48. Ho paura di non dover essere nella tua felicità
48. Ho paura di non dover essere nella tua felicità.
Mugolo infastidito e mi rigiro nel letto, apro gli occhi piano.
"Scorpius" sento una voce sussurrare, ora sgrano gli occhi e mi metto a sedere di colpo, con uno schiocco di dita accendo le luci e fisso la figura di fronte a me.
"Rose? Cosa succede? Perchè piangi?" La guardo confuso e preoccupato, la sua voce rotta mi ha fatto spaventare a morte.
"Non ci riesco" sussurra guardandomi, singhiozza e si copre il viso con le mani "Ho distrutto una poltrona" mormora piangendo "Ho avuto un incubo e mi sono svegliata con un attacco di rabbia, ho distrutto una poltrona" ripete.
"Oddio Rose, guardami" le scosto le mani dal viso e glielo afferro con le mie, la obbligo a guardarmi, i suoi occhi arrossati mi fissano spaventati e lacrime salate mi bagnano le dita "Tranquilla, okay?" Lei scuote la testa e piange più di prima, prendo un bel respiro e la tiro verso di me, la abbraccio appoggiando il mento sulla sua nuca, la stringo forte e le accarezzo la schiena "Dormi con me, va bene? Ma ora respira, so che ce la puoi fare principessa"
"Non ce la faccio, ho sbagliato, non dovevo venire qui, non dovevo dormire qui" mormora sul mio collo, piangendo.
Mi stacco da lei e la fisso severo "No, senti" dico serio "Non hai sbagliato Rose, sei stata coraggiosa ad affrontare questa tua paura, a perdonarla, okay? Sei stata così coraggiosa" le dico, mi sporgo per lasciarle un bacio a stampo sulle labbra rosse, sa di lacrime.
Lei annuisce e mi butta le braccia al collo, mi abbraccia forte e affonda il viso sul mio collo, senza parlare, mi stringe e rimaniamo così per minuti interi, fino a quando non si calma e smette di piangere.
Poi si stacca e si alza dal letto, indossa una maglietta piu grande di lei e dei pantaloncini neri in stoffa che quasi neanche si vedono, sembra così indifesa, anche se so che è una stronza fortissima. So che può esserlo e so che sa esserlo, forte intendo, so che ne è capace, ma è difficile.
"Sei bellissima" mormoro guardandola mentre si porta le braccia attorno alla vita, mi fissa e la vedo arrossire leggermente.
"Te l'ho mai detto che odio quando fai il gentile?" Chiede alzando gli occhi al cielo, rido e stendo il braccio, allungandole la mano "Grazie" sussurra prendendo la mia mano, intreccia le nostre dita e se le porta alla bocca, mi bacia il dorso della mano "Davvero, Scorpius, grazie" sorride e mi bacia ancora la mano.
"Non dovrei farlo io?" Chiedo ironico, riferendomi ai suoi baci sulla mano.
"Non fare il maschilista" dice ridendo.
"No, nessun problema, continua, è parecchio eccitante"
"Porco" dice ma mi bacia di nuovo la mano ed io rido, poi lei si acciglia e distoglie gli occhi dai miei, abbassa le nostre mani, sempre continuando a tenere la mia.
"Cosa?" Chiedo confuso.
"Non mi hai mai detto cosa provi, non me lo mostri" sussurra, alza lo sguardo dalle nostre mani intrecciate e mi fissa, semplicemente, senza nessuna emozione. Aggrotto le sopracciglia in una muta domanda "Io te lo mostro, io ti ho detto cosa provo quando sto con te, ma tu... tu sembri normale, come se il fatto che ci siamo odiati non ti tocchi, come se... non so, non capisco cosa provi quando sei con me. Cerchi sempre di controllare tutto, non mi mostri le tue emozioni e sembro sempre l'unica terrorizzata da tutto questo"
Ci metto qualche secondo a decidere cosa fare, elaboro le conseguenze di quello che vuole sentirsi dire, elaboro le parole e le azioni.
Poi la tiro verso di me, cade seduta sul letto, di fronte a me "Ho freddo, possiamo stenderci sotto le coperte?" Rose mi osserva attentamente, poi annuisce e si stende con me, appoggio la schiena sulla tastiera del letto e la lascio infilarsi in mezzo alle mie gambe, appoggiando la schiena sul mio petto, le avvolgo lo stomaco con le braccia e giocherello con il tessuto della sua maglietta, restiamo in silenzio per un po', lei non mi guarda ma mi toglie la mano dalla sua t-shirt e la afferra tra le sue, gioca con le mie dita.
