Capitolo 14 - Al museo
《Vieni Tarin! Presto! Dammi una mano!》urla Mattia.
Tarin e Mattia hanno comprato la villa in campagna. Mattia in quegli anni aveva lavorato e aveva messo da parte un bel gruzzoletto, che le ha permesso di comprare la casa.
È appena arrivato il camion per il trasloco.
《Eccomi!》risponde Tarin uscendo.
Fuori dalla villa c'è un grande camion e Mattia sta cominciando a scaricarlo insieme ad il conducente del camion.
《Dove sei riuscita a trovare le nostre cose?》chiede Tarin, vedendo una cassapanca che ricordava essere di sua madre.
《Ogniuno ha i propri metodi...》e sorride《E poi comunque ho vari amici che mi hanno aiutato》.
Passano quattro ore da quando hanno iniziato a scaricare tutti i mobili e finalmente hanno finito.
《Menomale che la casa era già ammobiliata e quindi le uniche cose che abbiamo dovuto portare erano vestiti, oggettistica e gioielli di famiglia...sono stanca morta!》dice Tarin buttandosi sul divano.
《Sei già stanca?》chiede Mattia sedendosi accanto a lei, poi fa un sorriso malizioso《Fa bene fare un po' di moto ogni tanto, e poi voi vegani non vi muovete molto》.
《Quante volte devo ripetertelo!?》dice Tarin arrabbiata《Non-sono-vegana!》.
《Si che lo sei!》.
《Basta! Non si può parlare con te, tanto vinci sempre tu!》risponde alla fine Tarin stanca.
《L'hai capito finalmente!》esclama Mattia alzandosi dal divano con il pugno al cielo.
*****
《Ragazze è bellissimo!》dice Megan eccitata.
Tarin è a scuola. È a mensa per mangiare, seduta nel tavolo insieme Isabella e Megan.
《Si lo sappiamo, ce l'hai detto un miliardo di volte》risponde Isabella, mettendo una mano sulla testa.
Arianna e Mario si avvicinano al loro tavolo con dei vassoi in mano《Possiamo sederci?》chiedono insieme.
《Ma avete il cervello in comune?》esclama Tarin, mentre i gemelli si siedono.
《Allora》chiede Arianna《Che cosa vi metterete per la manifestazione al museo?》.
Megan fa un gridolino di felicità.
《Perché gliel'hai chiesto?》dice Isabella stressata.
《Tarin mi ha detto che mi presterà un suo abito antico! Sono felicissima! Non vedo l'ora!》dice battendo le mani Megan.
《Tarin》le dice Mario《Ma sei sicura di voler mettere un tuo abito?》.
《Certo, perché?》chiede Tarin stranita.
《Perché al museo ci saranno oggetti del 1800, ci potrebbero essere dei quadri in cui ci sei tu》.
《No tranquillo, Mattia ha preso tutte le nostre cose, quindi non c'è problema》risponde Tarin tranquilla.
《Mattia che pensa sempre a tutto!》esclama Mario.
*****
《Potresti almeno darmi una mano》dice Mattia dalla soffitta.
Mattia sta cercando i loro vecchi abiti in soffitta, mentre Tarin guarda la tv mentre mangia i biscotti.
《Va bene arrivo》risponde svogliata Tarin alzandosi dal divano.
Ma proprio in quel momento arriva correndo Mattia, con un bellissimo abito blu notte《Guarda cos'ho trovato! Il mio abito preferito!》e comincia a volteggiare tenendoselo appoggiato.
《E i miei abiti?》chiede Tarin.
《Quelli li vai a prendere tu!》.
《Secondo me sei andata in soffitta per andare a cercare i tuoi vestiti, non i miei》sussurra Tarin, ma Mattia la sente《Infatti, si》.
Tarin sale in soffitta e vede un baule aperto, dove dentro ci sono tantissimi vestiti, tra cui il suo vestito preferito, quello del sogno. Così prende il baule e lo scende giù in salone.
《Guarda! Sono bellissimi!》dice felice.
Qualcuno suona al campanello.
《Chi è?》chiede Tarin andando ad aprire.
《Sono Megan》risponde la voce.
Megan entra elettrizzata《Allora, hai trovato i vestiti?》.
《Certo che li ho trovati》risponde Tarin andando verso il salone.
《A dire la verità li ho trovati io》.
Entra nel salone Mattia, con indosso il suo abito preferito, che fa risaltare la sua carnagione abbastanza scura.
