Inseguimenti e Scontri
Un inferno. Ecco cosa era stato l' ultimo mese e mezzo. Un autentico inferno. Avevo conosciuto tutti i professori delle discipline teoriche che avrei dovuto studiare in questi tre anni e avevano preteso che imparassi il programma di tre anni in un mese e mezzo. Un mese e mezzo! Come si fa a riassumere tre anni in un mese e mezzo? Non so come sono riuscita a farlo. Ho dovuto studiare tutti i giorni a ogni ora del giorno, anche durante i pasti e andavo spesso a dormire alle due e mezza, a volte anche le tre di notte. La mattina svegliarmi alle sei era un autentico incubo. Eppure ce l'avevo fatta, certo, purtroppo avrei dovuto seguire greco con le ragazze del terzo anno e russo, tedesco e spagnolo con le ragazze del secondo anno. Le altre lezioni le avrei potute seguire con le ragazze del quarto anno. Sospirai. Adesso mi stavo dirigendo verso la palestra della scuola, che, ero sicura, non sarebbe stata come tutte le altre palestre scolastiche, per tenere le lezioni pratiche. Questa sarebbe stata la prima e a fine agosto avrei dovuto sostenere un esame per capire il grado di preparazione pratico. Sospirai nuovamente. Chissà chi sarebbe stato il mio insegnante. Uno vecchio ed esigente, come il professore di storia, o uno giovane e comprensivo, come il professore di spagnolo, che mi aveva insegnato pazientemente la sua materia, nonostante non avessi mai parlato spagnolo in vita mia. Nel frattempo arrivai dinanzi all' entrata della palestra. Presi un grosso respiro ed entrai. Non c'era nessuno.
"Lilla, sono qui."
Mi girai verso la voce di Mattia, ma non lo vidi.
" Dove sei?"
"Lilla, alza la testa, sono qui sopra."
Alzai la testa e spalancai gli occhi.
"Mattia? Ma che ci fai sulle travi del soffitto? E dov'è il mio insegnante?"
"Lilla, sono io il tuo insegnante." Mi disse sorridendo e scese dalla trave.
"Allora, oggi sei qui per misurare le tue capacità di resistenza,imparare come inseguire le persone senza farsi scoprire e altre cose del genere. Allora noi oggi cercheremo, appunto, di provare a inseguire una persona."
"E cosa avresti intenzione di fare?"
"È molto semplice. Allora, oggi per la prima volta, da quando sei arrivata, potrai uscire dalla scuola per tenere questo tipo di lezione."
Non potevo crederci. Finalmente sarei potuta uscire da questa scuola. Dopo quasi due mesi avrei potuto andare da qualche parte,che non sia il giardino sul retro della scuola.
"Finalmente. Non ce la facevo più a stare rinchiusa qui dentro."
Mattia rise e mi disse:
"Sai, penso che lo abbiano notato tutti ormai."
Risi anche io.
"Probabile."
"Va bene, ora andiamo."
"Vedi quel ragazzo? Il Moro con la maglietta rossa che si è appena fermato a fare degli esercizi su quella panchina?"
"Sì, lo vedo. Devo in seguirlo?"
"Sì. Ricordi cosa ti ho detto mentre stavamo venendo qui? Devi scoprire dove abita. Non è semplicissimo, ma nemmeno tanto difficile. Allora, cerca di seguirlo con discrezione. Fingiti una ragazzina un po imbranata che sta cercando di correre. Avvicinati e cerca di apparire innocua. Non farti scoprire, d'accordo?"
Annui, sperando di ricordarmi tutto. Dovevo far finta di essere una ragazzina imbranata che stava cercando di correre un po in questo grande parco. Okay, non era niente di troppo complicato. Avrei solo dovuto recitare. Infondo avevo già fatto delle recite in passato, anche se dubito che fingere di star male per evitare di fare educazione fisica sia il modo migliore per recitare, ma me la potevo cavare lo stesso.
"Perfetto, io ti seguirò, controllando se stai facendo bene il tuo lavoro. Ogni tanto ti darò anche dei consigli, perciò non spaventarti se salto fuori dal nulla."
Dopo avermi detto ciò, senza aggiungere altro Mattia si girò e comincio a correre verso l'altro lato del parco. Lo guardai finché non svoltò l'angolo, dirigendosi verso una strada coperta dagli alberi. Mi girai e presi un grosso respiro. Dovevo solo recitare, cosa sarebbe potuto accadere di male? Presi un altro grosso respiro e cominciai a inseguire il ragazzo.
"Ciao Leo, ci vediamo un altro giorno."
"Ciao Camilla."
Avevo scoperto il nome del ragazzo che avrei dovuto inseguire. Si chiama Leonardo, è molto alto, occhi castani e capelli scompigliati, di un colore particolare, a metà fra il castano chiaro e il biondo miele. Abitava in un appartamento ed era simpatico,anche se molto scombinato e combina guai. Camminavo serena per le strade, cercando di raggiungere nuovamente il parco, mentre mi godevo il sole caldo di metà luglio. Alzai gli occhi al cielo e mi chiesi in che città mi trovassi. Mattia non mi aveva detto nulla, mi aveva semplicemente spiegato che avrei dovuto seguire quel ragazzo. Ad un tratto, andai a sbattere contro qualcosa di duro e caddi per terra. Mi rimisi in piedi, pronta ad aggredire chiunque ci fosse, quando lui mi precedette:
"Devi stare attenta."
Lo guardai con gli ochi sgranati. Io ero attenta, era lui che si sarebbe dovuto spostare.
"Senti, cosetto di cui non so il nome, non dire a me di stare attenta, perché tu avresti anche potuto sposta-"
"Ma che cavolo hai capito? Senti, non ho tempo per spiegartelo, ma fai attenzione. Sei in pericolo in quella scuola."
Fissai il mio sguardo in quegli occhi color mare. Non capivo. Perché avrei dovuto stare attenta? E chi era lui?
"Chi sei tu? E perché dovrei stare attenta?"
Lui mi prese per le spalle e mi disse:
"Non è importante sapere chi sono, l'importante è che tu stia attenta. Hai capito? Sei in pericolo in quella scuola. Adesso vai, ma ricorda di stare attenta. E non raccontare del nostro incontro a nessuno. Chiaro?"
E, senza nemmeno aspettare una mia risposta, se ne andò lasciandomi confusa e sconvolta. Dopo qualche minuto mi ripresi e, dopo aver controllato per bene che nessuno avesse assistito a questo scontro, ripresi a camminare verso il parco più velocemente. Quando riuscii a raggiungere Mattia e a riferirgli ciò che avevo scoperto su Leonardo avevo ancora il pensiero dello scontro con quel ragazzo. Chi era? Cosa voleva? E perché mi diceva di essere in pericolo?
Spazio Autrice
Ciao genteeee❤ si, finalmente ho postato. Ce l'ho fatta! * me agita i pugni in aria in segno di vittoria* dopo non so quanto tempo sono riuscita a pubblicare! Ringrazio tutte le persone che leggono questa storia e che commentano e stellinano( termine inventato da me). Grazie mille davvero❤
Volevo consigliarvi di passare a leggere le storie di:
"Non è mai troppo tardi" di lulu_omega, questa storia è semplicemente fantastica ❤
"Nives" di Grazy01 ( spero di non aver sbagliato il nome)
"Tu non mi perdi" di Grabiele_XIV( spero di aver azzeccato il nome)
Tutte le storie di Reginaele❤ perché ve ne innamorate dopo tre secondi
E ringrazio tantissimo Isy8339 che mi ha stressato tutta la settimana per farmi pubblicare il capitolo, un bacio Isa❤
Ps. Scusate per eventuali errori
Un bacio a tutte❤
Kekka✌
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