2. NUOVE ARRIVATE.
I CORVI STARANNO CON GLI USIGNOLI MENTRE I RAGAZZI NON STANNO COI PIEDI PER TERRA?
Meme si girò un'altra volta alzandosi da tavola e Anya sbuffò: - Meme, sei convinta ancora che ci sia un folletto a tirarti la coda dei capelli?!-
Lei scosse la testa: - Non capisco. Perché Tsugumi non è ancora venuta a mangiare? Sono già le nove del mattino, tra un po' iniziamo il lavoro al Chupacabra e non è ancora scesa.-
Anya mise da parte la ciotola della colazione, ormai vuota, e puntò il cucchiaio contro Meme: - Sai bene che Tsugumi soffre di insonnie, ultimamente. Meno la disturbiamo, meglio è. Persino Eternal Feather-Senpai era d'accordo.-
Meme sospirò, rimettendosi a sedere: - Lo so, Anya... ma non posso fare a meno di essere preoccupata.-
Un attimo dopo, videro un barcollante Tsugumi avvicinarsi a loro, con una ciotola in mano, mugugnando: - Mmmgiorno, ragazze.-
Loro salutarono placide e preoccupate, mentre la loro partner si abbuffava su una ciotola con delle borse enormi sotto gli occhi. Si capiva che aveva dormito poco.
Meme stava per chiederle se aveva bisogno di un caffè, quando Jasper s'infilò tra lei e Anya, interrompendola: - Allora Tsugumi, tutto bene nella lotta con gli spiriti negli armadi? Hai l'aria di chi ha fatto un brutto sogno.-
Marzolin, sedutosi a lato di Anya, confermò: - Una ragazza chiaramente stanca!-
Tsugumi era davvero stanca morta, ma si sforzò di sorridere: - Adoro la vostra perspicacia, ragazzi.-
Jasper sorrise affabilmente e Anya arrossì dall'imbarazzo. Nonostante fossero fidanzati da oltre un mese, ad Anya riusciva difficile catalizzare quel pensiero. Lei, Jasper, insieme. In quel momento pensava di sognare ad occhi aperti. Jasper era uno dei ragazzi più fighi della sezione NOT. Rivelatosi un enfant prodige, faceva lezioni con la Falce della Morte Tezca Tlipoca! Mancava poco alla sua entrata all'EAT. Era un bel ragazzo, oltretutto: capelli ricci e biondi, volto raffinato e gentile, sguardo color ghiaccio e dai lampi d'intelligenza visibili a occhio nudo, non molto alto e con un perenne cilindro variopinto in testa.
Diversa era la situazione se si parlava del suo partner, Marzolin. Era il suo vero nome, e non ne aveva altri. Non si sapeva che faccia avesse, perché aveva il vizio di Tezca-Sensei: andarsene in giro con un copricapo a forma di coniglio.
Un istante dopo le riflessioni di Anya, Holmes si avvicinò a Tsugumi, con la pipa in bocca, dicendo: - Posso parlarvi un momento, ragazze?-
Tsugumi lo fissò, dubbioso. Parlare con Sherlock era una delle cose che ti faceva rischiare di più la vita, a suo parere, alla Shibusen. Era alto, un volto serio e risoluto, moro con riflessi bianchi trai i capelli scuri, con un vestito a scacchi e una pipa in bocca (dicevano fosse solo di liquirizia!) e se a Jasper si notavano i lampi d'intelligenza, Holmes era misterioso. Ogni volta cercava di coinvolgere qualcuno del NOT, quel qualcuno tornava con contusioni multiple. Non si capiva perché Shinigami lo tenesse in considerazione per l'EAT. Era vero che faceva progressi con il maestro Tlipoca, con il quale studiava insieme a Jasper, ma... era pazzo.
