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SALTO NEL VUOTO E RICADUTA

Tempo presente
Dopo due ore, Emma risalì sulla nave, dicendo. "Tra poco si accorgeranno che le ho derubate, sarà meglio partire subito."
"Come la signora comanda."
Killian ordinò alla ciurma di far partire la Jolly Rogers, mentre Emma raggiungeva i viaggiatori.
"Ho recuperato il vostro amuleto. Era questo, corretto?"
Regina afferrò subito il gioiello, sorridendo e dicendo. "Sì. Sarà meglio partire subito." "Dalla nave?"
Regina annuì guardando Mary Margaret. "Prima torniamo a casa, prima fermeremo Zelina e qualunque macchinazione abbia in mente." 
David annuì, dicendo. "Molto bene. Avvisiamo i pirati di starci lontani."
Regina, Neal ed Henry si avviarono per avvertire tutta la ciurma, lasciando Emma con il suo alter ego, Uncino e e gli alter ego dei suoi genitori.
"Volevo chiedervi una cosa." Disse Emma guardando Mary Margaret e David. "Dicci pure." "Io... secondo voi..."
La ragazza tese un foglio dalla sua borsa, dicendo. "Non so se Killian ve lo aveva detto, ma quando l'ho derubato, avevo fatto un accordo con Tremotino. Lui mi ha fornito le istruzioni per... rompere del tutto il sortilegio fatto sui miei genitori. Si ricorderebbero chi sono loro e... chi sono anche io." "Cosa ci stai chiedendo?" "Dovrei andare fino in fondo? E se... si ricordassero di me e non mi volessero?"
"Vai fino in fondo, segui il tuo cuore. Ti ameranno sempre."
Emma sorrise guardando i suoi genitori, contenta per quello che dicevano anche parlando della loro relazione.
"Grazie, davvero." "Sei tu che hai recuperato l'amuleto per noi." "Non potevo non aiutarvi. Era la cosa giusta da fare."
Uncino le chiese. "Non rimarrai qui, vero? Tornerai a salvare i tuoi genitori da ogni sortilegio." "Probabilmente sì, sarà quello che farò."

Regina, Henry e Neal tornarono, dicendo. "Sono stati avvertiti. Possiamo andare."
Emma si allontanò, dicendo. "Buona fortuna, allora. Vi auguro ogni bene." "Anche a te, e grazie ancora." Disse Henry, abbracciandola e stupendo la ragazza. "Tu chi sei?" "Il figlio di Emma e Neal."
"Aspetta, cosa?"
Henry sorrise, retrocedendo e mettendosi vicino a Emma e Regina. 
Emma scosse la testa, allontanandosi e guardando il gruppo sparire.
Killian le si era avvicinato mentre guardava il vuoto, dicendole. "Allora? Hai deciso per cosa preferisci? Restare qui o continuare a scappare?"
Emma gli passò un foglio, dicendo. "L'accordo con Tremotino aveva lo scopo di eliminare ogni effetto del sortilegio di Regina. Quelli sono il necessario." "Dovrai andare dai tuoi genitori, allora, splendore. Non è così?"
Emma sorrise, dicendo. "Tecnicamente, dovrò derubare anche delle navi del regno vicino per avere il necessario. Sembra che debba usufruire della tua ospitalità per più tempo. Quindi, capitano, cosa devo fare?"
Killian sorrise. "Da per un po' lo farò diventare un per sempre." "L'importante è crederci, capitano." "Bene, splendore, visto che insisti, aiuterai Spugna con quelle cime. Ho visto che sei brava ad arrampicarti." "Mi stai facendo un complimento?" "Tesoro, non ho fatto altro che farti complimenti."

Tempo passato
"Ho ricevuto il tuo messaggio, figlia di Biancaneve e Principe Azzurro. Dunque, cosa mi offri in cambio di quel particolare sortilegio?" "Tu cosa vuoi?"
Emma guardava il signore oscuro, dritto negli occhi.
"Bene... c'è un piccolo oggetto che i pirati mi hanno preso, sulla nave di mia moglie... Recupera lo scrigno e Tremotino ti offrirà il sortilegio e l'occorrente per riavere i tuoi genitori con la memoria completamente intatta." "Affare. Come è fatto lo scrigno?"
Tremotino ridacchiò, una risatina orribile ma anche divertente, confondendo Emma incredibilmente.
"Sono felice che abbiamo un accordo, carissima. Adesso..."



Tempo presente
"Ha funzionato?"
Regina, alzandosi, esclamò. "Non è possibile!"
Il motivo della sua rabbia era davanti a loro: in lontananza si vedevano Biancaneve e David  che scendevano dalla carrozza.
"Beh, almeno abbiamo già trovato i nostri alter ego di questo mondo." Disse Neal, facendo sbuffare Uncino ed Emma ed arrossire per la rabbia Regina.
Henry disse. "Dovremmo andare a parlare con loro?"
Uncino sussurrò ad Emma. "Scommettiamo: sei un pirata, finta morta, strega potente, o ladra dimenticata?" "La possibilità felice con i miei genitori c'è?" "Non è credibile, Swan." "Okay, vado per finta morta."
Neal scosse la testa, dicendo. "Non scherzate su questo. Le probabilità che siamo tornati nel primo universo?" "No, era diverso. E loro erano più vecchi."
I due si erano fermati. David si voltò, vedendo il gruppo e, attirato dall'abbigliamento inusuale, si avvicinò.
"Chi siete voi? E per quale ragione voi tre avete il nostro aspetto?"
"Veniamo da un altro universo. L'amuleto di Zelina ci ha mandato in un altro mondo, il vostro."
Regina tralasciò il fatto che avevano già visto altri due mondi.
Anche Biancaneve li aveva raggiunti, dicendo. "Non avremo problemi a mandarvi a casa, allora. Sono certa che Zelina sarà ben felice di creare l'incantesimo per rimandarvi a casa."
Un'altra figura si avvicinò, rivelandosi come Regina. "Ma non potete restare con questo aspetto, ovviamente. Confondereste gli abitanti, soprattutto oggi." "Oggi?" Neal chiese confuso, e David rispose. "Oggi è il compleanno di nostra figlia Emma. Arriveranno molti ospiti, e vedere due regnanti e due Regina confonderebbe molto tutti loro. Avrete fornito anche degli abiti, nel caso l'incantesimo di Zelina richiedesse più di un giorno."
Regina agitò la mano, confondendo l'aspetto dei viaggiatori, dicendo. "Solo noi li vedremo per come appaiono davvero. Vado ad avvertire mia sorella del bisogno, vediamo cosa può dirci."
Biancaneve annuì, dicendo poi ai viaggiatori. "Attendete pure dentro, non rimanete qui al sole. Andare nel laboratorio di Zelina è purtroppo pericoloso, nessuno di noi entra lì." "Le piace sperimentare."
I due regnanti accompagnarono i viaggiatori verso un luogo ombreggiato, dicendo poi. "Attendeteci qui un momento."
Mentre i due si allontanavano, Emma guardò Uncino, dicendo. "Sembra proprio che sia felice con i miei genitori." "E non con Uncino." Commentò Neal, guardando male il pirata.
"Magari si conoscono, come nel primo mondo." "Ero finta morta in quel mondo." "Per vero amore." "Solo perché in un mondo era vero amore, non vuol dire che tra voi potrebbe esserci. Nel secondo non mi sembra che si fidasse molto del pirata, no?"
Uncino guardò male Neal, ma prima che potesse dire altro, un cavallo bianco arrivò al galoppo, saltando un recinto e poi le decorazioni che i servitori stavano portando all'interno del palazzo.
"E quella chi è? Sembra una bambina!"
La ragazza, di sedici anni, fermò il cavallo vicino all'ombra, smontando e poi portando il destriero, stanco, a bere.
"Oh, salve. Non sapevo che vi fossero ospiti."
Mary Margaret sorrise alla vista della ragazza, di circa quattordici anni.
"Nessun problema. Con chi stiamo parlando?"
Emma trattenne il respiro, osservando la ragazza.
"Swan?" Il sussurro di Uncino le fece scuotere il capo, ma ben presto tutti compresero il sussulto della donna.
"Sono la principessa Emma, è un piacere conoscervi." La ragazza chinò il capo.
Henry guardò l'alter ego della madre poco più grande di lui. Sicuramente in quel mondo non esisteva nessun Henry
Uncino sorrise alla vista dell'aspetto di Emma da giovane, anche se negli occhi si vedeva la differenza più grande: non c'era lo sguardo di un bambino cresciuto solo.
"Piacere di vedere l'ospite d'onore della festa di oggi." "Lo so, i miei genitori hanno insistito per dare una grande festa. Inviteranno anche gli eroi della guerra degli orchi e la flotta reale." "Immagino che sarà una festa molto grande, allora." Mary Margaret sorrise, ben consapevole della gioia che doveva essere presente nel cuore della madre di quella piccola principessa, che doveva aver ricevuto anche l'annuncio per il nome, come lei stessa aveva sognato più volte per sua figlia.
Emma annuì, sorridendo ed arrossendo. "Sì, così ho immaginato anche io."
Prima che qualcuno potesse dire altro, Biancaneve arrivò, guardando con un sopracciglio alzato il vestito sgualcito della figlia. "Emma, il tuo vestito. Non hai usato la carrozza? Sei venuta a cavallo, sola?" "Ehm... no?"
Biancaneve sospirò, sistemando come riusciva i capelli disordinati della ragazza. 
"Megan avrà molto da fare per i tuoi capelli, piccola. Avresti dovuto fare meno in fretta, se desideravi venire a cavallo. Lo sai che dovrai accogliere gli ospiti quando cominceranno ad arrivare."
"Ma..." "Non è nemmeno molto adatto al ruolo, Emma. Lo sai che tuo padre ci tiene molto, e anche Regina."
Emma sospirò, accasciandosi leggermente sulle proprie spalle.
Prima che qualcuno potesse dire altro, si sentì l'annuncio. "Ecco l'eroe Tremotino Gold, accompagnato dalla moglie Milah e dal figlio Baelfire."
"Eroe?"
Sussurrò Mary Margaret, stupita. Fu la principessa a rispondere, con gli occhi che brillavano. "Sì, ha sconfitto l'esercito degli orchi del suo villaggio, unico superstite."
La ragazza, poi, vedendo la madre impegnata nell'informare un servitore di sistemare le stanze per i riveriti ospiti, corse verso i tre, urlando "BAE!"
Biancaneve sospirò, dicendo. "Non posso crederci, Emma! Non correre!"
La ragazza abbracciò l'altro ragazzo, coetaneo, sotto lo sguardo divertito dei genitori del ragazzo.
"EMMA!" Baelfire abbracciò altrettanto forte l'amica, sorridendo entusiasta.
Biancaneve sospirò stancamente. "Devo solo essere grata che siano arrivati molto prima degli altri ospiti, oppure Emma avrebbe abbandonato la propria posizione durante i festeggiamenti."
"Sembrano molto vicini." Commentò Regina, guardando i due bambini parlare freneticamente, con la ragazza che gesticolava in maniera esagerata e poco principesca.
"Oh, lo sono. Tremotino è stato un grande eroe nella guerra contro gli orchi. Lui e la sua famiglia sono stati nostri ospiti di frequente, ed Emma si è legata subito al piccolo Baelfire. Secondo lei, è una delle poche persone oneste che esistono."
Neal guardò Uncino alzando un sopracciglio.
David tornò da loro, dicendo. "Abbiamo sistemato i vostri alloggi per farvi sistemare per la festa di questa sera. Nel frattempo, Zelina comporrà il sortilegio per mandarvi indietro. Dice che siete stati fortunati a finire dove lei potesse aiutarvi. Altrimenti avreste continuato a saltare attraverso i mondi."
"Già, una vera fortuna." Sussurrò, stressata Regina, ben consapevole che era quello che era accaduto a loro.
"Sarete nostri ospiti per la festa di oggi. I vostri aspetti- David osservò l'alter ego suo, della moglie e di Regina- saranno camuffati per evitare problemi." "Emma non ci ha riconosciuto." Disse Neal, confuso. Biancaneve rispose. "Perché Regina ha già lanciato un incantesimo scintillante, ma nei festeggiamenti occorrerà un incantesimo più deciso rispetto a quello."
"Vi ringraziamo per l'aiuto." Disse Mary Margaret, ma Biancaneve sorrise semplicemente, dicendo. "Era la cosa giusta da fare, e non serve ringraziare per compiere un'azione giusta."

Angolo autrice
Nel prossimo capitolo vedremo i festeggiamenti!
Alla prossima!
By rowhiteblack

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