QUANDO INTERVIENE IL DESTINO
Killian, lasciati i suoi ospiti sulla propria barca e avvertita la ciurma a non muoversi fino al suo ritorno, si diresse verso una locanda meno frequentata e perfetta per una persona che derubava i pirati.
Entrato, andò verso il bancone, chiedendo. "Mi serve qualcuno. Ho un oggetto da trovare e so che la responsabile del furto di Barbanera risiede qui. Dove la trovo?"
La donna dietro il bancone alzò lo sguardo verso le stanze sopra, dicendo. "La numero tredici, pirata." "Molto gentile, madama."
Killian salì le scale, aprendo la porta indicata ed entrando, dirigendosi verso il letto dove lo spessore delle coperte indicava la presenza della ladra.
Un coltello fermò il movimento del pirata, e un calcio sul retro del ginocchio lo fece cadere a terra, in ginocchio.
"Cosa vuoi?"
"Ho scoperto il tuo nome. Un nome per uno scrigno magico mi sembra uno scambio vantaggioso, per te." "Non ho più il tuo scrigno, capitano."
"Lo so, Tremotino deve averti pagato bene per quella piccola bravata."
"Non posso lamentarmi."
Killian riuscì a muoversi, e il pugnale gli permise di voltarsi, senza però lasciare la presa.
"Vuoi vendetta?" "No, voglio assumerti per un furto." "Cosa vuoi e cosa ne ricavo?" "Un amuleto appartenente alla Regina di Cuori. E non ti ucciderò, basta?"
"Sai, pirata, se c'è una cosa che so fare benissimo, quella è sopravvivere. Puoi provare ad uccidermi, ma perderesti. Quindi, o offri qualcosa o te ne vai per la tua strada."
"Un passaggio per dove vuoi."
Quell'Emma riflettè, dicendo. "Rubare alla Regina di Cuori è un suicidio, lo sai anche tu. A che ti serve quell'amuleto?" "A me, niente. Ad altre persone, occorre per tornare a casa."
Emma annuì, dicendo. "Bene, avrai il mio aiuto, pirata." "Killian Jones." "Come scusa?" "Il mio nome. Non è pirata."
Emma chinò la testa, finalmente liberando l'uomo dalla presa. "Come preferisci. Quando dobbiamo andare?" "Subito."
La ragazza raccolse un borsello da terra, mettendoselo addosso. "Ho tutto." "Viaggi leggera." "Senti chi parla."
Killian sorrise affascinante, dicendo. "Immagino di doverti ringraziare per il pronto aiuto." "Abbiamo fatto un accordo, non faccio favori. Non sopravvivi facendo favori in giro. Accordi, invece? Capisco perché Tremotino abbia basato tutta la sua carriera sui favori. Si guadagna molto."
Killian si alzò, facendo segno di voler prendere la sacca della ragazza.
Emma, però, gli ribaltò la mano, sussurrandogli poi all'orecchio. "Non toccare la mia borsa, caro Killian. Se ci tieni alla mano." "Buffo che parli di mani. Ma sarà un divertimento ironico che ti mostrerò sulla mia nave domani mattina."
La mattina seguente, i viaggiatori salirono dalla sottocoperta, vedendo infine il capitano Killian al timone.
"Come è andata? L'hai trovata?"
Il capitano indicò la figura appoggiata dal bordo della nave, con in mano un pugnale e un pezzo di legno.
"Eccola lì. Descrivetele quello che vi serve, si occuperà lei del furto."
"Cosa hai detto per convincerla?" Chiese Mary Margaret e Killian rispose. "Le ho offerto un passaggio sicuro lontano da qui. A terra ci avrebbe messo molto più tempo e rubando ci si fanno molti nemici. Ecco perché i pirati vivono in mare. Per noi, è più sicuro."
Il gruppo andò verso la ragazza, che li osservava confusa.
I suoi occhi si posarono sull'uncino di Killian, dicendo. "Adesso capisco l'ironia della mano sola. Emma, anche se immagino che lo sapeste già. Cosa vi serve?" "Non vuoi qualcosa in cambio?" "Ci pensa l'affascinante capitano al timone, non preoccupatevi per quello. Quindi, cosa vi serve?"
Regina le descrisse l'amuleto, ed Emma annuì. "Certo, il ciondolo della Perfida Strega. Però, chiedete poco." "Purtroppo è stata lei ad esiliarci qui."
Emma guardò i propri genitori dell'altro mondo, annuendo semplicemente, gli occhi umidi.
"Posso chiederti una cosa?" Chiese Neal, ed Emma annuì. "Io e te... ci conosciamo? Qui?"
"No. Di vista e basta. Sei il figlio di Tremotino, giusto? Baelfire?" "Sì. Non..." "Mi ha salvato la vita qui, però non ci conosciamo molto bene. Mi dispiace?"
Neal scosse la testa, mentre David chiedeva. "E cosa abbiamo fatto noi due a te? Perché non sei a casa?"
