Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

10

-No, aspetta, ripeti?- mi chiede Giulia seduta sul muretto della cancellata di scuola. 

-Che devo dire, era in camera sua, mezza nuda- ripeto alla mia amica che poco ci credeva.

-E che gli hai detto? L'hai mandato a quel paese almeno decine di volte, vero?- 

No, non l'avevo fatto, mi ero limitata ad andare via e adesso, che devo stare cinque ore di scuola nella stessa classe con lui, vorrei morire. Il tradimento so quanto faccia male ed io, per uno stupido bacio, mi sono sentita in colpa mesi e mesi. Ma lui mi ha tradito, tradito con tanto di: conversazione, cene e sesso. E sicuramente è più preoccupato di rovinare la sua bella reputazione da Dio sceso in terra, santo e beato. L'unica mia speranza è che sia la prima volta.

-Non del tutto. Non ho voglia di farlo in classe però- dico guardando la mia amica e spero che abbia avuto la mia stessa idea.

-Andiamo da me?- chiede ed io annuisco. I suoi genitori sono separati e lei abita solo con sua mamma che lavora dal mattino alla sera, letteralmente. È un'infermiera, capo reparto se non sbaglio. 

Giulia ha la fortuna di abitare molto vicino alla scuola e per questo dopo una decina di minuti siamo nel suo bel appartamento al quarto piano. Non saltiamo le lezioni insieme da tanto, l'ultima volto lo abbiamo fatto perchè Giulia aveva litigato pesantemente con suo padre e non aveva la forza di uscire di casa. 

Il salottino è un tripudio di colori e rispettano un rigido ordine da seguace della cromoterapia. Sua mamma ha deciso di dipingere tutto di verde perchè è il simbolo dell'armonia e calma i nervi. E non so se sia per via di questo comodissimo divano o del colore sulle pareti, ma qui sono più tranquilla. A terra è sistemato un grande tappeto di fibre verdi e blu. Difronte al divano c'è una piccola tv e due piante grasse. Centrale alla sala vi è un piccolo tavolo basso rotondo con incisa una mano. 

-Come stai Vitto?- mi chiede coricandosi sul divano con me. 

Come sto? Non lo so. Sicuramente non sto bene e mi sento senza un pezzo, ma so che quando si decide di intraprendere una relazione, soffrire è un sicuro effetto collaterale. Non può sempre andare bene. Ma lasciarsi per un tradimento è come dire "tu non mi basti più" e cercare qualcuno d'altro che sia in grado di farlo. La sera in discoteca quando ho incontrato Tommaso non vedevo Lorenzo da mesi ed ero brilla, non sto cercando di giustificarmi, ma sono due situazioni diverse. Perchè se a quella festa ci fosse stato anche Lorenzo, avrei scelto lui ad occhi chiusi e non avrei nemmeno cercato Tommaso. 

So di aver sbagliato tanto con Lorenzo, di non aver insistito in certe situazioni o desistito in altre, ma so anche di avere il cuore a pezzi. 

-Meglio di ieri sera- dico cercando un suo abbraccio. Così finisco tra le sue braccia mentre lei accende la tv e mette la musica. 

-Mi ha riportato a casa Tommaso- dico senza alzare la testa, so di essere arrossita. 

-Come, quando e perchè. Ora- 

-Sono scappata da casa di Lorenzo e non c'erano più mezzi per tornare, ero su una panchina e ci siamo beccati- dico molto velocemente. 

-Beh, come dice mia madre: se si chiude una porta, si apre un portone- io ridacchio alle sue parole, ma l'idea di Lorenzo con quella e non con me, mi ammazza. 

Abbiamo visto un film tristissimo, dove muoiono tutti alla fine e Giulia si è commossa. E ora siamo in cucina per prepararci il pranzo; vuole la pizza e dice di aver tutto per farla in casa. Sua madre ha comprato i panetti di impasto solo da stendere. Così, alle undici, iniziamo a tagliare il formaggio e cercare la passata di pomodoro. 

-Non è bellissima?- dice lei indicando una pizza storta, ma ricoperta interamente di formaggio. Accende il forno e aspettiamo che questo pasto indefinito cuocia. 

-Alla partita ci vieni lo stesso?- mi chiede Giulia sistemando due bicchieri. La squadra di calcio cittadina è in un torneo provinciale e nel weekend si sfiderà con una squadra di un'altro paese poco lontano da qui. 

-Non lo so- dico con i due piatti in mano.

-Vieni almeno al post partita, per me- mi chiede prendendomi la mano. 

-Ci penso, okay?- e detto questo penso proprio di non partecipare. Lorenzo è anche il capitano della squadra e sicuramente sarà il centro dei festeggiamenti. 

La pizza non è poi così male, devo dire la verità. Non è la più buona del mondo, ma meglio di quelle surgelate. Giulia sta continuando a lodare il suo lavoro e sostiene di aver perso cinque anni della sua vita nel liceo scientifico quando avrebbe dovuto fare l'alberghiero. 

Finito il pranzo le do una mano a pulire e a lavare i piatti. Vorrei stare con lei tutto il pomeriggio e dimenticarmi di tutto e di tutti, ma devo andare al bar e non posso soffermarmi troppo. Mi ha detto che forse farà un salto al bar e che son costretta a offrirle un caffè. 

Prendo la metro e raggiungo il Roma senza troppi problemi. Oggi ci sono tantissimi clienti: chi seduto al tavolino e altri che attendono il posto. Riesco a vedere la calca anche dalle vetrate esterne del locale. Entro e mi preparo velocemente per aiutare Carlo. Sarà un turno faticoso. 

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro