58
Era un lunedì mattina tranquillo di metà Giugno.
L'aria tiepida dell'estate muoveva leggermente le tende verdi del Red Flowers mentre delle risate serene riecheggiavano al suo interno. A Minjee pareva quasi di essere tornata indietro nel tempo, quando la spensieratezza accarezzava i loro cuori e dipingeva gioia sulle loro labbra.
Era una bella sensazione, seppur breve e amara per certi versi. Era bella, calda e sembrava aver assunto le sembianze di due giovani innamorati che stavano per sposarsi e che sedevano davanti a lei con gli occhi luccicanti e le mani segretamente intrecciate sotto il bancone.
<Jiho, è stata una proposta di matrimonio davvero bizzarra, non credi?> rise Lisa, in piedi al fianco di Minjee, dopo l'aver udito la breve storia di una loro fidata cliente che era stata anche una vecchia compagna di scuola di Hoseok e che, con il tempo, era diventata una loro intima amica. Nell'ultimo periodo era sembrata a tutti e tre con la testa fra le nuvole un po' più del solito ed ora avevano compreso il motivo, gioendo di fronte alla notizia.
<lo è stata - rise la donna dagli occhi grandi e dolci - ma è stato anche molto commovente e originale> ammise infine, guardando l'uomo amato al suo fianco che arrossì vistosamente sotto tutte quelle allegre e sconosciute attenzioni. Era la prima volta che faceva il suo ingresso in quel negozio.
Lo sguardo vagò imbarazzato per tutta la stanza, per poi finire nuovamente sulla donna al suo fianco, colei che deteneva il suo cuore da ormai numerosi anni. Lei gli sorrise in risposta, baciandogli successivamente la mano, mettendo così in mostra il suo anello di fidanzamento ricevuto da appena una settimana. L'uomo glielo aveva nascosto nel suo dolce preferito da lui stesso preparato. Glielo aveva servito facendo attenzione che al primo morso fosse evidente la sua presenza ma le cose non erano andate propriamente come aveva programmato, c'era stato qualche colpo di tosse di troppo e un leggero mal di denti non previsto ma il tutto si era fortunatamente concluso nei migliori dei modi, con un si e lacrime di gioia. Nulla di più bello.
Minjee sorrise intenerita a quella vista, erano una coppia perfetta.
Appoggiò il volto su una mano mentre la mente iniziò a divagare, immergendosi in sogni lontani che desiderava ardentemente e la cui fiamma era stata riaccesa da quella coppia. Non era mai stata una gran romantica, forse perché aveva sempre percepito l'irrealismo di alcune storie d'amore che leggeva o forse perché non aveva mai avuto l'opportunità di sperimentare il romanticismo, eppure, da quando Jungkook era entrato nella sua vita versandogli addosso quei ricolmi scatoloni da trasloco, accompagnato dal suo gatto pasticcione e cicciottello, sembrava aver cambiato opinione a riguardo, sembrava lei stessa cambiata iniziando a sognare pian piano azioni, attenzioni, baci e tutto quello che avrebbe desiderato una donna innamorata perché Minjee, d'altronde, era follemente innamorata.
E nel mentre continuava ad osservare quella giovane e felice coppia, il suo pensiero non poté che ritornare alla conversazione avuta settimane prima con il corvino a casa dei suoi genitori, quando gli sguardi si erano fatti timidi e i cuori si erano aperti lasciando spazio a desideri e paure. Ripensò a quando lui le aveva sussurrato di aver pensato ad un loro possibile futuro mentre gli occhi avevano preso a brillare di speranza, la stessa che ora riempiva l'animo di Minjee che pregava silenziosamente di poter realizzare quel sogno che entrambi avevano iniziato a coltivare.
<Minjee? Ehi Minjee, mi senti? - la chiamò più volte Jiho, iniziano leggermente a preoccuparsi quando la vide continuare a fissare un punto indefinito con le labbra leggermente aperte, le guance rosse e gli occhi sognanti - che succede? stai bene?> domandò lei ancora preoccupata quando la vide sussultare sul posto mentre scosse leggermente la testa, come a volersi risvegliare da un lungo sonno.
Un sorriso furbo sferzò le labbra di Lisa che sapeva bene il motivo dell'insolita espressione sognante dell'amica, gioendo allo stesso tempo internamente. Era felice che pian piano le cose stessero riprenendendo una piega normale e solare, per quanto ancora lo sarebbe potuta essere.
<oh non preoccuparti, - parlò al posto dell'amica, appoggiando poi le mani sulle spalle di quest'ultima iniziando a scuoterla, ottenendo uno sguardo accigliato e poco sereno dall'interessata - sta pensando al suo love, al suo Jungkook, e al fatto che dopo pranzo usciranno insieme e passeggeranno mano nella mano fino al tramonto - raccontò Lisa con fare teatrale ottenendo un'occhiata stranita dal fidanzato che passava di lì con in mano un vaso di Hibiscus appena scaricato dal camioncino della loro serra di fiducia. Da quando era iniziata l'estate quei fiori erano diventati sempre più richiesti - per poi tornare a casa e copulare felici e contenti, con passione e forza e-> quando Minjee si accorse che la situazione stava sfuggendo sempre più di mano, la bloccò, tirandole una gomitata nello stomaco, esattamente alla sua altezza, vedendola, con la coda dell'occhio, piegarsi leggermente in avanti e iniziare a imprecare tramite parole soffocate dal dolore.
<ma che ti sei fumata? Non avevo idea che vendessimo anche marijuana> mormorò poi Minjee, lanciandole un'occhiata glaciale che fu ricambiato da un sorriso dolorante della rossa che fece un passo indietro, dirigendosi poi da Hoseok con cui iniziò a lamentarsi e piagnucolare, pretendendo un massaggio guaritore sulla zona da cui continuava a percepire pizzicore.
Il castano la osservò con un sopracciglio inarcato, a volte le pareva di essere fidanzato con una dolce bimba nel corpo di una bellissima donna ma, non appena lei lo pregò con la vocina che sapeva rubargli il cuore, alzò gli occhi al cielo sbuffando, appoggiò il vaso al suolo, iniziando poi a coccolarla cercando di passare inosservato.
Minjee li guardò con un piccolo sorriso, non sarebbero mai cambiati.
<quindi hai trovato quello giusto?> una voce attirò nuovamente la sua attenzione sulla giovane coppia mentre gli occhi grandi di Jiho la guardavano curiosi e pieni di aspettativa. Lei era stata partecipe di molte uscite serali nei locali del centro di Seoul in compagnia di Minjee e Lisa e aveva sempre conosciuto lo spirito un po' libertino della prima quindi, all'udire di una possibile relazione stabile, il suo animo prese a divorarsi di curiosità. Sarebbe stata molto curiosa di conoscerlo, non era facile entrare nelle simpatie di Minjee né tantomeno di stregarle il cuore.
<già, anche se a volte mi chiedo come possa essere lo stesso per lui> ammise lei con estrema sincerità mentre le gote rosse brillarono sulla sua pelle lattea. Sebbene era passato tempo e la loro relazione si era approfondita al punto da far pensare ad entrambi di essere stati fatti su misura l'uno per l'altra e di riuscire quindi a completarsi, quel pensiero riemergeva ogni tanto nella mente di Minjee che aveva sempre pensato di non essere capace di dare nulla agli altri se non tristezza e sofferenza.
Si sentiva ancora fortemente quella ladra che aveva rubato la stella più bella e luminosa della via lattea.
Un mugugno sorpreso soffiò via le sue considerazioni.