Emma sorrise amaramente. "Avete sacrificato ancora una volta voi stessi per me. Non vi ricordate chi sono io. Era il sortilegio di Regina: o vi ricordavate che ero vostra figlia, o vi ricordavate chi eravate. Voi avevate scelto me, ma Regina era troppo pericolosa, e ho dovuto farvi riavere i vostri ricordi. E poi non sapevate chi fossi."
Emma sospirò, guardando poi Killian al timone. "Recupererò l'amuleto per voi, nessun problema." "Grazie, Emma."
La ragazza si alzò dalla porta, in un movimento che ricordò terribilmente ad Emma la sua infanzia.
"Che hai, Swan?" "Mi assomiglia molto più di quanto non facesse l'altra Emma." "Davvero?" "Riconosco il movimento, il modo di fare..." "Cosa pensi che farà?" "Penso che ci aiuterà, senza ombra di dubbio. Ma lei non ha niente da perdere." "Magari ha qualcosa da guadagnare."
Uncino indicò Killian che si era avvicinato alla ragazza, cominciando a flirtare vistosamente.
Emma, però, lo ignorò, rendendolo evidente a tutta la ciurma, preferendo allontanarsi e unirsi a Spugna.
"Vedi? Proprio come me." "Spero non lo ammanetti." "Ho detto che mi dispiaceva." "In realtà, non lo hai mai fatto, Swan." "Mi dispiace di averti lasciato con il Gigante, okay? Avrei dovuto fidarmi della tua parola senza prove" "Non sembrano scuse molto sincere." "Lo erano. Avrei dovuto fidarmi di te, Killian."
Uncino le sorrise, dicendo. "Spero di riuscire presto a risolvere questo e tornare a casa. E vendicarmi della Perfida Strega."
"Non sei il solo." Regina osservava le onde cavalcate dall'imbarcazione. "Va molto veloce, questa nave." Commentò poi, e fu Killian a risponderle. "Ovviamente, la Jolly Rogers è una meraviglia: fatta di legno incantato, resiste a tutte le intemperie e permette i passaggi per i portali. Unica nel suo genere."
Neal alzò un sopracciglio, guardando dubbioso l'atteggiamento pomposo del pirata.
"Quanto impiegheremo quindi ad arrivare al castello?" "Non molto, mia signora." Killian fece un inchino ammiccante a Mary Margaret, facendole poi l'occhiolino.
La donna alzò gli occhi al cielo, ignorandolo.
Uncino disse. "Ehy, perché non ci racconti come vi siete conosciuti tu ed Emma?" "La piccola ladra? Certo, nessun problema."
Tempo passato
Killian era in procinto di innalzare le vele, pronto a mettersi nuovamente in viaggio per lasciare la Foreste Incantata, avendo esaurito i motivi per restarvi.
"Capitano, siamo pronti"
Killian ordinò alla ciurma di issare le vele e tendere le cime al massimo, intravedendo in lontananza una tempesta in avvicinamento.
Improvvisamente, mentre le onde costringevano il suo equipaggiamento a mantenere le loro posizioni, una figura saltò sul ponte, da una piccola barca lì vicino.
"Ehy! Tu cosa fai sulla mia nave?" "Prendo una cosa e tolgo il disturbo, non temere, capitano."
La figura afferrò uno scrigno dal bottino di una nave affondata poco prima.
"Non dovreste rubare ai potenti, voleva uccidervi."
Killian decise di lasciare il timone alle cure di Spugna, correndo poi verso il ladro.
"Fermati là! Sta' in guardia!"
Quando il pirata cercò di colpirla con la propria spada, la figura estrasse la sua, parando il colpo ma perdendo il cappuccio.
"Sei una donna!" "Sono anche la tua ladra, pirata." "Che te ne fai dello scrigno?"
La donna gli diede un calcio, facendolo arretrare, rispondendo. "Tremotino lo voleva disperatamente, non rubare al Signore Oscuro, pirata."
Killian le disse, urlando per sovrastare il frastuono delle onde in tempesta. "Che pensi di fare, adesso, ladra? La tempesta ti ucciderà, devi restare sulla nave." "Certo, speraci, pirata. Buona navigata!"
La donna saltò dal bordo della nave, affondando nelle onde e nuotando per contrastare la forza del mare.
"Cosa sta facendo?"
Killian osservò la donna in mare allontanarsi e salire su una nave vicina.
Intravide la mano della donna agitarsi, in segno di saluto beffardo, prima che quella invertisse la rotta della propria imbarcazione tornando verso la riva.
"Questa è una sfida, ladra. Scoprirò il tuo nome e ci rivedremo, te lo giuro sul mio onore."
Angolo autrice
Che ve ne pare fino ad adesso?
Volevo dirvi che, quando finirò questa storia, pensavo di scrivere delle efp dei mondi paralleli dall'inizio alla fine. Che ne pensate come idea? Potrebbe interessarvi?
Alla prossima!
By rowhiteblack!
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