Tsugumi esclamò: - No, scordatelo! Kim ha alzato la tariffa delle guarigioni fuori orario e non ho voglia di chiederle di nuovo il suo aiuto.-
Lui la calmò con un cenno: - Tranquilla, non c'entro niente, io. Il Sommo Shinigami vuole che andiate ad accogliere, con un ragazzo dell'EAT, due nuove arrivate del NOT, stamattina. I lavori al Chupacabra sono quindi sospesi.-
Meme saltellò dalla gioia, prima di chiedere: - Bene, cosa facciamo, nel frattempo?- L'espressione rassegnata di Anya fece scoppiare a ridere Jasper.
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L'arrivo ai piedi della Shibusen fu semplice, dopotutto, Tsugumi c'era già stata. E si era ripromessa di non fare più quella scalinata!
Oltre a loro, però, arrivò a tutta velocità anche un ragazzo con la zazzera blu a forma di stella in testa, che strillava: - Ya-ooooh! Ammirate il grande me, comuni mortali!!!-, mentre una vocina dietro di lui gridava: - Black*Star, fermati!-
Tsugumi barcollò: - Dimmi che non è lui!-
Anya confermò con un sospiro: - E invece è proprio lui. Black*Star.-
Meme si grattò la testa: - Dove l'ho già sentito questo nome?-
Anya le disse in un orecchio: - Lui può uccidere Tsugumi. Ce l'ha detto Shinigami, ricordi?-
Lei schioccò le dita e gridò: - Ah, sì. Quando ha detto che lei è...-
Anya e Tsugumi le tapparono la bocca all'unisono, quando l'assassino arrivò in quel punto con una capriola: nessuno, oltre a Jasper, doveva sapere che lei era l'ultima degli Immortali. Pessima pubblicità, specie vicino a un assassino che poteva uccidere gli Immortali perché del Clan della Stella ormai distrutto.
Black*Star, che non aveva sentito niente, si rizzò in piedi, piantando i pugni sui fianchi e gridando: - Comune mortali, ritenetevi fortunate a conoscere un DIO.- mentre dietro la sua arma, Tsubaki, cercava di scusarsi per lui.
Anya chiese: - Mi spieghi perché ci sei tu e non Maka...-
Lui urlò (ma non sprecava mai voce, quello?!): - Maka è andata a cercare Uova di Kishin e il Sommo Shinigami si è rivolto a un suo pari! Muahahahahahah!-
Anya pensò: "Probabilmente, sarebbe vero solo se il Sommo Shinigami fosse un emerito tonto."
Fu in quel mentre che sentirono una voce dal fondo della scalinata: - Ma stiamo scherzando?!-
Black*Star sogghignò: - Illuse mortali!-
Tsugumi provò timidamente ad alzare la voce: - Black*Star... non mi sembra carino definire così chi non conosci...-
Ma lui nemmeno l'ascoltava, crogiolandosi: - L'illustre me stesso ha fatto questa scalinata in appena trenta secondi, record IM-BAT-TU-TO...-
Un lampo celeste lo interruppe, lasciando tutti a bocca aperta. Una ragazza con il cappuccio e il mantello celeste che portava con sé un fagottino nero e scarmigliato con le fattezze di una bambina era arrivata in cima alla scalinata.
Un attimo dopo metteva giù la bambina, dicendo: - Con una scalinata così, chiunque potrebbe rompersi le ginocchia. Comincio a dubitare del Sommo Shinigami.-
Black*Star era livido, mentre Meme sussurrava tra sé: -... im-bat-tu-to fino ad ora.-
Tsubaki s'interpose tra la ragazza e il suo Meister, dicendo con voce argentina: - Piacere di conoscervi a nome della Shibusen! Il mio è Tsubaki Nakatsukasa. Sono l'arma di Black*Star, della classe EAT, e queste sono le ragazze della sezione NOT.-
La bambina intanto aveva fatto capolino da dietro la ragazza con il mantello, chiedendo: - Non sono del...-
E la ragazza, sorridendo: - No, Lucy, sono amici.-
Lei si presentò avanti, timida. L'avrebbero potuta scambiare per una bambola, da quanto il suo volto si avvicinava all'immagine stampo dei bambini. Era ricoperta da vestiti scuri un po' sciupati e un'espressione incerta in quegli occhi color cenere tradiva un'immensa tristezza.
Tsugumi s'intenerì, al vederla e le disse, teneramente: - Piacere, piccola. Io sono Tsugumi Harudori. Come ti chiami tu?-
Lei chiese: - Harudori? Significa usignolo, giusto?-
Tsugumi annuì e Lucy fece un patto indietro: - Meglio se non ci conosciamo, allora. Dalle mie parti i corvi attaccano gli usignoli.-
Tsugumi era perplessa e la ragazza celeste chiarì i suoi dubbi: - Si chiama Lucy Crow. Voi altre siete, invece...-
Anya e Meme si presentarono, mentre la ragazza dava un'occhiata alle loro anime e chiedeva: - Chi di voi due è partner di Tsugumi?-
Le ragazze sorrisero, rispondendo all'unisono: - Tutte e due!-
Lei annuì: - Ma certo. Non può che essere così. Altrimenti, il legame sarebbe incompleto.-
Loro rimasero stupite e Lucy tirò la manica della ragazza, chiedendole: - E quel tizio con la faccia viola chi è? Sta male?-
Black*Star scansò Tsubaki e urlò addosso alla bimba, tremando dalla rabbia: - Occhio a quel che dici! Stai parlando a un DIO!-
Lei lo fissò, in un attimo di silenzio imbarazzante, poi rise di gusto, con un la faccia spiegata in un sorriso.
Balck*Star chiese, stupito: - Si può sapere perché ridi?-
Lei riprese a ridere, dicendo tra un respiro e l'altro: - Perché... gli dei... non possono avere una faccia così... ridicola!-
Anche le altre si misero a ridere e pure la ragazza con il cappuccio si teneva la mano davanti alla bocca per non ridere.
Balck*Star era furioso: - Ehi, marmocchia! Guarda che io sono anche un ass...-
Uno schianto furioso frenò la lingua bollente del killer, mentre, dove c'era lui un attimo prima, si ergeva la figura della ragazza celeste, che teneva il pugno ancora chiuso davanti a sé.
Un momento dopo lei gli urlò: - E ringraziami. Non sai cosa ti sarebbe potuto succedere se avessi detto quella parola a Lucy.-
La figura dell'assassino, ricoperta di fuliggine, riemerse dalla polvere creatasi con il fumo, mentre gli studenti si radunavano a vedere.
Black*Star urlò: - Ora basta! TI SFIDO!!! Supererò gli dei, quindi schiaccerò anche te!!!-
E un momento dopo era davanti a lei, con il pugno chiuso, pronto a colpirla, ma una voce tuonò: - FERMI!-
Si voltarono tutti. Era la professoressa Neigus, la cui rabbia era visibile attraverso gli occhiali a mezzaluna.
Disse: - Black*Star, dovevi accompagnare i nuovi studenti, non attaccarli.-
La ragazza celeste alzò una mano: - Se mi consente, sarei disposta a dargli io una giusta punizione.-
Lei si aggiustò gli occhiali, chiedendole: - Ah, sì? E tu come ti chiami?-
La ragazza si tolse mantello e cappuccio con un solo ampio movimento e le ragazze trattennero il respiro, mentre finalmente la ragazza si rivelava. Era una ragazza sui quattordici, quindici anni, con dei lunghi capelli color celeste raccolti in due lunghi codini legati da delle trecce viola. Il volto era limpido, attento e scrutatore, specie attraverso dei meravigliosi occhi color verde muschio. La sua figura era slanciata e sinuosa, come un serpente e il suo vestito grigio svettava su una maglietta a maniche lunghe nera e dei pantaloni aderenti dello stesso colore.
La ragazza disse il suo nome: - Teony. Il mio nome è Teony Tengan*. Discepola della Falce della Morte Justin Law. E vorrei sapere se riservate sempre quest'accoglienza ai nuovi arrivati della Shibusen. Perché mi sembra molto divertente.- L'ultima frase fu accompagnata da un sorriso smagliante.
La professoressa, ricordatasi delle informazioni appena ricevute sulla ragazza, si limitò a chiederle: - Te la senti davvero di affrontarlo?-
Teony si voltò tranquilla verso di lui, dicendo: - Importuna la mia amica. La mia risposta è abbastanza ovvia.-
La professoressa Neigus meditò un attimo, poi ordinò ai ragazzi: - Voi, filate in classe! E tu, ragazzo, vedi di portarmi una sedia. E già che ci sei, chiamami anche l'infermiera Medusa.-
Black*Star ordinò a Tsubaki, che si stava avvicinando: - No, Tsubaki! Lei non ha un Meister. Basterà il divino me stesso a farle rimpiangere il giorno in cui mi ha sfidato.-
Lucy, che si era nascosta dietro a Meme, fissava curiosa, come uno spettacolo di cui si è ansiosi di scoprire la trama quando il sipario non è stato ancora alzato.
Teony si mise in posizione, congiungendo le mani, mentre l'assassino cominciava a sfotterla, correndole addosso: - Tse! Come se pregarmi fosse abbastanza da perdonarti: io sono un dio che non perdona.-
Il calcio che le arrivò vicinissimo alla faccia, fu semplicemente rispedito indietro, come se un'onda d'urto avesse impedito al piede di passare.
Teony riaprì gli occhi: - Appunto per questo non sei Dio.-
Lui cercò di tirarle un pugno, urlando: - Chiudi quella boccaccia!!!-
Lei parò il pugno con la mano aperta, con una facilità che rasentava l'impossibile, sussurrando: - Costringimi.-
Un attimo dopo, era accovacciata sotto di lui, gli avambracci rilucenti, prima che gridasse: - Colpo della Sacra Croce!-
Un colpo a croce spedì all'indietro l'assassino, che tuttavia rimase in piedi, mentre la camicia sul petto era aperta da un colpo a croce da cui usciva del sangue. Intanto la ragazza rimase ferma, mentre delle lame quadrate le spuntavano dagli avambracci.
Tsubaki urlò: - Black*Star!- mentre una voce dietro la professoressa Neigus la fece sobbalzare: - Incredibile!-
Era la dottoressa Medusa, la quale commentò: - In tutti questi anni, ho visto solo tre persone riuscire a fare del male a Black*Star e una era il Professor Sid.-
Intanto, Black*Star fissava la ragazza con occhi di brace, dicendo: - Se esiste un briciolo di pietà in me... dovrai improvvisarti archeologa per recuperarlo!-
Detto questo, le si avventò addosso e per dieci minuti la scena fu un susseguirsi di schivate e parate velocissime.
A un certo punto, a un pugno minaccioso dell'assassino, lei si limitò a spostarsi e a tirargli una testata sul naso, urlando: - Testata d'Amore!-
L'assassino non si ritrasse, ma approfittò della situazione per colpire la ragazza al petto con un doppio calcio, che la costrinse ad arretrare, senza tuttavia farle perdere quel sorrisino strafottente.
Gli disse: - Non vorrei sembrare offensiva, ma sei tu quello che parla troppo.-
Black*Star si asciugò il sangue che gli usciva dal naso e commentò: - Non male, te la cavi piuttosto bene... ma la tua caparbietà non ti riuscirà a salvare. Quindi, facciamo così! Io ti sferrerò il mio colpo più potente; se lo scansi, poi toccherà a me schivare il tuo.-
Teony, però, era intenta a fissare Tsubaki, la cui anima finalmente le aveva dato la conferma: "L'unica che può scolorire il nero che c'è dentro di lui."
