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Vendetta

La Dark Wolf era appena saltata nell'iperspazio,diretta verso Malastare.
-Il viaggio durerà solo un ora- annunciò Iggy.
-Bene- rispose Barion -io vado a preparare l'attrezatura.Vieni con me Tanoi ?-
-Sì- rispose la ragazza,che lo seguì fino alla sala allenamenti.
Una volta lì,Barion mise nelle fondine le sue due WESTAR-34 (che aveva messo da parte dopo l'attacco all'asteroide),poi prese la spada laser.
-È quella l'arma di cui mi hai parlato ?- chiese Tanoi.
-Sì- rispose Barion,che accese la lama,per poi fare alcuni gesti lenti con l'arma.
-Splendida- disse la ragazza,incantata dalla lama azzurra.
Barion spense la spada e la mise al fianco,nella sua cintura.
Il ragazzo prese il dispositivo di occultamento,che era stato messo nella tasca dei pantaloni,e lo diede a Tanoi.
-Puoi attaccarmelo sulla placca della schiena ?- chiese Barion.
La ragazza prese il dispositivo e lo mise nella parte di corazza posta sulla schiena del cacciatore,poi lo attivò.
Barion scomparve in pochi secondi.
-Funziona !- esclamò il cacciatore,che disattivò il congegno.
-Come farai a metterti il jetpack ?- chiese Tanoi
-Non andrò in missione con il mio jetpack- rispose Barion -mi rallenterebbe durante il duello-
-Quindi hai davvero intenzione di fronteggiarti con Jantek personalmente ?-
chiese Tanoi.
-Sì- rispose Barion -nonostante abbia ucciso mio fratello,voglio che muoia onorevolmente.È così che Marec vorrebbe-
-Sei sicuro che non sia un avversario troppo potente ?- chiese Tanoi.
-Ho sentito parlare delle abilità di Jantek- rispose Barion -è molto bravo nel duello con la spada laser,ma penso di essere in grado di combatterlo-
Detto questo Barion tornò,seguito da Tanoi,verso la cabina di pilotaggio.

Malastare era un pianeta dell'orlo esterno,famoso per le gare di sgusci che vengono disputate sulla sua superficie.
Era un mondo molto particolare: aveva infatti svariati biomi e territori di vario tipo,che andavano dalle pianure vulcaniche alle lussureggianti foreste equatoriali.
Il palazzo di Jantek si trovava nel mezzo di una di quest'ultime,su una montagna non troppo alta.
Era un edificio circolare molto grande,con due torrette turbolaser ai lati.
La Dark Wolf entrò nell'atmosfera del pianeta e volò verso la dimora del criminale.
-Ci siamo- disse Barion a Iggy -attiva il dispositivo di occultamento e spara i nuovi siluri ai turbolaser-
La nave divenne invisibile,mirò al turbolaser di destra e sparò un siluro,che colpì in pieno il bersaglio.
Un'immensa esplosione si propagò dalla torre ed oscurò tutta la zona con il fumo.
La torretta era stata distrutta.
Velocemente,Iggy sparò un altro siluro anche all'altra torre,questa volta più in basso.
L'intera struttura che reggeva il turbolaser crollò nel vuoto e il fumo avvolse tutto il palazzo.
Da quell'esplosione si era aperta un'ampia voragine che conduceva all'interno.
Barion rimase calmo.
-Perfetto,Iggy- disse al droide -apri la rampa d'accesso.Vado in scena-
La Dark Wolf,diventata visibile,si avvicinò al varco aperto dal siluro per far scendere Barion,fermandosi a tre metri dal suolo.
La rampa si aprì e il mandaloriano si trovava lì,pronto ad affrontare l'essere che odiava di più al mondo.
Stava per saltare la poco distanza che lo separava dal suolo,quando una mano si poggiò sulla sua spalla.
Barion si girò e vide Tanoi,che lo stava guardando negli occhi.
Dopo pochi istanti di silenzio,la ragazza avvicinò le sua labbra a quelle di Barion.
Fu un bacio delicato,ma che diede al ragazzo una scarica di energia immensa.
Il cacciatore si staccò dopo qualche secondo e guardò Tanoi.
-Ti prego,fai ciò hai da fare,ma non morire- sussurrò la ragazza -Ni kar'tayl gar darasuum-
Barion si mise il casco.
-Anch'io ti amo- disse a bassa voce,per poi voltarsi e saltare.
La rampa si richiuse e la Dark Wolf andò via,per trovare un luogo in cui atterrare.
Una volta all'interno del palazzo,Barion attivò il dispositivo di occultamento.
Quando il fumo si diradò,il ragazzo vide decine di corpi appartenenti ai lacchè di Jantek che giacevano senza vita sul pavimento.
Mentre camminava per i corridoi,sentì qualcuno parlare.
Andò nella direzione dal quale provenivano le voci e trovò tre dei tirapiedi del criminale: un rodiano,steso sul terreno ferito,uno zabrak chinato accanto a lui e un trandoshano,in piedi.
Barion si mise a pochi metri da loro,che ignoravano completamente la sua presenza
-Cosa è successo ?- chiese lo zabrak.
-Qualcuno ha distrutto entrambi i turbolaser- rispose il trandoshano -non sappiamo ancora chi sia stato.Sreego sta bene ?-
-Ho una gamba rotta- rispose il rodiano -ma per il resto sto bene-
-Krossd- disse lo zabrak al trandoshano -vai da Jantek e riferiscili che il suo maggiordomo è stato ferito-
-Va bene,Drevaj- rispose Krossd,che se ne andò.
Barion si mise a seguirlo,sapendo che lo avrebbe portato dal suo capo.
Dopo mezzo minuto di corsa per i corridoi,il trandoshano entrò in un'immensa sala,piena di trofei di caccia: crani di dragoserpente,corna di reek,teste di katarn e,soprattutto,un'immenso teschio di drago Krayt con le fauci spalancate,lungo cinque metri,all'interno del quale era stato posizionato un trono fatto con la pelle dello stesso animale.
Seduto sul trono c'era uno zabrak di cinquant'anni,pelato,con undici corna che gli coronavano la testa.
Indossava una corazza rubata ad un soldato imperiale ridipinta di verde scuro e teneva una pelliccia di wampa come mantello.
Un braccio era meccanico e ricordava un pò la zampa di un rapace.
Appena vide arrivare il trandoshano,si alzò in piedi.
-Parla,Krossd- disse con voce potente.
-Mio signore,Sreeg...-
Non finì la frase: il trandoshano si guardò il petto e vide un fascio di luce blu che lo perforava.
Krossd cadde a terra,morto.
Dietro di lui c'era Barion,diventato visibile,che brandiva la spada laser d'elettro.
-Ah,cacciatore di taglie- disse Jantek per niente sorpreso e apparentemente non arrabbiato -mi aspettavo di trovare te dietro questo attacco: prima il mio Rancor,adesso anche i miei sistemi di difesa-
-Tu mi hai portato via la persona a cui tenevo di più- disse Barion con voce cupa -e morirai per questo-
Lo zabrak si strofinò le mani.
-Bene,aspettavo questo momento- disse in tono malvagio,prima di estrarre la sua spada dalla cintura.
La portò di fronte a sè e l'accese: era di colore giallo.
-Ti piace ?- chiese Jantek -l'ho presa ad una sentinella del tempio di Coruscant.Sono stato addestrato nell'uso di quest'arma da quello Jedi,uno che ha provato varie volte a farmi il trucco mentale senza mai riuscirci,che ho tenuto prigioniero per un pò di tempo,promettendogli di liberarlo una volta finito- lo zabrak sorrise -Non l'ho fatto.Il mio Rancor lo trovò appetitoso-
-Tu sei un mostro !- urlò Barion indicando il teschio del drago -peggio anche di quel drago Krayt che hai abbattuto-
-Basta chiacchiere- disse con tono fermo lo zabrak -affrontami,così che possa mettere la tua testa accanto a quella di tuo fratello-
lo zabrak indicò un tavolo accanto al trono: sopra di esso c'era il casco di Marec.
Barion venne preso dalla rabbia e corse verso lo zabrak.
Subito cercò di fare un affondo,che venne parato da Jantek.
Lo zabrak allora mirò alla testa del cacciatore,che si schivò in tempo.
Il mandaloriano si mosse velocemente verso una vetrata.
Lì Jantek cercò di nuovo di colpirlo,ma Barion parò il colpo.
I due rimasero faccia a faccia per qualche istante,bloccandosi a vicenda,finchè Jantek non sferrò un calcio a Barion,che volò oltre la vetrata,dove si trovava una piattaforma di atterraggio deserta.
Il mandaloriano si rialzò in piedi e continuò a parare i colpi di Jantek,che lo stava spingendo verso il centro della piattaforma.
Lo scontro si fece frenetico.
I due si sfidavano con velocità e maestria,in una sorta di "ballo della morte".
