Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

11 - Somebody that you used to know

Hiding from love
We're the same soul


Luke impiegò molto tempo a cercare di farmi uscire dalla mia stanza. Quando ci riuscì, ormai la vacanza era quasi al termine: mancavano cinque giorni al nostro rientro in patria, per fortuna. Non vedevo l'ora che la vacanza finisse, onestamente, specie dopo la piega che gli eventi avevano preso; sentirsi rifiutato da Ashton di nuovo dopo essere stato a tanto così dall'averlo mio per sempre era stato letteralmente devastante, così tanto da togliermi ogni voglia di continuare a fingere che tutto andasse bene e che mi stessi divertendo come stavo facendo da quando eravamo arrivati a Santa Cruz.

Così, stanco di mentire, decisi di starmene imbronciato sotto l'ombrellone durante la visita forzata in spiaggia con Luke. Il mio migliore amico mi guardava attento, studiando ogni mio piccolo movimento con gli occhi vispi in cui si rifletteva una grande tristezza e un ancora più grande senso di colpa – evidentemente si dava la colpa del mio stato umorale sull'orlo della disperazione più totale, visto che l'idea di portarmi in vacanza era stata sua; volevo dirgli di non preoccuparsi, davvero, ma in un certo senso pensavo se lo meritasse. Insomma, se non fosse stato per la sua idea malata di tornare tutti insieme a Santa Cruz io adesso starei sicuramente meglio. Depresso da far schifo come al solito, certo, ma non devastato come lo sono adesso. E il sedere mi farebbe sicuramente meno male.

«Bella giornata oggi, vero?».

Mi voltai verso Luke, fissandolo perplesso. «Usi il tempo per fare conversazione con me? Sul serio, Luke?», borbottai, facendo arrossire il biondo che puntò lo sguardo altrove.

«Non so cosa dirti per indurti a parlare con me», mi spiegò, mordendosi il labbro inferiore, «Sei così distante, come se il tuo corpo fosse qui ma la tua mente lontana anni luce, e non mi piace. E vorrei incolpare altri ma... è soltanto colpa mia, sono stato uno stupido a pensare che una vacanza di merda avrebbe potuto cambiare la situazione. Mi dispiace così tanto, Cal, che non so neanche come quantificarlo a parole».

Deglutii per evitare di scoppiare a piangere – ero decisamente troppo volubile in quel periodo, una donna incinta aveva meno sbalzi d'umore di me – e mi sporsi in avanti per afferrare le mani di Luke che mi guardò sconvolto e con gli occhi fin troppo lucidi, tanto che mi pentii di aver pensato soltanto un secondo che meritasse di sentirsi in colpa. Quella situazione, oltre a far male a me, faceva male anche lui, e questa era la cosa più brutta di tutte. «Luke... non devi stare così male per me. Non hai nessuna colpa se io sono stupido e Ashton è stronzo. Avevi le migliori intenzioni per questa vacanza, ne sono sicuro, ma purtroppo le cose non sempre vanno bene ed io e Ashton siamo l'esempio lampante».

Luke cercò di farmi un sorriso, risultando soltanto la copia sbiadita di ciò che era diventato anni addietro, quando la mancanza di Michael era più forte. Ed io sapevo tante cose su Luke, certo, ma il fatto che sentisse ogni emozione circostante come propria e con una tale intensità da fare il bello e il cattivo tempo era sempre qualcosa che mi stupiva lasciandomi interdetto. «Se lo dici tu... io comunque ho sempre tifato per voi. Sono sicuro che le cose si sistemeranno, in un modo o nell'altro. Voi due siete una sola anima divisa in due corpi, proprio come lo siamo io e Michael. E un'anima divisa trova sempre il modo per ricongiungersi».

Il silenzio calò tra di noi dopo quelle parole, più che altro per l'arrivo improvviso di Michael ed Ashton, impegnati a parlottare tra di loro con espressioni arcigne sul viso. Mi chiesi di cosa parlassero, incantandomi a fissare Ashton e a sentirmi ancora di più uno schifo mentre Luke mi lasciava un occhiolino e si alzava dal suo lettino, lasciando un bacio veloce sulle labbra di Michael prima di correre verso il mare. L'aveva fatto apposta per farmi restare da solo con Ashton, ne ero certo – com'ero certo del fatto che Michael l'avrebbe assecondato, ormai aggiogato all'incantesimo irresistibile del mio migliore amico, quello che faceva innamorare chiunque di lui. Ma d'altronde, Michael pendeva completamente dalle labbra di Luke, avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di vederlo felice... era legato al suo dito, insomma.

«Dieci anni e ancora Michael segue Luke come un cagnolino fedele», sbottò Ashton dopo qualche istante di silenzio, sedendosi accanto a me sul lettino occupato da Luke in precedenza, «Credi che cambieranno mai?».

Lanciai un'occhiata arcigna ad Ashton. «Ah, così tu parli con me?», borbottai seccato, lasciando che tutta la rabbia mista a tristezza nei suoi confronti trasparisse. Doveva pur rendersi conto che fossi arrabbiato con lui, se non l'aveva già fatto.

Ashton mi guardò intristito. «Volevo solo fare conversazione con te. In fondo siamo ancora amici, no?».

«Credevo volessi smetterla con la recita, da quando mi hai cacciato così in malo modo l'altra volta», borbottai, sentendo le parole di Luke riecheggiare nella mia testa. Un'anima divisa trova sempre il modo di ricongiungersi, certo, ma come potevo fare se l'altro pezzo della mia anima non voleva collaborare?

«Per me non era una recita, Cal. Io voglio davvero che l'amicizia tra noi continui, non importa cosa ti ho detto in precedenza. Devo ammetterlo, un po' mi manchi».

Deglutii per ricacciare indietro quel groppo che tenevo in gola. «Come possiamo continuare a portare avanti un'amicizia quando è palese che io da te voglio ben altro? Non te la caverai dicendomi che ti sei rimangiato tutto, dicendomi che ti manco – io non riuscirò mai a guardarti senza pensare a cosa saremmo potuti essere, senza pensare a tutto l'amore che avrei potuto darti e che tu hai sprecato perché avevi semplicemente paura».

Ashton alzò gli occhi al cielo. Stava perdendo la pazienza, glielo si leggeva in faccia. «Così come hai fatto tu la prima volta. Non dare tutta la colpa a me, ci siamo rovinati a vicenda, non puoi di certo negarlo».

Scossi la testa. «No, di certo non sto dando tutta la colpa a te – volevo solo che tu capissi che in questa situazione di merda ti ci sei voluto calare anche tu e che se non torneremo più amici come una volta è anche colpa tua. Non che ti dispiaccia, però, visto come sei andato avanti con la tua vita mentre io sono ancora qui, come un cretino, a rimuginare e a mangiarmi le mani. Tu hai la tua fidanzata, il tuo futuro. Io sono condannato a vagare nel passato come un cazzo di fantasma».

«Io non sono andato avanti», mugugnò Ashton, così impercettibilmente che credetti di non averlo sentito sul serio. Feci finta di ignorarlo, ad ogni modo; le sue parole, dopo la nostra ultima notte insieme, erano state chiare, lui non voleva avere niente a che fare con me. E così, anch'io non avrei voluto avere niente più a che fare con lui, perché in fondo io ero solo una persona che aveva conosciuto anni fa, e la mia anima poteva stare benissimo lacerata in mille piccoli pezzi. Mi sarei abituato al dolore, un giorno.

***

[A/N] Buongiorno! Sono in viaggio per Torino al momento, quindi ne ho approfittato per terminare questo capitolo (che non mi fa impazzire, ma questa non è di certo una novità). Mi dispiace non aggiornare così spesso, ma spero di rimettermi in carreggiata almeno per gli ultimi capitoli che stanno per arrivare. La situazione sembra ancora in alto mare, sì, ma ricordate bene le parole di Luke: un'anima divisa in due corpi il modo per riunirsi lo trova, e chissà che i nostri due sciagurati siano a momenti per farlo😏😏

Al prossimo aggiornamento!❤

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro