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<< perché era qui?! >> strepitò Potter arrabbiato, mentre io rimasi in silenzio, senza sapere cosa rispondergli.
Tutto ciò che riguardava quell'uomo era un mistero, e questo non poteva di sicuro farci stare tranquilli.
Sospirai accarezzando la testa del piccino al mio fianco, il quale si strinse forte a me per cercare protezione. Un miscuglio di emozioni mi attraversarono il corpo, facendo a gara a chi riusciva prima a farmi stare male.
La preoccupazione per quella strana circostanza era l'emozione più forte che riuscivo a provare in quel momento, e sicuramente non era la più piacevole.
<< non ci ha riconosciuto, stai tranquillo. >> provai a rassicurarlo, senza successo
<< e se avesse fatto finta di non riconoscerci? E se fosse tutto un piano? >> si lamentò il corvino, il cuore che batteva a mille e gli occhi pieni di lacrime.
Passai il pollice sulla sua guancia e gli sorrisi dolcemente, notando subito dopo la sua espressione meno preoccupata
<< se avessi la mia bacchetta... >>
<< non cambierebbe niente, Potter. Io ho la mia bacchetta ma niente è cambiato. Se qualcuno ti vuole uccidere, aspetterà il momento in cui sarai solo e vulnerabile. >> spiegai con calma, scandendo bene le parole.
Il bambino passò l'indice sotto al mento, seguendo il mio ragionamento e si illuminò, capendo dove volevo arrivare << io qui non sto un attimo da solo, sto sempre con te.>>
<< precisamente. Fino a quando la McGranitt non concluderà le ricerche del colpevole, qui possiamo stare al sicuro. La nostra scuola è il primo posto in cui si è soli. I corridoi, i bagni, le aule... perfino gli insegnanti possono essere colpiti. Ormai non c'è un solo studente che non conosca metodo per entrare ed uscire da Hogwarts senza essere visto. Figuriamoci se non li sa un potenziale assassino! Fidati, qui siamo al sicuro. >> conclusi sicuro di me
<< hai ragione. Forse non dovrei preoccuparmi così tanto. >> sussurrò il Grifone, stringendomi forte a lui << grazie Dray, grazie per restarmi vicino >>.
Sorrisi pensando che non avrei permesso a nessuno di torcergli un solo capello, a nessuno.
Harry's Pov
Non ero affatto tranquillo.
Quella notte non riuscì a dormire, girandomi e rigirandomi nelle coperte. Scesi dal letto e mi sedetti alla scrivania pensieroso. Ammirai la luna, così grande e bella, con un'esistenza priva di preoccupazioni, ma anche così sola.
E così tornarono alla mia mente Ron ed Hermione, i miei più cari amici, compagni di avventure e di sofferenze. Loro per me c'erano sempre stati. Avevano affrontato la guerra al mio fianco, senza chiedere niente in cambio. Ed io? Cosa avevo fatto io per loro? Quest anno la mia intenzione era di essere d'aiuto a qualcuno, eppure ovunque io mi giri c'è sempre qualche tranello che mi aspetta.
Senza pensarci presi carta e piuma e iniziai a scrivere una lettera senza destinatario, una lettera mai da consegnare... o forse si?
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<< dormito bene, Mordred? >> mi domandò Camilla Keller sorridendo, la giovane del giorno prima. Ricambiai il sorriso con uno ancor più luminoso.
<< benissimo! Tu Camilla? Hai dormito bene? >> domandai lasciando il mio animo di bambino fuoriuscire per qualche secondo, facendola ridere.
La bionda mi accarezzò i capelli con una mano e con l'altra versò il latte nel mio calice << ecco a te, hai bisogno di latte per crescere. Bevilo tutto. >> si raccomandò facendo ridere la serpe al mio fianco.
Di nascosto gli tirai una piccola gomitata, guardandolo male. Mentre mangiavamo la ragazza dai capelli ramati iniziò a giocare con il cibo che aveva nel piatto, il viso rabbuiato ed immerso nei suoi pensieri. Le presi la mano e le sorrisi calorosamente. Sorrise a sua volta e mi accarezzò i capelli neri. Una domanda, però, era lecita.
<< il professor Saleor, >> iniziai
<< l'uomo nel corridoio... sembrava che voi due vi conosceste. >> il sorriso sul volto di lei scomparve per qualche istante, chiuse gli occhi ed annuì. Draco mi scosse per una spalla, e quasi mi pregò di non chiedere altro, decisi di mordermi la lingua e stare in silenzio ma Camilla scelse di sfamare la mia curiosità.
<< Mordred, Dray, state lontani da quell'uomo, era un mangiamorte. >> bisbigliò, si alzò in piedi e se ne andò a lezione. Il cuore ricominciò a battere forte. Guardai Draco che subito si fece serio, mi prese tra le braccia e corse nei dormitori. Una volta arrivati e assicurati che non ci fosse nessun altro, il biondo aprì la finestra e fischiò.
<< Draco, cosa stai facendo? >> domandai confuso, ma lui non rispose. Nella stanza entrò planando un gufo tutto nero, si adagiò sul letto e spalancò le ali bubolando. Il ragazzo iniziò a scrivere in fretta e furia su un pezzo di pergamena che arrotolò e legò alla sua zampa dando il tempo al gufo di andarsene. Afferrai dal braccio la serpe e la tirai facendomi guardare negli occhi. << Dray, ti prego! >> lo implorai e lui si rilassò. Mi prese tra le sue braccia e mi fece sedere sul comodo letto, abbassandosi alla mia altezza.
<< la McGranitt, mi ha chiesto di avvisarla il prima possibile se avessi scoperto qualcosa. >> mi spiegò con calma, ed io scossi la testa confuso.
<< non possiamo basarci solo su questo! Non sappiamo... se è venuto qui per ordine della scuola o... >>
<< Harry, >> mi interruppe serio
<< ieri ho parlato con la preside, l'ho avvisata che avevamo visto nei corridoi il professore e mi ha assicurato che non è stata lei a mandarlo qui. Sarei dovuto andare da Madame Maxime dopo le lezioni per chiedere informazioni, ma dopo quello che ci ha detto Camilla non ti farò stare qui un secondo in più! >>
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<< gli auror sono sulle tracce del signor Saleor >> ci avvisò la Mcgranitt entrando nel suo ufficio con due medimaghi del San Mungo. Qualche ora prima eravamo tornati ad Hogwarts d'urgenza con la polvere volante, e al nostro arrivo tutto il corpo docenti era in agitazione. Gli auror avevano iniziato a cercare dentro e fuori dal castello, ogni singolo angolo, ogni singola aula in cui l'uomo era stato veniva messa a soqquadro, ma non c'era ancora nessun indizio.
<< quindi è stato il professore? >> domandai in un sussurro, e la donna sospirò sedendosi dietro la scrivania che un tempo era appartenuta a Silente.
<< non lo sappiamo, >> disse << ma scappare non è giovato alla sua situazione. >>
<< perciò torneremo qui ad Hogwarts? Giusto? >> chiese Draco mettendo fin troppa enfasi nella voce, e la preside annuì sorridendo. Il biondo si lasciò andare ad un sospiro di sollievo, ed io insieme a lui. I due medimaghi si avvicinarono alla preside e le sussurrarono qualcosa.
<< signor Potter, credo che lei si sia stancato di avere questa forma. >>
Rivolsi il mio sguardo prima a Draco e poi alla nostra preside, che mi sorrideva affettuosa. << credeva che fossi rimasta con le mani in mano sapendo che era costretto ad essere vulnerabile e alla mercé di tutti i suoi nemici? Non mi sottovaluti signor Potter, ma sarà doloroso. >>
♧Spazio Autrice♧
Non so da dove iniziare! L'emozione di tornare a scrivere le mie amate storie è immensa. Credo sia lecito che voi sappiate cosa mi sia successo in questo anno di assenza.
A Gennaio del 2019, mi venne purtroppo chiuso l'account. Non mi faceva accedere, pur mettendo la password e l'indirizzo corretti, provai ad accedere da altri dispositivi, ma nulla sembrava funzionare. Così decisi di disinstallare l'app ed attendere un aggiornamento dell'app. Purtroppo con l'inizio dell'ultimo anno non mi sono più potuta occupare di ripristinare l'applicazione, ma finalmente qualche settimana fa sono riuscita ad accedere al mio profilo!
Se succede un'altra volta, urlo.
In un anno spero di essere migliorata, di potervi regalare storie sempre più emozionanti e di qualità migliore!
Mi perdonerete per questa assenza? ;)
Votate e commentate in tanti! Mi siete davvero mancati
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