FURTO E PROPOSTE
Tempo presente
Uncino ed Emma stavano distribuendo le porzioni di cibo alla ciurma, per ringraziare quel capitano per il passaggio.
Killian si avvicinò a loro, sorridendo e dicendo. "Vi ringrazio per l'aiuto, davvero. Poteva farlo Spugna, almeno si rendeva utile in qualche modo."
"Nessun problema, stai rischiando molto per noi."
Killian scosse la mano, come per minimizzare il suo passaggio verso una terra pericolosa. "Me ne dareste due?" "Due?" "L'altro è per Emma, glielo porto dalla sua postazione a falco."
Killian indicò la cima dell'albero maestro, dove si vedeva la ragazza bionda intenta ad osservare la torre dove viveva la Regina di Cuori e la Perfida Strega.
"Certo, tieni."
Emma gli passò le due ciotole, ricevendo un occhiolino dal Capitano e un sospiro stanco da Uncino.
I due osservarono poi Killian salire dove Emma si era posizionata.
"Vorrei davvero ascoltarli..." Mormorò Uncino, ricevendo una gomitata dalla Salvatrice. "Smettila, Uncino. Lasciali stare." "Ma siamo io e te!" "Non siamo io e te, sono due persone diverse, con storie ed esperienze diverse. Killian ha entrambe le mani, ad esempio." "Devi continuare ad insistere su questo, vero?" "Scusa, davvero."
Uncino scosse la testa, continuando a versare la porzione di cibo nelle ciotole, sfamando i pirati.
Nel frattempo, Killian aveva offerto la ciotola alla ladra, dicendo. "Che aria pensierosa. Cosa osservi da qua sopra?" "La torre delle due streghe. Devo entrare e rubare alla Strega Perfida da sotto il naso. Sarà molto, molto pericoloso. Voglio trovare il modo di entrare e di uscire." "Studi il campo prima di un furto, splendore?" "Non sono un pirata, e agisco da sola. Devo essere cauta, sennò sono morta."
"Volevo parlarti proprio dei tuoi piccoli furti." "Ancora ferito da essere stato fregato da una donna, pirata?" "Killian, te l'ho già detto. E, no, sono colpito dalla tua impavidità. Che ne diresti di unirti alla mia ciurma?" "Non sono brava a fidarmi degli altri, pirata. Quindi, no. Recupero quell'amuleto, e poi tu mi porti lontano da qui. E poi, addio per sempre." "A meno che non ti assumano per rubarmi ancora." "Tu rubi per primo, pirata, non essere troppo moralista con me." "Sono anche un uomo che crede nella correttezza." "Infatti ho accettato un accordo con te, pirata. Altrimenti non sarei qui, fidati."
"Davvero?" "Non sei il solo ad avere un codice morale, pirata. Solo che non sono tutti uguali."
Emma scese dall'albero maestro, avvicinandosi infine ad Emma e Uncino.
"Vi ringrazio." Passò loro la ciotola finita, chiedendo poi. "Volete il cambio? Così potete unirvi ai vostri compagni." "Grazie, sei molto gentile." Disse Uncino, dandole il mestolo.
Emma la guardò, chiedendole. "Sei stata sola per molto tempo?" "No, solo quando ho scoperto del sortilegio. Ho visto quanto i miei genitori mi amassero e non potevo fare vivere loro una farsa. Loro per me non lo avrebbero permesso." "Non sanno più chi sei." "Beh, Regina è una strega cattiva, merita del tutto l'appellativo di Regina Cattiva datole dal regno. Il popolo aveva bisogno di Biancaneve e del Principe Azzurro più di quanto io ne avessi dei miei genitori, purtroppo. E si fanno sacrifici per le persone che si amano."
Uncino indicò Killian, lasciato solo sull'albero maestro. "Cosa ha detto per farti scappare?" "Non sono scappata, uno. E, comunque, mi ha chiesto di rimanere qui dopo il furto." "Ti sta offrendo una casa." "Ho tutto quello che mi serve." "Perché non vuoi fidarti di lui?" "Non lo conosco e sono troppo brava a sopravvivere per lasciarmi fregare da un affascinante sorriso, sai?"
Regina salì le scale, raggiungendo il trio. "Sei pronta a prenderlo?" "Certo. Appena ancora, vado e recupero il vostro oggetto. Ma sapete come usarlo?"
Regina annuì, dicendo. "Lo sappiamo, sì." "Bene."
Killian raggiunse il gruppo, guardando la sua ladra e sorridendole. "Mia signore, siamo arrivati. Vuoi essere scortata, o preferisci fare da sola?" "Sola, grazie. Datemi due ore."
Emma annuì, guardandola preoccupata. "Spero riesca, senza farsi beccare." "Spero che sappia riconoscere l'amuleto in questione, sinceramente." "Potrebbero ucciderla, Regina." "Non è un mio problema, Emma."
