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22

Per la prima volta quella stanzetta non le sembrò così opprimente, nemmeno solitaria e triste come al solito.
Forse anche perché, Minjee, sentì finalmente della leggerezza nel suo cuore, stomaco e, sopratutto, nella sua testa che era sempre stata occupata da mille problemi e drammi.
Sentiva di poter finalmente tornare a respirare dopo la lunga apnea comportata da attimi che l'avevano segnata fisicamente e mentalmente, i segni di ciò li mostrava benissimo.
Dal suo capo rasato, alle braccia torturate dagli aghi, ma il suo viso no.
Strano, vero?
Esso, questa volta, sembrava diverso.
Sembrava avere qualcosa di raggiante e luminoso che riusciva a combattere contro la perenne depressione che la soffocava sempre più spesso. Un sorriso permaneva sulle sue labbra, quasi indelebile, nel mentre osservava con interesse e gratitudine il giovane uomo di fronte a lei che la guardava con un sentimento, nuovo a Minjee, nello sguardo, un luccichio che la faceva agitare e arrossire.
Stava bene, stranamente poteva affermarlo con sincerità, ma il merito non era di certo suo, ma della persona che gli stava dinanzi e che cercava insaziabilmente un dialogo con lei, una parola, un sorriso o semplicemente un po' di calore.

<allora, come stai?> chiese lui dopo qualche attimo di silenzio facendole scuotere il capo divertita.
<certo che tu non hai davvero tanta fantasia in fatto di domande - lo prese in giro Minjee vedendolo arrossire leggermente e sospirare esasperato - comunque, diciamo che me la sto cavando e poi guarda...sto dimagrendo così tanto che le mie gambe farebbero invidia a molte giovani idol> ironizzò lei stringendo nella sua mano, senza dare troppo nell'occhio, la sua coscetta che era sempre stata piuttosto paffuta, ma che, in quell'ultimo periodo, si era ridotta di quanto bastava a renderla evidente ai suoi occhietti, che mai erano stati interessati ad un fisico simile a quello di un grissino, come tanto piaceva ai suoi coetanei.
Jungkook aveva notato quella differenza e non poté non intristirsi nel vedere quanto la stesse riducendo quella malattia. Odiava vedere ciò in suo fratello e, ancora di più, in lei. Non ne capiva il motivo, ma quando si trattava di Minjee tutta la sua attenzione si incentrava unicamente su di lei, ponendolo in uno stato di protezione che mai aveva provato nei confronti di altre.
Lei aveva un qualcosa che lo attirava come una calamita, sentiva in cuor suo che era speciale.
Un'amica speciale, che tanto amica, forse, in fondo non era.
<è un incentivo in più per iscriverti a Miss Corea, il tuo sogno nel cassetto> cercò lui di stare al suo gioco, vedendola sorridere leggermente nel ricordare la sua pessima battuta di due settimane prima, quando l'aveva trovata in condizioni pietose sulla soglia del suo appartamento.
<Miss Ovetto Kinder vorrai dire forse, con la testa che mi ritrovo ora, posso gareggiare solo per quello!> disse lei passandosi una mano sulla testa rasata, coperta solo da un sottile strato di seta.
Il corvino scoppiò in una forte risata che ben presto contagiò anche lei.
<dai, non dire così, non è poi così male in fondo> sussurrò lui placando le risate e mostrandole un dolce sorriso che ottenne solamente una torva occhiataccia.
<disse quello con ancora tutti i capelli attaccati alla testa> gli ricordò lei, facendolo sbuffare ampiamente.

