Capitolo 20 - that's love -
<<Non vorrei darti una delusione, Harry, ma a quanto pare i bambini si sono svegliati prima di noi.>> Pansy ridacchiò, guardando la mia faccia sconvolta, mentre osservavo la neve rovinata sotto i piedi scalpitanti dei più piccoli, che stavano giocando con le palle di neve.
Avevamo dovuto aspettare che Hermione e lei si preparassero per tipo un'ora, seduti sulle scale dell'ingresso, e adesso quello era il risultato. Non c'era più nemmeno un punto intatto in cui scattare un po' di foto. Sospirai.
<<Sul serio, ragazzi? Non ne avete lasciato nemmeno un angolino?>> Urlai, attirando l'attenzione dei bambini, frustrato, e allo stesso tempo divertito.
<<Ci sono i fratelloni!>> Urlò Astrid, vedendoci, prima di correre, ovviamente, in braccio a Draco, che la afferrò con cura, e se la strinse al petto.
<<Harry! Pan!>> Gli altri si chiusero in cerchio intorno a noi, con le gote rosse per il freddo e l'eccitazione. Incrociai le braccia al petto e finsi di essere offeso.
<<Sono davvero deluso, ragazzi. Avrei voluto fare una gara di pupazzi di neve insieme a voi, ma sembra che voi abbiate preferito giocare senza di me.>> Misi il broncio, facendo ridacchiare Ron ed Hermione, e sorridere Draco e Pan.
<<Sei arrivato troppo tardi!>> Scherzò Bryan.
<<Ah sì?>> Feci io, ironico. Mi abbassai, e racimolando un po' della neve che avevo sotto ai piedi, la modellai e cominciai a rincorrerli. <<Adesso vediamo per chi sarà troppo tardi.>> Urlai. Inutile dire che in meno di cinque minuti, cominciammo una battaglia all'ultimo sangue, alla quale si unirono anche i più grandi. Vedere Draco, accovacciarsi insieme ai bambini, lanciando palle di neve e assicurandosi di vincere a tutti i costi, fu una scena alquanto esilarante.
Mi nascosi dietro ad uno dei tanti rifugi creati con il ghiaccio e scattai diverse foto, approfittando della distrazione di tutti, Ron stava aiutando Axel e Brad a costruire una fortezza, le ragazze si erano schierate con le femminucce per proteggersi dagli assalti dei maschietti, e Matt, Kevin e Bryan se ne stavano seduti in un angolo, creando munizioni. Ero felice di vedere che dopo l'episodio di Bryan, quei tre fossero tornati più amici che mai. Sospirai. Ero certo che fino ad una attimo prima, insieme a quel trio ci fosse anche Draco.
Nemmeno il tempo di guardarmi intorno, che una palla di neve mi colpì dritto sulla nuca.
<<Questo faceva male!>> Mi lamentai, voltandomi, già sapendo chi mi sarei trovato davanti.
Draco sorrise, tenendo le mani dietro la schiena, fingendosi innocente. Alzai gli occhi al cielo.
<<Non fare il finto tonto. So che sei stato tu!>> Lo accusai, e mettendo nuovamente il cellulare al sicuro nella tasca del mio giubbotto, presi della neve e la lanciai in direzione del biondo, colpendolo sul braccio. Lo vidi assottigliare gli occhi, avvicinandosi piano.
<<E' così che vuoi giocare, Harry?>> Chiese, facendomi volare le farfalle nello stomaco. Indietreggiai, sorridendo. <<Questo non è un gioco, è una guerra.>> Risposi quindi, ironico.
Il suo sorriso si fece un po'più grande.
<<Una guerra, dici? E allora quale sarebbe il bottino per chi vince?>> Domandò. Mi strinsi nelle spalle. <<Pensa prima a vincere.>> Risposi ovvio, e proprio nell'attimo in cui stava per raggiungermi, gli tirai addosso dell'altra neve, facendolo distrarre, mentre io cominciavo a correre, scoppiando a ridere. Mi fu subito chiaro, però, che, a dispetto della mia aria di sfida, sarei stato il primo a perdere, quando con poche falcate, lui riuscì a raggiungermi senza alcuna difficoltà. Provai ad oppormi, ma senza riuscirci, e alla fine, con un'abile mossa, Draco mi buttò al suolo, facendomi atterrare con un tonfo in un cumulo di neve maciullata.
<<Ho vinto.>> Sussurrò, a pochi centimetri dalle mie labbra, a cavalcioni su di me. Avvampai.
<<Draco, ci sono i bambini!>> Sussurrai di rimando, colpendogli violentemente un braccio. Per diversi secondi rimase dov'era, provocandomi con gli occhi grigi e il sorrisetto furbo. Io ricambiai lo sguardo, pregando che non si avvicinasse più di quanto non avesse già fatto. In quel caso non ero affatto certo che sarei riuscito a mantenere il sangue freddo.
<<Va bene, va bene. Verrò a riscuotere la mia ricompensa più tardi.>> Disse allora, allusivo.
<<Draco!>> Lo sgridai, colpendolo di nuovo. Lui ridacchiò, alzandosi e porgendomi una mano, aiutando anche me a tornare in piedi.
<<Awwww. Siete così carini!>> Pansy, con il cellulare alla mano, scattò diverse foto, sotto gli sguardi divertiti dei miei amici. Misi le mani davanti alla faccia, pieno di vergogna.
<<Pan, smettila. O potrei farmi scappare di quella volta al fiume...>> Draco sorrideva furbamente, riferendosi a qualche evento del passato.
Pansy allargò gli occhi, spaventata e sorpresa dalla minaccia del biondo, poi mise il cellulare in tasca, cominciando a supplicare Draco di stare in silenzio. Scoppiai a ridere, non avevo la più pallida idea di che cosa stessero dicendo, ma il fatto che Draco avesse centinaia di motivi per tenere Pansy sotto scacco in qualsiasi situazione, mi divertiva all'inverosimile.
<<Ragazzi! Forza entrate! Il pranzo è pronto!>> Bellatrix si affacciò dall'ingresso, richiamando tutti all'ordine. I bambini non se lo fecero ripetere due volte, ed i pochi istanti, il giardino rimase vuoto.
<<Sembra che tu ti sia salvato.>> Mi prese in giro Ron, mettendomi un braccio sulle spalle.
<<Forse no. Pan aveva già scattato una ventina di foto.>> Sussurrò Hermione, avvicinandosi dall'altro lato. Scossi la testa, con disappunto.
<<Ehi. Cos'hai all'orecchio?>> Pansy si avvicinò al biondo, analizzando il suo orecchino con critica attenzione. Arrossii, ricordandomi della sera prima. Draco al contrario, mise le mani nelle tasche dei pantaloni, sorridendo.
<<E' il mio regalo di Natale.>> Fece criptico, lanciandomi un'occhiata. Pansy seguì il suo sguardo, fissandomi confusa. Poi i suoi occhi si illuminarono.
<<Oh mio Dio, ti sei fatto bucare l'orecchio da Harry!>> Urlò, euforica.
<<Sul serio?>> Fece Hermione, scandalizzata. Annuii, piano.
<<E' una cosa dolcissima! Ommioddio!>> Continuò Pansy, facendomi morire dalla vergogna. La raggiunsi e le tappai la bocca.
<<D'accordo, Pan. Abbiamo capito. Vieni ci stanno aspettando per mangiare.>> Le dissi, trascinandomela all'interno del Manor, seguito dalle risate del resto del gruppo.
La sala era piena, come lo era stata il giorno prima, con la differenza che adesso, c'era un tavolo i più. Narcissa si avvicinò a noi, abbracciando con trasporto Pansy e Draco, dandole i suoi auguri, per poi rivolgersi a tutti noi. <<Auguri, ragazzi.>> Ci salutò, entusiasta. Aveva i capelli raccolti in una coda alta e il vestito lungo verde petrolio che le scendeva morbido sui fianchi. <<Abbiamo messo un tavolo per tutti voi, insieme, ovviamente agli altri coetanei del Manor. Almeno così avrete qualcosa di cui parlare.>> Ci avvisò, facendoci strada verso il tavolo vuoto, che tanto vuoto non era. Solo in quel momento, infatti, notai Blaise e Astoria già seduti.
<<Tranquilla Cissy, va benissimo.>> Rispose Pansy, parlando per tutti. Mi guardai intorno, alla ricerca di Theo. Non sarebbe andata bene per niente se fosse arrivato anche lui. Ovviamente lui non aveva fatto niente di male. Aveva soltanto espresso la sua curiosità nei miei confronti, esternandomi il suo interesse... eppure il fatto che Draco potesse pensar male, o litigare con lui, mi rendeva tremendamente ansioso. Se si era agitato quando ancora io e lui non eravamo niente, cosa avrebbe fatto ora che stavamo ufficialmente insieme?
Narcissa ci salutò, correndo da qualche altra parte, indaffarata con i numerosi membri della banda. Sorrisi forzatamente, dando gli auguri ai due ragazzi che ci avevano preceduto, sedendomi comunque tra Draco ed Hermione, sperando che fossimo solo noi.
<<Abbiamo degli ospiti?>> Chiese Blaise, con il suo solito tono di sufficienza. Stavo per ribattere aspramente, pronto a difendere i miei due amici, ma quando mi voltai verso Blaise, lui stava guardando Ron. Non proprio uno sguardo di qualcuno pronto a creare guai, ma più che altro uno sguardo di interesse. Sicuramente non era lo sguardo che aveva rivolto a me quando ero arrivato, e questo era già un enorme passo avanti.
<<Sì, loro sono i miei migliori amici. Hermione e Ronald.>> Calcai sull'ultimo nome di proposito. Vidi Blaise annuire, mentre Astoria si girava dall'altro lato, facendoci capire di non essere minimamente scalfita dalla cosa. Era più che probabile che non volesse nulla a che fare con me o con Ron ed Hermione, ma a me non importava.
<<Ron, Herm... Loro sono Astoria e Blaise. Vivono qui.>> Presentai, cercando di essere il più sintetico e preciso possibile, anche se in realtà era difficile anche per me descrivere quei due soggetti. Da quando ero al Manor, non avevo parlato per più di dieci minuti filati con entrambi, e quello che avevo ottenuto da loro non era stato nemmeno un po' di empatia o simpatia. Erano degli estranei per me, e l'unico motivo per il quale mi limitavo a salutarli e a chiacchierare con loro, era perché sapevo che Pansy ci teneva, almeno un po'.
<<Siamo cresciuti insieme.>> Precisò, infatti, lei. Sorrisi.
Ron fu il primo a stringere la mano a tutti e due, sfacciato e anche un pochino in soggezione. Lo vidi esitare un attimo in più, prima di lasciare la presa della stretta con Blaise, mentre lo guardava fisso negli occhi. Mi schiarii la gola.
<<Bene, adesso ci conosciamo tutti.>> Dissi, ovvio, battendo le mani, fingendomi allegro. In realtà tutto quello che mi frullava per la testa, era che non avevo la minima voglia che qualcosa mi rovinasse il giorno di Natale, e con Astoria o Blaise al tavolo insieme a noi, non ero sicuro che tutto sarebbe filato liscio.
<<Guarda chi abbiamo qui. Harry.>> Al sentire la voce di Theodore, mi si rizzarono i peli sulla schiena. Mi girai, in tempo per vederlo piegato sulla mia sedia, a pochi centimetri dalla mia faccia. <<Buon Natale, Harry. Non mi aspettavo ci saresti stato anche tu.>> Disse, sorridendomi. Mi strinsi nelle spalle.
