4. Il mio caro cugino
Sono passati alcuni giorni, con Manuel è ritornato tutto come prima: nessun contatto e nessuno sguardo. Con Jack invece siamo diventati più 'intimi', ma non nel senso sessuale.
Ci siamo raccontati praticamente tutto. Mi ha aiutato con quello che è successo con Manuel e mi ha detto che non devo darci troppa importanza. Mi ha dato anche qualche consiglio, e specialmente di non abbattermi per le altre persone. Perché non ne vale mai la pena.
Mi ha raccontato molte cose su di lui e fra questi anche il suo precedente problema con l'autolesionismo per colpa di un suo ex fidanzato che, dopo averlo lasciato dicendogli che lo tradiva di tanto in tanto, gli ha detto che era stato solo un giocattolo. L'ho abbracciato così forte, non sapendo cosa dire. Mi dispiace molto per quello che gli è successo, davvero.
Alla fine si finisce sempre per soffrire, sia fuori che dentro una relazione.
In pochi giorni il nostro rapporto è cambiato così tanto. L'avevo giudicato male, non che mi abbia dato scelta. Purtroppo oggi è l'ultimo giorno che rimane qui da me, poi ritornerà all'università. Non l'avrei mai detto ma mi mancherà parlare con lui. Per questo, al posto di crogiolarci sul passato, abbiamo deciso di uscire e di andare al centro commerciale.
***
Arriviamo intorno le cinque meno un quarto, e non è particolarmente affollato per fortuna. Entriamo in un bar a prendere qualcosa e ci sediamo ad un tavolino vicino alla vetrina. Mentre mangio il mio gelato mi giro a guardare fuori e, quasi strozzandomi, lo vedo! Manuel con Thomas.
Devo aver fatto una faccia terribilmente strana perché Jack mi scuote da un braccio con aria preoccupata chiedendomi che avessi. Guarda nella direzione di loro due e non ci mette poco a capire che uno di quei due deve essere la persona di cui l'ho assolato nei giorni precedenti.
Li vediamo entrare in un negozio di abbigliamento e ad un tratto Jack balza dalla sedia tirandomi da un braccio fuori dal bar, portandomi dentro quello stesso negozio. Cerco di tirarlo indietro, ma invano. Non capisco cosa voglia fare ma l'ultima cosa che voglio è incontrarlo. Li vediamo andare nel reparto uomo e vedo Jack scambiare qualche parola con una commessa. Lei rideva e sembrava super contenta, eccitatissina nel parlargli. Lurida cagna.
Poi, entrambi prendono dei pantaloni dallo scaffale. Sento uscire dalle labbra di Jack un ' bingo '.
<Si può sapere che cavolo vuoi fare?>
Non mi risponde, mi tira nella direzione dei camerini dove è appena andato Thomas. Lo vedo entrare nel primo ma non capisco dove sia finito Manuel. Mi guardo intorno cercando di scoprire dove sia, non ho intenzione di ritrovarmelo all'improvviso davanti. Intanto Jack si avvicina alle tendine e aspetta qualche secondo prima di infilarci la mano e farla uscire con dei pantaloni. Fa uno scatto in avanti per sussurrarmi all'orecchio: <vediamo come se ne va il tuo caro amico Manuel>
Ma se siamo in un negozio di abbigliamento?!
Cazzo. Prima di rispondergli sarcasticamente a quello che ha fatto, mi accorgo che ha sbagliato persona! Questi pantaloni non sono di certo di Manuel.
Non faccio in tempo a dirglielo che sento Thomas urlare. Cerco di correre per non farmi vedere ma finisco nel camerino adiacente e mi ritrovo addosso a qualcuno. Manuel.
Lo guardo imbarazzato e comincio a farmi di un colore rossastro. Mi guarda e mi rivolge un sorriso divertito e allo stesso tempo spiazzato, credo. Mi scosto da lui e vedo che è in soli boxer. Mi giro di spalle e faccio per uscire ma mi tira da un braccio facendomi sbattere la schiena al muro. Si avvicina mettendo il suo braccio affianco a me per bloccare la mia possibile fuga. < Non c'è bisogno che ti imbarazzi nel vedermi così, mi hai visto già no?> mi sussurra, con voce seducente e ferma. Lascia scivolare il suo dito sulla mia guancia e facendolo scivolare lungo la mia bocca. Si avvicina a labbra socchiuse sulle mie, scosto il viso dall'altra parte, non ho intenzione di ricadere nella sua trappola. Mi soffia leggermente nell'orecchio ed un brivido di eccitazione mi scende fin giù facendomi sussultare. Mi bacia il collo e poi ci sfrega i denti mordendo e succhiando, mi sta facendo un succhiotto.