Jungkook si fermò ad osservarla per qualche attimo in silenzio, non rispondendo affatto a quella provocazione.
Quel suo sguardo, così profondo quanto puntiglioso, mise in soggezione la ragazza, che deglutì rumorosamente sperando di non avere nulla di sconvolgente sulla faccia.
<h-ho qualcosa sulla f-> le parole le morirono in gola quando la mano destra di lui si posò dolcemente sul suo capo accarezzandolo delicatamente, quasi avesse paura di fare qualcosa di sbagliato.
La mano, poi, lentamente scivolò sulla guancia che prima sfiorò con le nocche, poi con i polpastrelli mandando mille scariche in entrambi i corpi dei giovani coinvolti in quello scottante scambio.
Nessuno dei due distolse lo sguardo, mentre lui si fece vicino, più di quanto già non lo fosse.
Si fece spazio tra le gambe di lei, che si trovava ancora seduta sul candido letto, quest'ultima di riflesso appoggiò una mano sul petto del corvino, facendo scorrere le sottili dita su tutto il busto fino ad arrivare a dove i pettorali si incontravano formando una splendida figura, che Minjee poté solo immaginare sotto quei due miseri strati di stoffa.
Appoggiando la mano in quel punto, poté benissimo percepire quanto il cuore del giovane uomo stesse battendo nel suo slanciato corpo.
Il ritmo era simile al suo, forte, prepotente ed irrefrenabile.
Un grande calore si espanse in lei facendola arrossire ancora più vistosamente, mentre strinse con vigore la stoffa sopra cui era appoggia la sua mano, che continuava ad essere scossa da quel ritmo veloce e trasportante.
Jungkook, non sapeva cosa gli avesse fatto acquistare tutto quel coraggio, non sapeva nemmeno cosa stesse facendo, il suo istinto lo stava completamente guidando e lui, naturalmente, gli lasciò campo libero.
Sentiva una grande attrazione ogni volta nei confronti della minore e, a volte, essa diventava irrefrenabile proprio come in quel momento.
Sorrise non appena vide le punte delle orecchie di lei farsi di un forte rosso porpora, mentre lo sguardo divenire liquido.

Stavano decisamente impazzendo, entrambi, senza nemmeno rendersene conto.

Spostò la mano sul mento piccolo di lei, dopodiché passo il pollice sul labbro inferiore della ragazza, tastandolo, premendolo e percorrendola con una lentezza disarmante e sensuale, che fece sussultare entrambi che iniziarono a bramare qualcosa di più.
Una frase sfuggì a Jungkook, che non riuscì più a contenere tutte quelle emozioni.
<mi piaci, mi piaci anche così> diede voce a pensieri profondi che rispecchiavano qualcosa di più oltre, semplicemente, alla bellezza che lui vedeva in quel momento.
A lui era sempre piaciuta, sia fisicamente che caratterialmente, anche se abbondava sulle forme e il carattere non era dei più gentili e facili da comprendere.
Quindi, qualche capello in più o qualche capello in meno non avrebbe fatto differenza.
A Jungkook, Minjee, piaceva e la cosa era palesemente reciproca, solo che nessuno dei due ci aveva più di tanto fatto caso e, una volta capito, avrebbero preferito tenerlo nascosto prima di fare qualche pasticcio.
Infatti, una volta che il corvino si rese conto delle sue parole e in che situazione si erano andati a cacciare, si tirò subito ritto invaso da imbarazzo ed impaccio, mentre Minjee sembrava frastornata ed ancora shoccata.
<i-io v-vol-levo d-dire c-che mi p-piaci a-anche così, cioè...i-io...tu...insomma! Non i-importa per i-i capelli...i-io> ad interromper le sue imbarazzate e timide scuse fu la ragazza che si sporse verso di lui tappandogli la bocca con una mano ed abbassando lo sguardo in difficoltà e con la tachicardia a livelli esponenziali.
<ti prego, taci!> disse la minore, utilizzando un tono fin troppo duro e freddo, uno di quelli che di solito usa in momenti di impaccio come quelli, dove l'unica reazione che lei sapeva mettere in pratica era sulla difensiva.
Jungkook annuì, facendole scostare la mano.
Lei si risistemò nella posizione in cui era poco prima e lui, dopo aver sospirato, si sedette al suo fianco.

"Wow, Jungkook! Sei davvero un imbranato"

Risuonò nella testa del ragazzo che iniziò a fissare la porta chiusa della stanzetta, la quale li separava completamente dal mondo. Un forte silenzio calò nel piccolo ambiente.
Il corvino appoggiò le mani ai lati del suo bacino, entrambe sul materasso, dopodiché sospirò nuovamente.
Ne combinava sempre una peggio dell'altra.
Con la coda dell'occhio vide Minjee rossa più che mai intenta a scrutare le sue ciabatte nere con fiorellini bianchi, sembrava come in difficoltà . Ed infatti era così.
Tutto il suo corpo era ancora scosso da mille emozioni che non riusciva a comprendere, o almeno una piccola parte si, ma era confusa. Troppo forse.
Doveva e voleva trovare alla svelta un pretesto per tornare a parlare, perché se no era certa che sarebbe impazzita più di quanto non lo era già.

<s-stai bene con gli occhiali> sussurrò con impaccio dopo qualche altro attimo di silenzio, anche se era un modo per iniziare una nuova conversazione, Minjee, lo pensava veramente.
Quegli occhiali tondi gli donavano molto.
<oh, lo pensi davvero?> chiese il maggiore sorpreso, intenerito da quella goffa azione e piacevolmente estasiato per quel complimento.
<si, sei tipo Harry Potter alla coreana> sorrise lei facendo fare la stessa cosa anche al corvino che, trasportato dal momento, non si lasciò scappare l'occasione di mostrare la sua ampia conoscenza in materia.
<expecto patronum> disse lui imitando il gesto di una bacchetta magica.
Quella buffa aziona non poté non farla che ridere.
<scemo> disse lei tirandogli un piccola e leggera gomitata scherzosa.

~~~~~

<comunque, ho grandi progetti per settimana prossima> annunciò lui assumendo, un'espressione a dir poco soddisfatta che non fece che aumentare lo sguardo dubbioso di Minjee.
<ovvero educherai Momo a non entrare negli appartamenti degli altri a distruggere cose di valore?> chiese lei con tono ovvio.
<ma no, che vai a p-...aspetta non dirmi che ti ha di nuovo distrutto qualcosa?!> chiese il corvino passandosi una mano tra i capelli neri pece, mentre le labbra della più giovane si appiattirono in una sottile linea.
<ieri, si è avventato sulle mie amate pantofole rosa cipria, le ha rese in brandelli. Immagino sia stato un modo per salutarmi visto che non mi vedrà per una settimana> ipotizzò lei infine.
<beh, ma non erano cose di valore> affermò Jungkook, ottenendo uno sguardo di fuoco da parte della ragazza che lo fece ammutolire all'istante.
<ti conviene continuare a raccontare dei tuoi favolosi progetti, prima che ti faccia un occhio nero> lo avvisò lei, avvertendolo di probabili ed imminenti ripercussioni.
<uhm...allora, settimana prossima si svolgerà il festival dei fiori a cui tanto volevi partecipare, quello a Ilsan, mentre quella dopo ancora ci sarà il festival delle lanterne> elencò il giovane uomo, citando due delle tappe della lista della minore.
<quindi altri due punti della lista che vengono completati> calcolò Minjee a bassa voce, tra sé.
Jungkook annuì, ripensò poi a quella pagina del block notes e, non appena ricordò del punto dieci, un forte rossore ripopolò le sue goti, facendo insospettire la ragazza al suo fianco che, nonostante avesse notato il rossore, fece finta di nulla.

<a proposito, hai raccontato a tua sorella della malattia?> domandò ad un certo punto Jungkook, vedendo poi Minjee scurirsi in volto come mai prima d'ora.
<non ancora, diciamo che non ho trovato l'occasione giusta, - gli rispose lei, facendogli ben intendere che, in fondo, non ne aveva l'intenzione. Voleva tenerla all'oscuro di ciò. La sentiva spesso per telefono e aveva sempre la tentazione di liberarsi di quel peso, ma, alla fine, finiva per rinunciarci e immergersi in un qualche argomento che la divertiva, solo se affrontato con Wendy - ma prima o poi glielo dirò> concluse Minjee guardando vacua il pavimento.