"Quindi?" Rose inclina il collo e mi guarda, appoggiando la testa sulla mia spalla, rido e abbasso il capo per baciarla, assaporo il suo sapore (Sempre lucidalabbra alla fragola e menta), mi morde il labbro e porta una mano alla mia mandibola, tra la guancia e il collo, un suo anello freddo mi fa rabbrividire ma approfondisco ancora di più il bacio e infilo una mano sotto la sua maglietta. È Rose a staccarsi, mi guarda divertita "Non osare cercare di scappare dal discorso"
Annuisco, ma non levo la mano dalla sua pancia "Tu ti senti disgustata" sussurro appoggiando la testa alla testiera, senza guardarla "E io non so come mi sento" alzo le spalle "Sai come la penso, stiamo sbagliando, è una cosa piu grande di noi e ho paura di ferirci" mormoro "Ma a livello emotivo... non lo so, mi sento bene con te, ma poi mi ricordo chi sto baciando, chi sto tenendo per mano e... non lo so, le farfalle nello stomaco scompaiono per far posto ad un senso di inadeguatezza" lei mi accarezza la linea della mandibola, le sue unghie laccate di nero mi graffiano leggermente ed io la guardo dall'alto "E mi piaci, da matti, mi sento così attratto da te che a volte ho bisogno di ricordarmi che sei stata la mia bulla" Rose distoglie lo sguardo dal mio, lo abbassa e smette di toccarmi il collo.
"Scusa, per quello" mormora.
Sorrido divertito, cercando di scacciare il senso di inadeguatezza "Chi sei tu? Che ne hai fatto della Rose che conosco?"
Lei abbassa ancora di più la testa e annuisce "Sono una stronza, e odio doverti dire che lo rifarei" ora mi guarda negli occhi "Lo rifarei, scusa"
"Eccola la mia ragazza" rido e lei arriccia le labbra, mi da un colpo sul petto.
"Continua, ti prego" mi dice, afferro una sua mano e la appoggio sul mio collo, ho bisogno che mi tocchi, ho bisogno di sentire le sue mani su di me e non so se questo sia giusto, probabilmente so che non lo è.
"E la paura di perderti, essermi messo di fronte a te... dovevo salvarti, perchè ti meriti la vita, anche se non la vuoi. Meriti di fare pace con Hermione, meriti di essere felice"
"Ma?" Chiede guardandomi, la sua mano smette di farmi i grattini sul collo e si ferma sulla mia guancia "So che c'è un ma"
"Ma ho paura di non dover esserci, nella tua felicità. Ho paura che stare insieme ci porterebbe a distruggerci a vicenda" mormoro serio, lei mi guarda e la sento, che si sta per agitare "Però... allo stesso tempo voglio le tue mani su di me, voglio esserci, ti voglio, anche se so che è sbagliato" sussurro "Dovevo salvarti, in nome della nostra ex relazione, perchè sapevo e so che sei oltre a quella Rose esageratamente stronza degli ultimi anni, probabilmente questo è l'amore di cui parlava la voce, non è che il nostro amore passato"
"Si, credo di si" mormora aggrottando le sopracciglia.
"E la paura di perderti per sempre... non potevo permeterti di morire" non potevo lasciartelo fare "E mi hai salvato la vita, inutile che lo neghi, mi hai salvato la vita ed io..." scuoto la testa e guardo Rose, mi osserva attentamente "Questo è quello che provo, non è tanto dettagliato come quello che provi tu, ci ho provato, sono una serpe, noi non descriviamo i sentimenti, a volte fingiamo pure di non provarli"
Rose mi guarda e annuisce "Grazie" mormora, si allunga e mi lascia un bacio sulla guancia.
"Dovremmo parlare di quello che provi tu, di quello che hai detto questo pomeriggio a tua madre, su di me" mormoro.
"Ho sonno" dice, sviando il discorso, alzo le sopracciglia "Ti prego, domani"
"Va bene" mormoro, lei sorride e si toglie dalle mie gambe, si sdraia accanto a me, mi sistemo nel letto e spengo la luce "Ne parleremo"
"Dovremmo fare una lista, di cose di cui dobbiamo parlare" sdrammatizza, la guardo serio e lei alza gli occhi al cielo, la vedo dalla luce lunare che entra dal balcone "Va bene, buonanotte" si sistema sulla mia spalla e intreccia le nostre dita "Forse un giorno smetteremo di sentirci così inadeguati, quando stiamo insieme" sussurra senza guardarmi.
Appoggia un braccio attorno al mio stomaco e sospira, le bacio una tempia e guardo il soffitto "Buonanotte"
Forse, forse un giorno smetterò di dover sopprimere la voglia di scappare quando sto con te.
Forse.
Heylaaaaa
Aggiornerò un giorno si e uno no fino alla fine, non manca molto e ho finito di scrivere tutto.
L'amore di cui parlava la filastrocca è il loro amore passato, il fatto che comunque si sono salvati, in nome di quello. So che speravate in un "il loro amore" ma loro durante la maledizione non si sono mai amati, ups.
Nulla... spero vi piaccia, ditemi cosa ne pensate.
Ps: se avete delle domande, su di loro, su questa storia, chiedete, sto facendo un capitolo, alla fine, dove spiego delle cosucce e per ora ho ricevuto solo un paio di domande. Se avete dubbi o siete curiosi su qualcosa, chiedete!
Baci
Rose
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