Capitolo 4 *
La mia visuale si abbassa al livello di quella del lupo e sento qualcosa cambiare dentro al mio corpo, abbasso lo sguardo e al posto del mio corpo minuto vedo delle possenti zampe grigie...come è possibile? Alzo lo sguardo per poi puntarlo su quello del lupo e alcune immagini spezzoni mi si presentano davanti gli occhi, come un vecchio film, ma non ne capisco il significato poiché sono troppo veloci ma un'immagine mi cattura e rimane impressa nella mia mente in modo che io possa osservarla meglio. È una ragazza che cammina, o meglio, corre. Poi ne compare un'altra, la stessa ragazza di prima che si avvicina al margine di un bosco ma non riesco a vederne il volto a causa del buio, un raggio le illumina il lato destro del volto e...quella ragazza è me. Io sto guardando con gli occhi del lupo! Il mio cuore inizia a battere così forte da coprire il resto del mondo e corro via terrorizzata, arrivata davanti casa scopro con mio grande sconforto che la porta è chiusa e nelle mie condizioni non sono certo in grado di aprirla così faccio il giro dello chalet in cerca di qualche finestra aperta e, con mio grande stupore, la trovo. Prendo una piccola rincorsa e spero che l'uso di quattro zampe possa essermi d'aiuto e lo è, visto che atterro malamente sul pavimento della cucina e finalmente qualcosa sembra andare per il verso giusto e inizio a pensare meglio alla situazione. Io sono un licantropo...tecnicamente quando il sole sorgerà io ritornerò normale. E se invece rimango cosi? E come farò a nascondermi da Amanda? Ma a distrarmi da queste domande senza risposta ci pensa il rumore delle chiavi che girano nella serratura e il panico si impossessa di me e il sguardo saetta in cerca di un nascondiglio. La mia stanza! Mentre inizio a correre verso la stanza la porta si apre e le luci si accendono facendomi immobilizzare al centro del salotto e i suou occhi scattano su di me...proprio puntati nei miei e noto che non hanno più il loro solito colore azzurro ma bensì hanno un color porpora molto acceso...come se fosse sangue vivo. Si avvicina con una velocità sovrumana e, senza capire come, mi sento più leggera e chiudo gli occhi. Quando mi sveglio sento i muscoli indolenziti e i miei occhi, al ricordo della sera prima, scattano verso il mio corpo e sono veramente sollevata di essere me ma l'imbarazzo si fa spazio quando noto di essere coperta solo da un plaid a fantasia scozzese <<Come immaginavo, sei identica a lui>> Dice con disprezzo e, quando alzo lo sguardo, incontro un paio di occhi rossi e un brivido mi percorre la schiena e i suoi occhi si spalancano <<Ma come è possibile?>> Mormora tra sé e sé lasciandomi confusa <<I medici avevano detto che era impossibile>> Continua a farneticare e a quel punto sbuffo spazientita <<Cosa stai dicendo?>> Dico spazientita alzandomi e stando attenta a mantenere ben salda la stretta sul plaid e lei mi guarda con incertezza <<Perché dovrei dirtelo?>> Dice acida e io sbuffo per poi andare in camera e mettermi qualcosa addosso per poi tornare in soggiorno dove la trovo seduta sul divano <<Tu...sei una mezzosangue>> Dice e io rimango immobile in mezzo alla stanza e io mi giro verso di lei con un'espressione confusa <<Mezzosangue?>> Chiedo con un'espressione ilare sul volto <<Ti voglio raccontare una storia>> Dice facendomi cenno di sedermi anch'io sul divano e così faccio <<Io sono un vampiro mentre tuo padre era un licantropo, tra i due clan c'è una forte rivalità risalente a secoli fa ma che persiste ancora oggi ed è proibito qualsiasi genere di rapporto amichevole tra i due clan, figuriamoci costruire un famiglia. Appena ti partorii il concilio del potere uccise mio marito e io ti diedi ai tuoi nonni poiché i medici mi avevano detto che per l'80% tu potevi essere un licantropo e avevo deciso di lasciarti con due della tua specie...o almeno così credevo. Ero così accecata dalla rabbia che scaricai su di te tutte le colpe.>> Dice con voce ferma ma che si incrina alla fine del discorso e io sospiro cercando di metabolizzare il tutto <<Ancora non mi hai detto cosa è una Mezzosangue>> Dico e un sorriso amaro si dipinge sul suo viso <<Una Mezzosangue è un essere molto raro, nata dall'unione di un vampiri e di un licantropo ed appunto per questo è un essere raro. Ma non sempre si nasce così, a volte si può nascere semplicemente vampiro o licantropo>> Spiega dando un senso di pace alla mia curiosità, o quasi <<Un ultima domanda, come sono morti i nonni?>> Chiesi e lei si strinse nelle spalle <<Non lo so, ma il responsabile della loro morte è il concilio del potere ma non so il perchè>> Risponde e poi mi congeda con un gesto della mano e decido di andare a preparare lo zaino per poi mettermelo in spalla e uscire di casa
***
Intanto Amanda pensava a molte cose ma le domande più ricorrenti sono "perchè c'era un licantropo vicino casa?" oppure "come ha fatto a trasformarsi" e una domanda più importante delle altre "Se la casa era intatta lei si deve essere trasformata fuori e doveva essere entrara da poco, quindi con chi era stata fino ad allora?"
Spazio autrice
Scusate se questo capitolo è corto ma oggi non mi sento molto bene.
Il prossimo capitolo lo scriverò con l'aiuto di @vivilatuavita così ci aggiunge un tocco di avventura. Come sempre vi chiedo di commentare se non vi piace qualcosa e volete che la cambi (così posso migliorare la storia) oppure mettete mi piace.
A presto
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