Jungkook percepì benissimo la bugia, ma non disse nulla, non voleva infierire più di tanto.
Nel mentre però gli venne in mente una buona idea che, per il momento, si sarebbe tenuto per sé, ma che tra non molto avrebbe sicuramente messo in pratica.

Intanto per distogliere l'attenzione della ragazza dall'argomento famiglia, Jungkook, decise di cambiare completamente argomento, spostandosi su uno che di sicuro l'avrebbe fatta esasperare e divertire.
<comunque, non abbiamo ancora finito il nostro scambio tra amici, il dpcm> ammise lui, cercando di trattenere una risata non appena vide lo sguardo confuso e sconvolto della ragazza.
<il che?> chiese lei non capendo e cercando di ricordare a cosa si stesse riferendo.
<domande per conoscerci meglio, l'acronimo me l'ha insegnato mia cugina> puntualizzò lui verso la fine, ricordando di come la ragazzina, immersa nel mondo delle storie perfette che Yoongi amava tanto smontare portandola all'esaurimento, usasse spesso quell'acronimo quando parlava dei suoi nuovi amici.
Jungkook iniziava a pensare che la sua amata cuginetta stesse, lentamente, cominciando a delirare.
<ah, quella che legge wattpad?> chiese Minjee sorridendo, ricordandola come l'adolescente in piena crisi ormonale.
<esatto, comunque, abbiamo iniziato una prima volta in caffetteria, ma poi non abbiamo più portato avanti la cosa> rimembrò lui vedendola, con la coda dell'occhio, increspare le labbra.
<oh andiamo, che importanza ha?! Lo sai che non sono brava in queste cose> sbuffò lei.
<e invece ha importanza> ribadì lui impuntandosi, trovava tutta quella situazione alquanto buffa e strana, ma se era un buon modo per farla distrarre da tutte le cose negative che le stavano accadendo, allora, avrebbe fatto quel piccolo sforzo. E poi, in effetti, era consapevole che c'era ancora tanto che lui non sapeva di Minjee.
<mh, allora quale sarebbe la conoscenza esistenziale che tanto brami?> chiese lei, utilizzando un tono alquanto ironico che fece solamente ridacchiare il maggiore.
<non lo so, ad esempio...qual'è il tuo colore preferito?> domandò lui, ottenendo uno sguardo scioccato da parte della ragazza, che lo guardava incredula.
<scherzi vero?>
<no, affatto. Sono sicuro, inoltre, che nemmeno Hoseok e Lisa lo sappiano in realtà> ipotizzò Jungkook.
<non è vero, loro lo san-... - in quei pochi secondi che la separavano dal finire la frase, Minjee, si accorse che, in effetti, i suoi due amici più stretti in realtà non lo sapevano. Colpita ed affondata - non penso sia un'informazione di vitale importanza> concluse lei sbuffando, mentre lo vide sorridere vittorioso.
<invece, a me interessa> affermò lui sicuro.
<dai, non lo so nemmeno io qual'è!>
<ipotizza> propose lui infine.
<ti piace così tanto dare fastidio?! - gli chiese lei, vedendolo però rimanere inamovibile - e va bene, penso che sia...il verde> annunciò lei infine.
Non si può dire che l'avesse scelto con consapevolezza, ma ogni volta che pensava ad un colore le veniva in mente il verde. Quindi, credeva andasse bene.
<come la speranza? - domandò lui retorico vedendola inarcare un sopracciglio - allora immagino tu sia un tipo speranzoso> propose lui, mentre Minjee scosse con forza il capo.
<no, ma va, sono sempre stata del detto che, chi vive sperando muore cagando, e non ci tengo a morire sulla tazza del cesso come Tywin Lannister> annunciò lei, scoppiando poi in una fragorosa risata.
<la finezza non fa proprio per te> bofonchiò Jungkook passandosi una mano sulla faccia, prima di unirsi alle risate della  ragazza.

Non c'era mai stata così tanta leggerezza nei loro cuori.

~~~~~

Si trovava nel suo ufficio, pulito ed ordinato, luminoso e silenzioso.
Era ormai da minuti che continuava a leggere e rileggere la cartella clinica tra le sue mani, sopratutto il nome della persona a cui apparteneva.

Kim Minjee

Ci passò sopra il polpastrello dell'indice sinistro, continuando a guardarlo con stupore ed incredulità, mentre centinaia di ricordi invasero la sua mente portandolo ad uno stato incredibilmente alto di malinconia.
Ma no, non poteva essere lei.
Lui era certo che non si trattava della stessa persona che non vedeva da cinque anni.
In Corea era facile trovare più persone con lo stesso nome e cognome, ma addirittura stessa età?
<no, sarà una coincidenza - borbottò tra sé l'uomo, passandosi una mano tra i capelli tinti di un verde scurissimo - di sicuro lo sarà> continuò attirando l'attenzione del collega che si trovava appoggiato al davanzale intento a fumarsi una sigaretta.
<sei ancora preso da quello? Se vuoi possiamo controllare oggi stesso, pensavo di presentartela una volta avessimo avuto il fegato pronto per il trapianto, ma se ne hai bisogno possiamo andare da lei anche ora> disse con sicurezza esasperata Seokjin, osservando l'amico con un velo di dispiacere e curiosità.
Da quando aveva avuto tra le mani quella cartella non aveva fatto altro che pensarci.
<penso che sia una buona idea, almeno toglieremo qualche dubbio - ammise lui alzandosi dalla poltrona e stiracchiandosi leggermente, per poi guardarsi in torno curioso in cerca di qualcuno - Jimin, il tuo apprendista, dov'è?> chiese all'amico dai capelli castani che, dopo aver spento la sigaretta nel posa ceneri, sospirò avvicinandosi poi alla porta d'entrata del luminoso ufficio.
<immagino stia pomiciando con qualche giovane infermiera> ipotizzò il giovane medico alzando gli occhi al cielo, facendo scaturire nel chirurgo affianco a sé una lieve risatina.
<oh avanti, è giovane e bello, fallo divertire un po'> disse il verde difendendo l'apprendista con un piccolo sorriso che mise in risalto la sua unica fossetta.
<se lo dici tu> borbottò esasperato il maggiore, prima di uscire e dirigersi verso la camera desiderata.

Appena arrivati a destinazione trovarono la porta chiusa e delle forti risate provenire da dietro ad essa.
Risate talmente forti e sincere che fecero comparire un sorriso anche sui volti dei due medici.
Seokjin, poi, dopo aver bussato, fece il suo ingresso nella stanza salutando i due al suo interno, mentre l'amico rimase ancora, per qualche attimo, fuori da essa.
Sembrava indeciso e non sicuro delle sue azioni, aveva paura inoltre che le sue supposizioni fossero vere e, non appena udì e riconobbe la voce di lei, sentì il mondo cadergli addosso.
Di scattò entrò nella stanza facendo sobbalzare i tre, dopodiché per lui fu inevitabile non posare la sua attenzione su di lei, la sua piccola e tanto amata Minjee.
Quest'ultima appena lo riconobbe sembrò pietrificarsi, mentre gli occhi quasi le uscirono fuori dalle orbite.

<N-Namjoon?>

//////
Ciao a tutti!
Sono tornata dopo una lunga ed estenuante settimana, vi ho fatto aspettare un pochino, ma spero che ne sia valsa la pena!
Ed ecco qui che torna in scena anche Jungkook, spero vi sia piaciuto il simpatico scambio tra i due, non sono certa sia venuto fuori un granché, e chiedo perdono se ho spoilerato la morte di uno dei Lannister, de il trono di spade, a qualcuno.
Adesso è arrivato pure Namjoon caro e nulla, succederanno tante cose intriganti!
Questa settimana dovrei avere all'incirca più tempo per scrivere, visto che ho meno cose a cui star dietro, quindi aspettatevi, forse, un aggiornamento prima del weekend.
Intanto cercherò di rimettermi al passo con altre storie, o almeno lo spero.
Se il capitolo vi è piaciuto lasciate una stellina e se volete anche un commento, mi farebbe molto piacere sapere una vostra opinione riguardo alla storia!❤️
Alla prossima
nanaa02

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