<oh Minjee, suvvia, da quando in qua dubiti di te stessa?!> una domanda stupita si fece largo tra le labbra di Jiho, sotto lo sguardo curioso del fidanzato, mente gli occhi parevano scrutarla quasi credesse che di fronte a lei si trovasse un'altra persona. Jiho a quelle parole quasi non la riconobbe, ricordando di come Minjee se ne fosse sempre fregata del giudizio altrui, passando davanti con indifferenze alle persone che affermano di non provare molta simpatia per lei. Si era sempre mostrata invalicabile, impenetrabile, forte e sicura ma, proprio come affermavano le parole di Jiho stessa, Minjee si era mostrata in quel modo non andando però necessariamente ad affermare che realmente fosse così.
Jiho era innocente, non contemplava le bugie tra amici e se solo avesse saputo la verità, certamente, ne sarebbe rimasta delusa e ferita. Minjee era una brava bugiarda, era sempre riuscita ad ingannare tutti, perfino Namjoon, ma ora, dopo molti anni, era arrivata difronte a qualcuno che era riuscito a smascherarla con delicatezza, senza ferirla, apprezzando e amando sempre di più anche ciò che era più fragile e fonte di vergogna. Diversamente da come si sarebbe aspettata, si sentiva leggera e felice, sensazioni ed emozioni che mai avrebbe creduto che le sarebbero appartenute.
Minjee non era cambiata, aveva solo iniziato a mostrare il risultato delle sue ferite passate.
<comunque sia - Minjee si schiarì la gola, cercando si spostare l'attenzione dell'amica su altro. Non voleva giustificare le sue parole, né tantomeno i suoi comportamenti - purtroppo, temo che non potrò godere della sua compagnia ancora per molto, non certamente come farete voi due> sorrise infine ai due futuri sposi che si strinsero tra loro con ancora più affetto, facendole pensare che, in fondo, una dinamica del genere non l'avrebbe nemmeno dovuta tenere in considerazione. Non era il caso di sommare alla sua delicata situazione progetti e sogni che non avrebbero avuto futuro.
Quasi si batté una mano sulla guancia, come a volersi risvegliare. Non era il momento di lasciare la fantasia correre, doveva rimanere con i piedi per terra o il contraccolpo sarebbe stato terribile da sopportare.
<vedrai, andrà tutto bene - Jiho udite le parole dell'amica si affrettò subito a sostenerla, non poteva nemmeno immaginare la sua scomparsa, non poteva nemmeno pensarla - C'è sempre una soluzione per ogni problema> "forse questa volta non sarebbe stato il caso" avrebbe voluto proferire la minore ma preferì non sentenziare, non aveva voglia di sentire un'altra persona a cui voleva bene affermare che ci sarebbe stato un lieto fine quando non aveva nemmeno idea di cosa stesse passando, non voleva essere scortese o pungente, non voleva rovinare quel giorno con dell'iniziale malumore.
Forzò un sorriso plastico che fu osservato in lontananza con preoccupazione da Hoseok, facendogli ben intuire quali fossero le sue stanche intenzioni. L'uomo mosse un passo, pronto a spalleggiarla se fosse servito, ma nell'udire le parole successive sospirò parzialmente rincuorato, riusciva ancora ad avere la mente salda per potersela cavare da sola.
<lo spero - mormorò con tono falsamente speranzoso, bloccando poi, in partenza, qualsiasi possibile replica - comunque basta parlare di me, cerchiamo di scegliere delle belle decorazioni e dei bei fiori per questo meraviglioso matrimonio>
~~~~~
<hai già in mente cosa regalarle?> le chiese Lisa con voce grottesca mentre mangiava, o meglio divorava, un onigiri sotto lo sguardo sconvolto di Hoseok che sospirò infine rassegnato di fronte a quel poco contegno e poca finezza che la rossa mostrava ogni volta ai pasti. Ricordava ancora limpidamente il loro improvvisato primo appuntamento al McDonald e di come, oltre ad essersi ingozzata di patatine fritte, avendo finito una parte anche delle sue, si fosse scolata due milkshake al cioccolato quasi come se fosse appena tornata dopo un mese nel deserto.
Improvviso ma divertente, il miglior appuntamento che avrebbe mai potuto desiderare.
