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Capitolo 29 - Un ciondolo, un amore

Mattia

Mario apre la porta di casa ed entra, ma Mattia resta fuori.

《Non posso entrare se non mi inviti》 gli dice.

《Cos'è questo, galateo?》 le dice lui ridendo.

《Non è galateo, è l'essere un vampiro》 gli dice Mattia, che mette un piede cercando di entrare, ma una specie di muro invisibile la blocca.

《Wow》dice Mario 《Va bene, entra》 e così anche Mattia può entrare.

L'entrata della casa è davvero molto accogliente: ha le pareti gialle, alla parete destra c'è una scala che porta al piano di sopra, davanti c'è un arco che porta in un salottino, mentre a sinistra c'è la porta della cucina.

Dal salotto esce una donna, con i capelli color rame, gli occhi castani e la bocca aperta in un dolce sorriso.

"Mi ricorda il sorriso di mia madre...".

《Finalmente ti conosco, Mario parla spesso di te!》 mi saluta la donna con un abbraccio che mi lascia spaesata.

《A dire la verità Mario parla sempre e solo di te》 dice Arianna, che è apparsa sulla scale.

《Arianna》 dice Mario a denti stretti cercando di non farsi sentire, scordandosi che Mattia lo sente benissimo essendo un vampiro.

《Su via tesoro, non essere scortese》 le dice sua madre, continuando comunque a sorridere dolcemente.

《Allora Mattia, vuoi accomodarti?》 dice la mamma di Mario, facendo cenno di andare in salotto.

Mario prende il cappotto di Mattia e lo mette nell'attaccapanni, poi lui, Arianna e Mattia vanno in salotto, insieme ai genitori dei gemelli.

《Allora, cosa mi dici della scuola?》 chiede la donna a Mattia, quando finalmente tutti si sono seduti comodamente sul divano.

《Io non vado più a scuola》 risponde Mattia.

《Non ci vai?》.

《Bhe no, ho vent'anni, ormai ho finito con la scuola》 le dice Mattia, cercando di non sembrare scortese.

《Ah giusto, ma sai, Mario e Arianna anche se hanno la tua stessa età ci vanno lo stesso, quindi l'avevo dimenticato》 risponde la madre dei gemelli.

Arianna china il capo e anche Mario sembra un po' teso, quindi Mattia dice 《Tranquilla signora, non c'è problema, tanto non si finisce lo stesso mai di imparare 》.

《Oh, ma non chiamarmi signora, chiamami pure Eleonora, o mamma, non c'è problema》 le dice gentilmente.

《Eleonora va più che bene》 risponde Mattia "Non si aspetterà mica che io la chiami mamma, vero?".

Eleonora si alza dal divano 《Allora, vogliamo andare a cenare?》.

Mario, Arianna e loro madre vanno in sala da pranzo, ma Mattia si blocca vedendo un quadro.

Era un quadro con disegnata una bellissima rondine argentata, con lo sfondo blu e azzurro. Era il quadro del pittore del molo!

《Ti piace?》 le chiede Eleonora, avvicinandosi.

《Si, io conoscevo chi l'ha fatto》 risponde Mattia.

Mario e Arianna assumono un'aria sconvolta, e loro madre chiede a Mattia 《Conoscevi quel pittore?》.

《Certo, lo incontravo sempre al molo di una città qui vicina, ho visto mentre ha fatto questo quadro e lui mi ha regalato questo》 e così dicendo Mattia toglie la sua collana, mostrando il ciondolo argentato a forma di rondine ad Eleonora.

La donna lo prende in mano e una lacrima le riga il volto 《Questo è il ciondolo di mio marito, Roberto》.

《Di chi?》 chiede Mattia sconvolta.

《Mio marito Roberto ed io ci incontrammo al liceo. Non stava mai attento alle lezioni, si sedeva negli ultimi banchi e cominciava a disegnare nel suo quadernetto. Ma facendo così i suoi voti erano bassi, così mi chiesero di dargli una mano, visto che io ero la migliore della classe. Scoccò la scintilla. Ci sposammo e io ebbi due figli, Mario e Arianna. Sette anni fa ebbe un incidente, mentre camminava sulla strisce pedonali un pirata della strada investì lui e una bambina. Lui fece da scudo alla piccola che aveva solo sette anni e diede la sua vita per salvarla. Ci sentiamo ancora con quella bambina, si chiama Sara ed è davvero dolcissima》.

《Ha dato la sua vita per salvarne un'altra》 dice Mattia.

《Si》le risponde Arianna 《Da allora io e Mario cominciammo a bere, non uscivamo più di casa dopo scuola, e saltavamo spesso le lezioni. Persimo un anno per via della morte di nostro padre e un'altro perché fummo bocciati. Quando finalmente riuscimmo a darci una controllata e cominciammo a prendere di nuovo i buoni voti di una volta, la vita tornò come prima per tutti, ma non eravamo del tutto felici. Sara ci diede una grandissima mano, stando molto spesso con noi. Ci è debitrice. Ci sono cose che neanche il mago o la strega più potente al mondo può combattere, nessuno può vivere in eterno》.

《Nessuno può vivere in eterno》 dice Mattia a bassa voce, guardando il pavimento.

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Ciao a tutti!
Mi scuso per il capitolo molto corto, ma io ho ritenuto giusto "spendere" un capitolo soltanto per la storia della morte del padre di Arianna e Mario, che secondo me vale molto.

In questi giorni cercherò di aggiornare il più possibile.

Ci vediamo!♡

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