Poi si accorse della proposta dell'assassino e si rizzò, congiungendo le mani e dicendo, prima di chiudere gli occhi: - Accetto!-
E pensò: "Dio, dammi la forza... per non fargli troppo male!"
Balck*Star scomparve in un attimo agli occhi della gente lì riunita, mentre Anya sussurrava: - Ecco! Ora sarà più veloce e letale che mai. Teony non riuscirà a stargli dietro.-
La vocina nella testa di Tsugumi commentò: " Che idiozia! Quella ragazza è avanti anni luce rispetto a quel pivello!"
T
sugumi gli intimò: "Zitto! Abbi il buon senso almeno di lasciarmi stare di giorno, scriteriato." Lui tacque quasi subito.
Intanto Teony assimilava intorno a sé ogni spostamento d'aria, mentre l'anima si espandeva sempre di più. La Meditazione dell'Anima era quasi al culmine. Doveva solo decidere come attuarla. Fece sparire le ghigliottine dalle braccia e pensò: "Mazzafrusto? No, gli farei troppo male. Passiamo all'altro allora."
Circa dieci silenziosi secondi dopo...
... Black*Star le apparve dietro, urlando: - BLACK*STAR BIG WAVE!!!-
Il colpo sollevò un polverone immenso. Ma alla fine, quando la polvere si dileguò, la figura di Black*Star colpiva il vuoto, mentre Teony gli stava appoggiata sopra, con fare beffardo, mentre un braccio, trasformato in una balestra, riluceva di luce azzurrognola.
Lei commentò: - Non si colpisce alle spalle, amico!-
Black*Star si voltò, ma era troppo tardi. La balestra si era allungata del doppio, mentre lei aveva appoggiato la punta sul petto del Killer.
Poi, un urlo: - Crossbow Soul!- e un'esplosione immensa spazzò indietro l'assassino, che finì dolorante ai piedi della Neigus.
Che disse alla dottoressa Medusa: - Credo sia il caso di portare il ragazzo in infermeria.-
Lei lo sollevò per le braccia chiedendo alla Neigus: - Mi porti delle funi elastiche. Ho finito i sedativi.-
Intanto, Teony aveva fatto sparire la balestra, pensando: " Ho rischiato, comunque. Come ha fatto a lanciare quella potenza con la sola forza della sua anima? Impressionante! Era questo ciò che volevi dirmi, Justin-Senpai?"
Detto questo, si avvicinò a Lucy e le allungò la mano, dicendo: - Batti il cinque, piccola!-
Lucy batté debolmente la sua mano, mentre Tsugumi si faceva avanti, allungando la mano: - Beh, per quel che vale a questo punto, benvenuta al NOT. Anche se credo che sarai tu a insegnare a noi molto...-
Teony la fissò perplessa, poi le strinse la mano, sorridente: - Non scherzare, Tsugumi. Sono sicura di dover ancora imparare molto... e sono sicura che saremo ottime amiche!-
Tsugumi sorrise tranquilla di rimando: - In tal caso... benvenute alla Shibusen, amiche!-
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Intanto, una figura fissava la scena dalla sua sfera, commentando: - Sì, salutate le vostre future amiche. Non fate altro che rendermi più appetitoso il finale.-
*= Tengan, letteralmente, in Giapponese vuol dire Veggente. Il perché di questa scelta lo rivelerò capitoli facendo.
Angolo dell'Autore: Embè! Questo è il primo capitolo dopo il prologo. Spero che, spiegazioni a parte, la storia renda. E che non abbia sbagliato qualcosa di madornale, ma ne dubito.
Grazie infinite a tutti quelli che mi seguono. Au revoir al prossimo capitolo di Soul Eater Il risveglio delle Tenebre. Joma joma dabarasa.
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