<<Perché non avrei dovuto esserci? Bellatrix ci teneva tanto ad averci tutti qui.>> Cercai di sorridere anche io, convincendomi mentalmente che se io non ci avessi visto nulla di malizioso, probabilmente tutto si sarebbe risolto in fretta.
<<Oh, e io che credevo fossi venuto per me.>> Mise il broncio. Stetti per rispondere, ma Draco fu più veloce di me. Un attimo prima era accanto a me, quello dopo era in piedi, dietro alla mia sedia. Rabbrividii.
<<Dovresti andare a sederti al tuo posto, Theodore.>> Fece, con estrema tranquillità, anche se era evidente che i suoi occhi avrebbero potuto ucciderlo, se solo ne avessero avuto il potere.
<<Sto solo parlando con Harry. Che problema c'è?>> Anche Theo si rimise in piedi, fronteggiando Draco con un sorrisetto. Pregai gli Dei che non combinassero casini.
<<Nessun problema se ti siedi e continui a parlargli dal tuo posto.>> Questa volta il biondo fu più tagliente, indicando con un cenno la sedia più lontana. Theo ridacchiò.
<<E tu chi saresti per dirmelo? Il suo ragazzo?>> Lo provocò bonariamente Theodore. Draco mi lanciò uno sguardo, come a chiedermi il permesso di dire quella che era la verità. Sospirai, ma non dissi niente. Theo si voltò verso di me.
<<Quindi è così, siete fidanzati?>> Chiese, allibito. Annuii leggermente. Theo si portò una mano alla bocca, drammatico. <<Hai scelto davvero questo biondo ossigenato, quando ci sono io?>> Domandò. Corrugai le sopracciglia, confuso dal suo atteggiamento.
<<Theodore, stai esagerando.>> Lo avvertì Draco. Blaise alzò gli occhi al cielo.
<<Theo, smettila con questo teatrino, o lo farai arrabbiare sul serio.>> Intervenne. Sbattei le palpebre, incerto su cosa stesse succedendo. Theo sbuffò, ma poi sorrise, dando una pacca sulla spalla di Draco, prima di andarsi a sedere.
<<Beh, è stato divertente.>> Disse, sfacciato.
<<Qualcuno può dirmi che cosa sta succedendo?>> Chiesi allora io.
<<Theodore si era accorto che Draco si era preso una sbandata per te, e voleva farlo arrabbiare. Sai, è una novità per noi, vedere qualcuno che riesce a smuoverlo dalla sua apatia.>> Spiegò brevemente Blaise. Forse era la prima frase di senso compiuto che mi rivolgeva direttamente.
<<Mi stai dicendo che lo stavi solo provocando?>> Domandai al diretto interessato, sconvolto.
Lui ridacchiò, facendomi l'occhiolino.
<<Cosa c'è? Cominciavi ad innamorarti di me?>> Mi istigò, carino. Arrossi, scuotendo la testa.
<<NO, assolutamente no.>> Dissi, deciso. Draco sorrise di nascosto. Ma poi Theo non stava con Blaise? Guardai quest'ultimo, ma non notai nessun pizzico di gelosia, o di interesse nei confronti di quella situazione.
Che la relazione di quei due, fosse come quella di Ron ed Hermione? Non lo avrei escluso. In effetti era quello il senso di uno scopamico, no? Condividere i momenti di solitudine senza essere in una relazione, e quindi senza mettere in gioco i sentimenti.
<<Quindi state davvero insieme? Insieme insieme?>> Pansy, ovviamente, era su di giri per la notizia che io avevo appena confermato. Questa volta fu Draco ad annuire, mentre io tentavo soltanto di mantenere le mie guance ad una temperatura normale.
<<Aspettate, quindi non stavate già insieme?>> Ron sembrava particolarmente sorpreso.
<<No, Ronald. Ricordi quello che ci aveva detto Pansy?>> Rispose Hermione.
