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6. Sta esagerando

Prendo un respiro profondo, mi mordo il labbro duremente.
Devo stare calma. Lo conosco solo da un paio di giorni, non posso subito trarre a conclusioni affrettate. Abbiamo solo cominciato con il piede sbagliato. Giusto?
Si, giustissimo.
Mi alzo ed entro di nuovo in camera, mettendomi un vestitino leggero e delle infradito.
Sta tranquilla, Brooke. Tranquilla.
Esco di casa ed attraverso la strada, pronta a parlare con Garrix. Busso alla sua porta, finora l'ho fatto solo per lamentarmi. Chissá se un giorno arriverò nella sua villa per prendere un caffè e non con l'intenzione di volergli spaccare la faccia.
L'ingresso si spalanca, rivelando il solito ragazzo biondo, con lo sguardo malizioso, solo che stavolta indossa dei semplici boxer grigi. Beh, non nego che cerco di distogliere lo sguardo dal suo corpo, fissando le mie ciabatte.
"Ancora tu?!" Sbuffa passandosi una mano nei capelli disordinati, deve essersi appena svegliato. "Si, ancora io, chissà perché!" Indico la casa alle mie spalle, spingendolo a ragionare.
"Per quella cosa lì? Chi ti dice che sia stato io?! Hai interrotto un bocchino inutilmente." Scuote la testa. Che schifo.
Dietro di lui spunta una ragazza finta, con un reggiseno fin troppo piccolo per la sua prosperosa quarta, le labbra enormi e i capelli platinati. "Leoncino, lasciala stare e torniamo a noi." Lo provoca strusciandosi sul cavallo delle sue mutande. "Mi dispiace gioia, ma prima io e il tuo leoncino dobbiamo chiarirci. Evapora grazie." Dico ironicamente. La tipa non fa un fiato e se ne va, lasciando me e Martin da soli. "Senti, io non so tu chi cazzo sia, ma non voglio avere a che fare con te e i tuoi stupidi scherzi, okay?" Punto un dito contro il suo petto, esasperata. "Sei tostarella eh? Ma non mi fai paura, mi dispiace. Faccio ciò che mi pare, quando mi pare. Sono io quello importante qui." Spiega, con un'aria antipatica. "Beh, per me non sei importante, mi basterebbe solo che ti limitassi, magari finendo le feste un po'prima. Devo studiare io." Chiarisco. "Oh, e cosa?" Incrocia le braccia. "Studio musica classica-"
"Eeww, che schifo di parola. Musica classica . Ma vivi la vita, e non venire a scassare le palle a me." Mi interrompe facendo un verso disgustato. "Beh, quella è la vera musica. Tu fai solo rumore, l'elettronica è tanto rumore ." Dico la mia, facendo ridere Garrix. Ha un bel sorriso, peccato sia così stronzo.
"Sai, anche tu stai facendo tanto rumore. Smettila di sghignazzare e va via, ho cose migliori da fare." Senza aggiungere altro mi chiude la porta in faccia. Sbuffo, passandomi una mano nei capelli rossi. Sta veramente esagerando.
Torno a casa, fra una cosa e l'altra si è fatta l'una, ed io, ovviamente, non so cucinare. Voglio Emma qui.
Ripenso all'offerta di Adam, magari coglierò l'occasione ed andrò al ristorante. Se non sbaglio mi aveva lasciato il suo numero.
Frugo nelle tasche dei miei jeans buttati a terra, trovando un foglietto stropicciato con dei numeri, che inizio a digitare sulla tastiera del mio cellulare.
-"Pronto?"
-"Adam, sono Brooke." Dico.
-"Ehy, Brooke, dimmi tutto!"
-"Uhm, si, io non sono proprio un granché a cucinare e mi stavo chiedendo se...ecco, potevo venire al ristorante."
-"Oh, io peró faccio il turno serale oggi."
-"Allora nulla, non preoccuparti, mi inventerò qualcosa." Rido falsamente.
-"Non esiste, ora ti prepari ed io ti porto ad una paninoteca buonissima sulla riviera. Fra una decina di minuti sono da te." Mi impone. Che carino.
-"Ahah, okay, grazie."
-"E di cosa, fatti trovare pronta!" Puntualizza.
-"Okay, a dopo." Sorrido ed attacco.
Cosa mi metto?
Inizio a cercare qualcosa di presentabile nella valigia, tiro fuori un top bianco e degli shorts a vita alta, ai piedi indosso delle converse neutre. Mi avvio verso il bagno, afferrando la piastra. Liscio tutti i capelli rossi, per passare poi al trucco, un po'di eyeliner e un gloss possono bastare. Un clacson suona sotto casa, mi affaccio, è Adam seduto a bordo della sua Audi. Infilo il telefono e le sigarette in una pochette e scendo di corsa, arrivando nel vialetto dove è parcheggiato il moro. Scende dall'auto e mi viene incontro, è abbastanza elegante, indossa una camicia azzurrina, dei jeans neri e porta un cappello marroncino all'indietro. Anche lui è un bellissimo ragazzo. "Wow, ma che ragazza stupenda sei." Mi abbraccia. "Ma ti prego, non dire cazzate." Arrossisco. "Dico la verità." Fa spallucce, continuando a scrutarmi dalla testa ai piedi. "Mh...andiamo?" Cerco di cambiare discorso. "Certo, andiamo." Annuisce e mi apre la portiera della macchina, facendomi arrossire di nuovo.
Almeno oggi mi svagherò un po'.
||Spazio autrice||
Wellaaaa!!!❤️
Ecco qua il capitolino 6, ve gusta?😏
CAMERON DALLAS MA COSA SEIIII, FLIRTA CON ME PORCO CANE!😻❤️
Comunque ragazze, solo 6 capitoli ed abbiamo già fatto davvero il bum di visualizzazioni, in pochissimo tempo! Ve amoo xx
Allora nulla, votate, commentate, seguitemi, ditemi cosa ne pensate di questo capitolo, spiegatemi perché ho sempre fame e...
Alla prossima ❤️
Ary xx

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