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32.

Allora mi sono decisa a finire questo capitolo, che si è rivelato molto impegnativo.

Chi l'avrebbe mai detto che scrivere di erezioni

["messaggi neuroendocrini provenienti dal cervello (dovuti a stimoli uditivi e visivi o a fantasie di carattere erotico = Taehyung) che, associati o meno alla stimolazione tattile del pene, attivano i nuclei autonomi del centro spinale dell'erezione" ]

sarebbe stato così difficile?

Si l'ho googlato.

Ed è possibile che io stia scrivendo questa cosa dopo aver bevuto del buonissimo vino rosso, ma avevo detto che avrei fatto uscire oggi il capitolo e quindi eccolo qui a 15 minuti dalla mezzanotte. Per vostra sfortuna (o fortuna) il mio stato di leggera ebbrezza me lo fa sembrare decente e degno di essere pubblicato (degno riferito a una cosa che parla di cazzi ma ok) quindi fermo il mio sproloquio e vi lascio leggere in santa pace.

...

"Smettila di ridere. Stai facendo venire i complessi al mio cazzo"

Hoseok rifiutava di sentirsi a disagio, anche se era difficile, Taehyung stava ridendo da due minuti buoni davanti al suo pene senza nessun valido motivo. Non è che avesse qualcosa di strano, era un cazzo e faceva quello che facevano tutti i cazzi con alte aspettative sul proseguimento della serata. Se ne stava lì, dritto e in attesa.

"S - scusa hyung, non riesco a trattenermi"

"Ok, ho capito"

Emise un sospiro rassegnato e lo fece sedere sul suo grembo, iniziando a massaggiargli il collo e distribuendo piccoli baci sul suo viso nella speranza che si calmasse e potessero così riprendere le attività nella zona della bassa sessonia.

"Dimmi che hai" gli ordinò appena apparve più calmo ma senza ottenere grossi risultati. Taehyung era impegnato a torturare il lobo del suo orecchio destro con i denti, scelta apprezzabile certamente, ora però bisognava capire solo come indirizzarlo verso parti del corpo più bisognose d'attenzione.

"Hyung"

"Mmm"

"Voglio un bacio con la lingua"

Hoseok gli infilò la lingua in bocca senza tanti complimenti, a sua discolpa andava detto che ormai era decisamente vicino al limite. Aveva il cazzo duro dalla loro precedente conversazione e Taehyung continuava a strusciarvisi sopra senza alcun ritegno. Non lo avrebbe certamente costretto a fargli un pompino se non voleva, ma sicuramente ne sarebbe rimasto molto deluso.

Il ragazzo, dal canto suo, non sembra infastidito dalla rudezza del suo hyung, se si poteva prendere come indicazione l'impegno con cui ricambiava i suoi baci, apparentemente fatti di sole lingue, molta saliva e tanti morsi.
Dopo un po', entrambi ansanti, si staccarono per riprendere fiato e Taehyung ne approfittò per passarsi la lingua sulle labbra rosse e turgide, indolenzite dai i baci violenti che si erano scambiati. Sotto di lui sentiva l'erezione di Hoseok, libera dai pantaloni, premere contro la sua, ancora intrappolata nella stoffa dei jeans.

Spostò lo sguardo in basso e sorrise.

"Hyung, stai gocciolando"

"E ti sorprende?"

"Ma mi stai sporcando i pantaloni"

"Allora dovresti toglierli non credi?"

"Hai ragione, mi aiuti?"

Hoseok proprio non sapeva come era possibile che non fosse ancora venuto. Taehyung che lo guardava in modo seducente e divertito ed era una delle cose più belle ed eccitanti che avesse mai visto.

Gli disse di alzarsi, così da poterlo aiutare a liberarsi degli ingombranti indumenti. La voce da tono più profondo e aspro mostrava la stessa urgenza delle sue mani, appena Taehyung scese dal suo grembo per mettersi in piedi tra le sue ginocchia, senza alcuna delicatezza gli sbottonò i jeans e glieli calò velocemente insieme ai boxer lungo le gambe affusolate per poi lanciarli lontano sul pavimento.
Il pene di Taehyung svettava rigido davanti la sua faccia e guardando il viso del suo ragazzo Hoseok poté dire con assoluta certezza che stava ripensando alla notte precedente.
Dopo averlo lasciato andare sorrise e si appoggiò all'indietro, reggendosi sulle braccia tese, in una posa apparentemente rilassata, se non fosse stato per l'erezione in bella vista tra le sue gambe divaricate.

Spostò pigramente lo sguardo sul ragazzo in piedi di fronte a lui: piedi nudi sul parquet color mogano, lunghe gambe dalla pelle vellutata, mani dalle dita lunghe che tenevano stretti verso il basso i lembi della camicia azzurra, bocca rossa e umida, occhi scuri e carichi di aspettative.

"Mi spiace cucciolo, io ho già dato ieri, stasera tocca a te. Se fai un buon lavoro avrai la tua ricompensa"

"Va bene"

Quello di Taehyung fu un sussurro accompagnato da un sorriso consapevole e, dopo essersi lasciato cadere in ginocchio tra le gambe di Hoseok, guardò in alto cercando il viso del suo hyung che a quello spettacolo si leccò le labbra con anticipazione.

Si appoggiò con le mani sulle sue cosce muscolose e strofinò il viso contro la mano con cui Hobi gli stava accarezzando la guancia morbida lasciandosi guidare poi da questa verso il pene eretto di fronte a lui.

