Prologo-Why do people always leave me?
-Dillo che mi vuoi fuori dai piedi-
Strillò Talia, trascinando la valigia sul bel vialetto che conduceva ad una villa enorme.
Il vento le spettinava i capelli corvini corti fino alle spalle e il giaccone verde militare era troppo leggero.
Non riusciva a credere che suo padre la stesse abbandonando lì, in una casa famiglia.
-Talia, sei grande. Non iniziare a fare storie.- rispose il padre fermandosi di fronte il portone d'ingresso.Allungò la mano per poter suonare il campanello, sistemandosi poi la cravatta formale subito dopo.
Ad aprire la porta fu una donna di circa quarant' anni, con i capelli lunghi e ricci e un sorriso a trentadue denti.
-Tu devi essere Talia, io sono Sally.- le sorrise la donna, tendendole la mano che Talia si affrettó a stringere.
Si voltò di scatto verso suo padre, i pugni chiusi lungo i fianchi e l'espressione furiosa.
-Abbi almeno le palle per ammetterlo, cazzo! -
Una mano le si posò sulla spalla, quasi a volerla calmare e Talia ci mise un secondo per capire fosse quella di Sally.
-Talia, non usare questo linguaggio volgare-
Zeus fulminò la figlia con lo sguardo prima di portare la sua attenzione su Sally.
-La scusi, di solito non é così- mentì l'uomo.
-Ora devo proprio andare, spero non le dia problemi.- contnuò, stringendo la mano a Sally e dandole le spalle.
Rimasero a guardarlo entrare in macchina prima che potesse sparire, abbandonando Talia .
Perché le persone mi abbandonano sempre?
La donna rimase qualche minuto in silenzio e poi si voltó verso Talia, sorridendole .
-Vieni cara, ti mostro la casa.-
La casa famiglia si trovava fuori New York.
Era accogliente, calda,spaziosa e se Talia Grace non fosse stata così incazzata con suo padre, avrebbe sorriso .
Talia lo aveva sempre saputo, che non la voleva tra i piedi. Lo aveva sempre saputo che per lui lei era solo una delusione,una perdita di tempo, e che abbandonarla in una casa famiglia era la soluzione migliore.
A Talia comunque quella casa piaceva. Era ben arredata,
I mobili antichi si intonavano con il parquet scuro e l'ingresso era spazioso, abbastanza perchè ci potessero essere due vetrine scure. I muri erano pieni di foto ritraenti un gruppo di ragazzi che si stringevano e sorridevano con i sorrisi genuini e gli occhi luminosi.
La signora Jackson le stava mostrando la sala comune con un sorriso dolce e gli occhi stanchi. Era bella, spaziosa e calda.
I due divani rossi con i cuscini dorati erano addossati alla parete, un camino gigante di fronte ad essi e una TV su un mobiletto basso.
Sally le aveva già spiegato che la cena era alle 20:00 in punto, il pranzo alle 13:00 e la colazione alle 8:00.
-Al piano di sopra ci sono le camere. Destra ragazze, sinistra ragazzi.-le spiegò, accompagandola su per le scale ricoperte da una moquette scura.
-Qui siamo tutti una grande famiglia, ci vogliamo molto bene. Le tue compagne di stanza sono Piper e Annabeth, spero ti possa trovare bene con loro. -
le spiegò la donna, porgendole un mazzo di chiavi.
Si fermarono di fronte a una porta di legno scuro che doveva essere senza dubbio la sua camera e la donna aggiunse. -Il coprifuoco è alle dieci, e niente ragazzi in camera con le ragazze.-
Quando Talia entrò in camera si prese qualche secondo per osservarla. I tre letti a una piazza e mezzo erano uno affianco all'altro, pieni di cuscini e coperti da piumini bianchi.
La finestra ampia dava una vista su una bellissima foresta e Talia si affacciò, notando che quella casa avea anche una piscina sul retro.
-Quindi sei tu la nuova arrivata?-
Talia si voltò di scatto sentendo quella voce .
La ragazza che aveva parlato era alta e con un fisico atletico, i capelli biondi mossi erano sciolti e le accarezzavano la vita. Gli occhi grigio tempesta risaltavano sulla pelle abbronzata e Talia si chiese come diavolo facesse ad essere così perfetta.
-Sono Annabeth, piacere- si presentò porgendole la mano e sorridendole.
La mora ricambió la stretta
-Talia.-
Il suo sguardo cadde sull'altra ragazza che doveva essere sicuramente Piper.
Era bellissima, la pelle caffelatte le metteva in risalto i denti bianchi e i capelli erano castani e lisci, forse un pó spettinati.
Le due ragazze si presentarono con un sorriso.
Si erano appena conosciute ma Talia sapeva di potersi fidare di loro.
-Allora Talia, il letto al centro è di Piper,quello addosso al muro mio quindi a te tocca quello accanto alla finestra.-
La mora avanzò verso il suo letto, buttandoci il borsone e sedendosi sul materasso morbido.
Testò la comodità del letto e si stese, esausta.
-Allora,da dove vieni?-
-New York,ma quel bastardo di mio padre ha deciso di togliermi dai piedi portandomi qui.Comunque mi piace questo posto-
Affermò la mora mentre Piper faceva un mezzo sorriso, dopotutto un pó la capiva.