Regina si allontanò, lasciando Uncino, Emma e Killian insieme. Fu proprio l'ultimo a dire, per sollevare il morale alla donna. "Sai, non ho ancora sentito un fallimento di quella donna. Se ha detto di darle due ore, le avanzerà il tempo di passare a rubare qualcos'altro." "Pensi bene di lei, considerando che ti ha fregato." Killian sorrise ad Uncino, rispondendo. "Penso bene di lei proprio perché mi ha fregato. Ha molto talento, e sinceramente penso che sarebbe un ottimo pirata. La convincerò, ne sono sicuro." "Sembri molto sicuro di quello che dici." Commentò Uncino, e Killian sorrise. "Convincerò la piccola ladra a rimanere con me, presto o tardi." "Davvero?" "Davvero. So essere convincente, anche se potreste non credermi. Dai, rilassatevi pure, non serve rimanere qui."
"Tu cosa farai?" "Preparerò la barca per partire subito all'arrivo di Emma, così possiamo scappare senza essere uccisi dalle due streghe. Non so come siano nel vostro mondo, ma in questo sono terrificanti. Chiamarle perfide è troppo gentile. Se volete scusarmi, ospiti."
Killian chinò il capo, prima di allontanarsi e sistemare le cime delle vele.
Emma e Uncino si guardarono, dicendo. "Andiamo dagli altri, avvertiamoli che Emma è scesa." "Certo, Swan. Andiamo."
Tempo passato
"Cosa intendi con è stato il sortilegio a farci questo?"
Emma era impegnata nel sistemare i teli sul filo per farli asciugare, quando sentì i suoi genitori parlare con sette nani.
"Biancaneve, devi ricordare, per favore! La Regina Cattiva vi ha maledetto per farvi dimenticare di noi, del vostro regno!" "State dicendo sciocchezze, io e mio marito non abbiamo niente, se non nostra figlia. Lei è l'unica ricchezza che possediamo." "Avete dimenticato chi siete per via del sortilegio! Lei vi ha maledetto, per vostra figlia e..." "Non siete più i benvenuti, andatevene."
I nani non poterono contestare ulteriormente la donna che, sostenuta silenziosamente ma in maniera netta dal marito, li cacciò da casa sua.
Emma approfittò della loro discussione in casa per inseguire i nani, che apparivano disperati.
"Cosa intendevate, prima?" "Tu chi sei?" "Emma, la figlia di Biancaneve e David."
Uno dei nani si avvicinò e disse. "Vedi, la Regina Cattiva maledisse i due re perché dimenticassero le loro identità a favore della tua nascita." "In che senso?" "O avevano te e si ricordavano di te, o si ricordavano del loro regno." "In che senso?" "Nel senso che hanno dimenticato chi erano per crescere la loro unica figlia." "E se si ricordassero del loro ruolo come regnanti..." "...si dimenticherebbero di te, esatto."
Emma annuì, dicendo. "Spezzerò questo sortilegio e li manderò da voi. Attendeteli qui, per favore. A breve arriveranno."
"Come?" "Con il vero amore si può sconfiggere ogni maledizione."
Emma rientrò in casa, dicendo. "Madre, padre... devo dirvi una cosa."
"Dicci, tesoro."
La ragazza fece sedere i genitori, dicendo. "Voglio essere onesta con voi e... io vi voglio molto bene, vi amo. E per le persone che si amano, vanno fatti dei sacrifici." "Di che parli, tesoro?"
Emma diede un bacio sulle mani di ognuno dei genitori, vedendoli addormentarsi.
Dopo qualche istante, i due si alzarono.
"Biancaneve!" "David!" "Dobbiamo tornare al castello, la Regina deve avere fatto qualche azione orribile per allontanarci da qui!"
"Lo so, ho pensato la stessa cosa!"
I due si voltarono e videro Emma. "Tu chi sei?" "Perdonatemi. Vi ho visti nel mio giardino privi di sensi e ho pensato di portarvi a casa mia per farvi riscaldare. Se vi ho arrecato disturbo..." "No, grazie mille. Siete stata gentile."
Emma sorrise, chinando il capo dicendo. "Sono venuti prima sette nani, signori, dicendo che dovevate andare con loro. Ho provato ad offrire loro di riposare qui dentro, ma hanno rifiutato con veemenza. Sono sull'iniziare del bosco, in vostra trepidante attesa."
I due si alzarono, preparandosi per partire. "Grazie."
Uscirono, senza dare una seconda occhiata alla ragazza che, accasciandosi a terra, cominciò a piangere disperata.
Era appena diventata orfana avendo conosciuto la gioia di avere dei genitori che l'amavano sopra a tutto.
Angolo autrice
Alla prossima!
Prossimamente comincerò la storia che parla dei Killian ed Emma del primo mondo AU di questa storia!
By rowhiteblack
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