<no, porcella - sussurrò Minjee in risposta picchiandole l'indice sul naso così da infastidirla - ho qualche idea ma non mi sembrano fattibili> borbottò infine massaggiandosi con fare pensoso il mento. Il compleanno di Wendy si sarebbe svolto tra tre giorni e Minjee ancora vagava incerta sul suo possibile regalo. Non voleva essere banale ma nemmeno esuberante come era certa che invece sarebbe stata sua madre. Conosceva Wendy e sapeva amasse le cose semplici e fini, non esagerate, e sebbene poteva sembrare un passo avanti, altre mille possibilità si spalancavano dinanzi a lei ostacolandola ancor di più.
Non era brava con i regali.
<tranquilla, sono sicuro che qualunque regalo tu le farai lei ne sarà felicissima, sei sua sorella d'altronde, ti vuole bene e qualunque sarà il tuo dono acquisirà la giusta e desiderata importanza. Comunque sono sicuro che, nel caso, Jungkook riuscirà ad aiutarti> la rincuorò Hoseok accompagnando le sue parole con un sorriso che fu ricambiato con dolcezza dalla minore. Lui aveva sempre la parola giusto. Sembrava essere stato modellata da Dio in persona per portare gioia e serenità nelle vite di tutti e una domanda sorgeva di conseguenza spontanea, ma l'umanità cosa aveva mai fatto di così tanto buono per meritarlo?
La risposta non si fece attendere e una risata maligna arrivò al suo orecchio sinistro mentre Lisa sembrò afferrare il suo forcone pronta a portare discordia. Ecco perché lui era lì, non per meriti umani ma per proteggerla da quel goffo e perverso diavolo dai capelli rossi, la bocca arcuata e gli occhi furbi.
<già e ti aiuterà anche in molti altri modi - alluse Lisa guardandola con fare malizioso mentre addentò un'altro onigiri che però, con grande felicità della maggiore, le andò di traverso facendola tossire. A quella visione, Minjee le spinse lontano l'acqua per ripicca lasciandola in preda al soffocamento che si risolse dopo qualche colpo di tosse- ma sei scema?!> la sgridò Lisa allora con voce secca, non appena si riprese dal piccolo incidente, finendo con il guardare l'amica torva.
<hai avuto quel che ti meritavi> ammise Minjee con indifferenza, ottenendo in risposta un'occhiata offesa.
<e se fossi morta? Cosa avresti fatto senza di me?!> domandò Lisa con fare melodrammatico portando una mano al petto, fingendo lacrime agli occhi sotto lo sguardo esasperato di Hoseok che tornò silenziosamente a mangiare.
"Sempre le solite ed instancabili pagliacciate" pensò il castano con un sorriso.
<non sarebbe stata una gran perdita> scherzò Minjee vedendola inarcare le labbra verso il basso mentre un'espressione schifata si posò sul suo volto, le narici si allargarono mentre dalle orecchie quasi uscì fumo.
Lisa alzo l'indice verso l'alto.
<questa me la lego al dito, sappilo> sussurrò l'offesa riducendo gli occhi a due fessure e fingendo di legare un filo invisibile attorno al suo dito, la cui unghia era laccata di un rosa carne tenue.
A quel gesto una forte risata fuoriuscì dalla gola di Minjee facendo ridere a sua volta anche i suoi due colleghi che la guardarono felici e malinconici. Sembrava di essere tornati indietro nel tempo, a quando i problemi si riducevano a qualche cliente scortese e a qualche vaso rotto, a quando le lacrime erano solo causate da risate e figure imbarazzanti, non dalla vicinanza della morte.
Non passò molto tempo prima che finissero di mangiare e, quasi come un orologio svizzero, il campanello d'entrata tintinnò e l'ospite tanto desiderato fece il suo ingresso.
<è arrivato il tuo principe azzurro> avvisò Lisa ammiccando in direzione di Minjee, prima di scomparire nella stanza accanto per sistemare alcune scorte di petunie viola.