"Così piccolo, piano piano"

Accompagnato dalle frasi sussurrate di Hoseok, Taehyung poggiò la bocca sul glande arrossato e prese a muoverla titubante, incerto su cosa fare, finendo per sporcarsi le labbra con il liquido preseminale che scorreva in densi rivoli lungo l'erezione fremente. Vennè fermato dall'altro che gli passò un pollice sulle labbra raccogliendo quella sostanza appiccicosa e fece una leggera pressione contro la sua bocca.

"Lecca"

Taehyung, incantato dalla sua voce, tirò fuori la lingua e gli leccò il dito guardando negli occhi il suo hyung che sembrava iniziare ad avere problemi di respirazione.

"Bravissimo cucciolo, ora, lentamente, fai la stessa cosa con il mio pene" gli disse Hoseok guidandolo verso il cazzo che stringeva nella mano.

Seguendo le istruzioni del ragazzo Taehyung iniziò a leccare l'erezione, imparando a conoscere quella carne liscia e pulsante che si contraeva al passaggio della sua lingua.

I muscoli delle cosce di Hoseok si irrigidivano sotto le sue mani mentre continuava a lappare quell'asta dura e calda e ciò, unito agli ansiti e i gemiti che riecheggiavano nella camera, gli infuse sicurezza così spostò un mano sull'inguine del ragazzo andando a sostituire quella di quest'ultimo e iniziò ad esplorarlo con dita leggere.

Hoseok in preda al piacere cercava di non inarcare il bacino per evitare di fargli male e nel tentativo di prolungare quanto più a lungo possibile quel momento di sublime piacere strinse le lenzuola tra le mani, sapeva che non sarebbe durato ancora molto, ma voleva godersi quegli attimi fino in fondo.

"Taehyung - ah - succhia - ah - melo"

Taehyung che si era preparato per quel momento, sorrise.
Aprì la bocca e iniziò a succhiargli il glande riempendo la stanza di suoni lascivi. Lentamente iniziò a prenderne sempre di più, un centimetro alla volta arrivò al pugno con cui teneva stretta l'erezione e aiutandosi con questo, iniziò al andare su e giù velocemente accordandosi ai movimenti di Hoseok che in preda al piacere aveva iniziato a muovere a scatti il bacino cercando di andare più affondo nella bocca calda del suo ragazzo.
I movimenti di entrambi si facevano sempre più convulsi e frenetici, Taehyung aveva preso a muovere veloce una mano sul proprio pene che stava gocciolando sul parquet della stanza e Hoseok aveva infilato le mani tra i capelli dell'altro per poterne guidare i movimenti della testa sulla sua erezione.

"Oh si, così cucciolo, ci sono quasi"

Taehyung mugugnò qualcosa in assenso e aumentò i movimenti della lingua e delle labbra, spostando la mano sui testicoli che prese a massaggiare e accarezzare. Hobi, raggiunto ormai il suo limite, riuscì ad uscire in tempo dalla bocca di Tae per poi riversare il suo piacere sul viso del suo ragazzo.

Una volta che il suo cuore tornò ad un ritmo accettabile lo guardò in ginocchio tra le sue gambe.
Era un disastro, un eccitante disastro.
Il viso era sporco del suo seme, la bocca rossa e gonfia era lucida a furia di passarci la lingua per raccogliere il liquido bianchiccio che vi si era depositato. Indossava solo una camicia azzurra con macchie sospette sul davanti e tra i lembi di questa spuntava il pene eretto su cui passava voluttuosamente una mano.

"Sei l'essere più eccitante di questo mondo"

Delicatamente lo prese tra le braccia e lo fece sdraiare sul letto per poterlo avere sotto di sé. Decise che per ricambiare l'immenso piacere che gli aveva dato avrebbe iniziato col divorarlo di baci a partire dai piedi. Risalì lungo le gambe che tra un bacio e l'altro divaricò per potercisi infilare in mezzo e mentre i gemiti del suo ragazzo si facevano più rumorosi lui finalmente si concentrò sulla camicia che gli precludeva la vista del suo bellissimo torace.

Un bottone, un bacio, un bottone, un morso e così via, finché l'odiato indumento non fu completamente sbottonato e lasciato aperto ad incorniciare quella pelle chiara ricoperta di segni rossi. Proseguì lungo il suo collo fino a poggiare le labbra sulle sue e assaggiare il suo stesso sapore dalla lingua dell'altro.

Sollevandosi ammirò la sua opera. Straordinaria. Raccolse il liquido bianco che gli era rimasto sul viso e lo usò per creare un sentiero che attraverso il suo petto arrivava fino all'erezione dell'altro che strinse nella mano.

"Cosa vuoi che ci faccia con questa?"

"Quello che hai fatto l'altra volta"

Quel piccolo demonio stava già muovendo i fianchi avanti e indietro per creare una frizione con la sua mano immobile.

"E se facessimo un altro gioco?"

Lasciò andare il suo pene e ridacchiò al lamento angosciato di Taehyung. Gli accarezzò poi l'interno coscia per poi far scorrere le dita tra le sue natiche e lì si soffermò ad accarezzare il suo buchetto.

"E se giocassi un po' con questo?"

...

1561 parole solo per scrivere di un pompino.

dovrei smettere di bere, ok.

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