Capitolo 14
Scendo in cucina affamato come non mai. Sono passati tre giorni e Philip non si è avvicinato in nessun modo se non per cose banali come prendere delle cose eccetera. Dio solo, sa, quanto mi manchino i suoi baci sul mio collo, le sue morbide labbra e le sue mani che mi scrutano e mi toccano in continuazione. Forse intendeva questo con il "pentirmi". Ed ha ragione! Cazzo se ha ragione...forse..e dico forse..dovrei annullare questa cavolata. In fondo è cretino..non è colpa sua! Arrivo al frigorifero. Ahh, non c'è niente da mangiare. Che palle...andrò al supermercato. Esco prendendo il giubbotto nero. Cammino a passo svelto per intrufolarmi in quel negozio così lontano, mentre il freddo si insinua sotto la mia pelle e dentro le mie ossa. Oggi potrebbe perfino nevicare per quanto freddo faccia. Arrivato alla mia destinazione, mi dirigo verso il reparto della carne, poi quello dei dolci..IO AMO I DOLCI! Sono così... così.. così dolciosi ecco! Non è una descrizione accuratissima, è vero...ma li amo ed è così! Riempito il carrello pieno di leccornie vado verso il reparto della frutta. Cavolo...ma perché devono mettere la frutta sui ripiani in alto? Poi i kiwi..i miei preferiti...
Mi alzo sulle punte per arrivarci e...niente..non ci arrivo. Subito un commesso allunga la mano e prende due kiwi
" Volevi questi? " chiede sorridente. Dio...sono in paradiso? Alto, biondo, occhi blu come il mare e sorriso da urlo. Arrossisco per via della poca vicinanza. Annuisco in imbarazzo. Accorgendosi del mio rossore si allontana scusandosi
" Ah..scusa se ti sto mettendo in imbarazzo! Non è mia intenzione! Non capisco perché creo questo effetto alla gente. Forse creo fastidio... ". Beh, anche io se fossi un dio greco avrei questo effetto sulla gente!
' Ma..ma no! Sei un ragazzo a-affascinante, non è perché tu dia fastidio o altro...giuro! ' scrivo sul quadernetto. Si, mi porto dietro il quadernetto...problemi?! Un color rosso mela si espande sul suo viso e sulle sue guancie. Che tenero~
" Sei..sei molto gentile..grazie..a.. scusa...se ti ho disturbato.. " si avvicina e mi stampa un bacio sulla guancia per poi scappare via lasciandomi nel più completo imbarazzo e nel più sacro silenzio. Bene...ora ho avuto l'affetto che mi è mancato in questi tre giorni. Certo che un suo bacio sarebbe...AHHH! TATE! Sei fidanzato non puoi...ah.. giusto...non lo sai nemmeno tu se sei fidanzato..vabbe', comunque ami Philip e amerai sempre e solo lui!
Prendo il carrello e mi dirigo alla cassa. Dopo aver pagato ritorno a casa ancora un po' rosso.
Giro le chiavi nella serratura ed entro portando le buste in cucina. Dio quanto sono pesanti.
" Già di ritorno? " chiede Philip entrando in cucina. Annuisco in segno di affermazione ripensando a quel che è successo. Philip si avvicina e mentre si porge per prendere un bicchiere d'acqua arriva al mio orecchio
" Ti ho visto con quel commesso..e sai, non mi è piaciuto affatto come si è avvicinato a te.. " dice in modo sensuale e provocante. Dio..
Inizia a mordicchiare il lobo e a succhiarlo provocandomi un enorme eccitazione. Tento di spostarlo con le mani o anche solo di allontanarlo ma ormai il suo corpo e appiccicato al mio e non da segno di volersi staccare
" Non dirmi che non ti eccita, Tate ". Ovvio che mi eccita! Ti prego non fermarti..anzi si! Fermati! Non devo cedere! Lo spingo ancora un pochino facendogli capire le mie intenzioni. Sghignazza e si allontana
" Benvenuto all'inferno. Per oggi hai vinto, ma chi ti dice che vincerai anche gli altri giorni? Non resisterai sotto al mio tocco e cederai. Ne sono sicuro " detto questo esce lasciandomi lì, ancora sconvolto e non sapendo per quanto tempo il mio corpo possa ancora resistere. Ma DEVO riuscirci!
Mugugno ancora assonnato, alzando il piumone fin sopra la testa. Ho sonnoooo. Non voglio alzarmi! Una calda mano percorre la mia pancia facendomi dei piccoli grattini, che mi provocano mille brividi lungo tutta la mia schiena. Delle labbra umide e soffici lasciano una scia di baci umidi e passionali che ad ogni tocco bruciano come se fossero fiamme. Dio...quanto è bello....ASPETTA ASPETTA ASPETTA!!! Non è un sogno. Apro gli occhi di scatto e cado giù dal letto ancora sconvolto. Philip sbuffa guardandomi sdraiato
" Quanto sei noioso Tate! " dice sospirando. Mi alzo scocciato e vado in cucina ignorando i continui richiami di Philip sul vestirmi. Non ho voglia di mettermi qualcosa di scomodo come i vestiti. Preferisco il pigiama. Apro l'acqua del lavandino e riempio la pentola per poi metterla sul fuoco a farla bollire. Inizio a tagliare le verdure e a schiacciare la carne..la cosa bella di cucinare mentre si è mezzi addormentati?
Ahia!
Ecco.....
Caccio un urlo terribile facendo arrivare di corsa Philip. Vedendo la scena scoppia a ridere
" Dai Tate, lo sai che non dovresti cucinare che poi...HAHAHAHA ti fai malissimo!! " mi giro dall'altro lato tenendomi il dito per il dolore. Potrebbe anche evitare di ridere..
Si avvicina e mi prende la mano
" Dai, fammi vedere.. " prende il mio dito e inizia a tastarlo per vedere se c'è qualcosa di rotto. Poi, piano piano, lo avvicina alle labbra facendomi toccare le sue soffici labbra. Dio. Schiude un po' le labbra, quanto basta per farci entrare il mio dito. Inizia a leccarlo e farlo entrare completamente nella bocca. La saliva e la lingua creano una miscela irresistibile e sexy, mentre lentamente e sensualmente inizia a succhiare. Non resisterò per molto..
Ritiro in dietro la mano con malavoglia diventando rosso. Mi guarda maliziosamente e uscendo dalla stanza. Morirò...
Guardo l'orologio. 22:30. Può sembrare una scena romantica per molti: coperta, divano, due ragazzi abbracciati...uno dolce...l'altro eccitato e non era di certo Philip.. DIO. Come diavolo faccio a non saltargli addosso se mi tiene stretto a lui???
Inizia a giocherellare con una ciocca di capelli e ad accarezzarmi la guancia in modo dolce. Beh, almeno è tenero. Cosa devo far...idea! Giocherò al suo stesso gioco. Mi alzo e vado in cucina ritornando con una bottiglietta d'acqua aperta iniziando a berla davanti a lui, facendo ciò alcune goccioline finivano sul collo e piano piano scendevano, fin sotto la maglietta. Philip mo guarda arrabbiato. Di sicuro gli avrò provocato un erezione. Mi siedo distante da lui iniziando a giocare con i lacci del pantalone rivolgendogli, molto spesso, sguardi seducenti e sexy. Non resiste più, si vede. Mi avvicino e inizio a baciargli il collo mettendomi a cavalcioni su di lui. Bacio sotto il mento e lungo tutto il collo arrivando fino all'orecchio. Frema ad ogni mio tocco, ad ogni bacio come se mi stesse pregando di soddisfare il suo "appetito sessuale". Bene. Mi sposto ritornando seduto lontano ma subito mi spinge giù mettendosi sopra di me
" No. Non puoi fermarti ora! " dice ansimando e iniziando a baciarmi il collo. Lo spingo via, senza successo. Mi dimeno, faccio di tutto pur di non cadere in quella bellissima ma anche scottante tentazione. Si ferma guardandomi serio senza far trapelare nessuna emozione dal suo sguardo. Mi fa quasi paura
" Perché continui a resistere? So perfettamente che mi desideri. E i tuoi tentativi di resistere sono inutili. Dillo che ti mancano le mie labbra e il mio tocco. Dillo che ti manco io..dillo! " la sua voce quasi supplichevole mi fa capire che è arrivato al suo limite. Sorrido accarezzandogli i capelli morbidi e soffici. Chiudo gli occhi e schiudono la bocca dandogli il consenso di procedere. Subito mi travolge nel suo bacio passionale e poco casto, spingendo il suo bacino contro il mio e toccando da tutte le parti il mio corpo. E tra gli affanni soffocati e la passione del nostro amore, le lucciole volano e la notte si abbandona all'ardore dei nostri baci e dei nostri cuori...
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