-Mi dite dov'é che posso andare a fumare?-domandò la mora sapendo già la risposta.
Piper e Annabeth ridacchiarono e la bionda aggiunse -É vietato-
Talia sbuffò, ovviamente era la risposta che si aspettava.
-Ma- aggiunse Piper -Percy, Luke e Nico lo fanno comunque .Quindi, a pranzo, puoi farti dire da loro-
Solo a quel punto,Talia sorrise davvero.
Quando a cena scesero gli altri ragazzi,Talia non si aspettava di certo che fossero così tanti.
Il primo che si presentò era il ragazzo seduto accanto a Piper, alto e biondo con una cicatrice a forma di mezza luna sul labbro.
Sarebbe stato chiaro anche ad un idiota che quei due stavano assieme, dato che si stringevano la mano ogni due secondi.
-Sono Jason Grace, piacere-
-Woha bello, abbiamo lo stesso cognome!- esclamò Talia, facendo scontrare le sue nocche con quelle del biondo.
Il ragazzo rise e quando Talia spostò lo sguardo, incontrò un paio di occhi azzurro cielo che, dei , chissà da quanto la stavano fissando.
-Luke-si presentò il ragazzo sorridendole malizioso e facendole l'occhiolino.
Talia si limitò a stringergli la mano velocemente mentre il biondo continuava a fissarla, penetrante .
Quel ragazzo non le piaceva per nulla.
Si presentarono anche Percy Jackson che scoprì essere il figlio di Sally, Nico di Angelo,Will Solace, Reyna Ramirez e Leo Valdez.
Il cibo preparato da Sally era delizioso e Talia si chiese come diavolo facesse quella donna a fare tutto da sola.
- Quindi è la signora Jackson che si occupa di tutto?-Domandò Talia ad Annabeth, cercando di non farsi sentire da nessuno.
-Sì, è come la mamma di tutti. Siamo tutti molto affezionati a lei-
Talia sorrise. Le piaceva Sally, così come le piacevano Piper e Annabeth. Erano simpatiche e cercavano di farla sentire parte della famiglia.
-Quello é il mio posto- sbottò una voce irritante alle sue spalle.
La ragazza che aveva parlato era alta,sicuramente merito dei tacchi vertiginosi che portava. Aveva i capelli ricci e neri, un paio di jeans aderenti che le fasciavano prefettamente le forme e una maglietta scollata alla perfezione. Talia alzò un sopracciglio guardando confusa la ragazza.
-Come scusa? -
-Parlo russo?Quello è il mio posto-ripetè la ragazza indispettita, scandendo bene le parole.
Talia aprì la bocca per rispondere ma Sally la prcedette.
-Drew, siedi da un'altra parte.-
La signora Jackson fulminò la ragazza con lo sguardo.
-Lascia perdere, non ho fame-
E la ragazza se ne tornó sculettando al piano di sopra sotto lo sguardo stordito di Talia.
Quando la cena finì Talia e Annbeth tornarono in camera mentre Piper rimase giù con Jason dicendole che le avrebbe raggiunte più tardi.
-Quella Drew, mi sta già sulle scatole. -
affermò Talia mentre si infilava sotto le coperte del letto.
La bionda rise, imitandola.
-Benvenuta nel club, allora. Pensa che Reyna deve dividere la camera con lei.-
La mora aggrottò la fronte mentre si girava sul fianco in modo da guardare Annabeth in faccia.
-Perché Reyna non è venuta a stare da voi? Insomma, fino a qualche ora fa il letto era libero.-
La bionda si grattò la fronte e si prese qualche secondo per rispondere.
-Beh ecco, diciamo che non ha un bel rapporto con Piper.-
La ragazza in questione entrò l'istante dopo, chiudendosi la porta alle spalle.
-Ehi miss mondo, sono riusciti a farti staccare dalle labbra di Jason? -
Annabeth le sorrise divertita mettendosi seduta sul letto, in modo di aver la schiena contro la spalliera scura.
Piper si lasciò cadere contro la porta sbuffando sonoramente prima di borbottare -Sally ci ha beccati dicendo "siete troppo piccoli per questi atti osceni".-
Talia e Annabeth risero mentre Piper si dirigeva in bagno borbottando un "Abbiamo diciotto anni, per gli dei! "
Talia chiuse gli occhi blu per qualche secondo, respirando profondamente.
Le piaceva stare lì ma le piaceva un pó meno la consapevolezza che suo padre l'avesse abbandonata.
Era stanca, voleva dormire ma poi, Annabeth inizió a raccontarle alcune cose riguardanti il resto dei ragazzi e la mora proprio non se la sentì di farle tacere.
Sì, dopotutto le piaceva stare lì.
Ma ciao! <3
Inizio col dire che questo capitolo mi fa altamente schifo e, più lo leggo, più trovo cose da cambiare e quindi ho deciso di lasciar perdere ahhahahh.
In questo capitolo Talia arriva nella casa famiglia e fa la conoscenza di quelli che saranno i suoi amici.
Non ho idea di quando aggiornerò, spero solo che la storia vi possa piacere più di quanto piaccia a me.
Fatemi sapere e ci vediamo presto!
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro