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Creava piccoli fasci di luce mentre accarezzava il petto di Ashton, poteva sentire il suo potere oltrepassargli la maglietta blu, uscendo fino a creare un contatto con le dita di Zahila.

Passò lo sguardo sulla camera ancora poco famigliare prima di toccare con il piede il libro spesso è rilegato in pelle al fondo del letto su cui erano stesi.

Ashton l'aveva portata a casa, andando direttamente in camera di Zahila, scambiandosi occhiate indiscrete con gli altri ragazzi.

-Quindi dobbiamo uccidere Des?-

La voce della ragazza era piccola e si fece ancora più insicura quando Ashton le circondò le spalle con un braccio, era così tranquillo. Il che era ancora una cosa nuova per Zahila, visto che vicino a lei era sgarbato e nervoso.

Era come se avesse cambiato emozioni da un secondo all'altro, come se il fastidio che provava vicino a Zahila non fosse mai esistito.

-Questa sarebbe l'idea.- sussurrò il ragazzo.

La luce serale gli illuminava il viso, rendendolo più geometrico e profondo per il chiaro scuro a cui era sottoposto, iniziò a muovere la mano sulla spalla di Zahila. Lei strofinò il viso contro il suo petto prima di chiudere gli occhi.

Li aprì di scatto, alzando lo sguardo su Ashton. I loro occhi si incontrarono dopo tanto.

-Tu non mi farai combattere.- sentenziò Zahila.

-No, non è vero.-

-No, mi farai combattere, ma quando saremo faccia a faccia con Des tu mi farai stare da parte.- Zahila schiuse le labbra -Lo so, lo sento, è quello a cui stavi pensando.-

Ashton si sistemò sul materasso stringendo anche con l'altro braccio la ragazza minuta.

-Ti ha quasi uccisa, non posso dargli la possibilità di farlo ancora.-

-Migliorerò, diventerò più forte. Con te sarà possibile, anche il libro lo dice.-

Zahila indicò con il mento il vecchio libro con le pagine ingiallite.

-Zahila, no. Non si discute.-

Ashton si sistemò sopra di lei, le sfiorò lo zigomo con il naso respirando sulla sua pelle. Poteva sentirla, poteva sentire il suo odore, la sua agitazione e la sua eccitazione per la vicinanza tra i loro corpi.

Il ragazzo la guardò negli occhi, inclinò il viso dando un leggero bacio sulla guancia leggermente scura di Zahila. Posò di nuovo gli occhi nei suoi e sorrise vedendoli più chiari.

Questo non c'era nel libro, era come un loro segno e basta.

Aveva tanta voglia di abbassarsi ancora di qualche centimetro e sfiorarle le labbra, muoverle leggermente per poi restare fermo a qualche centimetro da esse, per ammirarle.

-Fallo.-

Ashton corrugò la fronte. Zahila sorrise, lasciando uscire dalle labbra un pezzo di dentatura bianca.

-So quello che pensi,- sussurrò -fallo.-

Lui le accarezzò i capelli scuri, si abbassò come nella sua immagine per poi chiudere le labbra di Zahila tra le sue. Iniziò a muoverle, cercando di separargliele. Era lento, lei aveva gli occhi chiusi mentre spostava le mani ai lati del viso di Ashton, lo accarezzò per poi sporgersi di più verso di lui. Alzando leggermente la testa dal materasso.

La lingua di Ashton separò le labbra di Zahila quando quest'ultima tirò delle ciocche ricce che aveva intrappolato tra le dita.

Passò le mani tra i capelli di Ashton, sentendolo sospirare nella propria bocca mentre le loro lingue giravano intorno, accarezzandosi. Si toccavano poi si staccavano, come le loro luci.

Zahila fece strisciare la mano giù per il collo di Ashton, intrufolandola nel colletto della sua maglia per toccargli la pelle della schiena che si contraeva per le sensazioni nuove.

Lui chinò la testa da un lato, per toccare parti della bocca di Zahila ancora sconosciute.

Voleva baciarle tutto il corpo, lasciare segni, marchiarla. Non per dimostrare qualcosa agli altri, ma solo per ricordare a se stesso che lei c'era stata.

Si staccò qualche secondo per poi riprendere il movimento delle sue labbra sul collo della ragazza, dei segni rossi si fecero spazio tra la pelle olivastra.

Boccheggiò quando i denti di Ashton presero di mira un lembo di pelle sensibile.

-Ashton.- biascicò.

Il ragazzo si mosse su di lei, appoggiandosi completamente al suo corpo, posò le mani sull'elastico dei pantaloni della tuta di Zahila.

Mille brividi le fecero inarcare la schiena e premere le unghie su quella del ragazzo sopra di lei.

-Basta.- soffiò verso il soffitto.

Sentiva l'autocontrollo di Ashton andare a pezzi, poteva sentire i suoi pensieri sporchi dritti nella mente.

Non sapeva perché lo stesse fermando, forse il fatto di non conoscerlo davvero, o forse il fatto che sarebbe stato legato a lui ancora di più,

Le labbra di Ashton tornarono su quelle di Zahila in un bacio umido, lui fece una linea sul labbro inferiore con la lingua prima di premere la perte bassa del suo corpo su quella quasi scoperta di Zahila.

-Ashton, ti prego.-

Lui sembrava non sentirlo, continuava a baciarla con forza e Zahila si agitò quando una mano di Ashton passò l'elastico dei pantaloni e quello delle mutande della ragazza per toccarla.

-Lasciami! Fermati!- urlò stringendo gli occhi. Tese la testa verso l'alto, iniziando a scalciare fin quando Ashton si alzò di scatto da lei, passandosi le mani grosse tra i capelli.

Guardò subito Zahila, le prese il viso tra le mani, fissandola.

-Mi dispiace davvero tanto.- disse preoccupato.

Mi dispiace.

Pensò di nuovo, baciandole i capelli.

La tenne fra le braccia cullandola.

Zahila, non riuscivo a fermarmi. Non so come spiegare.

-Stai tranquillo.- disse Zahila -Il libro parla anche di questo.-

-Davvero?-

La ragazza annuì prima di mettersi seduta e guardare Ashton dall'alto.

-Se vuoi dopo possiamo leggerlo insieme.-

-Tutto quello che vuoi.- rispose Ashton.

Però mi è piaciuto.

Zahila diventò rossa a quel commento, spostò lo sguardo per la stanza ormai buia. D'un tratto Ashton la prese per un braccio abbassandola di poco verso di se.

-Posso baciarti ancora?- chiese biascicando per la troppa vicinanza dei loro visi.

Non voleva mai smettere, era come se lo avesse sempre fatto. Come se Zahila avesse labbra solo per lui.

La tirò si di se quando annuì, arrossendo ancora di più.

Ashton iniziò a baciarla lentamente mentre la luce a Portaland mancava sempre di più.

-È come se ti conoscessi da sempre. -

Sussurrò Zahila, non voleva svegliare gli altri ragazzi che probabilmente stavano già riposando.

-È come se ti avessi sempre baciata. Come se ogni mattina mi fossi svegliato di fianco a te e ti avessi baciato. Voglio sapere se il sapore del bacio del mattino che vola per la mia mente è una cosa vera.-

Zahila posò le mani sul suo petto, dandogli un bacio sulla guancia prima di coricarsi al suo fianco.

Dormi, Zahila. Voglio quel bacio il prima possibile.

La ragazza sorrise, iniziando ad accarezzare il petto di Ashton cercando di accontentarlo.

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