La maggiore alzò gli occhi al cielo prima di voltarsi verso l'entrata e scorgere Jungkook con pantaloni sportivi, una maglietta bianca e i capelli neri stranamente in ordine. Ne rimase incantata, era sempre bellissimo.
Sospirò dolorante sentendo il suo cuore palpitare velocemente nella sua cassa toracica, facendola tremare ad ogni faticoso respiro, sopratutto quando i loro sguardi si incontrarono e lui sorrise. Gli avrebbe certamente dovuto chiedere i danni.
Lo vide incamminarsi lentamente verso il bancone e d'istinto strinse il grembiule verde tra le sue mani sentendo che sarebbe potuta svenire da un momento all'altro. Le ultime due settimane erano state perfette, la loro relazione, anche se un po' affaticata e appesantita dalle fragili condizioni di Minjee, aveva ripreso il suo ordine, tornando a navigare a gonfie vele. Erano tornati a sorridere e a sostenersi, a guardarsi timidamente e a desiderare con sempre più ardore la presenza e le attenzioni dell'altro. Erano tornati i due giovani e inesperti innamorati, sensibili al turbine di emozioni che sconvolgeva i loro petti ogni volta che erano insieme e di fronte agli arrivi attesi con ansia e trepidazione come quello.
<ciao> sussurrò lui non appena fu davanti al bancone dove una timida e felice Minjee lo stava attendendo, iniziando a sciogliere il nodo dietro al suo grembiule che aveva smesso di stropicciare. Lei lo salutò a sua volta, regalandogli poi un sorriso ancora più ampio mentre gli occhi non smettevano di osservare quel volto radioso.
Come d'istinto entrambi si sporsero lasciando che le loro labbra si sfiorassero, con delicatezza e lentezza, con dolcezza e soddisfazione. Quella mattina si erano visti di sfuggita, uno sguardo, una carezza e un saluto, un insieme che si era mostrato non abbastanza e che quindi non aveva fatto altro che aumentare l'attesa di quel loro ricongiungimento, di quel loro bacio.
<poso questo - sussurrò lei a fior di labbra, indicando leggermente il suo grembiule verde su cui ricadde l'attenzione dello sguardo socchiuso del corvino - e ti raggiungo> disse infine allontanandosi di qualche passo, arrivando a sfilarsi l'indumento.
<va bene ti asp-> Jungkook non fece in tempo a finire di parlare che uno sbuffo basso spezzò la loro romantica e soffusa atmosfera, attirando pigramente e con fastidio le attenzioni di entrambi su una figura alle loro spalle.
Yoongi sostava appena qualche passo più avanti dalla soglia d'ingresso vestito completamente di nero, con un capellino del medesimo colore sul capo che andava a nascondere la ricrescita sempre più prorompente dei capelli, dei suoi amati capelli.
<non avrete intenzione di fare così - con volto disgustato lì indicò con l'indice, muovendolo appena come a voler disegnare un cerchio attorno a loro, a delimitare la loro area di attenzioni e tenerezze - per tutto il tragitto, vero?> domandò infine, incrociando le braccia al petto, inarcando un sopracciglio quando vide Minjee sorprendersi alla sua vista.
<che ci fa l'antipatico qui?> domandò lei confusa all'amato e all'interessato che a quel nomignolo trattenne un sorriso, continuando la recita che, come aveva potuto notare, stava divertendo anche Minjee.