Perché lo sta facendo?! Gemo a quel gesto. Non può farmi questo quando io ce la sto metto tutta per dimenticarlo. Non ha il diritto di stravolgermi così. Le lacrime minacciano di uscire mentre nella mia mente le scene di alcuni giorni fa ricominciano a farsi sempre più vivide. Con le lacrime agli occhi lo spingo indietro e, prima di uscire lo avverto dicendo a denti stretti: < Lasciami in pace. Non puoi usare le persone a tuo piacimento. Sei solo un menefreghista del cazzo! >
Dopo di che corro via, rivolgendogli un ultima occhiata. Mi dirigo verso l'uscita dove fuori c'è Jack ad aspettarmi. <Eccoti! Dovevi vederlo?> mi dice ridendo.
<Guarda che hai sbagliato persona! Lui era Thomas> dico con voce un po' forse aggressiva. Comincio ad andare verso l'uscita dal centro commerciale, non voglio rischiare di rivederlo.
Jack continua a rivolgermi domande del tipo ' perché fai così?!' , ' cos'è successo?! '. Lo ignoro finché non siamo dentro la macchina, e lì scoppio a piangere, sono troppo debole per non farlo, per contenere tutto questo. Tra un singhiozzo e l'altro spiego cosa è successo. Dopo ciò, fa per uscire dalla macchina letteralmente incazzato sapendo già dove vuole andare, ma lo fermo bloccandolo da un braccio. Rientra in macchina e mi abbraccia di colpo stringendomi a sé. Affondo il mio viso nel suo collo e le mani nei suoi capelli mentre singhiozzo con le lacrime che mi rigano dal viso andando a bagnare la sua maglietta. Ha proprio un buon odore, mi da un bacio fra l'orecchio e il collo, e avverto un pizzicorio alla schiena. Pian piano mi libero da quell' abbraccio e mi ritrovo il suo viso quasi sul mio. La punta dei nostri nasi si sfiorano, il mio respiro diventa più affaticato mentre il suo calmo e rilassato, come sempre. So che non dovrei dirlo, e né tanto meno pensarlo, ma ho così tanta voglia di baciarlo. Gli prendo il viso tra le mani tenendolo fermo, portando le mie labbra sulle sue. Un bacio casto, dolce e secco. Lui non fa nulla, non muove neanche un muscolo. Lo fisso prima di rifarlo, ha gli occhi semi chiusi. Lo bacio ancora ed ancora, una sfilza di bacia a stampo fin quando non decido di mordergli il labbro facendolo sussultare. Mi scosta all'improvviso, mettendomi al mio posto. Si mette la cintura ed esce dai parcheggia in una velocità spaventosa. Sfreccia sulla strada per tornare a casa parcheggiando anche male. Scende di fretta mentre io lo seguo di rimando. Apro la porta e vengo letteralmente gettato dentro per poi sentir sbattere la porta. Vengo preso a peso morto e poi gettato sul mio letto. Jack si toglie le scarpe, poi la maghetto ed i pantaloni rimanendo in boxer in un attimo. In questo momento ho una voglia pazzesca. Non mi importa di nulla, voglio che Jack mi scopa ora! Strappo via i miei vestiti restando direttamente nudo. Si getta su di me baciandomi con avidità, sento il suo respiro affaticato, voglioso ed eccitato. La sua grossa erezione preme sulla mia; mentre le nostre bocche sono impegnate fra loro, con le mani gli abbasso i boxer per poi lanciarli a terra. Prendo la sua erezione pulsante in mano sfregandola con velocità. Lo sento gemere nella bocca. Lascia la mia bocca e mi allarga le gambe alzando il bacino in avanti e cominciando a leccarmi i bordi del l'ano. Piccoli brividi d'eccitazione cominciano a sguizzarmi per tutto il corpo. Di scatto ci affonda un dito facendomi urlare. Ne aggiunge due e ansimo ad ogni movimento che fa all'interno. Li toglie, si avvicina con il viso al mio e senza mai staccarmi gli occhi di dosso mi penetra. Ansimo ancora più rumorosamente mentre spinge il suo membro dentro e fuori di me. È un gesto straziante e stuzzicante. Inarco il bacino prendendolo più dentro. Si ritrae per un ultima volta e, con velocità affonda dritto dentro di me penetrandomi con il piacere sempre in crescita. Ogni piccola parte del mio corpo e in esaltazione, la sensazione è così intensa che non posso far altro che gemere in continuazione. Si muove sempre più veloce fin quando non comincia a stringermi dai fianchi e gemendo sempre di più: segno che sta per venire. Lo tira fuori e solo ora mi accorgo che non ha usato un preservativo. Vengo travolto dal suo sperma che finisce su tutto il mio corpo. Si abbassa sul mio torace e comincia a leccarmi tutto arrivando al mio membro che aspetta solo di essere 'spremuto'. Lo sfrega con forza e velocità e in un attimo vengo. Mi bacia la fronte e si distende accanto a me tutto affannato. Mi resterà proprio un bel ricordo del mio caro cugino Jack.
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