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Devozione

Harvey Specter aveva una definizione molto particolare di lealtà.

Prima di tutto, la lealtà era fondamentale, per l'avvocato.

La lealtà era alla base di ogni relazione, ed era proprio per questo che Harvey manteneva al minimo le relazioni con estranei.

Donna e Jessica erano le uniche due persone che gli erano leali, e tutti gli altri speravano di ottenere qualcosa da lui, senza però dare niente in cambio.

Jessica si aspettava che lui vincesse i casi, ma Harvey non poteva dimenticare il modo in cui Jessica lo aveva salvato in primo luogo dal DA's office.

Donna era semplicemente Donna, il che voleva dire che era leale, sapeva esattamente quello di cui Harvey aveva bisogno, anche prima che Harvey stesso lo sapesse.

Questa sua definizione di lealtà, e l'importanza che dava alla stessa parola, era quello che lo aveva reso restio ad assumere un associato personale.

Tutti i damerini di Harvard lo avrebbero visto come un modo di guadagnare qualcosa, che sia prestigio sociale, che fosse un posto al tavolo degli importanti, che fosse la sola possibilità di sbandierare il suo nome come proprio.

Harvey odiava la prospettiva.

Per questo era contento di lasciare a Louis la responsabilità di gestire gli associati.

Harvey era libero da leccapiedi e Louis poteva terrorizzare chi preferiva. Era una vittoria per tutti.

Purtroppo, Jessica non lo aveva ascoltato ed Harvey si era rassegnato ad una giornata sprecata.

E poi Mike Ross era entrato, ed Harvey aveva scoperto qualcosa di nuovo. Aveva scoperto la devozione.

La lealtà conosceva dei limiti, Harvey lo sapeva bene.

La lealtà aveva dei limiti, ed era giusto così, anche se a volte Harvey si dimenticava di quei limiti e sperava che Donna e Jessica li oltrepassassero solo per il guadagno di Harvey.

La devozione non aveva limiti. La devozione era totale, era completa, era assoluta.

Ed Harvey si era reso conto fino a quando si estendesse quella di Mike per lui dopo che il ragazzo era uscito di prigione.

Harvey non aveva resistito alla tentazione, e lo aveva invitato a bere fuori.

Un'uscita per celebrare la loro vittoria (e il ritorno della persona più importante nella vita di Mike).

"Harvey."


Mike gli sorrise, un sorriso che Harvey aveva sognato quasi tutte le notti da quando aveva scoperto quale fosse la sentenza e il destino del suo amico.

"Mike. Bentornato a casa." Harvey sorrise, e Mike alzò gli occhi al cielo, prima di portare il suo sguardo sul tavolo.

"Woah, quante persone si stanno unendo a noi?"

"Nessuna." Harvey rispose, sorridendo sinceramente al suo amico. "Non sapevo quale scotch preferissi e quindi li ho presi tutti."

Mike ridacchiò. "Se questa è la reazione che ottengo quando esco di prigione, potrei farmi arrestare più spesso."

"Per favore, non farlo." Harvey rispose, di riflesso, senza pensarci.

Mike lo guardò, ed Harvey si sentì sotto il suo scrutinio.

Si chiese se i suoi capelli fossero in ordine o ancora il disastro che erano mentre pensava al suo migliore amico in prigione, si chiese se le sue occhiaie fossero visibili o se finalmente Harvey fosse riuscito a nasconderle, si chiese se le sue labbra fossero screpolate e rotte per il numero di volte in cui le aveva morse, o se fossero di nuovo lisce come quando si erano incontrati la prima volta.

Quando lo sguardo di Mike lo guardava fiducioso, in ammirazione per le sue abilità e incapace di controllare il suo rossore ad ogni lode, misurata e ponderata, che Harvey gli elargiva.

"Harvey... Lo sai che ero sincero, vero? Quando ho detto che lo rifarei. Rifarei tutto di nuovo." Mike disse e Harvey lo guardò. "Sei quasi morto in prigione."

"E a te cosa sarebbe successo?" Mike chiese, guardando Harvey. "Non potevo farti questo, Harvey. Tu mi hai dato la scelta e io ho avuto numerose occasioni per tirarmi indietro e andarmene. Non l'ho mai fatto. E sai perché?"

Harvey sorrise. "Perché sei un ottimo avvocato. E lo amavi."

"No, perchè lavoravo con te, e lo amavo." Mike scosse la testa. "Sai che mi sono quasi dimesso, quando abbiamo litigato?"

Harvey corrugò la fronte. "Quando?"

Mike distolse lo sguardo, abbassandolo un momento. "Quando Jessica mi ha ricattato e ho fatto avvenire la fusione con Darby. Sai, quando hai detto che avevamo chiuso per sempre e mi hai licenziato sinceramente."

"Sai che ero solo arrabbiato e ferito." Harvey disse. "Jessica ti ha ricattato e quella era solo colpa sua. Mi hai dimostrato pienamente che sei leale, Mike. Ti ho perdonato, sai che l'ho fatto."

"Lo so. Ma stavo dicendo che non avrei voluto continuare ad essere un avvocato se non fosse stato per te. Volevo lavorare con te, amavo lavorare con te." Mike scosse la testa. "Sembri pensare di aver portato solo cose brutte nella mia vita, ma, Harvey, le cose brutte c'erano già. Tu hai portato tutte le cose belle che mi sono perso."

"Mike..." Harvey scosse la testa, non volendo ascoltare, ma Mike continuò a parlare.

"Mi hai dato un lavoro, che sapevo che non avrei mai potuto avere; mi hai aiutato a salvare Trevor, anche se lo odiavi, solo perché sapevi che mi sarei messo in pericolo per lui. Mi hai dato una famiglia, qualcuno che mi avrebbe sostenuto ed aiutato, e prima avevo solo Grammy."

Harvey sorrise.

"Sei venuto a casa mia quando sapevi che ero giù, come quando Grammy è morta, o quando ho perso il lavoro. Mi hai dato tempo di decidere come mi sentivo per Rachel, senza fare pressioni, nonostante le tue opinioni sul tradimento."

Mike scosse la testa, guardando l'uomo più vecchio.

"Harvey, non hai portato le cose brutte nella mia vita. Hai portato tutte le cose belle che non avrei mai potuto avere altrimenti. Hai dato un senso alla mia vita, ed è per questo che ti amo. Sei come un fratello o un genitore, adesso non lo so nemmeno io, onestamente."

Harvey sbuffò. "Non sono così vecchio per essere tuo padre."

"Meh, non lo so, ti sei visto, Harvey? Hai delle rughe, e i capelli grigi. Quanti anni hai adesso, 60?"

"Rookie, sono pronto a farti pagare gli scotch." Harvey lo minacciò.

"Per favore, ma se hai pagato per la mia cena senza nemmeno essere invitato a farlo. Hai semplicemente speso milioni su una cena."

"Migliaia." Harvey corresse, e Mike sbuffò. "Perché è una cosa da poco, vero?"

Harvey sorrise. "Okay, bene. Ma... Mike sei andato in prigione per me."

"E lo rifarei. Ancora, ancora ed ancora. Perchè, Harvey, tutto quello che è successo... tu hai reso tutto... Vali la pena, Harvey."

Harvey sorrise, alzando il secondo bicchiere di scotch.

Se il primo era andato al ritorno del suo amico, questo brindisi sarebbe andato alla devozione che entrambi provavano per l'altro.

"A noi, Mike."

"A noi, Harvey."


Angolo autrice

Ho scoperto Suits di recente, quindi ecco a voi una fluff/angst fic di questi due.

Vedetelo come slash o gen, è interpretabile in entrambi i modi.

Alla prossima!

By rowhiteblack!

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