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Cercami.

Quel bacio in macchina fu breve ma intenso. Forse davvero era cambiato qualcosa in lui.

Riaccese la macchina e non aprì bocca fino al nostro arrivo a casa sua.

Aprì lo sportello e scese.

-Sta attenta, alcuni amici di Harry non mi piacciono.-

Riuscì solo ad annuire un si con la testa.

Entrati a casa non capii più nulla, adesso ero sola, Zayn era andato da Liam.

C’erano tutti, anche Ed e Justin con Sel, mi sentivo un pesce fuor d’acqua.

Tutti erano accanto al proprio ragazzo o ragazza , io invece non sapevo nemmeno che rapporto avevo con Zayn. Forse per lui sono solo una ragazza con cui potersi divertire.

Andai in bagno, per poter riflettere almeno un po’.

-Mi scusi non sapevo che era occupato, ho visto la porta aperta e .. -

-Non preoccuparti se vuoi puoi anche farmi un po’ di compagnia.-

Era un ragazzo, penso di 20 o 21 anni alto, magro e soprattutto ubriaco.

-No grazie, vedo nell’altro.- Mi voltai ma lui mi fermò prendendomi il braccio.

-Ehy ma tu sei l’Italiana, quella che Zayn voleva portarsi a letto dal primo giorno.- Me la stavo facendo sotto.

-Devo andare via, mi stanno aspettando di sotto.- Mi afferrò e socchiuse la porta.

CAZZO.

-Eppure chi sa come ve la cavate voi ragazzine Italiane a letto.-

Avevo paura e volevo andare via.

Si avvicinò e si slacciò la cintura, questa volta l’avevo fatta grossa. Zayn mi aveva avvertita e io come un’idiota sono andata sola in giro per questa casa enorme.

Mi sollevò e mi avvicinò a se.

In quel momento mi passò per la testa la frase che mi disse Zayn giorni fa. .

"Stai tranquilla, quando sarai con me non ti accadrà mai nulla."

Avrei tanto voluto lui al mio fianco.

-Vediamo se sei così brava come dicono.-

Con violenza mi strappò il vestino dalla parte della scollatura  lasciando intravedere il seno.

-Smettila lasciami andare.- Cercai di urlare con tutta la mia forza.

Quella forza che per la paura stava andando via.

-Sta ferma, faremo velocemente.- Mi ordinò lui.

-ZAYN AIUTO.-

Ti prego Zayn, ti prego cercami.

Pov Zayn

-Louis hai visto Sharon?-

-Non era con te?-

-No. Ragazzi, Liam voi invece sapete dov’è?-

-No.- Risposero in coro.

Dove cazzo era finita?

Forse era andata a casa per colpa di quello che le avevo detto.

No, lei mi ama e ne può essere solo felice, scioccata ma felice . . almeno penso.

Decisi di cercarla. In cucina, nulla.

Salone, neanche l’ombra.

IL BAGNO! Ma certo le ragazze ci vanno sempre per sistemarsi. Beh anche io do sempre una aggiustatina al mio ciuffo.

Salii le scale, anche se con molta fatica perché erano piene di gente.

Andai in bagno e prima di aprire la porta sentii parlare qualcuno . .o meglio urlare.

Sharon!

-Ho detto lasciami brutto schifoso, ti pregoo.- Era lei.

Buttai giù la porta e la vidi che piangeva cercandosi di liberare dalle mani di quel vigliacco che stava cercando di violentarla.

-Stronzo, non ti rischiare a toccarle nemmeno un capello o giuro che ti ammazzo.- Lo afferrai dalle spalle e lo buttai a terra, andando subito da Sharon.

-Piccola tutto apposto? Ti ha fatto del male? Ti ha toccata?- Era così impaurita e indifesa.

-Si Malik e se non ci disturbavi per almeno altri cinque minuti le avrei fatto di tutto.- Adesso basta, lo ucciderò con le mie stesse mani.

-Come cazzo ti sei permesso a toccare la mia ragazza?- Gli diedi un pugno facendogli fuoriuscire del sangue dal naso.

-La tua ragazza? Malik ammettilo che per te è solo una ragazzina do poter portare a letto tutte le volte che vuoi.-

Gli diedi un calcio, poi la guardai,mi faceva male vederla così e nuovamente lo ripresi a picchiare più forte che potevo con calci e pugni.

-Lei . .- Pugno- è . .- Calcio.- la  . .- Pugno- mia. .- Calcio. –ragazza  brutto coglione.-

Dopo averlo picchiato abbastanza la presi con me e la portai nella mia stanza che era la più tranquilla.

La strinsi al mio petto per non farla sentire in imbarazzo a causa della scollatura che faceva vedere il suo seno.

-Adesso sei al sicuro.- Piangeva. –Ci sono io con te.- Senza aprire bocca mi strinse forte forte a se.

-Zayn, ti prego non mi lasciare mai più da sola.- Erano queste le parole che volevo sentirle dire.

-Non lo farò più.-

Chiusi la porta a chiave e la feci distendere nel mio letto sistemandomi accanto a lei.

La stingevo forte a me accarezzandole i capelli.

Adesso dormiva, ma aveva ancora il volto bagnato dalle lacrime.

Brutto coglione.

Cazzo, se le sarebbe capitato del peggio giuro che io . .

Si mosse.

Aprì gli occhi e mi guardò.

-Scusa.- Ma per cosa si stava scusando?

-Ma cosa stai dicendo . .?-

-Sarei dovuta restare con te e invece. . –

-Sta zitta. Sono io lo stronzo che non doveva lasciarti da sola in una casa piena di coglioni.- L’abbracciai dandole un bacio sulla fronte ma lei si avvicinò alle mie labbra dandomi un piccolo bacio.

Quel piccolo e semplice bacio che mi fece spuntare un sorriso.

Pov Sharon 

Adesso stavo bene, ero al sicuro. Ero con lui. L’unica persona che volevo al mio fianco. L’unica che volevo nella mia vita.

Mi strinsi ancora di più a lui e mi addormentai tra le sue forti braccia.

Quelle braccia che non volevo assolutamente lasciare.

Stavo bene e mi sentivo protetta.

La mattina seguente quando mi risvegliai lo trovai ancora lì, acanto a me, che mi stringeva forte.

Era così bello e mi aveva messo una giacca sul mio petto per non far vedere il mio petto scoperto.

Lo amavo. Dio solo io so quanto potevo amarlo.

E questo non era più solo un’amore tra la FAN e il suo IDOLO, ma amore vero.

Quell’amore che ti faceva battere forte il cuore, quell’amore che ti faceva bruciare forte il petto.

Lo avrei seguito ovunque lui mi avesse detto, ero pronta per una storia, ero pronta per lui.

Si svegliò e aprendo gli occhi si accorse che lo stavo fissando.

-Hai dormito?- Mi chiese toccandomi i capelli.

-Si.-

-Senti io ti prometto che quel ragazzo non la passerà liscia.-

-Zayn non ne voglio sapere più nulla, lascialo stare, voglio dimenticare tutto.-

-Ma io . . –

-Tu hai fatto già abbastanza. . se non saresti arrivato tu  . .io a quest’ora . .-

-Basta non dirlo, ti prego. Mi sento male solo al pensiero.-

Mi abbracciò, passammo delle ore abbracciati a guardarci negli occhi senza dire neanche una parola.

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