Ad un certo punto Barion ebbe un momento di esitazione e Jantek ne approfittò: tagliò la mano sinistra del cacciatore,che in quel momento teneva la spada.
Il mandaloriano cadde a terra per il dolore e Jantek si preparò ad ucciderlo.
-Ultime parole ?- chiese lo zabrak,sorridendo.
Barion guardò il criminale con occhi infuocati.
Stava per compiere il destino di ogni mandaloriano: combattere fino alla fine e morire con onore.
Poi si ricordò delle ultime parole che gli erano state dette da Tanoi:
" Ti prego,fa ciò che hai da fare,ma non morire".
"Non morire"
Jantek fece un'affondo contro il ragazzo,ma lui si scansò di lato e si rimise in piedi.
-Sei un tipetto combattivo- disse Jantek -ma troverai comunque la tua fin...-
Si sentirono degli spari.
Dei colpi di folgoratore erano stati indirizzati contro il criminale,che riuscì a schivarli.
Iggy era in piedi all'ingresso della rampa,armato con due E-11.
-Nessuno fa questo al mio padrone- disse IG-85.
-Iggy,no !- urlò Barion -và via !-
Il droide non l'ascoltò: si avvicinò allo zabrak sparando a raffica.
Tutti i colpi vennero respinti e,con uno scatto finale,Jantek raggiunse Iggy e lo tagliò a metà.
Le piastre della sua corazza resistevano ai colpi di folgoratore,ma non alle spade laser.
Barion era sconvolto,ma riuscì a riprendersi.
Nonostante adorasse Iggy,era solo una macchina,non un essere vivente.
-E dopo aver pensato al tuo stupido droide,penserò a te- disse lo zabrak.
Con un calcio,Jantek fece di nuovo cadere a terra Barion,questa volta sul bordo della rampa,a centinaia di metri dal suolo.
-Non è strano che tu mi sia venuto a cercare- disse Jantek -ma non penso che tu mi stia cacciando per vendicare tuo fratello.Dimmi,chi mi vuole morto ? Chi è il tuo padrone ?-
La Dark Wolf arrivò in scena e distrasse Jantek.
Barion approfittò dell'occasione.
-Io sono il padrone di me stesso- disse,e subito dopo attivò il suo lanciafiamme da polso,che grazie ad una piccola scorta di liquido infiammabile nel bracciale poteva funzionare per un minuto anche senza jetpack.
La faccia di Jantek bruciò e lo zabrak,trafitto dal dolore,perse l'equilibrio e cadde nel vuoto.
Barion c'era riuscito: aveva vendicato suo fratello.
La Dark Wolf atterrò sulla rampa e Tanoi scese a soccorrere il ragazzo.
Il cacciatore era stanco e pieno di dolore per la mano amputata,ma per il resto stava bene.
-Ce l'ho fatta ?- chiese Barion.
Tanoi lo baciò di nuovo,questa volta per più tempo.
La ragazza riaprì gli occhi e si staccò lentamente.
-Sì,ci sei riuscito-
-Ci sono altri uomini di Jantek qui ?- chiese il cacciatore.
-No- rispose Tanoi -Sono scappati tutti con le navette-
-Aiutami ad alzarmi- disse Barion -sai,la mia mano...-
-Ho visto tutto- rispose Tanoi,che lo fece alzare in piedi -la Dark Wolf non è mai atterrata.Io e Iggy siamo rimasti in volo invisibili,aspettando di aiutarti.Iggy è sceso per darti una mano...- la ragazza guardò il droide,diviso a metà -...e si è sacrificato-
-È riparabile ?- chiese Barion.
-Credo di si- rispose la ragazza -prendiamolo,poi vedremo cosa fare-
Tanoi prese metà del corpo del droide e la portò sulla nave,per poi prendere la seconda.
Barion entrò nella sala dei trofei.
-Dove vai ?- gli chiese Tanoi.
-Prendo una cosa che mi appartiene- rispose lui.
Il ragazzo prese il casco di suo fratello e tornò nella Dark Wolf.
Tanoi era già nella cabina di pilotaggio.
-Mi dispiace,ma dovrai fare tutto da sola- disse Barion.
-Non preoccuparti,adesso andiamo su Coruscant,dove ci sono i centri medici migliori.Lì ti metteranno a posto,poi vedremo anche di sistemare Iggy-
-Dov'è adesso ?- chiese Barion
-È nel dormitorio-
Tanoi avviò la nave e prese i comandi.
Così la Dark Wolf decollò,lasciandosi alle spalle quel covo di feccia,ormai vuoto.

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