Capitolo 2
Sono sotto la grande quercia da ormai qualche minuto, io e la mia mania di arrivare in anticipo! In lontananza intravedo Mattia con uno splendido sorriso sulle labbra. È vestito da zombie a quanto pare
<< wow, stai benissimo Mattia. Complimenti >> dico accarezzandogli i capelli facendolo imbarazzare, è così carino
<< grazie, anche tu sei molto bello. Un vampiro, giusto? >> chiede fissando il mio costume
<< dovrebbe, anche se in queste cose non sono molto ferrate >>
<< stai bene vestito così >> dice coprendosi la faccia con le mani per quello che ha detto. Ho voglia di stuzzicarlo questa sera. Mi avvicino piano piano al suo orecchio e gli sussurro
<< attento, potresti essere la mia prossima preda, sta in guardia, okay? >> lo sento irrigidirsi. Si allontana di scatto con il volto tutto rosso
<< andiamo, su >> dico iniziando ad incamminarmi verso la casa di Giulia, dove si terrà la festa. Il tragitto lo passiamo tranquillamente, scherzando e facendo qualche battuta. Tra scherzetti idioti e silenzi imbarazzanti arriviamo davanti alla grande casa. Non la definirei grandissima, ma nemmeno piccolissima. Una via di mezzo. Quando entriamo intravedo subito Camilla, con indosso un vestito tutto nero corto fino a metà coscia, stivaletti neri e cappello da strega. Quando mi nota mi corre incontro per abbracciarmi forte
<< finalmente! Ti stavo cercando da tutte le parti! >>
<< come mai? >>
<< dovevo farti conoscere un ragazzo davvero mozzafiato! Uffa, era anche interessato >> dice lamentandosi come una bambina. Ecco, se io ho la mania di arrivare in anticipo agli incontri, lei ha quella di farmi conoscere con altre persone
<< sarà per un'altra volta >> rispondo ridendo
<< io vado un attimo in bagno, Tate, torno subito! >> dice Mattia correndo su per le scale
<< hai più scritto a Phillip? >> chiede Camilla approfittando della temporanea assenza del piccolo zombie
<< si, sta tranquilla. Ora la questione è conclusa. Posso pensare ad altro e divertirmi come gli altri finalmente! >> rispondo bevendo un bicchiere di alcol sul tavolino
<< allora dai una chance a Mattia, sembra davvero cotto >> dice facendomi quasi strozzare
<< sei impazzita?! >>
<< perché no? Presto compirà 18 anni, sarà maggiorenne! >>
<< non sono preoccupato per l'età. Sai che sto cercando di tornare etero >> dico sospirando. Ad un certo punto lei mi prende e mi bacia sulle labbra mettendomi la lingua in bocca. Subito la stacco per riprendere fiato
<< ora sono sicuro che tu sia impazzita per davvero >> dico sorpreso
<< non puoi cambiare la tua natura, Tate. Se fossi stato anche per un 5% etero avresti ricambiato o per lo meno il tuo amichetto si sarebbe alzato. Non cercare di diventare ciò che non sarai mai >> dice sorridendo
<< okay, okay. Potevi anche solo dirlo a parole senza ficcarmi la lingua in bocca >>
<< mi sono perso qualcosa? >> chiede Mattia tornando dalle scale. Ad un certo punto intravedo negli occhi della rossa una strana lucina, non mi piace per niente
<< sei arrivato giusto in tempo >> dice per poi salire in piedi su un tavolino lì vicino << ragazzi! Giochiamo al gioco della bottiglia tutti insieme! >> e detto questo si inizia a formare un piccolo gruppetto intorno al tavolino. Sospiro. È solo un gioco, divertiamoci
<< ti farò capire che non potrai mai essere etero >> mi dice la ragazza nell'orecchio per poi girarsi verso Mattia e dargli qualcosa nella mano destra, ma non riesco a vedere di cosa si tratti. Inizia il gioco
<< bene! Giulia e Matteo! La prima coppia a baciarsi >> urla Camilla. I due, all'inizio un po' imbarazzati dalla situazione, inziano a baciarsi sempre con più passione. Così è ad ogni giro. Poi tocca a me. Giro la bottiglia velocemente e questa va a fermarsi davanti al piccolo zombie. Merda. Mattia inizia ad arrossire mentre degli ululati si sentono in sottofondo. Faccio un bel respiro profondo per poi avvicinarmi al suo orecchio
<< sarò delicato, promesso >> dico per poi vederlo annuire. Gli prende il viso tra le mani e appoggio le mie labbra alle sue. Iniziamo a baciarci in maniera dolce mentre una piccola emozione inizia a crescere dentro di me. Il tipo di sensazione che si avvicina al nervosismo e si allontana dall'amore. È piacere fisico. Solo quello. Quando ci stacchiamo lo vedo girarsi dall'altro lato con la faccia tutta rossa
<< nessuno vi vietava di andare dritti per la seconda base >> dice con sguardo malizioso Camilla
<< quello più avanti, forse >> rispondo ridendo. Chissà, magari in futuro gli darò una possibilità
<< vado in bagno, scusatemi >> dopo essermi alzato salgo le scale scontrandomi con un tipo vestito da cavaliere, probabilmente un fantasma. Alzo lo sguardo per vedere il suo volto, ma ha il viso coperto da una mascherina. L'unica cosa visibile solo i suoi grandi occhi e le labbra. Sorride accarezzandomi con il dorso della mano la guancia
<< stavi venendo da me, vampirino? >> chiede con voce roca e sensuale
<< perché dovrei cercare uno sconosciuto? >> chiedo cercando di non incantarmi della sua bellezza intrigrante
<< perché sarebbe facilissimo scaricarlo subito dopo >> dice per poi prendermi una mano e portarmi nel bagno. Chiude la porta a chiave e si gira verso di me. Okay, ora sto avendo paura. Mi prende per le spalle e mi fa sbattere al muro. La sua corporatura è molto più muscolosa della mia e mi supera anche di altezza. Avvicina il suo al mio, ma volto la faccia dall'altro lato
<< lasciami andare >> dico guardando altrove
<< non posso farlo due volte di seguito. Sei entrato senza permesso ed ora non puoi uscire senza quello, che si tratti della mia vita o del mio cuore >> detto questo gira il mio volto e mi bacia. Un bacio pieno di passione, di rabbia che subito fa scattare in me desideri che da tempo non provavo. Perché questo ragazzo deve farmi provare questo? Le sue mani vagano sulla mia schiena, mentre le mie braccia restano immobili indecise su cosa fare. La mente vuole una cosa, il corpo un'altra e il cuore un'altra ancora. Cosa dovrei fare? Non lo so proprio. Piano piano il suo corpo inizia ad appiccicarsi al mio e l'eccitazione sta per prendere il sopravvento, quando mi ricordo del perché ho smesso di amare Phillip. I maschi di questo tipo prima o poi o smetteranno di amarti o rederanno la tua vita un inferno per le troppe emozioni. Non posso farmi trascinare dentro un'altra volta. Lo spingo lontano e cerco di riprendere più fiato possibile. Per qualche istante resta sconvolto senza capire, poi inizia a ridere quasi avesse visto qualcosa di molto divertente
<< sei cambiato, Tate. Non pensavo fossi diventato così cattivo, forse avrei dovuto pensarci due volte prima di venire. Ah, me lo aveva detto Sam. "Non andare, gli hai già rovinato la vita". Cosa posso farci? Sono egoista >> dice per poi sorridere. Aspetta, Sam?
<< cosa stai dicendo...? >>
<< l'Italia ti ha fatto diventare ancora più stupido >> dice per poi togliersi la mascherina
<< Phillip...?! Cosa diavolo ci fai in Italia? >> chiedo sconvolto
<< sorpresa! >> dice ridendo. Deve essere un incubo!
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