22. Litigi e giornate insieme
Canzone per il capitolo:
-She's Not Afraid (One Direction)
Da: Martin
Se ti passassi a prendere verso le 17.00?xx :)
Leggo il messaggio che mi ha mandato il mio vicino di casa. Sono passate due settimane da quando abbiamo fatto 'pace', e stiamo andando decisamente troppo d'accordo ultimamente.
Ho scoperto molte cose di Martin, alcune positive, alcune negative, altre non me le sarei mai aspettate.
"Ci sta provando ancora?!" Si intromette Emma, leggendo sul mio cellulare mentre sono distratta. "Em, non ci sta provando, Dio." Sbuffo divertita. "Oh sì tesoro, ci sta provando eccome. Ormai vi frequentate, lui si sente illuso dal tuo apparente interesse verso i suoi confronti, e quindi fa il piacione." Annuisce, mettendo una forchetta in lavastoviglie.
"Non ci stiamo 'frequentando'. Semplicemente usciamo più del solito." Mi alzo dallo sgabello, mettendo le mani sui fianchi e fissandola. "Cosa guardi? Dovrei essere io a guardare te, e chiederti una cosa importante." Mi afferra le spalle. "Provi qualcosa per il fottuto Martin?" Domanda, a pochi centimetri dal mio viso.
Brooke, questa domanda é infernale, cazzo, non ero pronta ad una domanda così fredda.
Zitta tu.
Dirò la verità.
Quindi si?!
"No, non scherziamo, Emma, ti prego, sai cosa penso." Le dico. "Non esiste solo Camer-"
"Non aprire questo argomento." Respiro profondamente, cercando di trattenere le lacrime. "Oh, una piccola Brooke innamorata." Ride, abbracciandomi.
La scanso seriamente.
Odio quando fa così, ancora non ha capito che Cameron era una delle persone più importanti della mia vita, lui era la mia metà perfetta, quello che mi capiva con un solo sguardo, quello che mi abbracciava e mi coccolava ogni giorno.
"Cresci." Sputo, infastidita.
Sto per piangere, me lo sento.
Corro in camera mia e scrivo a Martin.
A: Martin
Non potresti venire tipo..ora?Xx
Da: Martin
Così penso male ehh, comunque certo ;)
A: Martin
Che coglione che sei. Grazie. :)
Rispondo, prima di chiudere la chat. Non ho nemmeno il tempo di cambiarmi che bussano alla porta.
È una cosa abbastanza stupida parlare via messaggi, considerando che abitiamo attaccati, ma, sinceramente, non ce la farei mai a sentirmi osservata da quegli occhi. Preferisco sorridere dietro uno schermo, che vicino a lui, perché mi darebbe fastidio fargli notare che sto bene in sua compagnia.
Come sei strana..
Si, lo so.
Mi alzo e cerco di sistemarmi un po', prima di correre in salotto ed aprire, incontrando due iridi chiare fissarmi intensamente. Abbasso lo sguardo, scuotendo la mano timidamente. "Ciao, Brooke." Dice, ed impacciatamente mi abbraccia. Emma osserva la scena in silenzio. "Oh, ciao anche a te, Em." Sorride Martin, facendo un cenno con la testa. "Ehm- andiamo?" Gli chiedo, sorridendo debolmente. "Certo. Ciao Emma!" Saluta, mentre ci allontaniamo da casa.
"Oggi..voglio portarti a fare una bella passeggiata. C'è un sole fantastico, eh?" Respira a polmoni pieni l'aria fresca delle coste di Los Angeles. Annuisco leggermente. "Ti vedo strana, cos'hai?" Mi blocca, appoggiandosi a un muretto.
"Nulla in particolare." Calcio una lattina di Coca Cola buttata sull'asfalto. "Ohw, non convinci proprio nessuno." Ride, facendomi un po' di solletico sotto il collo, scoppio subito in una risata isterica. "Smettila!" Urlo. "Visto, sei più bella quando ridi." Si fa ad un tratto serio, finendo di stuzzicarmi. Rimango letteralmente pietrificata.
'Ci sta provando ancora?!'
Ricordo quello che mi ha detto Em.
"Allora? Vuoi dirmi cos'hai?!" Sorride. "Oh- è difficile da spiegare. E poi, potrei scoppiare a piangere." Scuoto la testa. "Non c'è problema, asciugherò le tue lacrime fin quando quei due smeraldi torneranno splendenti come prima." Mi rassicura, il respiro mi si spezza in petto.
"O-okay.." Sospiro.
"Tempo fa, quando ero ancora a Londra, avevo una vita abbastanza ricercata. Nel senso- molti ragazzi mi venivano dietro, mi sedevo sempre al tavolo dei 'popolari', diciamo, le solite cazzate, solo perché ero una cheerleader." Faccio una piccola pausa, ora arriva la parte più difficile da spiegare. "Ma- non ero attratta dai ragazzi muscolosi, atletici, biondi, occhi azzurri. Io amavo lui . Si chiamava Cameron, ed uso il passato perché l-lui...è m-morto." Una lacrima scende lenta sul mio volto. "Emma oggi ha tirato fuori il suo nome, ed io non sono pronta, Martin, perché fa male, fottutamente male." Singhiozzo, fiondandomi fra le braccia di Garrix.
"Io ci sono, piccola, ci sono sempre." Sussurra piano, ma non abbastanza per farsi sentire da me e per farmi spuntare un sorriso.
||Spazio autrice||
Ciao amori miei.❤️
Tutta sta dolcezza non so da dove esca, okay.
STO CAPITOLO ME PIASA, SPERIAMO CHE VI PIACCIA TOO O ME SPARO PERCHÉ CI HO MESSO DAVVERO GLI ANNI DI CRISTUZ.
Arianna, evita..
Si, mi pare il caso di tralasciare.
Piccola cosa al volo e non vi sfracasso più le ovaie per una settimana:
Ho ripreso ad essere attiva sulla page Instagram, mi chiamo silencefanfiction, passate e vi regalo un biscotto. :)
AH!
{Orgasmi molto a caso, colpa di Martin ehe}
C'È ANCORA TANTO SPAZIO NEL GRUPPO WHATSAPP QUINDI SE VOLETE ENTRARE BASTA MANDARE IL NUMERO IN PRIVATOOOOH
Ho detto tutto, credo, quindi baci e alla prossimæ.❤️
Ary xx
(Votate e commentate, sempre se vi va, così vi porto BEN DUE BISCOTTI)
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