RITORNO AL VECCHIO MONDO
Tempo presente
Emma e Uncino andarono dove sapevano che Mary Margaret e David erano sistemati.
Mentre camminavano, sentirono la voce di Emma esclamare. "Quando riparti, quindi?"
Uncino, fatta fermare Swan, nascose entrambi dietro delle armature, volendo osservare la coppia di amici in avvicinamento.
Emma sussurrò. "Indossano ancora i vestiti di ieri sera."
La donna aveva ragione: i due ragazzi non si erano mai ritirati per la notte, preferendo passare la serata insieme.
"Beh, a seconda degli impegni presi dal regno... Dovrebbe essere tre giorni." "Tre giorni? Stai scherzando vero? E quando torni?" "In tempo per il mio compleanno?" "In tempo per... Killian ma il tuo compleanno è tra sei mesi! Sei mesi, io... come dovrei fare sei mesi senza te qui, scusa?" "Organizza delle uscite, non lo so. Non posso mancare alla parola, lo sai." "Sì, lo so. Ma... mi mancherai moltissimo."
I due adulti videro il ragazzo prendere un respiro profondo, prima di dire. "In realtà... un modo... cioè." "Stai bene, Killian? Sembra che tu stia per vomitare." "No, è che... okay. Secondo mio fratello sto commettendo un errore gigantesco e che non dovrei mai fare una cosa del genere." "Ma la farai lo stesso, immagino. Dovresti ascoltare Liam, è molto intelligente." "Sì, ma si sbaglia su questa particolare questione. Almeno spero lo faccia."
"Okay, ti ascolto e non ti interromperò, promesso."
"Ho pensato anche io che sei mesi sono davvero tanti... magari ti dimenticherai di me e non posso davvero permettertelo." "Sia mai." "Avevi detto che non mi avresti interrotto." "Scusa, vai avanti."
Killian prese un altro respiro profondo, prima di inginocchiarsi ed estrarre un anello dalla tasca.
"Volevo chiedertelo prima, ma non potevo portarti via dalla tua festa.... io ti amo, Emma, forse dalla prima volta che ti ho vista, dieci anni fa. So che non c'è niente che non farei per te e... vuoi sposarmi?"
Emma rimase impietrita, sotto lo sguardo intenso dei due adulti e quello via via più insicuro del giovane davanti a lei.
"Vuoi passare il resto delle nostre vite insieme?" "Già, giusto. Forse..."
Emma lo interruppe, abbracciandolo e baciandolo. "Sì, mille volte sì." "Davvero?" "Sì."
Killian sorrise, infilando l'anello al dito della ragazza. "Non hai detto niente mai." "Disse il ragazzo che si è proposto senza mai aver detto niente prima... Aspetta un momento, Baelfire non ti piace perché sei geloso?" "Sei sempre con lui!" "E non appena arrivi tu interrompo qualunque cosa stessi facendo per venire da te. Avevi davvero dei dubbi tra te e Baelfire?" "Sembri incredula." "Quale persona sana di mente preferirebbe Bae a te?" "I tuoi genitori." "Sana di mente, ho detto."
Killian rise, prima di alzarsi e dire. "Secondo te come reagiranno i tuoi.." "Nel sapere che un giorno dopo aver dato il loro permesso alle proposte di matrimonio, io ho già un marito? Beh, la colpa è solo loro." "Giusto, dimentico con chi sto parlando. E se non approvassero?" "Sceglierei sempre te, Killian. Anche a costo di lasciare tutto qui e andare in un altro paese con te, anche a costo di dover scappare per il resto della mia vita. Basterebbe solo che tu sia con me per essere a casa." "Sei molto romantica, ho notato." "Disse quello che ha detto non c'è niente che non farei per te, oppure, forse ti amo dalla prima volta che ti ho vista." "Per te non è lo stesso?" "Preferivo tuo fratello." "Cosa? Ma è vecchio!" "Quindi mi sono dovuta accontentare del Jones minore. Peccato." "Ehy!"
Emma scoppiò a ridere. "Come lo dirai ai tuoi genitori?" "Ho già in mente un buon modo, tranquillo."
"Dirci cosa, piccola?"
Emma si voltò, vedendo i propri genitori fermi a guardarla sorridenti.
"Mamma, papà... ho deciso chi voglio sposare." "Davvero? Notizia splendida, tesoro." "Filippo, vero? Il principe con cui hai parlato ieri sera?" "No. Però cambierò il mio cognome, perché Emma Jones è davvero bello da sentire."
Emma ed Uncino soffocarono delle risate, mentre Killian impallidiva e i due regnanti spostavano lo sguardo dalla figlia al giovane.
David sospirò, mentre Biancaneve mormorava. "Avremmo dovuto capirlo quando ha cominciato a seguirli dovunque andassero." "O quando esultava in maniera molto poco regale ogni volta che lo vedeva." "Correndo e facendo cadere entrambi." "Bene. Evidentemente non potrai partire per quella spedizione, sei mesi lontano da Emma sarebbero sconvenienti. Questa sera daremo l'annuncio."
I due si allontanarono, lasciando Killian a guardare in maniera tradita Emma. "Emma Jones è davvero bello da sentire?" "Era un modo diretto e veloce per informarli che uno eri tu quello che avrei sposato e due avrei preso il tuo cognome e non tu il mio come volevano i miei." "Non vuoi tenere il tuo cognome?" "Chi vorrebbe tenere Charming come cognome, scusa?" "Giusta osservazione. Andiamo, voglio vantarmi con Baelfire." "Io e Bae non siamo niente se non amici, lo sai vero?" "Voglio vantarmi comunque. Andiamo, sono quasi certo che stia dormendo." "Come faresti tu se fossimo mai andati a dormire." "Emma dovresti essere dalla mia parte." "Quello sempre." "Allora perché mi prendi in giro?" "Perché qualcuno deve tenere sotto controllo il tuo incredibile e sempre in crescita ego. Prima che tu decida, che ne so, di diventare un pirata, indossare solo pelle nere, mettere il trucco agli occhi e vantarti di quanto incredibilmente affascinante tu sia." "Ci hai pensato molto?" "Sì. Saresti davvero affascinante come pirata, secondo me." "Va bene, quando ci hai pensato?" "Ieri pomeriggio. Ho visto questa coppia dove uno ti somigliava molto ed era vestito con della pelle nera." "Davvero?" "Sì." "E l'altra?" "Aveva un qualcosa di pelle rossa. Sembravano una coppia, almeno credo." "E ci hai fatto caso perché?" "Lei era bionda. Sembravano me e te. Solo più grandi." "Quindi quando cresceremo io sarò un pirata e tu sarai con me?" "Se vuoi, certo. Oppure andiamo per la via noiosa e siamo re e regina. A te la scelta." "Forse la via noiosa è meglio." "Se ne sei sicuro."
Le voci si allontanarono, ed Emma e Uncino si guardarono divertiti.
"Ha detto che siamo una coppia." "E che sembravamo lei e lui da grandi. Bene." "Emma è molto intelligente, non c'è che dire."
Regina raggiunse i due, esclamando. "Non so cosa voi stiate facendo qui dietro, ma dobbiamo andare. Zelina ha pronto il nostro portale, mancate solo voi. Ancora." "Okay, adesso veniamo, sua altezza."
I due seguirono Regina per i corridoi, fino a raggiungere una stanza circolare dove un cerchio runica era impresso nel pavimento e altre rune nei muri.
Zelina sorrise loro in maniera dolce, dicendo. "Perfetto. Adesso creerò il portale, vi basterà attraversarlo per tornare nel vostro mondo." "Come sei sicura che basterà?" Domandò Henry, e Zelina rispose, sempre tranquilla. "Perché è stato creato con dei vostri capelli, quindi vi porterà dove appartenete, senza errori. Non abbiate paura, so cosa ho creato e come farlo funzionare."
Loro annuirono e, dopo aver visto formarsi il portale verde intenso, lo attraversarono uno per volta, sparendo subito dopo.
Zelina uscì dalla porta, raggiungendo i due regnanti e dicendo loro, a bassa voce per non essere sentita dai ragazzi vicino loro. "Ho rimandato i viaggiatori nel loro mondo, vostre altezze." "Eccellente, Zelina, hai fatto un ottimo lavoro. Adesso, per favore, prosegui con le tue ricerche. Siamo immensamente dispiaciuto che ti sia persa la festa in onore di Emma." "La cercherò per scusarmi dell'assenza e per farle un regalo, allora."
Angolo autrice
Avrà funzionato?
Spero davvero di sì, anche perché sennò poverini, non basta solo il canon, anche nelle fanfiction soffrono come non mai. Ah ah ah. Sono davvero cattiva. Ma no, non lo sono. Vero che non lo sono?
(Coro di no sotto minaccia di arma da fuoco)
Vedete? Siamo tutti d'accordo
Alla prossima!
By rowhiteblack
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