È stato dolce da parte tua." Lo ringrazio e gli sorrido, lui ricambia timidamente. "Bene, credo sia il momento che io vada." Mi alzo prendendo il mio cellulare ed Ashton fa lo stesso. "Vieni, ti accompagno." Andiamo verso la porta d'ingresso e ci fermiamo lì davanti. "Grazie ancora." Arrossisco mentre glielo dico, poi mi sorge un dubbio.
"Tu dove hai dormito?" Balbetto evitando il suo sguardo. "Sul divano, sta' tranquilla." Apre la porta facendomi passare ed io mi volto per salutarlo, ma lui si avvicina e mi lascia un bacio sulla guancia. "Ciao, Meg." "Ciao, Ash." Mi allontano dal suo appartamento entrando in ascensore. Vorrei passare da Luke ma farebbe troppe domande sul perché io sia qui e non mi va di affrontarle, quindi vado via.
***
"Ciao, Meg." Mi saluta il biondo entrando in agenzia. "Ehi, buongiorno." Gli lascio un bacio sulla guancia, mentre mi siedo al mio posto. "Come procedono i lavori?" gli domando accendendo il computer. Si sta occupando di tutto, non è mai stato così diligente. "Alla grande. Potrebbero finire in meno di due settimane." Esclama esaltato. "Bene, non vedo l'ora di non avere più questi tizi fra i piedi." mormoro svogliatamente. "Sì, in effetti anche io. Comunque appena finiranno il retro dovranno ristrutturare questa zona, quindi avremo dei giorni di ferie perché dobbiamo chiudere." mi spiega facendomi l'occhiolino. "Beh, siamo appena ritornati a lavoro e riprenderemo le ferie. Vuol dire che lavorerò da casa." gli dico mentre comincio a smanettare al computer. "Okay, ti lascio. A dopo." mi sorride e va verso la sua scrivania.
BENTORNATA A ME
Lo so che vi sono mancata hahaha queste due settimane. Wow, il tempo è passato così velocemente.
Comunque, adesso sono di nuovo qui eee oggi aggiornerò tutte le mie storie perché mi sento felicia
+potete notare che sto cambiando le copertine dei miei libri, spero vi piacciano:)
Passate dalle altre mie storie se volete, un bacio
//Michela
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