Power- Palpatine (what if...)
"We know the torments that lie behind us, but what torment awaits beyond this existence? All the more reason to hold onto life, with all claws! No matter the cost!"
~Imperatore SkekSo, Dark Crystal: Age of Resistance
Pace.
C'è pace, fuori da queste mura di un modesto appartamento di Coruscant.
C'è pace fuori da questa atmosfera, da questo sistema nel nucleo di questa vecchia Galassia, c'è pace nell'Orlo Interno e c'è pace nell'Orlo Esterno.
La pace tocca ogni pianeta, dalle Colonie al Settore Corporativo, persino nello Spazio Selvaggio e nello Spazio degli Hutt c'è pace.
La musica risuona, nella Imperial Plaza, una musica maestosa e potente, che ordina ai cittadini di uscire dalle proprie case e di unirsi nei festeggiamenti per il Giorno dell'Impero.
Oggi, si celebra il 234esimo anno dalla fondazione dell'Impero Galattico.
Non sappiamo bene cosa sia accaduto prima che il nostro Imperatore riorganizzasse la Repubblica: tutto ciò che è ritenuto superfluo dal regime è stato eliminato da scuole archivi e biblioteche, tutto ciò che importa è il Futuro, un futuro radioso e splendente.
Questo sembra andare bene a tutti, nessuno nella storia recente ha mai deciso di rivoltarsi al Regime, né ha deciso di infangare il nome dell'Imperatore.
Da quello che ho sentito, durante la lunga storia dell'Ordine la Pace è stata scossa solamente nei primi due decenni: un gruppo di ribelli, terroristi come gli holo ci hanno insegnato a chiamarli, hanno tentato di rovesciare il regime per ripristinare la Vecchia Repubblica.
Provarono a combattere con le unghie e con i denti, ma sono stati velocemente messi a tacere dal primo esemplare di "Contromisura contro il Terrorismo per la Preservazione dell'Ordine": la Morte Nera.
Dopo la distruzione della ribellione, molti hanno tentato di schierarsi contro il Regime, di vendicarsi, ma per ogni gruppo che si alzava in rivolta tre pianeti venivano fatti saltare in aria.
Presto, tutti si arresero: ormai, la libertà stava costando un prezzo troppo alto.
Dopo la prima Morte Nera, altre due ne vennero costruite, dopodiché venne il tempo dei due Assassini Solari, gli Starkiller, che vennero testati sui sistemi di Naboo e Chandrila, considerati "scomodi".
Nessuno ormai controbatteva: sui pianeti la popolazione chinava la testa mentre assaltatori corazzati marciavano per le strade insieme ai camminatori e potenti caccia TIE sfrecciavano sopra i palazzi.
La Pace era garantita, il popolo era così sereno che quasi nessuno si accorse del grande cambiamento che avvenne nel 50 AI: una flotta immensa di navi, ognuna dotata della stessa arma della Morte Nera, venne inaugurata nel Giorno dell'Impero, presentata dal Sovrano e dal Grand Moff Anselm Tarkin.
Per l'occasione, l'Impero Galattico venne ribattezzato Grande Impero Sith, mentre quelle navi viaggiavano nell'iperspazio dirette verso le loro postazioni: una nave per ogni sistema, un blaster puntato alla testa di ogni pianeta importante pronto a sparare al minimo segno di insubordinazione.
Nessuno si fece domande sul nuovo nome del Regime, se non pochissimi saggi anziani e gli eruditi troppo al di fuori dalla società per poter avvisare o ammonire qualcuno.
Bussano alla porta, è sicuramente un assaltatore, vuole che esca per andare a sentire il discorso dell'Imperatore.
Meglio non indugiare.
Ora, sono sceso nella piazza.
Grandi camminatori, tecnologicamente all'avanguardia, marciano in fila sulla lunga strada che porta al Cuore Imperiale, ex Senato Galattico,sede centrale dell'amministrazione politica e militare.
Cammino insieme a loro, insieme alla folla, sorridente e felice.
Nei loro volti riconosco due tipi di persone: chi è convinto delle sue emozioni, privato di qualsiasi personalità se non un cieco fanatismo alimentato dalla propaganda, e chi invece sta morendo dentro ma non può esprimerlo per paura delle conseguenze.
Arrivati alla fine, ci accoglie un grande schermo olografico, posizionato davanti ad una delle statue dell'Imperatore.
Ci mettiamo davanti, in piedi, appiccicati come lokshimp nubiani in una rete da pesca, i nostri sguardi diretti verso lo schermo, che d'un tratto si accende.
Di fronte a noi, un monumentale volto del Sovrano alto 90 metri, in una definizione così perfetta da sembrare lì, in carne e ossa, come la testa mozzata di un gigante.
Appare come è sempre apparso: un uomo vecchio, rugoso, con gli occhi di un demone e un cappuccio nero sulla testa.
Nessuno si domanda come una persona, dopo secoli, sia in piene forze e ancora in grado di amministrare un Impero così vasto, ormai nessuno osa fare domande per paura di offendere l'Imperatore.
Sorridendo, il vecchio stregone inizia a parlare, mostrando I sui denti ingialliti.
Dopo il lungo e sempre presente discorso sulla pace e la sicurezza portati dal suo Impero, è giunto il momento dell'annuale rivelazione. Da anni, si tratta solo della presentazione di un nuovo tipo di caccia, di macchinario da guerra o di incrociatore, ma stavolta tutti, persino coloro che sono troppo assoggettati dal Regime per provare qualsiasi emozione, reagiscono con sorpresa.
"...questa Galassia è in pace da decenni: da Cantonica a Akiva, ogni sistema è da molto tempo sotto la gloriosa bandiera cremisi dei Sith. Adesso, amici miei, siamo pronti per il nostro passo verso un futuro più grande: i nostri tecnici sono riusciti, grazie alla loro perseveranza e audacia, a trovare un modo per penetrare la barriera e viaggiare al di fuori della nostra amata Galassia. Coi nostri nuovi sistemi d'Iperspazio, saremo in grado di arrivare in soli tre giorni verso la Galassia più vicina, la Grande Esorax.
Insieme, ci prepareremo per la Guerra: se si arrenderanno, accoglierò i loro mondi come parte del mio Dominio, se non dovessero farlo, mostreremo alle civiltà inferiori che solo il più forte merita di sopravvivere.
L'attacco inizierà tra due anni: siete tutti spronati a partecipare, per riempire di orgoglio e gloria il nostro Eterno e Infinito Impero.
Gloria ai Sith!"
La folla erutta con un fortissimo "Gloria all'Imperatore!", che riecheggia per i palazzi in metallo del pianeta.
Molti sono riempiti da una gioia immensa, fieri di andare a combattere e morire per l'Imperatore, altri invece tremano, nei loro occhi il terrore della guerra e della Morte, propria e dei loro cari.
Un presentimento oscuro aleggia nel mio cuore, più oscuro di qualsiasi altro presentimento abbia mai provato.
Il dominio galattico è finito, il dominio universale è appena cominciato.
Oggi è il Giorno dell'Impero, ogni giorno sarà il Giorno dei Sith.
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