《Sei bellissima Mattia!》le fa i complimenti Megan.
Tarin invece è rimasta a bocca aperta "Mi sembra di essere tornata a quando abitavamo nella villa dei nostri genitori...".
Poi il suo sguardo viene attirato da un bellissimo abito bianco, con pizzi, merletti e cristalli, che esce dal baule.
Mattia segue il suo sguardo e vede l'abito, e subito il sorriso scompare dal suo volto.
Megan vede l'abito bianco《È meraviglioso!》e lo prende.
È un abito con una scollatura a cuore, la vita stretta e un lunghissimo strascico che termina con un merletto. Nella vita c'è un grandissimo fiocco color pesca, proprio come tutte le rifiniture.
《Era mio》dice Mattia, con un sorriso triste《Per il mio matrimonio》.
Megan spalanca gli occhi《Non lo sapevo...》.
《No no, tranquilla》.
《Come si chiamava?》le chiede poi.
《Jackson, Jackson Milton》.
《Ed è...morto?》.
《No. Era il mio amico d'infanzia, ma negli ultimi anni avevamo entrambi capito di amarci e ci eravamo fidanzati. Sarebbe stato un matrimonio combinato, ma ci amavamo e a noi bastava questo. L'ho lasciato sull'altare. Ero diventata un vampiro, e avevo paura di ucciderlo se avessi perso il controllo con lui.》delle lacrime cominciano a scendere《Così mio padre decise di farlo sposare...con...mia sorella Joile》e abbassa il volto.
Tarin si avvicina a Mattia sorridendo《Sei bellissima sorellina, sono sicura che farai strage di cuori al museo. Ti avevo detto che possono venire anche i familiari, vero?》.
*****
Tarin, Mattia, Isabella e Megan sono al museo.
Tarin ha indossato il suo abito preferito, Mattia il suo abito blu notte, mentre Isabella e Megan si sono fatte prestare due abiti da Tarin: Isabella ha un abito rosa antico e Megan uno verde.
Entrano al museo e vedono Arianna e Mario. Arianna ha un abito color bronzo, meno vistoso rispetto a quelli di Tarin e Mattia, mentre Mario ha una camicia bianca, una giacca e dei pantaloni marroni e degli stivali neri.
《Siete bellissime》dice Mario, con un bellissimo sorriso stampato in faccia.
《Grazie!》risponde Tarin a nome di tutte《Anche i vostri abiti vi stanno benissimo!》.
Mattia guarda Mario con gli occhi quasi socchiusi e con un'espressione pensierosa. Mario se ne rende conto《Qualcosa non va Mattia?》le chiede.
《No no, va tutto bene, solo che mi ricordi vagamente qualcuno...》e inclina leggermente la testa verso destra.
《Questi sono i vestiti dei nostri antenati》spiega Arianna《Forse li hai visti indossati ad un nostro avo》.
《Julian!》esclama poi Tarin, indicando Mario《Tu sei identico a Julian!》.
Mattia porta le mani alla bocca e poi abbraccia Mario, che ha un'espressione confusa.
《Tu sei identico a Julian Harvey》dice Mattia, staccandosi da Mario《Faceva parte di una famiglia benestante. Mi ricordo che in paese dicevano che gli Harvey erano delle streghe, io e Tarin ci scherzavamo sempre sopra, invece nostra sorella Joile ci credeva, anche perché era molto amica di Julian e di sua sorella Taylor》.
Mario sorride.
Le ragazze si dividono e ammirano tutti gli oggetti antichi.
*****
Tarin è rimasta da sola, e mentre passeggia per il museo vede una ragazza con i capelli biondi e gli occhi azzurri: Joile!
Ma appena cerca di guardare meglio, ecco che la ragazza scompare.
"Aiuto che ansia! Questa non ci voleva!".
Poi accade tutto così velocemente che non se ne rende neanche conto.
Tarin viene spinta a terra da dietro, cadendo e sbattendo forte la testa. Si sente mancare il respiro per un attimo. Ed ecco che qualcuno si china verso di lei.
Una ragazza.
♡☆♡☆♡☆♡☆♡☆♡☆♡☆♡☆♡☆
Ciao a tutti!
Mi è venuto un capitolo di più di 1100 parole! Aiuto! Poveri voi!
E povera anche la nostra Tarin, che ha fatto un volo in stile "I believe, I can fly"! Ok, sono malvagia...
Vi mando un bacio e ci vediamo al prossimo capitolo! ♡
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