<<Si piacciono ma sono troppo stupidi per ammetterlo?>> Chiese di rimando il rosso.
<<Ragazzi! Sono ancora qui. Riesco a sentirvi!>> Urlai offeso, diventando dello stesso colore dei capelli di Ron. Pansy scoppiò a ridere, e così i miei amici.
Draco, al contrario, rimase serio, e mentre tutti gli altri cominciavano a discutere tra loro, lui mi prese la mano, appoggiandola alla sua gamba, e tenendola stretta nella sua. Il cuore prese a battere più forte, ma sorrisi e mi godetti la sensazione di tranquillità e sicurezza che quel gesto mi donava. Guardai Draco. Aveva un sorrisetto sulla faccia, e con quell'orecchino al lobo, e i capelli legati in un codino alto, era dannatamente sensuale. Quando stetti per girarmi verso gli altri, i suoi occhi si spostarono su di me, facendomi volare le farfalle nello stomaco.
<<Tutto okay?>> Chiese, probabilmente vedendomi imbambolato. Distolsi lo sguardo, annuendo.
Passammo il pranzo piacevolmente, se non fosse stato per le frecciatine e le lamentele di Astoria, che rovinarono l'umore di tutti.
Per nostra fortuna quando arrivammo alla frutta, i bambini chiesero di poter dire le poesie, facendoci passare un'ora tremendamente divertente. Astrid si era decisa a rivisitare la sua filastrocca in chiave lirica, rendendoci sordi, mentre un altro paio di bambini aveva balbettato per tutto il tempo, rendendo una poesia di pochi minuti, più lunga della divina commedia. Comunque alla fine avevo fatto i complimenti a tutti loro, che entusiasti avevano chiesto il mio parere, e gli consegnai persino dei regali. Avevo, infatti, comprato a tutti loro, insieme a Pansy e Draco, un quaderno nuovo e un pacco di colori ciascuno.
<<E i nostri regali?>> Pansy si affacciò verso di me, proprio quando consegnai l'ultimo pacchetto alla piccola Nicole, che mi ringraziò con un bacio sulla guancia.
<<I vostri regali sono in camera mia.>> Sussurrai, per timore che Blaise, Theo e Astoria sentissero. Non eravamo amici a tal punto da farci regali, ma mi sarebbe dispiaciuto se si fossero sentiti esclusi dalla cosa.
<<Beh, allora andiamo a prenderli!>> Si impuntò. Mi guardai intorno. Erano ancora tutti seduti ai propri posti.
<<Non dovremmo aspettare? Insomma, mi sembra da maleducati andarcene così...>> Mormorai, a disagio. Pansy scoppiò a ridere.
<<Harry, potremmo anche comportarci come una famiglia, ma qui ai ragazzi e anche al resto dei membri, è permesso fare qualsiasi cosa, in qualsiasi momento. Nessuno penserà che siamo degli ingrati per non aver mangiato il dolce, o per non aver avvertito.>> Mi spiegò premurosa. Annuii.
<<Beh, allora andiamo.>> Acconsentii.
<<Andate via?>> Mi sarei aspettato che a fare una domanda del genere fosse Theo, ma quando, dopo essermi alzato, mi voltai verso la tavola, notai che a parlare era stato Blaise. E se i miei occhi non mi stavano ingannando, la sua domanda era rivolta ad uno di noi in particolare. Dovette notarlo anche Pansy, perché sorrise, rispondendolo.
<<Tranquillo Zab, ce ne andiamo, ma se vuoi più tardi andiamo a fare un giro in centro.>> Lo avvisò. Se un estraneo avesse visto la scena in quel momento, di sicuro avrebbe detto "aw che carina, invita anche gli altri compagni", eppure io sapevo che l'unico motivo per il quale aveva detto quella frase, era perché non poteva fare a meno di mettersi in mezzo, quando vedeva che delle persone che le stavano accanto provavano dell'attrazione l'una per l'altra. Era come un cupido, che si divertiva a scoccare frecce ad occhi chiusi. Era evidente che anche lei, come me, avesse notato le occhiate che si erano lanciati Blaise e Ron durante tutto il pranzo, e adesso stava passando alla fase "facciamoli mettere insieme". Era una sua caratteristica innata.