<si da il caso che "l'antipatico" - mimò delle virgolette con le dita di entrambe le mani. Si considerava la persona più simpatica del pianeta - è appena uscito da una lunga terapia che lo ha destabilizzato a livello mentale - recitò con fare drammatico, usando movenze che non fecero che renderlo buffo agli occhi dei due - e Seokjin mi ha consigliato, o meglio, ordinato di occupare il mio tempo con la vita sociale, avendo quindi contatti umani - mormorò con disaccordo, non gli era mai piaciuto uscire così spesso come stava facendo di recente. Lo trovava troppo stancante e inutile - e visto che Jimin è al lavoro, siete rimasti voi due... non che volessi la tua compagnia, per carità - alzò le mani al cielo ridendo, suscitando nella minore una linguaccia accompagnata poi a sua volta da un sorriso. Avevano un modo tutto loro per stare assieme - ma per questa volta vedrò di accontentarmi, sempre se non vi sbaciucchierete tutto il tempo> sussurrò infine, augurandosi di non vedere per tutta l'uscita suo fratello fare smancerie anche se, in fondo, sotto sotto, amava vederli sotto quella luce, in quelle timide dinamiche sapendo che mai si sarebbero sbilanciati più di tanto davanti agli altri ritenendo quella relazione privata e preziosa e priva di alcun immotivato esibizionismo. Erano carini in fondo, non poteva negarlo.
<disse quello sempre con la bocca attaccata a Jimin... non sei il soggetto giusto che può porre queste condizioni - sorrise malefica, sapendo quanto vere fossero quelle parole vedendolo infatti arrossire leggermente. Né lei né Hoseok avrebbero mai potuto dimenticare il giorno della rasatura - comunque ti fornisco il mio consenso per partecipare a questa spedizione> sorrise furba, ottenendo uno sguardo al cielo e un mormorio dal più anziano che poi si voltò a dare uno sguardo a quanto vi era attorno a lui.
Minjee poi rivolse nuovamente la sua attenzione su Jungkook che la osservava in difficoltà, quasi colpevole. D'altronde sarebbe dovuta essere la loro uscita.
<mi spiace ma-> provò a giustificare la situazione ma lei lo bloccò subito scuotendo una mano davanti al suo petto, comprendeva bene la situazione, le parole che apparentemente erano state pronunciate da Yoongi su commissione di Seokjin erano le stesse che il bel dottore aveva rivolto anche a lei quasi due settimane prima.
<tranquillo, non c'è motivo di scusarsi, capisco bene la situazione e mi fa piacere che ci sia anche lui - lo rassicurò lei ottenendo un'espressione grata dal più alto - e poi potrebbe avere anche qualche bella idea per il regalo> sussurrò infine, ricordando effettivamente l'obbiettivo di quell'incontro e uscita. Essendo completamente in alto mare aveva deciso di chiedere un aiuto a a Jungkook che aveva subito accettato, sostenendo il fatto che visto che anche lui avrebbe partecipato sarebbe stato giusto un suo contributo per il regalo.
Così, dopo aver proferito quelle parole, andò a posare il grembiule verde, impilò alcuni vasi che Hoseok aveva dimenticato, raccattò la sua borsa e, una volta che fu certa di non aver dimenticato nulla e che tutto fosse al suo posto, tornò nella stanza d'ingresso dove Jungkook si trovava in compagnia di Lisa che sembrava stargli raccontando qualcosa riguardo ai gigli rossi che entrambi stavano guardando incantanti, mentre Yoongi era stato raggiunto da Hoseok. Quest'ultimi avevano iniziato a parlottare sottovoce, ridendo, battendosi infine il pugno, quasi avessero portato a termine un obbiettivo.
Minjee li guardò sorpresa, non ricordava fossero così vicini e complici.
~~~~~
Camminavano a passo lento, erano quasi a Myeongdong, zona rinomata di Seoul per lo shopping e per la grande vastità di marche internazionali di qualsiasi genere. Solitamente era molto affollato ma, fortunatamente, quel giorno l'atmosfera parve più mitigata.
Quando arrivarono nel pieno centro del quartiere i tre si fermarono guardandosi intorno, Yoongi sbadigliò.
<che cosa vuoi regalarle?> domandò lui, portando tutta l'attenzione del gruppetto dal racconto su Jiho di Minjee su quest'ultima che guardò prima entrambi per poi fare spallucce.
<in realtà non lo so, avevo pensato a qualche set di cosmetici oppure a dei gioielli> ammise la minore, proponendo infine quello che le sembrava più adatto o vicino ai gusti della sorella. Il fatto di non sapere cosa regalarle un po' la demoralizzava, sentiva come se non la conoscesse veramente.
