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Capitolo 4 - Omicidio

Ore 20:30.

Tarin e Isabella sono in camera di Isabella e si stanno preparando per il party di inizio anno.

Isabella ha indossato un top senza spalline nero con stampati dei fiori di ciliegio, una lunga gonna rosa antico e delle ballerine nere. I suoi capelli sono acconciati in uno chignon e nelle unghie ha uno smalto rosa.

Tarin invece indossa una camicetta bianca e dei jeans aderenti neri a vita alta e degli stivaletti neri. Ha messo una collana con un cuore di corallo, nei capelli un cerchietto rosso e nelle unghie uno smalto rosso. E poi nell'indice della mano sinistra un grande anello con una pietra rossa.

«Che bello!» esclama Isabella quando lo vede.

«Ti piace?» chiede Tarin.

«Si, tantissimo! Lo voglio anch'io! Dove l'hai preso?».

«Credo proprio che tu non possa averne uno. Mi serve per proteggermi dalla luce solare, brucerei altrimenti!».

«Wow!» dice Isabella senza pensare «Allora è vero! È tutto vero! E chi te l'ha dato?».

Tarin si rattrista di colpo «Una ragazza che non vedo ormai da molto tempo», Isabella si rende conto della tristezza di sua zia e allora non decide di chiedere altro.

Poi guarda l'orologio e dice a Tarin «È tardi, meglio cominciare ad andare» Tarin annuisce e zia e nipote scendono le scale.

Arrivate davanti alla porta Isabella prende dall'attaccapanni un giubbotto di jeans per lei e un cappotto di pelle rossa per Tarin «Mamma! Papà! Io e Tarin stiamo uscendo!».

«Va bene tesoro!» dice la madre e così Tarin e Isabella escono.

Isabella chiede «Allora prendiamo la tua macchina?».

«Perché proprio la mia?» chiede a sua volta Tarin.

«Perché io sono stata bocciata a scuola guida e tu avrai tipo novant'anni e quindi sicuramente sai guidare».

«Va bene, prendiamo la mia. E poi comunque io non ho novant'anni!» esclama offesa Tarin.

Allora Isabella le chiede maliziosa «Allora quanti anni hai?».

«Centotrentuno».

«Centotrentuno?» esclama scioccata Isabella.

«Sì certo, sono nata nel 1883».

«Che figata!» esclama infine Isabella.

Entrano in macchina e Isabella indica la strada a Tarin.

«Siamo arrivate!» dice Isabella dopo circa quindici minuti.

La festa ha luogo all'Hollywood sandwich, un fast food non troppo grande che si trova a meno di un chilometro dalla foresta.

Tarin parcheggia la sua macchina e le due escono.

Appena entrate nel locale Megan corre loro incontro《Siete arrivate finalmente!》dice cercando di sovrastare la musica house a tutto volume.

«Sì» dice Isabella «Possiamo andare fuori? Qui c'è troppo rumore!».

«Che cosa? Non ti sento, c'è troppo rumore! Meglio se usciamo fuori!» dice Megan, e Isabella e Tarin girano gli occhi al cielo.

Le tre escono fuori, dove ci sono molte persone che parlano, illuminate da dei piccoli falò sparpagliati.

«Dov'è finita Megan?》chiede Isabella rivolta a Tarin e due secondi dopo ecco Megan arrivare con dei drik.

«Ne volete uno?» chiede Megan sorridente.

«Anche più di uno, grazie!» dice Tarin che ha fame in mezzo a tutta quella gente.

Ma Isabella non è altrettanto sicura «Non so se faccio bene...».

«Dai! Lasciati andare!» le dice Megan.

«Eh va bene, ma lo faccio solo per te» e così Isabella prende il suo drink.

Tarin si sente una mano sulle spalle, si gira e vede la mano di Mario che la chiama «Possiamo parlarti un secondo?».

«Va bene» risponde Tarin stranita, visto che Mario ha parlato al plurale mentre invece soltanto lui è venuto a chiamarla.

Mario la porta poco più lontano, dove la musica non si sente e lì trova Arianna ad aspettarli.

«Di cosa volete parlarmi?».

«Di una cosa molto delicata» dice Mario e Tarin annuisce, facendogli capire di continuare.

Arianna comincia a spiegare «Quando ti abbiamo stretto la mano questa mattina abbiamo capito che sei un vampiro, ma abbiamo visto un'altra cosa...» e Mario continua «Io ho visto un corvo in un luogo buio, messo sopra ad uno specchio» «Mentre io ho visto degli occhi castani, con un'espressione beffarda, che poco dopo diventavano rosso fuoco. In più ho percepito una sensazione: un misto fra tristezza, rabbia e paura. Volevamo solo che tu lo sapessi».

Tarin pensa un po' a quelle parole«Grazie per avermelo detto!» fa un finto sorriso e si volta per andarsene.

Ma la voce di Mario la ferma «Tarin, tranquilla il tuo segreto è al sicuro con noi!».

Tarin si rigira per guardarli, mentre Mario continua a parlarle «Anche noi abbiamo un segreto come tu sai bene, discendiamo dalle streghe, e non vorremmo mai che la gente lo scoprisse».

«Tranquilli» sorride Tarin «Anche il vostro segreto è al sicuro» e i tre si sorridono.

Proprio in quel momento arriva un urlo alle orecchie di Tarin, che usa la sua velocità e corre da Isabella.

Isabella la sta guardando disgustata «Avevi detto che non avresti fatto del male a nessuno! Ce l'avevi promesso!» e corre via in lacrime.

Allora Tarin chiede a Megan «Ma cos'è successo?».

Megan le risponde «È stata trovata in un posto appartato una ragazza morta, pare sia stata attaccata da un animale».

«Ed ha delle ferite?».

«Le autorità hanno detto che non riporta alcuna ferita, ma mentre portavano il corpo io ho visto che aveva delle ferite sul collo».

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