Blaise non disse nulla, limitandosi ad annuire, come a far intendere di aver preso visione della cosa, senza sbilanciarsi a dare una risposta concreta.
<<Beh allora a più tardi. Ovviamente Theo e Astoria, se volete unirvi a noi...>> Pansy sorrise falsamente, mentre i due rifiutavano l'offerta, una con in volto una smorfia di puro disgusto e l'altro con un po' di tristezza negli occhi.
Salutai i bambini e ringraziai comunque Bellatrix e Narcissa, prima di salire in camera. Sapevo che le parole di Pansy sul fare quello che volevamo erano vere, ma purtroppo non potevo fare a meno di comportarmi a quel modo. Stavamo pur sempre parlando di persone che mi avevano concesso di vivere insieme a loro, senza riguardi. Era impossibile per me, non far vedere loro la mia gratitudine.
<<Oh mio Dio, ma sono tantissimi!>> Pansy guardò le buste ed i pacchetti che avevano riempito il pavimento, con gli occhi luminosi di felicità. Erano andati a prendere tutti i propri regali, e li avevano messi insieme ai miei, in un angolo della stanza, che adesso sembrava un variopinto quadro di colori accesi. Se ci fosse stato un albero, probabilmente sarebbe stato persino più bello, considerando che noi eravamo seduti tutti i semicerchio davanti al nulla.
<<E' la prima volta che vedo così tanti regali a Natale.>> Continuò Pansy. Io annuii.
<<E' la prima volta che vedo il Natale.>> Aggiunsi, lei ridacchiò.
<<E' la prima volta che vedo due scimmiette parlare tra loro.>> Mormorò ironico, Draco. Misi il broncio. Mi aveva appena chiamato scimmietta? Cazzo, era persino carino.
<<A chi hai dato della scimmia, brutto idiota!>> Si alterò Pansy, pronta ad alzarsi in piedi e combattere. Draco la fermò con un'occhiata.
<<Frena, pulce. Non vuoi litigare con me a Natale.>> La rimproverò, esibendo un sorriso gigante, prendendola chiaramente in giro. Lei gli restituì il sorriso, falsissima, facendogli il dito medio.
Hermione scoppiò a ridere, facendo arrossire la mora.
<<Bene, bene. Apriamo questi regali prima che io finisca per fare la candela.>> Ron batté le mani, distraendo le due ragazze dal loro scambio di sguardi. Mi trattenni dal ridere, ma facemmo ugualmente come suggerito, distribuendo tutti i pacchetti, e scartandoli, commentando sarcasticamente a qualsiasi cosa. Ringraziai la scelta mia e di Draco di aprire i nostri la notte prima. Non osavo immaginare cosa sarebbe successo se ci fossimo arrischiati a scartarli insieme agli altri...
Ricevetti un cellulare nuovo da Ron ed Hermione -che avevano visto la mia scatoletta comprata con i primi risparmi ed erano rabbrividiti- e tre felpe bellissime da parte di Pan, ancora fissata sul fatto che dovessi avere un armadio pieno di roba alla moda.
<<Pan, non lo hai fatto sul serio.>> La ragazza si stava apprestando ad aprire il mio regalo, quando Draco la interruppe. Mi voltai verso di lui, sentendo il suo tono, e lo vidi immerso nel suo cellulare, con lo sguardo di qualcuno a cui è stata fatta una sorpresa non troppo piacevole.
