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7. Madison figlia di...

Dopo essere usciti dalla stanza Joe si dirige in cucina per preparare la colazione mentre io mi dirigo in bagno per lavarmi è cambiarmi.

L'acqua scivola sul mio corpo indisturbata, mi accarezza cercando di sciogliere la tensione che mi scorre nelle vene.
Per quanto vorrei non pensare a nulla la mia mente ritorna a ieri sera, a tutto quello che è stato detto è non detto con Nick. Ma il ricordo che mi fa tremare le gambe è il bacio. Quel bacio così sofferto, così desiderato da entrambi, mi toglie ancora adesso il fiato. Ho sempre amato passare molto tempo sotto il getto dell'acqua, mi permette per un paio d'ore di allontanarmi dalla realtà è ragionare in modo più lucido possibile.
Ma qualche volta non mi basta.

Mi asciugo velocemente e dopo essermi messa un paio di pantaloni da ginnastica è una maglietta scolorita, scendo in cucina.
Strofino i capelli con un asciugamano man mano che mi avvicino a Joe.
Sulla penisola posso ben vedere dei cornetti alla nutella appena sfornati e un cappuccino appena fatto.
In momento come questi mi domando perché non mi sono innamorata follemente di lui.
Eppure i requisiti del ragazzo perfetto li ha tutti, peccato che sia il cuore a scegliere.

-Dai su sbrigati altrimenti si raffredda tutto.-
Senza farmelo ripetere inzio a mangiare il primo cornetto. Provo a gustarmi l il capuccino caldo, ma non appena il liquido caldo tocca il mio palato, sono costretta a portarmi le mani vicino la bocca.
-Brucia-
Dico sventolando la mano davanti la bocca, mentre Joe se la ride.
-Sei incredibile.-
Scuote la testa a destra è a sinistra mentre io inizio a soffiare sul liquido per poterlo bene tranquillamente.
-Mi sei mancata Azzurra.-
La mano di Joe si posa sulla mia, manca poco che mi soffochi a causa delle sue parole ma anche per lo sguardo che ha nel averle pronunciate.
-Mi sei mancato anche tu Joe.-
Gli sorrido in modo amichevole in modo che capisca che per me lui è un grande amico, l'unico vero che mi è rimasto dopo la storia di Luca.
-Tu sai cosa intendo io.-

Lo guardo fisso negli occhi, vorrei tanto dargli quello che si merita. L'amore puro, incondizionato e sincero. Lui merita tanto, ma quel tanto io non glielo posso dare.

-So che sei qui per lui, che lo ami e che il tuo cuore appartiene solo a lui. Ma voglio che tu sappia che io non smetterò mai di amarti. Smettere di amare te, sarebbe come chiedermi di morire.-
Vorrei potergli dire qualcosa di diverso da, mi dispiace, ma non saprei che dirgli.
-Sono fidanzata.-
Lui mi guarda non capendo le mie parole.
-Si chiama Kevin è lavora nel FBI.-
Continua a guardarmi sapendo che devo dirgli altro.
-È lo stesso Kevin che si trovava con me, quando Gregor valeva uccidermi. Ed era presente anche quando abbiamo incastrato Luca.-
Non dice nulla resta seduto di fronte a me, fissandomi negli occhi, come se stesse cercando la parole giuste da dirmi.

-Perché allora sei qui, quando sei impegnata con un'altra persona.-
Non sembra arrabbiato semplicemente è confuso. Lo sarei anche io al suo posto.
-Perché voglio che Nick ritorni sulla retta via. Voglio che tutto quello che abbiamo fatto l'anno scorso non venga buttato per aria. Voglio aiutarlo a ritornare ad essere il Nick che ho lasciato prima di andare via.-

Mi guarda, mi conosce troppo bene, sa che questa è solo una mezza verità.
Ma non posso dirgli altro.
Lo so che e come tornare agli ovili in cui nascondevo al mondo intero i miei segreti, ma non posso farci nulla, e l'unico modo per proteggere chi amo finché non avrò estirpato il problema dalla radice.
-Azzurra lo sai che di me ti puoi fidare, sai che i tuoi segreti con me sono al sicuro è che farei di tutto per proteggerti.-
C'è così tanto amore nelle parole di Joe che mi fa sciogliere il cuore. Vorrei così tanto confidarmi con lui ma non posso, questa resta ancora una mia guerra da affrontare, combattere è vincere.

Sono intenzionata a rispondergli che non posso dirgli nulla è che deve dimostrarmi di fidarsi di me, quando la porta di casa mia si apre mostrando sulla soglia il capitano Antonio.
-Che cosa ci fa lei in casa mia.-
Ho una voce più autoritaria del solito, odio quando le persone fanno di testa loro. Se non mi sbaglio avevo detto a lui è alla sua squadra di non farsi più vedere.
-Ti devo parlare di una questione importante, in privato.-
Guarda Joe al mio fianco è capisco già a chi si riferisce.

- Vai in salotto Antonio io ti raggiungo.-
Mi guarda circospetto mentre si allontana lasciando me è Joe da soli.
-Joe.-
La mia voce è un po sofferente ma il suo sguardo mi fa capire che ha già compreso che deve andare via.
-Azzurra ti puoi fidare di me, qualunque cosa sia successa o che sta per succedere, io posso darti una mano se me ne dai la possibilità.-

Mi accarezza la guancia con fare amorevole, vorrei tanto raccontargli qualcosa, dividere il peso che porto sulle spalle per due ma, non posso farlo e lui lo sa. Lo comprende nel momento in cui mi vede ammirare con interesse i miei piedi senza dargli nessuna risposta.
Ed esce da casa mia, in silenzio senza dirmi nulla.
Vorrei seguirlo, dirgli che gli racconterò tutto a tempo debito ma, non so se quel giorno arriverà mai.
È dopo aver asciugato una piccola lacrima che ha rigato il mio volto, indosso la maschera di un agente della CIA è mi dirigo verso Antonio.

Non appena entro nella stanza lo vedo di spalle intento a parlare al telefono.
-Sono a casa sua, le dirò tutte le novità che Valerio mi ha passato ieri sera...-
Lo ascolto attentamente curiosa di sapere che cosa gli ha riferito il mio capo di così importante da portare questo antipatico a casa mia di prima mattina.
-Si le dirò anche che Gregor sta tornando in paese.-
Mi manca il respiro, il mio incubo più grande ritorna a darmi la caccia. Ma la voce di Antonia mi risulta ancora molto aggitata come se ci fosse di peggio.
-Non so se dirglielo.-
Lo sento ancora parlare indisturbato, incosciente della mia presenza.
-Forse non dovrei dirgli che Gregor ha una figlia. Non è ancora pronta.-

Il battito cardiaco accelera.
-Ho deciso. Non le dirò che Madison e la figlia di Gregor.-
E il mondo mi crolla addosso, la mia più cara amica, figlia dell'uomo che mi ha reso la vita un inferno.
-CHE COSA?-
Urlo così forte da portarlo a voltarsi così velocemente che quasi perde il cellulare dalle mani.
Non è possibile, è tutto un fottuto incubo.

Angolo Autrice
Scusate per gli errori
Spero che la storia continui a piacervi  non dimenticatevi di lasciarmi i vostri commenti.

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