Si fece mogia, guardandosi attorno un po' spaesata e insicura. Sarebbe potuto essere l'ultimo suo compleanno a cui avrebbe potuto partecipare, avrebbe voluto donarle un qualcosa di significativo, che l'avrebbe potuta consolare nei momenti di sconforto qualora non ce l'avesse fatta e non ci fosse potuta essere al suo fianco.
I due uomini al suo fianco captarono velocemente il suo sconforto, rimanendone visibilmente colpiti e preoccupati, immaginavano bene quale fosse la situazione e certamente non sarebbero rimasti a guardare. L'avrebbero aiutata.
Si scambiarono uno sguardo conscio.
<quanti anni hai detto che ha?> le domandò Yoongi, chiedendole qualche informazione di più sulla sorella che non aveva ancora avuto modo di conoscere mentre Jungkook cercò di ricordare nei dettagli il loro primo e unico incontro, provando a immaginare, sulla base di quello che aveva visto, cosa avrebbe potuto apprezzare.
Non erano i migliori a dare consigli in queste cose, certamente Lisa sarebbe stata più competente, ciò nonostante non si sarebbero persi d'animo. Minjee aveva bisogno di loro.
<deve fare i diciassette e le piacciono le cose carine ma non troppo elaborate> spiegò lei, provando a riflettere a sua volta mentre lo sguardo cadde sui volti dei due fratelli i cui visi erano corrucciati con fare buffo.
Jungkook, dopo qualche attimo, batté un pungo sul palmo della mano e, come un personaggio dei fumetti, sembrò avere un'idea illuminante mentre gli occhi iniziarono a brillare fieri del suo intuito, sotto lo sguardo intenerito di Minjee che non poteva fare a meno di trovarlo carino.
<beh, allora se riuscissimo a trovare una collana o un bracciale semplice e fine credo che potrebbe andare bene> annunciò lui ottenendo cenni del capo in accordo da entrambi.
<di sicuro, con Suju puntavo per lo più o su quello o su libri - disse Yoongi ricordando della passata relazione ottenendo uno sguardo sorpreso dal fratello, era raro che la nominasse - o sul mio fascino da seduttore qualora mi fossi dimenticato dell'anniversario> scherzò infine facendo preoccupare Jungkook che, nel sentire la lieve risata di Minjee, comprese che l'avesse fatto solo per tirarle su un po' il morale. Ciò nonostante ci soffriva ancora molto.
Senza essere troppo evidente gli si avvicinò, cingendogli una mano attorno alle spalle a cui poi diede qualche pacca confortante, notando come il suo sguardo si fece un leggermente malinconico. Sebbene l'amore odierno per Jimin, il passato non poteva essere cancellato.
<va bene uomo fascinoso, è ora di metterci all'opera> annunciò Minjee di fronte a quella dinamica, capendo a sua volta la situazione, decidendo di riportare l'attenzione sul loro obbiettivo, iniziando poi ad avviarsi verso una delle tante vie del centro.
~~~~~
Uscirono dall'ennesimo negozio a mani vuote lasciando andare un lungo sospiro.
Non stavano facendo progressi.
<tranquilla, vedrai che certamente troveremo qualcosa> Jungkook rassicurò Minjee non appena la vide passarsi nervosamente una mano sul volto. L'ultima commessa che li aveva assistiti, inoltre, non era stata molto garbata, cominciando, attimo dopo attimo, a rispondere sempre più male a Minjee che aveva posto forse qualche domanda in più che era andata ad irritare l'animo già nero, per chissà quale motivo, della assistente. Le due avevano finito per bisticciare mentre Jungkook e Yoongi avevano quasi dovuto trascinare fuori Minjee prima che afferrasse i capelli alla donna e messe in atto una mossa di wrestling nel momento in cui questa le aveva dato del soggetto irritante.
