CAPITOLO 3
"Questi"- disse Will, prendendo una delle armi. -"sono ristrutturatori di particelle. Sono costituiti da particelle particolari che si possono trasformare in qualunque cosa.."
"Sai, li ha inventati lui."- interruppi mio padre.
"Davvero?"- domandò Aiden, stupito.
Papà sbuffò. Odiava essere al centro dell'attenzione. "Già. Prima ero un inventore. Però queste armi riescono soltanto ad ostacolare i Proditor... sulle armi letali ci sto lavorando, e comunque... non sono pronto ad uccidere qualcuno, anche se quel qualcuno è pronto ad uccidere me."- disse.
"Tornando al ristrutturatore..."- continuò. -"Tutto quello che devi fare è immaginare quello che vuoi che compaia. Chiudi gli occhi e concentrati."
"Facile a dirsi..."- mormorai un po' troppo forte.
Mio padre si girò verso di me e mi guardò di sottecchi. -"Anche tu devi fare pratica, ora che mi ci fai pensare."
Sbuffai e presi una delle armi. Mi posizionai vicino ad Aiden e puntai l'arma contro una parete.
Chiusi gli occhi e immaginai una stella ninja di ferro, completamente nera.
Aspettai qualche minuto, poi premetti il pulsante rosso.
Una stella ninja della stessa grandezza della mia mano sfrecciò fuori dal ristrutturatore e si conficcò nella parete.
Sorrisi soddisfatta.
"Perfetto!"- mio padre iniziò ad applaudire e io feci un inchino teatrale, mentre Aiden rideva.
"Aiden, tocca a te."- tornammo tutti seri.
Aiden fece un bel respiro e chiuse gli occhi, poi premette il pulsante e dall'oggetto uscì del fumo.
Aprì gli occhi e guardò l'arma deluso.
"Volevo che uscisse del fuoco."- disse, mettendo il broncio.
"Non preoccuparti. Nessuno ci riesce la prima volta. Devi solo concentrarti di più. Anzi, devo dirti che sei andato meglio di Alice durante la sua prima volta..."- si girò verso di me, e mi sorrise.
Sbuffai e dissi: "Va' a farti una doccia, che puzzi tantissimo."
"Cavolo, d'accordo!"- esclamò, lasciando la stanza.
Mi girai verso Aiden. Aveva di nuovo gli occhi chiusi; premette il pulsante, ma non uscì nulla.
"Ehi, non sforzarti. È già tanto per essere la prima volta. Ci riproverai domani."- gli dissi, prendendogli il ristrutturatore di particelle di mano.
"Piuttosto, prova a pensare a cosa senti. Siediti e stai in silenzio, cercando di capire se noti qualcosa di strano. È così che ho scoperto la mia abilità."- continuai.
"Va bene."- acconsentì e si sedette accanto a me.
Chiuse gli occhi e rimase in ascolto, mentre io stavo in silenzio a fissarlo.
Passarono vari minuti e lui sembrava stesse dormendo.
Notai che aveva una cicatrice sul sopracciglio, piuttosto grande.
"Oh, quella me la sono fatta da piccolo."- disse lui, aprendo gli occhi.
"Che cosa?"- domandai, senza capire.
"La cicatrice. Mi hai chiesto come me la sono fatta."- spiegò lui, come se fosse ovvio.
"No. Aiden, io non te l'ho chiesto. Lo stavo pensando..."- dissi. -"Leggi nel pensiero!"- urlai, dopo un po'.
"Che... Aspetta, che?!"- Aiden sembrava più stupito di me.
Scoppiai a ridere e mi misi di fronte a lui.
"Okay... ora penserò a qualcosa e tu mi dirai a cosa stavo pensando."
"D-d'accordo."
Non sapevo a cosa pensare. Era davvero stupenda la sua abilità. Leggere nel pensiero, wow! Però sicuramente avrebbe infastidito.. pensi a qualcosa che non vuoi dire e lui comunque può venirla a sapere..
"Ehi!"- Cavolo. Aiden aveva sentito. -"Non leggerei i pensieri di nessuno senza il suo consenso."
"D'accordo... scusami... almeno adesso sappiamo che funziona!"- cercai di cambiare argomento.
"Già!"- c'ero riuscita. -"La mia prima abilità!"- disse, super felice.
Risi alla sua espressione, poi guardai fuori la finestra: era già buio.
"Sarà meglio se andiamo a dormire."- mormorai. Di notte i Proditor erano molti di più.
"Qual è la mia stanza?"- chiese Aiden.
"Oh, già... non l'hai ancora vista."- lo accompagnai in una stanza d'acciaio con una scrivania, un armadio, delle mensole e un letto (l'unica cosa non d'acciaio).
"Ecco. Se ti serve qualcosa, io sono nella stanza affianco."- aggiunsi.
Lui mi sorrise. -"Buonanotte, Alice e... grazie."
Sorrisi a mia volta. -"Buonanotte Aiden."
Entrai in camera mia e chiusi la porta. Mi fiondai nel letto e pensai alla giornata di oggi. Era stata pesante, ma finalmente avevamo trovato un altro Singular. Il localizzatore funzionava di nuovo. Stavamo facendo progressi. Se volevamo battere i Proditor, e soprattutto il loro capo, dovevamo prima superarli nel numero.
All'improvviso sentii una voce che mi distolse dai miei pensieri. Sembrava la voce di Aiden.
Mi alzai e mi avviai in camera sua.
"Aiden?"- bussai alla sua porta. Non mi rispose, ma continuavo a sentire la sua voce mormorare.
Entrai il più silenziosamente possibile e vidi che stava dormendo.
"Ma... mamma... no... non vi ho abbandonato... l'ho fatto per voi... mamma"- i soliti incubi dei primi giorni. Quanto avrei voluto svegliarlo e abbracciarlo. Mi erano capitate le stesse cose, qualche anno fa... lo capivo.
Decisi che però doveva riuscire a superarli da solo. Mi chiusi la porta alle spalle e tornai a dormire.
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