Calcio
Hey, belle persone!
Ritorniamo a (s)parlare di cose come se non ci fosse un domani e come se ci sentissimo i sovrani del mondo intero (tanto qui l'unica immortale sono io perché posso).
Visto che sono italiana e sono così esperta in questo campo, che so ballare così bene "Waka Waka" ai Mondiali ed "Endless Summer" di Oceana agli Europei, mi sento in vena di commentare un paio di Anime dedicati a questo sport, il calcio.
Una sorta di secondo capitolo sul genere Sportivo ma in modo meno generico.
Come sappiamo, negli Anime e Manga al primo posto della "proporzionalità inesistente" abbiamo tette enormi non rifatte (come nella realtà) e sperma a non finire (come nella realtà), mentre al secondo c'è proprio questa disciplina.
Chi è del 2000 come me avrà sicuramente iniziato a vedere i primi cartoni di calcio guardando se repliche di "Holly e Benji, due fuoriclasse" (che in realtà si chiamerebbe "Captain Tsubasa" ma era troppo complesso da tradurre) o, se siete più grandi, forse anche le prime visioni.
Insomma in tv, da quel che io ricordi, dopo questo Anime venne solamente trasmesso "La squadra del cuore" (ovvero "Hungry Heart Wild Stiker", storia dello stesso autore di "Captain Tsubasa"), che alla fine non ebbe tutto sto successo tra i maschietti, ed infine un Anime che fece un sacco di goal in tantissimi cuori delle ragazze... *rullo di tamburi* "Inazuma Eleven".
Dalla nostra infanzia, fino all'attuale adolescenza (parlo di chi ha più o meno la mia età perché sembra che questa racconta di scleri venga appunto letta da questa fascia di età di lettori) abbiamo visto non sono mutare le nuove grafiche degli Anime, ma anche la grandezza fisica dei giocatori, del campo da calcio, del numero dei giocatori appartenenti ad una squadra e della resistenza delle reti delle porte.
Da ragazzi Bara (molto muscolosi) a Shota con colori e acconciature dei capelli che battono quelle delle ragazze e dell'amore mio G Dragon (cantante coreano di Kpop e leader del gruppo BIGBANG).
Questo rimane comunque un piccolo cambiamento che è niente se confrontiamo i campi da calcio.
In "Holly e Benji" ci volevano più di 3 puntate per finire il campo e se un giocatore doveva percorrerlo tutto non poteva fare goal perché ormai era morto per asfissia per quanto aveva corso.
Molti avranno trovato per caso le dimensioni reali di quel campo ed eccovi cosa scrive il sito darlin.it:
Uno studente giapponese da anni tormentato da questo aneddoto, ha determinato che Oliver Hutton percorreva ben 18 kilometri prima di gonfiare la rete. Questa distanza è stata valutata grazie all'orizzonte e l'angolazione con il centro della terra e, se paragonata alle dimensioni legali di un terreno di calcio reale, risulta che quelli su cui giochiamo sono 180 volte più piccoli.
Lo studente ha poi indicato un altro numero ancora più strano: Holly, alto 1 metro 70, corre ad una velocità di 150 km/h. Altro che Cristiano Ronaldo!
Se guardiamo i campi invece dell'Inazuma sono così piccoli che quando ti fanno vedere lo schema della posizione dei giocatori per poco non ci entrano le loro immagini!
Il numero poi dei giocatori di quella squadra è di milioni di ragazzini che anche se stanno in varie parti del mondo (o dell'universo) sembrano comunque far parte della squadra. Sommando poi anche quelli di "Inazuma Eleven Go!"... sono più i giocatori della Raimon che non tutti gli avversari messi insieme che hanno affrontato.
Ed infine: le reti delle porte!
Io capisco che siccome i nostri piccoli Shota hanno i poteri quando giocano, di conseguenza le reti devono essere abbastanza resistenti.
Ma poi, con cosa li rafforzano? O fai le reti d'acciaio o alla fine non puoi farlo di corde molto pesanti se no pali non reggerebbero il peso.
Possibile che in "Holly e Benji" già dalla terza puntata bastava un goal di Roberto Sedinho a far rompere la rete? E tutti i palloni sgonfi di Mark Lenders?
Conoscete altri elementi sproporzionali del calcio in questo mondo?
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