Leo
Arrivai al campo che ormai era buio.
L'edificio era una casetta in mezzo alla foresta, alla prima occhiata sembrerebbe una casa normale: piccola, in legno, tetto spiovente e delle corna di alce sopra la porta; ma era tutto tranne che normale: l'aveva progettata un mio fratellastro in collaborazione con un figlio di Athena. Era protetta da potenti incantesimi ed era a prova di bomba, anche entrando, come ho detto prima, non si notava nulla di strano.
Il bello viene qui: c'era una botola coperta da un tappeto e dalla foschia che portava a un bunker a formicaio di cinquanta e passa metri sotto terra diviso in molte stanze per dormire, una sala grande, o sala delle assemblee o semplicemente soggiorno, un arena, una mensa o cucina, una piscina termale, un armeria, una sala delle offerte, dei salottini, e un bunker segreto che conoscono solo i figli di Efesto (shh, conto che teniate la bocca chiusa).
Posticino carino eh?
Appena arrivato cenai, non parlai con quasi nessuno (ero stanchissimo), andai in un dormitorio, mi buttai in letto e crollai subito.
Quella notte per fortuna non feci sogni.
Il giorno dopo, andai a colazione, e trovai John, il custode del Bunker, un figlio Efesto adulto, che era riuscito a raggiungere i 45 anni senza che nessun mostro gli staccasse la testa.
-La situazione sta peggiorando- disse -stanno soffocando ancora di più i mortali, dobbiamo fare qualcosa: in fondo sono i nostri padri e le nostre madri!-
-dobbiamo scoprire chi c'è dietro- risposi io.
A quel punto arrivo anche Julie, una ex Cacciatrice di 15 anni, che come sempre era bellissima anche se si vedeva che se voleva poteva mettere k.o. chiunque (tranne me ovviamente).
-Avete ragione, dobbiamo scoprire chi c'è sotto- disse - stanno cercando di decimare e schiavizzare i mortali. C'è da dire che però non loro collaborano con noi: credono a quelli che li vogliono vedere morti!-
Continuiamo a discutere un po' finché non decidemmo di andare a vedere com'era veramente la situazione:
-Vado io da sola- disse Julie. E io: -No, nelle imprese si è sempre in tre, forse è meglio se andiamo noi due più Amber. Ci potrebbe aiuta...-. In quella arrivò Amber: -Ciao ragazzi! Come va? Leo, com'è andata con quel segugio infernale? Devi raccontarmi tutto! Ah, come va Julie? Dai andiamo a fare due tiri in arena!-
-Tempismo perfetto!- disse Julie. -Ok, andiamo- risposi io -Ciao John, a dopo-. -Ciao ragazzi- fece lui.
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