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33. Lucidalabbra alla fragola e menta

(It's very difficult dare un titolo a questo capitolo tanto caotico, ma lucidalabbra alla fragola e menta rende bene l'idea, credo. La fragola ha un sapore dolce, la menta è piccante, sono gusti molto diversi, così come i nostri protagonisti (Nessuno di loro è menta o fragola, è solo una metafora che descrive la diversità delle due cose))
(Questo capitolo è molto lungo, rispetto ai miei standard (3500 parole) e ha bisogno di essere letto tutto d'un fiato, quindi per piacere sedetevi e preparatevi)

33. Lucidalabbra alla fragola e menta

Entro in biblioteca stanco morto, non mi sono riposato dopo l'allenamento e non vedo l'ora di stendermi sul mio letto e dormire fino a tardi. Mi guardo in giro, cercando di intercettare Rose, ma non la vedo.

Sono seduta in fondo, vicino alla sezione proibita.

Cammino fino alla fine della biblioteca, Rose è seduta su un tavolo di fianco a una finestra finestra, tra lei e la sezione proibita solo uno scaffale di libri. Giocherella con la bacchetta mentre fissa fuori dalla finestra, è bella, quando non ha la sua solita espressione da stronza.

"Fanculo" afferma, senza muoversi. Sorrido e appoggio il mio quaderno sul tavolo, mi siedo di fronte a lei.

"Qui ho trascritto tutto quello che sappiamo" dico, sfoglio le pagine fino ad arrivare alla prima filastrocca "Torniamo indietro, ripercorriamo quello che abbiamo saputo, magari ci si accende la lampadina"

Rose si volta a guardarmi, lo fa in modo strano, arriccia le labbra lucide di lucidalabbra e sbuffa "Bene, vai, leggi tutto"

"Sappiamo bene entrambi la storia di Althea, era un nome famigliare perchè lo abbiamo studiato il primo anno, quando abbiamo parlato dei fondatori, perchè è il nome inciso sulla spada di Godric" Rose annuisce, mi guarda "Bene, la filastrocca è quì, dobbiamo solo capire di cosa parla"

"Leggila"

Annuisco "Il libro dei malefici devi trovare. Ogni incantesimo lì compare.
Giusto o capovolto appare"

"C'è sia l'incantesimo che il controincantesimo, continua" Rose usa un tono riflessivo, dubito che mi stia considerando realmente, cerca di capire.

"Lo specchio senza riflesso devi cercare. Ma bada bene al drago dormiente. Che l'amore, lui, lo sente.
Ricorda: senza bacchetta devi restare
E, per favore, non lo svegliare!" Mormoro, non leggo manco il quaderno, ho letto questa filastrocca così tante volte che ormai la so a memoria "Lo specchio senza riflesso sarà pure quello della sirena no? Quello dell'altro indizio che abbiamo"

"Può darsi..." Rose ci riflette.

"E il drago che sente l'amore? Dice di stare attenti sia in questa poesia che in quella che ci ha detto il Barone" dico.

Ci sono vari tipi d'amore... forse non intende il vero e proprio amore...

"Che centra l'amore con noi?" Sussurra, probabilmente non voleva dirlo ad alta voce.

"Non lo so..." mormoro "Non ne ho idea"

Leggi l'altra parte.

"Dove la sirena si specchia e il drago dorme, una barriera magica oscura la visuale. Tre, quattro e otto dovrete aprire per distruggere la barriera, sotto l'acqua dovrete cercare per la porta aprire. Durante la luna piena la luce dovrete seguire, e fino in fondo dovrete andare, o la morte saluterete" finisco di dire "Sirene e draghi, c'è il quadro di una sirena in uno dei corridoi del secondo piano, ma non si specchia. Per il drago... ci sono molte immagini di draghi qui, il nostro motto parla di un drago... non saprei dove cercare"

"La luna piena è lunedì" dice Rose, sovrappensiero "Mancano due giorni, poi dovremmo aspettare un altro mese"

Sbuffo e appoggio la testa sulla scrivania, mi scoppia la testa e sono stanco, questo rompicapo non mi aiuta.

Rose si alza e mi guarda, afferra la sua roba "Sono stanca e non arriviamo a nessuna conclusione, ci penso e in caso ti faccio sapere. Dobbiamo trovare la soluzione prima di mercoledì notte"

Annuisco, lei fa per andarsene, con uno scatto le afferro il polso "Possiamo..." mi mordo l'interno del labbro inferiore "Possiamo parlare di noi? Voglio parlarne seriamente, è una ferita aperta per entrambi, per te più che per me, e se..." ingoio la mia saliva "E se è un minimo colpa mia, voglio parlarne"

Rose mi fissa.
Lasciami "Non ne voglio parlare. E per tua info, non è solo un minimo, la tua colpa, è tipo un 50 per cento, l'altro 50 ce l'ha mia madre, oh, scusa, la tua" inclina leggermente la testa e mi guarda con lo sguardo di prima, non lo capisco, nonostante io senta i suoi pensieri.

"Eppure non riesci ad odiarmi" le dico, lasciandole il polso.

Lei assottiglia lo sguardo, nascondendo i suoi sentimenti "Ti odio, fidati" lo sputa, quasi.

Scuoto la testa e faccio un sorrisetto, quelli che so che odia "Non lo fai. Mi hai amato troppo, è per questo che mi hai bullizzato per tutti questi anni, perchè hai provato ad odiarmi, ma mi amavi lo stesso"

"Non ti amo più" scuote la testa, stringendo i denti, vedo le sue mani tremare, mi sto preparando alla prossima esplosione.

Fanculo, fanculo Malfoy.

"Non mi ami, è vero, ma comunque non riesci ad odiarmi" mi sporgo dal tavolo e le afferro il viso "Dimmi Rose, cosa provi quando mi guardi"

Lei mi toglie la mano duramente, fa due passi indietro e il suo viso si deforma in un espressione mista tra dolore e disgusto "Vuoi sapere cosa provo? Provo un enorme rammarico, e tanto disgusto, ma non per te, per me stessa. Mi faccio schifo! Perchè ti ho amato per anni, anche dopo che tu mi hai tradito"

"Non volevo" scuoto la testa. Mi ha colpito, sia le sue parole che la sua espressione ferita.

"Sai che ti dico? Fottiti, devi essere pazzo per credere che potrei amarti ancora, dopo quello che mi hai fatto" fa il giro del tavolo, mentre parla, e mi da uno spintone.

"Però provi qualcosa per me" mormoro, in sovrappensiero.

"Ti ho appena detto cosa provo" sibila, le sue emozioni sono così difficili da capire, la fisso.

"No, non hai detto tutto" le dico, arriccio le labbra "Volevi baciarmi"

"Ero ubriaca" mi avvicino a lei, cercando di capire che emozione sta provando, è così complicata.

Sbatte la base della schiena sul tavolo, indietreggiando "Tu..." aggrotto le sopracciglia.

Smettila "Che fai?" Chiede con quel emozione nel tono.

No, non ci credo "Hai paura di me?" Sono confuso, cerco di mettere insieme i pezzi, di capirla.

"Che cazzo dici?" Lei sbianca mentre appoggio le mani sul tavolo, ai lati della sua vita.

Non ho paura di te! "Allora di cosa hai paura Rose?"

Lei mi fissa, stringe i pugni, poi alza le mani e le appoggia sulle mie spalle "Sicuro non di te" tenta di spingermi, sono troppo occupato a cercare di capire per rendermene conto.

La fisso "Vuoi che ti stia lontano, perchè?"

"Perchè ti odio?" Chiede ironica. Ora levati.

No, oltre a quello, c'è altro Weasley.

"Hai paura dei tuoi sentimenti per me Rose? Hai paura che se ti sto troppo vicino potrebbero riaffiorare quei sentimenti di cui ti sei liberata ultimamente" lei sobbalza, alzo la testa per fissarla, sbianca "È così?" Chiedo.

Lei ci mette qualche secondo di troppo per riprendere la maschera della stronza, scuote la testa e alza le sopracciglia "Non tornerò ad amarti solo perchè mi stai vicino. Se non ti voglio vicino è solo perchè mi hai ferita e tradita, e l'unica paura che ho su di te potrebbe essere quella di essere ulteriormente delusa e ferita, e stronzo ci sarai tu al massimo, ora lasciami!" Usa un tono tranquillo e diplomatico, un tono che usa spesso pure Hermione.

Sorrido e la guardo "Quindi non ti dispiacerà baciarmi si?" Chiedo, serio.

Cosa?

Mi dimentico per un momento dei nostri trascorsi, voglio solo provare che io ho ragione e lei torto, voglio solo capire...

"Scherzi" dice, scuoto la testa "Non capirai nulla con un bacio, non voglio baciarti perchè ti voglio odiare e voglio starti lontano, perchè io e te siamo solo uno stupido scherzo del Destino, che ha deciso di rovinarmi la vita ledendo per sempre la mia fiducia negli altri e il mio cuore, me lo hai già spezzato, cosa vuoi altro?"

"Un bacio, questo voglio"

"No" mormora, scuote la testa "Lasciami Scorpius, sto cercando di controllarmi"

Stai andando bene, non ti sento manco contare.

"Non sto contando" ho cambiato psicologo.

"Davvero?" Sorrido.

Si, e ti conviene lasciarmi andare, per piacere.

"Non ti bacerò" dice ferma.

"Ammetti che hai paura di innamorarti di me, di nuovo" le dico, le circondo la vita con un braccio e la stringo a me, un braccio sale a toglierle dal viso una ciocca fuggita dalla coda bassa.

"No" sibila "Lasciami, ti avverto" gli scaffali tremano.

Stringo i denti e la lascio andare, faccio qualche passo indietro "Sei codarda, non riesci manco a parlarmi"

Non si muove, sospira "Ti ho già detto tutto Scorpius" dice, sembra stanca "Ho smesso con gli scherzi, perchè devi continuare a farmi esplodere?"

"Voglio che mi perdoni, voglio che torni la solare e divertente Rose Weasley che conoscevo, voglio che tu sia serena, che perdoni tua madre e conosci tua sorella, voglio capirti per poterti dire scusa, per l'ennesima volta in questi quattro anni, voglio solo... che tutto si sistemi" la guardo serio, gesticolo un po' e spero che lei ascolti le mie parole.

"Sono rotta ormai" alza le spalle "Non si può sistemare tutto con un discorsetto del cazzo, non con me"

"Ci sto provando, ma tu non mi stai a sentire" mi sto irritando.

Lei sorride amaramente "Vuoi parlare? Parliamo di tutto, di nuovo, ti ridirò tutto quello che è successo okay?" Stringo le labbra ma la lascio fare "Ti amavo, mi hai tradita, tu e mia madre, mi avete distrutta, ho cercato di andare avanti, ma non ce l'ho fatta, ho cominciato a esplodere dalla rabbia ogni volta che ti vedevo, te o mia madre, uguale. Mi hanno diagnosticato gli attacchi d'ira, non è un disturbo della personalità, è un attacco d'ira, è diverso, e potrei guarire, giusto" sta elencando sulle dita, ha un tono al limite della rabbia, si trattiene "Ma non posso farlo se continua a scorrere questa rabbia dentro di me. Continuo, lasciamo stare la rabbia. Scherzi a te, bruciavo le lettere di mia madre, ho trovato un equilibrio, poi tu mi hai schiaffeggiato, abbiamo duellato e mi hai maledetto, ora sento i tuoi pensieri del cazzo nella mia testa, indovina, i pensieri della persona che ho cercato di escludere dalla mia vita da tre anni, con la sua voce e tutto, che poteva leggere i miei pensieri, la mia vita. Poi questo tenta pure di 'sistemare tutto'" fa le virgolette con le mani, un tono ironico e divertito "Come dovrei sentirmi?"

Finisce il suo monologo ed io rido, scuoto la testa. Cazzo ridi? "Ora ti elenco io. Stavo insieme a te, stavo bene e volevo continuare la cosa che c'era tra di noi, mi piacevi veramente, ma... mio padre si innamora di tua madre, e viceversa, io non so come dirtelo, non te lo dico, non per prenderti in giro o altro, solo perchè non è compito mio, perchè so che non devo farlo io. Tua madre rimane incinta, me lo dicono, io la prego di dirtelo, lei mi promette che lo farà, le credo, te l'avrebbe detto, solo che è una conversazione difficile da tenere con una ragazzina di 14 anni e un ragazzino di 12, è complicato, quindi questa aspetta le vacanze estive, ma... guarda un po', tu lo scopri prima, da sola, e non è bello sapere che il tuo ragazzo lo sapeva, lo capisco, però ti trasformi, l'anno dopo sei una stronza che mi fa scherzi cattivi, solo per il gusto di farlo" dico, sospiro "E quindi io cerco di parlarti, ma tu mi ignori e mi riservi parole cattivissime, usando una parola che credevo non sarebbe mai uscita dalla tua bocca: mangiamorte" stringo i denti "Mi ferisci tantissimo, perchè sai? Non sei l'unica che può essere ferita. Quindi ti lascio stare, faccio passare qualche mese, una ragazza carina mi chiede di uscire"

"Scorpius" Rose mi ammonisce.

"No, ora finiamo. Accetto, si chiama Clarisse White, era bionda e aveva due bellissimi occhi verdi" smettila. La ignoro "Usciamo, sapevo che ti infastidiva, mi hai fatto i capelli verde vomito, quel giorno. Stavamo passeggiando vicino alla stamberga strillante, era primavera. Poi... indovina? Tu compari, mi insulti, cominciamo a litigare e tu lanci un incantesimo verso di me, lo schivo, colpisce un albero, un ramo grosso quanto Hagrid cade e chi colpisce se non Clarisse? La poveretta viene trasportata in ospedale, sta una settimana in coma, poi se ne va in Francia, senza dire nulla, è stato un cazzo di trauma per lei, e dopo di questo ho deciso che non avrei più avuto appuntamenti con nessuna, se poi questi finivano con te che tentavi di ammazzare la ragazza" lei ha gli occhi lucidi, li vedo nonostante tenga la testa bassa, le mani strette sul piano del tavolo "Ah, poi, i mangiamorte cercano di uccidermi, vengo arrestato con mia sorella, e tu che fai? Diffondi la foto dell'arresto in tutta Hogwarts con tanto di titolo e didascalia, usando quella parola, mangiamorte, mi incazzo e duelliamo, ti lancio un maleficio, dalla rabbia ne creo uno nuovo, e sento i tuoi pensieri nella mia testa. I pensieri della mia bulla, di colei che mi ha reso Hogwarts un inferno negli ultimi tre anni, super, no?"

"Non dovevi parlare di Clarisse" mormora, scuote la testa "Non volevo"

"Le hai tirato addosso cento chili di albero" dico, lei alza la testa e mi fissa, le lacrime le rigano le guance.

Non volevo.

I libri tremano, alcuni lasciano il loro posto "Poi sei pure una codarda, hai paura di starmi vicino perchè hai paura di poterti innamorare di me di nuovo, non riesci a parlarmi senza far tremare qualcosa e non sei capace di chiedermi scusa o di passare avanti, nonostante io ci provi con te"

"Non capisci"

"Cosa?" Chiedo, avanzo di un passo.

"Tu non capisci un cazzo!" Esclama, ferma.

Respira Rose, calma, ti prego...

Si porta i capelli dietro alle spalle "Non mi capisci e insisti con mia madre e Kate facendomi solo incazzare di più. Poi vuoi pure parlarmi di Clarisse, anche se sai quanto me ne pento. Dai a me della stronza ma tu lo sei di più, sei una vera serpe, per sapere quello che vuoi sapere fai di tutto, pure manipolando le tue parole e facendo l'insolente e l'arrogante come fai sempre, come se credessi di essere l'unico ad avere un cervello funzionante" si porta le mani sulle tempie, spinge con i palmi "Mi fai impazzire. Non sei l'unico a saper cogliere le cose, se vuoi ti dico tutto quello che ho colto di te mh? Magari con un tono arrogante e un sorrisetto ironico in faccia, ti piacerebbe?"

"Prego" affermo, incrociando le braccia al petto e fissandola.

"Vedi la tua faccia? Di questo parlavo. Come faccio a parlarti se ti credi come se avessi capito tutto quando non hai capito un emerito cazzo?" Chiede, quasi urla.

Cazzo! Merda ti ammazzerei...

Fuori dalla finestra si è fatto più buio di prima, mi sa che questa ala è deserta perchè non sento nessun rumore, neanche quello dei primini che fanno cadere i libri. Ignoro tutto e fisso Rose.

"Bene, parla" alleggerisco il mio sguardo pesante e sospiro.

"Sei intelligente Scorpius, probabilmente una delle persone più intelligenti che ho mai conosciuto e questo lo sai. Tu pensi di non essere la causa del mio dolore, inutile che mi chiedi scusa, continuerai a pensare di non meritarti il mio odio, continuerai a pensare di non aver fatto nulla di male, di non avermi ferito, almeno non così tanto come dico" dice sospirando, i libri hanno smesso di tremare, non so quando di preciso, ma lei sembra calma "Pensi che io sia una stronza che vuole attirare le attenzioni, pensi che mi svegli la mattina pensando... cos'era che avevi detto? Ah, pensando a che smalto mettermi, questo pensi di me. Continui a pensare che non sei la causa dei miei attacchi, solo per pulirti la coscienza, perchè non riusciresti a dormire la notte, se lo accettassi, giusto?" Non mi fa rispondere, comunque "Pensi che io non ti abbia capito, ma non è così, ti conosco, ti capisco, ma non ti perdono, è diverso, capisco ma non posso perdonarti" continuo a guardarla "E si, ho paura, ma non di innamorarmi di te nello specifico, ho paura di essere ferita come mi hai ferita tu. Avrei preferito che mi avessi tradita alla vecchia maniera, avrebbe fatto meno male"

"Sai che non volevo farlo, e quando ti chiedo scusa capisco dove ho sbagliato, ma ti ripeto che non era compito mio, dirtelo, non dovevo farlo io!" Dico deciso, lei alza le spalle.

"Potevi lasciarmi, potevi pressare mia madre per dirmelo, potevi dirmelo anche, avresti potuto, ma non hai fatto niente di queste cose, hai solo ignorato la cosa e me lo ha fatto scoprire da sola" mormora, arriccia le labbra "Mi hai ferito e deluso, e mi ha ferito e deluso anche mia madre. Ed è colpa tua, è colpa vostra se ora sono così!" 

"Sei così immatura..." sussurro, lascio il mio pensiero uscire dalla mia bocca prima che lo senta dentro la mia testa "Eri giustificabile a quattordici anni Rose, ne hai diciassette... questa tiritera che ti porti dietro da tre anni non ti permette di guarire dalla rabbia, è questo che non capisci"

"Non darmi dell'immatura, stiamo parlando pacificamente, non farmi incazzare" sibila stringendo i pugni.

"Lo sei" mormoro "Mi spiace ma lo sei Rose, hai portato avanti questa cosa per tre anni... avrei capito il primo anno, ma poi... non ha senso"

Lei si avvicina minacciosa, mi spinge con una mano "Ho dimenticato di dire quanto tu sia stronzo nella psicoanalisi di prima" dice, cattiva "Sei uno stronzo perchè sei cresciuto con tuo padre, tua madre è morta quando avevi dieci anni e tu sei cresciuto con un padre stronzo quanto te ora, il tuo unico modello è un mangiamorte pentito che lavora troppo per stare con te, corretto? Mi ricordo le tue lamentele, tre anni fa"

"Sei tu la stronza, ora" dico scuotendo la testa, mi ci sono abituato "Una stronza immatura cresciuta da uno stronzo immaturo quanto lei, parliamo di padri principessa?"

Lei alza una mano e mi da uno schiaffo "Non parlare di mio padre"

"Tu hai parlato del mio" le dico, senza scompormi "Dici sempre che sono figlio di mangiamorte, perchè non posso dire che sei una figlia di un immaturo coglione, pure degna di lui?"

Alza una mano per darmi un altro schiaffo, le fermo la mano per il polso "Fanculo"

"No" dico "Fanculo tu, renditi conto di quello che mi hai fatto per anni, mi hai bullizzato con i tuoi scherzi di merda, cosa vuoi di più? Che ti stringa la mano? Sto cercando di aiutarti"

"Ti ho fatto quegli scherzi perchè..."

"Si" la interrompo "Per farmi provare quello che hai provato tu, perchè ti ho tradita e ferita e delusa e tutto il solito pacchetto, sei noiosa"

"E tu sei uno stronto" mi spinge, mi accorgo di avere le spalle al muro (più precisamente alla libreria), non che la cosa mi faccia paura, continuo a tenere la mia smorfia ironica.

"L'hai già detto" le dico, lei mi da una manata.

"E questo l'ho già detto?"

"Cos-?" Chiedo, non faccio in tempo a finire la domanda, me la trovo appiccicata a me, mi ha alzato il viso e mi ha baciato con prepotenza.

Mi sta baciando...

Si stacca e mi guarda, persa "Cazzo, ti odio" sibila.

Mi riprendo un attimo, avvolgo un braccio attorno alla sua vita e una mano la appoggio sulla guancia, qualche dita sotto la mascella per alzarle il viso.

"Perchè?" Chiedo confuso.

Non lo so...

"Volevo... solo farti tappare la bocca, sei un tale stronzo... continui a farmi incazzare e non riesco a capire perchè non ti ho già fatto cadere addosso uno scaffal... mhm" la interrompo, torno a baciarla, lei mi avvolge le braccia attorno al collo e lascia tutto il suo peso su di me, mi appoggio meglio alla libreria.

"Perdonami ti prego" mormoro sulla sua bocca, ha un sapore delizioso, sa di lucidalabbra alla fragola e menta (probabilmente del dentifricio).

"Non posso" mi risponde.

La spingo di più contro di me, con una mano incastrata tra i suoi boccoli rossi, la coda che aveva dustrutta, le sue mani stanno percorrendo la mia pancia da un po', mugugno quando tira l'elastico delle mutande, in una mera presa in giro.

"Dovremmo smetterla" le dico, lei annuisce, ci baciamo un'ultima volta poi lei fa un paio di passi indietro, lasciandomi spazio.

Ci guardiamo negli occhi per qualche secondo, poi Rose cambia sguardo, sembra piu freddo, anche se la sento, nella sua mente si sta ripetendo tanti che cazzo ho fatto?

"Stronzo" sibila, afferra la sua borsa a terra "Non è mai successo"

"Mi hai baciato tu, mica io" la informo.

"È stato uno sbaglio, volevo provarti che non ho paura dei miei sentimenti per te, l'ho fatto, perfetto. Non è mai successo, buonanotte" poi si gira e se ne va, i tacchi delle sue scarpe ticchettano, facendo rimbombare il suono per la biblioteca. Solo quando non li sento più realizzo, mi ha baciato, ho ricambiato, e... mi è piaciuto piu di quanto mi piacerebbe ammettere.

Oh cazzo, che cosa ho fatto?

Oh cazzo Rose, che ti è passato per la testa?

Chi ama questo capitolo?

C'è un riepilogo di due cose:
1. Il mistero che devono risolvere per spezzare il maleficio
2. LA LORO VITA E IL LORO RAPPORTO (ADORO)

Adoro un casino che ne abbiano parlato, e, per vostra info, tutte le cose dette (da entrambi) sono VERE.
Rose è immatura e Scorpius è uno stronzo che manipola le proprie parole e le proprie azioni, è così e se fate mente locale darete ragione a Rose, su questo.

Si scopre chi è Clarisse, non è tanto importante nella storia ma è importantissima per il personaggio di Rose e per il perchè Scorpius non esce con nessuno.

Ps: Rose e Scorpius non si amano, lei ha un tremendo terrore di amarlo e di essere ferita, ma questo non è perchè lo ama, ma perchè lo ha amato in passato ed è rimasta piuttosto scottata. (ADORO UN CASINO QUESTA COSA GIURO, adoro la complicatezza di questi personaggi e ogni volta che scrivo mi sento fiera di me per aver incastrato tutti i tasselli a dovere, lol)

Poi... si baciano, che ne pensate?
(Dopo 33 capitoli ve lo meritate e me lo merito pure io😂)

Nulla, spero vi piaccia e spero di ricevere tanti commenti.

Baci
Rose

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