La vide stringere i pugni lungo i fianchi ancora fortemente arrabbiata, così, semplicemente fece scivolare una mano attorno ad uno dei due arti prendendo ad accarezzarle il dorso, mentre l'altra finì sul capo e poi sulla guancia che pizzicò con fare giocoso riuscendo a strapparle un sorriso.
<avresti dovuto lasciarmi tirarle i capelli... avrei potuto insegnarle come si accolgono i clienti. Tra colleghe c'è bisogno di solidarietà> sussurrò lei facendolo ridere e scuotere il capo.
<non ne valeva la pena e poi non possiamo permettere che qualcuno ci ostacoli nella nostra ricerca, quindi niente omicidi per oggi> affermò lui vedendola annuire piano in accordo, la loro attenzione doveva focalizzarsi su altro e inoltre Jungkook era certo che la commessa avesse compreso bene qual era il suo posto. Il suo sguardo e quello di Yoongi glielo avevano fatto ben intuire.
Le accarezzò il volto con le punta delle dita vedendola perdere lentamente i tratti arrabbiati e corrucciati, sorrise.
Si sporse per lasciarle un veloce bacio quando la voce di Yoongi, qualche passo più indietro di loro, lo fermò.
<aspettate - li chiamò lui, guardandoli, non appena si voltarono, come se avesse avuto l'idea più geniale del mondo - e se andassimo in un sexy shop?> propose infine facendo sgranare ad entrambi gli occhi, lasciandoli attimo dopo attimo sempre più sconvolti. Sembrava che i loro cervelli avessero bisogno di tempo per metabolizzare quanto detto.
<Yoongi stai bene? Mi sa che quella commessa ha avuto una cattiva influenza> Jungkook lo guardò preoccupato, causando nel più anziano un'alzata di occhi al cielo e uno sbuffo.
<non sto scherzando, è geniale invece - disse con convinzione, facendo allarmare i due amanti sempre di più - si trova nel periodo adolescenziale ed è sicuramente in preda agli ormoni. Sono certo che sarebbe un regalo molto gradito, qualunque tipologia di cosa gli prenderete> concluse con un sorriso soddisfatto venendo osservato con timore e incredulità sempre crescente. Minjee corrucciò le sopracciglia confusa e interdetta, voltandosi poi verso il corvino.
<sei sicuro che non sia lui ad essere caduto dal muretto quando eravate piccoli?> gli chiese lei in un sussurro, vedendolo alzare le mani in segno di resa. Da quel giorno avrebbe smesso di cercare di comprendere la mente contorta del fratello.
<io mi arrendo>
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Ciao a tutti! Come state? Spero bene.
Ho ritardato leggermente la pubblicazione per la valanga di compiti che mi ha travolta ma spero lo stesso che siate orgogliose di me! Siamo arrivate a tre pubblicazione di seguito! È un'emozione unica T^T
Purtroppo riconosco che il capitolo è un po' più breve del solito e non molto ricco di avvenimenti sostanziosi, in realtà credevo che sarei riuscita a scrivere tutta questa uscita in una volta sola ma invece eccomi qui, a sconvolgere come sempre i miei piani. Amo scrivere questa storia e purtroppo finisco sempre per aggiungere particolari su particolari allungandola sempre di più 🙈. Ho come l'impressione che sforeremo i 75 capitoli che mi ero prefissata e spero che per voi non sarà un problema né che arriverà a stancarvi🥺.
Ho cercato di rendere questo capitolo un po' più divertente vista la pensate situazione attuale e mi auguro che l'intento sia riuscito... quando Yoongi e Minjee sono assieme, il degrado è assicurato. Che dite della bella idea di Yoongi? D'altronde Minjee aveva sperato anche in un suo consiglio ahahah.
Detto questo spero davvero che la storia vi stia piacendo e che non stia rallentando il vostro interesse ma che, al contrario, vi stia regalando emozioni come sempre, strappandovi magari, come in questo caso, qualche sorriso!
Se il capitolo vi è piaciuto lasciate una stellina e se volete anche un commento!💜
Alla prossima
nanaa02
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