Immune to the light- Ren
Pianeta innevato sconosciuto
Tempo imprecisato fra le battaglie di Endor e Takodana
Silenzio.
Solo questo.
Su una roccia di fronte ad una dirupo, circondata da un' immensa distesa di neve e ghiaccio non lontana dalla capanna che chiamava casa, una ragazza in abiti jedi era immersa nella meditazione, seduta a gambe incrociate e con i lunghi capelli ricci castani mossi dalla brezza leggera.
Dopo la rovina del tempio ideato da Luke Skywalker lei si era rifugiata su quel pianeta, allontanandosi dal resto della Galassia, come aveva fatto il suo maestro.
Erano passati anni ormai: nonostante fosse ancora forte, era diventata molto magra per la scarsezza di cibo sul pianeta, dove viveva in pace con l'ambiente.
Sembrava che nulla potesse turbare la quiete di quel mondo disabitato.
Si sbagliava.
Qualcuno si stava avvicinando, poteva percepirlo.
Qualcuno che già conosceva.
Una voce metallica sbucò fuori dal nulla, dietro di lei.
-Vered De Naga- esclamò, con tono pacato.
La ragazza aprì i suoi verdi occhi, ma non si voltò.
-Ren- disse lei -alla fine mi hai trovato-
-Non è stato difficile- rispose lui -ti ho tenuta per ultima, sapevo dov'eri. Ora sei l'unica jedi rimasta-
-Menti- rispose lei -Skywalker è ancora vivo-
-È scomparso- disse Kylo -e non farà più ritorno. È come se fosse morto-
-Ti stai sbagliando- rispose Vered, senza voltarsi e rimanendo calma -la Galassia ha già conosciuto tempi oscuri, ma alla fine la luce ha prevalso-
-Per poi spegnersi definitivamente- disse Ren.
-In te può ancora tornare- rispose la jedi, che sì voltò e vide il guerriero oscuro: una figura alta quasi due metri, vestita con una lunga veste nera e con il volto celato da una cupa maschera.
Ci fu un istante di silenzio, che venne rotto dalla voce modificata di Kylo: -Io sono immune alla luce-
-Lo credeva anche tuo nonno- rispose prontamente Vered -ma alla fine non era vero-
-Mio nonno ha commesso un errore- disse Ren, con una velatura di rabbia -io sono pronto a finire il suo operato-
La jedi si alzò in piedi, si voltò verso Kylo e gli disse: -Sei venuto qui per uccidermi, vero ?-
-Sono venuto qui per farti aprire gli occhi- rispose Ren -vieni con me, ti insegnerò le vie della Forza e insieme riporteremo l'ordine nella Galassia-
-Offerta allettante- disse Vered con finta curiosità -ma no, grazie, sto bene così-
-Ottimo- disse Kylo, attivando la sua speciale spada laser.
-La faccenda si fa interessante- rispose la jedi, attivando la sua, dalla lama verde.
Kylo attaccò con un affondo, che venne prontamente schivato da un salto di Vered, che cercò di colpire la mano di Ren ma venne prontamente bloccata.
Fra varie mosse,i due si spostarono su un sottile ponte di roccia che collegava la piana ad un piccolo spiazzo, dove Kylo mandò a segno un colpo che abbrustolì la manica destra dell'abito dell'avversaria.
La jedi non si fece scoraggiare e usò la Forza per spingere Ren all'indietro, a qualche metro di distanza.
Il guerriero si rialzò e caricò contro Vered, questa volta riuscendo a mozzare di netto la mano che reggeva la spada, facendola cadere nel vuoto.
La jedi, accasciandosi a terra urlando dal dolore, si accorse che era alle strette: dietro di se c'era una caduta di cinquanta metri, di fronte aveva uno degli uomini più temuti della Galassia.
-È finita Vered- disse Ren -vieni con me o pagherai le conseguenze-
La jedi si rialzò in piedi, guardò lo strapiombo dietro di se e poi fissò negli occhi Kylo, sorridendo.
-Ci rivedremo un giorno, Ben-
In un attimo, Vered si gettò nel vuoto, azione seguita da un urlo di rabbia di Ren, che tentò di usare la Forza per riportare la ragazza alla sua portata, senza successo.
L'ira lo invase: attivò la sua spada e cominciò a creare grandi solchi nella neve.
Da sempre, Ren voleva quella jedi al suo fianco, per questo non aveva mai avuto il coraggio di ucciderla.
I suoi piani erano andati in fumo: il prezzo da pagare per un cuore di ghiaccio.
Dopo essersi sfogato, Ren guardò il cielo e, sottovoce, disse: -Perdonami un altra volta, nonno. Ho fallito, ma non accadrà più, te lo prometto-
Dopodiché l'agente del Primo Ordine si voltò e tornò alla navetta che lo aveva portato lì.
Di nuovo fu silenzio.
Solo questo.
"Probabilmente siamo tutti immuni alla luce, o almeno lo crediamo una volta che la luce... Ci ha fatto male"
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