<<Sì, l'ho fatto. Come avrei potuto tenermelo per me? Insomma, è una cosa così dolce.>> A quella frase mi preoccupai, e feci decisamente bene. Affacciandomi oltre la spalla di Draco, infatti, riuscii a capire il perché del suo essere sconvolto. Pansy aveva scattato una foto a me e lui, mentre stavamo ''combattendo nella neve'', proprio nel momento in cui Draco mi stava buttando a terra, e l'aveva pubblicata su Instagram.
Rubai il cellulare a Draco, per guardare meglio. La foto era stupenda, ma... su Instagram? Che cosa le era saltato in mente? Aveva persino taggato Draco.
<<Pan!>> Urlai. <<Toglila subito!>> Mi imposi. Lei sbuffò.
<<Cosa la tolgo a fare? L'hanno già vista tipo tremila persone... scommetto che almeno una di loro ha già repostato la foto. Ormai non si può fare più nulla.>> Mi avvertì. Avrebbe dovuto sembrare quantomeno in colpa, ma lei sorrideva beatamente, felice di quello che aveva fatto.
Continuai a guardare la foto, non sapendo cosa fare.
<<A proposito, Harry. Ora che hai di nuovo un cellulare di questo secolo, puoi rimetterlo anche tu. Instagram, intendo.>> Disse, Ron. Perché tutti erano così tranquilli? La mia foto tra le braccia di Draco era su Instagram! A nessuno importava che io non volessi?
<<Non credo sia una buona idea. Insomma, se qualcuno mi sta cercando, non sarebbe da completi idioti mettermi su Instagram? E poi non l'ho mai usato.>> Risposi ugualmente, incapace di fare l'offeso a discapito di Ron che non c'entrava nulla.
<<Bhe, chi l'ha detto che devi mettere il tuo nome, puoi semplicemente creare un profilo ''falso''. Basta mettere foto in cui non ti vedi completamente, o mettere un nome improponibile. Chi penserebbe mai che sia tu?>> Commentò Hermione. Annuii, anche se i miei occhi continuavano ad essere incollati allo schermo del cellulare di Draco.
<<Il tuo culo è decisamente fotogenico, se questo può consolarti.>> Commentò, sussurrando nel mio orecchio. Arrossii, girandomi verso di lui.
<<Ti sembra il caso di dire una cosa del genere? A te non da fastidio?>> Sussurrai di rimando. Lui si strinse nelle spalle.
<<Perché dovrebbe. Stiamo insieme, no? Adesso almeno ho la certezza che nessuno ti dia fastidio.>> Rispose, saccente. Scossi la testa, ma alla fine sospirai, e gli diedi di nuovo il telefono.
<<Se non da fastidio a te...>> Mormorai.
<<Oh mio Dio, ma è bellissimo!>> Pansy, intanto, aprì il suo pacchetto, urlando come una pazza.
<<E' il bracciale di Izzy?>> Chiese, mettendo subito il gioiello al braccio. Seppellii la parte di me che voleva ammazzarla, e sorrisi.
<<Sì, mi hai fatto venire il mal di testa per quanto tu la adori, e dato che è anche un serpente, mi sembrava carino.>> Le spiegai. Dopo aver visto la serie TV di Shadowhunters, ed aver costretto me a guardare il film insieme a lei, non aveva fatto altro che parlare e straparlare di quanto Isabelle fosse stato il suo tipo ideale. Era diventata persino più insopportabile del solito.
Lei si fiondò su di me, abbracciandomi.
<<E' meraviglioso, Harry!>> Urlò, stritolandomi. Ricambiai la presa, tirandole comunque una ciocca di capelli per ripicca.
<<Ahi.>> Si lamentò.
<<Te lo meritavi.>>
Angolino Autrice:
Ehiiiiilà. Eccomi qui, con un capitolo leggero e pieno di gioia e speranza natalizia 😂❤️
Spero vi sia piaciuto e, vi faccio una sorpresa, aggiungendo al capitolo i post che Pansy ha pubblicato sul suo Instagram (sì, mi sono divertita un mondo a farli). Un bacione e alla prossima. Mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti ❤️❤️
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