EPILOGO
ALICE'S POV
"Will! Will!"- uscii in giardino, cercando quel bambino ovunque.
"Will!"- urlai un'altra volta ed ecco che mi comparve alle spalle.
"Ciao, mamma."- mi sorrise sfrontato e sfrecciò via, entrando in casa.
Sospirai, esasperata e ritornai in cucina.
"Per favore, va' a recuperare tuo figlio."- mi girai verso Aiden, intento a rubare biscotti dalla credenza. -"Sembra più tuo fratello però!"- esclamai divertita, lanciandogli una mela. -"Smettila di mangiare biscotti!"
Aiden schivò la mela e chiuse l'anta della credenza. -"D'accordo, va bene!"- sorrise. -"Ma non vado a recuperarlo! È impossibile, ora che ha scoperto di essere super veloce!"
Tornai a tagliare il cibo. -"Be', provaci!"
Sentii mio marito sbuffare e avanzare verso le scale. -"So che me ne pentirò."- borbottò e io non riuscii a trattenere un sorriso.
Lo sentii salire le scale. -"D'accordo, basta giochetti! Vieni con me in cucina! È ora di pranzo!"- seguì un urlo di rabbia e scoppiai a ridere.
Senza riuscire a trattenermi, salii di sopra per vedere cos'era successo. Trovai Aiden che si alzava i pantaloni, mentre Will rotolava dal ridere.
Mio marito si girò verso di me, furioso. -"Mi è sfrecciato dietro, e mi ha abbassato i pantaloni!"
Will si alzò in piedi e mi si avvicinò, fissandomi con i suoi occhi verdi. -"Io non ho fatto niente, invece!"
Alzai gli occhi al cielo, senza però trattenere una risata. -"Sì, d'accordo, come no, piccola peste."- fulminea, lo afferrai e me lo caricai sulle spalle. -"Ora però vieni giù con me."
Scesi le scale, mentre mio figlio cercava di liberarsi e mio marito gli urlava: -"Così impari ad abbassarmi i pantaloni!"
Sospirai, divertita. Come cavolo era finita la mia vita...
CHARLIE'S POV
L'autobus arrivò finalmente a destinazione e scesi alla nuova città da visitare. Era bellissimo viaggiare il mondo, senza una meta precisa. Adoravo la sensazione che si provava. Mi sentivo libero.
Entrai in un Bed & Breakfast e poggiai il mio zaino sul tavolo della reception, poi chiesi una stanza per una notte. Dopo qualche trucchetto con l'ipnosi, riuscimmo ad arrivare ad un accordo e mi diressi verso la mia camera.
Entrai e mi stesi sul letto esausto. Da poco, avevo scoperto una nuova mia abilità e la trovavo davvero stupenda.
Chiusi gli occhi e liberai la mente da tutti i miei pensieri. Ed ecco quella sensazione mozzafiato. Come se stessi galleggiando nel nulla. Aprii gli occhi e guardai in basso: galleggiavo davvero nel nulla. Stavo volando. Sorrisi e richiusi gli occhi.
Niente di più bello per un uomo che amava la libertà.
LILY'S POV
Mi preparai e andai a lavorare. Entrai nella scuola e mi guardai attorno: bambini di tutte le età e con ogni possibile potere si divertivano a girare per la stanza.
"Basta così!"- urlai. E i bambini si misero in fila, ordinati.
Da anni ormai dirigevo quella scuola. E amavo fare il mio lavoro. Non era per niente vero ciò che aveva detto il sosia di Will. Non eravamo gli ultimi.
In tutto il mondo, c'erano migliaia di bambini singolari bisognosi di un aiuto per controllare i propri poteri e rimasti senza genitori a causa della catastrofe dei Proditor.
E la mia scuola serviva proprio a questo. Ad aiutare i piccoli Singular ad andare avanti senza fingere di essere persone normali, ma affrontando i propri poteri speciali e rendendoli parte di loro.
Soltanto così si poteva andare avanti, anche se ormai non c'erano più pericoli.
Oggi racconterò ai bambini di un uomo che una volta era come loro. Di uomo che ci aveva salvati tutti, e che meritava di essere conosciuto.
"D'accordo, bambini, chi vuole conoscere la storia di Will?"
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