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"Lauren devi farlo oggi!" Cerco di convincere la mia amica. In pratica, deve invitare i miei fratelli al suo matrimonio ma non sa quando dirglielo. Le ho ripetuto mille volte che domani mia sorella andrà via e che quindi deve sbrigarsi se vuole farglielo sapere di persona. "Okay, okay. Quando Emily sarà tornata a casa glielo dirò." Sbuffa e si lascia cadere sul divano di casa mia.

"Dirmi cosa?" Chiede una voce squillante. Mia sorella ci raggiunge in salone e si ferma davanti a noi. Guardo Lauren per convincerla e lei sospira. Quando sta per parlare però, si ferma e scuote la testa. "Ci vuole anche Michael." Aggiunge ed io mi alzo. "Vado a chiamarlo." La informo e salgo al piano di sopra. Busso alla camera che ho dato a mio fratello e subito dopo la porta si apre, rivelandomi un Michael assonnato, con solo i pantaloni addosso. "Cosa c'è?" Mormora con la voce ancora impastata dal sonno. "Ti volevamo sotto per chiederti una cosa, per favore." Gli sorrido e lui annuisce freddo. "Arrivo." Mi chiude la porta in faccia ed io cerco di restare calma, mentre torno giù. "Sta arrivando." Annuncio, riprendono il mio posto accanto a Lauren.

Quando circa cinque minuti dopo, passati in un imbarazzante silenzio, Michael ci raggiunge in salotto, incrocio le dita sperando che non succeda nulla di assurdo. La mia famiglia è imprevedibile. "Allora" comincia Lauren, asciugandosi le mani già sudate sui pantaloni. "Volevo prima di tutto dirvi che ho deciso di sposarmi. Io e Kyle festeggeremo fra tre mesi, e mi piacerebbe davvero che voi foste presenti." Dice e guarda ansiosa i miei fratelli in attesa di una qualsiasi parola. "Fantastico." Sorride Emily, e si raddrizza sulla poltrona. La mia amica sposta lo sguardo su Michael che la fissa apatico.

"Inoltre, avevo pensato che i tuoi figli potrebbero essere la damigella ed il paggetto." Dice Lauren, speranzosa. "Sarebbe grandioso. Spero davvero che ci saremo. E beh, data la nostra residenza in Svezia, lasciaci del tempo per organizzarci e ti faremo sapere." Le spiega mia sorella. Mio fratello semplicemente annuisce. "Grazie per l'invito. Ti faccio sapere anche io." Le rivolge un sorriso tirato e si alza andando via, seguito da Emily. Lauren sospira chiudendo gli occhi. "Ce l'hai fatta, su!" La rassicuro abbracciandola. Speriamo bene.

***

Ho bisogno di Ashton. Penso, e giuro di non essere mai stata così sicura di qualcosa. Non ci penso due volte e gli mando un messaggio.
Ad Ashton:
Ehi, sei libero? :)

Lui non tarda a rispondere, e la cosa mi stupisce dato che entrambi non siamo due persone fissate con i cellulari.

Da Ashton:
Sempre libero per te ;)

Un sorriso spontaneo mi si forma in volto non appena leggo il suo messaggio.

Ad Ashton:
Ci vediamo nella spiaggia speciale

Gli invio questo e mi preparo per uscire. Quando sono pronta prendo le chiavi e mi precipito fuori di casa. Attraverso veloce il giardino e poi mi immetto in strada. Oggi è un po' nuvoloso, ma spero che torni ad essere soleggiato. Mi piace il bel tempo. Sono talmente persa nei miei pensieri che non mi accorgo neanche di essere arrivata, mi ritrovo già sulla spiaggia. Mi guardo intorno in cerca di Ashton ma non lo vedo. Un attimo dopo sento due mani coprirmi gli occhi. "Ashton!" Urlo spostandomi. Mi volto e lo vedo ridere, e dio, potrei registrare la sua risata e metterla come suoneria del cellulare. "Sei stupido!" Esclamo, colpendolo scherzosamente al braccio. "Ma mi vuoi bene." Ammicca facendomi l'occhiolino. Io lo guardo spalancando gli occhi. "Ash!"

Vado verso di lui intenta a... In realtà, non so proprio perché. Semplicemente mi avvicino e lui mi blocca per i fianchi. "Posso vedere una cosa sul tuo cellulare?" Mi chiede cambiando discorso ed io confusa acconsento, tirando fuori il telefono dalla tasca degli shorts. "Grazie." Mi dice poi quando glielo passo e lui lo getta per terra. "Ma che fai?" Lo rimprovero scioccata, ma lui non mi dà ascolto e getta per terra anche il suo. "Hai altre cose importanti?" Mi chiede e spero solo che non voglia fare quello che penso io. Scuoto la testa e il riccio non esita un attimo. Mi prende di peso, caricandomi sulle sue spalle e si avvia verso il mare. "Ashton!" Comincio a urlare colpendolo alla schiena. Lui inizia a ridere contagiando anche me. Quando è a poca distanza dalla riva si mette a correre e appena l'acqua è abbastanza profonda mi getta in essa. Vado sott'acqua e risalgo immediatamente in cerca di aria. Appena torno a galla mi accorgo che tocco così semplicemente comincio a camminare, rallentata dall'acqua stessa.

Inizialmente non trovo Ashton, ma poi lo vedo risalire tra le lievi onde con uno stupido sorriso in faccia. "Sei un idiota!" Gli grido e lui nuota verso di me. "Ma, come ho detto prima, mi ami lo stesso!" Un ghigno divertito non abbandona mai il suo volto. "Cosa..." Balbetto ripensando a ciò che ha detto. Non mi vuoi bene bensì mi ami. Lui se ne accorge immediatamente e sta per replicare, ma non so con quale coraggio io lo blocco poggiando le mie labbra sulle sue. Ricambia il bacio mentre io avvolgo le gambe intorno alla sua vita e lui stringe le sue braccia intorno alla mia, passandomi le mani sulla schiena. Le mie mani fra i suoi capelli, completamente bagnati, che gli ricadono sul volto. Mi avvicino ancora di più a lui, mentre le nostre bocche non si allontanano di un millimetro. Le sensazioni che sto provando ora sono inspiegabili. Un misto di allegria e desiderio.

Riapro gli occhi, che non mi ero neanche accorta di aver chiuso e lo guardo, mentre lui non pensa neanche di staccarsi da me. Anche lui apre gli occhi e mi fissa. Si allontana leggermente e porta una mano sulla mia guancia, accarezzandomi, come è solito fare. Posso confermare di sentire le farfalle nello stomaco. Mantengo lo sguardo su di lui. Ha i capelli scombinati, le labbra gonfie e rosse, gli occhi che gli brillano, ed è bello. Dio se è bello. Non dice nulla, semplicemente mi tira a sé e mi abbraccia forte, come solo lui sa fare. Restiamo in questa posizione fin quando non arriva un'onda più forte che fa perdere l'equilibrio ad entrambi e così cadiamo in acqua, separandoci.

Cinque minuti dopo, siamo seduti sul bagnasciuga, una accanto all'altro, abbracciati. Il suo braccio è intorno alle mie spalle e la mia testa poggiata sul suo petto, che sento alzarsi e abbassarsi a ritmo con il suo respiro. Con l'altra mano mi accarezza ogni tanto i capelli, mentre le mie braccia sono abbandonate lungo il mio corpo. Sono in una completa estasi. Non riesco a realizzare quello che è successo. Desideravo le sue labbra sulle mie da troppo tempo. Le bramavo dalla prima volta che l'ho visto. Ne avevo voglia tutte le volte che se le inumidiva con lingua per poi ricominciare a parlare, o se le mordicchiava quando era nervoso. Semplicemente le volevo, tutte per me. E ci sono riuscita. Non mi sono mai sentita così con un ragazzo, ecco perché sono spaventata di quello che può succedere e che posso provare. Ma nel momento in cui le nostre labbra si sono unite tutte le mie paure sono svanite. Avevo lui, e per me era tutto. Lui aveva me, e suppongo che anche per lui, questo era tutto.

HARRYSTYLES
Okay, so che non c'entra nulla haha, ma è appena finita l'intervista in diretta di questo cupcake e oggi è uscito il suo album di debutto (Harry Styles: fantasia portami via) e sono così fiera di lui.

Comunque, spero che il capitolo vi piaccia, quindi lasciate un like e un commento. Sono gratis!

Ce la facciamo ad arrivare a 6 like? Anche nel capitolo precedente? Per favoreee

//Michela

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