#Drarry
Draco's POV.
Nel dormitorio maschile Serpeverde era tutto normale, beh, sapevano perfettamente che non dovevano essere svegli a quell'ora ma a chi importava?
Di certo non a Draco Malfoy, l'anima del festino di quella sera (e di tutti quelli precedenti).
C'era anche chi, non si sa come, era riuscito a introdurre nel dormitorio un paio di alcolici, Draco ne fu contento e quella sera bevve. Si ubriacò. Si ubriacò per dimenticare, dimenticare che era gay.
Non voleva ammetere una cosa simile.
Io ODIO Potter.
ODIO POTTER.
Lo ODIO.
Si ripeteva di continuo, ma più se lo ripeteva, più sapeva che stava mentendo a se stesso; ma non te ne accorgi quando hai finito 4 bottiglie di birra di seguito.
"Draco? DRACO?!"
Tutto in torno a lui si ofuscò e non ci capì più nulla.
"DRACO!"
Harry's POV.
La mattina dopo non ci sarebbe stata lezione alla prima ora, che sollievo.
Non aveva neanche ripassato erbologia per le troppe domande che gli frullavano per la testa.
Draco Malfoy?
Uno stupido Serpeverde che si crede chi sa chi, con me?
No. Mai. CHE SI SUICIDI! IO LO ODIO.
ODIO DRACO MALFOY.
Si ripeteva, tutta la camerata maschile Grifondoro stava già dormendo tranne lui.
Era convinto che la sua testa stesse per esplodere.
IO. NON. SONO. GAY.
E non mi piace Malfoy!
Continuava a dirsi Harry, convinto che fosse solo una piccola fase e che poi sarebbe tornato tutto com'era perché lui non era gay. O almeno così credeva.
Mattina seguente:
Draco's POV.
"Ma... dove sono?"
Draco si trovava in infermeria, eccesso di alcol li avevano detto, e se non si fosse sentito così male da vomitare anche l'anima probabilmente a quest'ora sarebbe già tornato a casa, espulso da scuola, a sorbirsi la ramanzina di suo padre. Ma non era così, per fortuna, la testa del ragazzo stava scoppiando. Un po per la scorsa sera, un po perché credeva ancora di essere gay. Che gli avrebbe detto suo padre? Beh sicuramente non ne sarebbe stato contento. E sua madre? Draco sapeva che Narcissa voleva solo il bene di suo figlio ma il biondo non sapeva esattamente come avrebbe reagito se glielo avesse detto.
WAO.
Stava pensando, faceva fatica anche solo a credere che tutti quei pensieri stessero dentro alla sua testa. Era ancora sconvolto ma fu contento di trovare Pansy Parkinson vicino a lui, stranamente.
"Hey? Draco? Sei sveglio?"
Si lo era ma non era ancora pronto a parlarle.
Si, aveva deciso che a lei avrebbe detto tutto, sapeva che poteva fidarsi.
Ma in quel momento voleva solo tornare a dormire.
Harry's POV.
Era in infermeria, ieri sera, per i troppi pensieri, la testa che gli scoppiava, insomma, fatto sta che alla fine si era sentito male veramente e cosi, eccolo la, sul lettino dell'infermeria, accanto un'altra figura ma chi era? Oh no. Malfoy.
"Harry? Harry ti senti male?"
Si si sentiva male, male mentalmente. Non sapeva più cosa era e cosa sarebbe stato.
Era tutto troppo confuso per lui.
Quella era la voce di Ron.
Ma era più che sicuro che non ci fosse solo lui a vedere se stesse bene ma ben si tutta la camerata maschile dei Grifondoro.
"Harry? Harry sei sveglio?"
Questo era Seamus.
Si era sveglio ma tutto ciò che voleva adesso era tornare a dormire e non pensarci più, al suo risveglio avrebbe raccontato tutto a Hermione e Ron.
Era felice di avere due amici come loro perché sapeva che l'avrebbero capito e che non l'avrebbero mai e poi mai giudicato. E con questo pensiero nella testa si addormentò.
Il giorno dopo:
Draco's POV.
"Draco? Drac ci sei?"
Ma che cazz...
Ah.
"Ciao Pansy" rispose svogliato Draco.
La ragazza era andata a trovarlo in infermeria dato che il giorno prima non era potuta venire Draco aveva mandato Blaise a dirle che la mattina dopo voleva parlarle. E il biondo si ricordò solo sul momento ciò che voleva dirle.
"Draco! Ma allora ci sei!"
"Eh."
"Uao dopo ieri sera credevo che--"
"Si si, come ti pare, ora devo parlarti" stranamente il ragazzo era più tosto imbarazzato a parlare con Pansy della sua omosessualità o qualsiasi cosa fosse. Sapeva che l'amica l'avrebbe appoggiato ma sapeva che un tempo (o almeno sperava che non fosse più così) piaceva a Pansy e all'epoca, in realtà, era maledettamente gratificante ma in quella circostanza il suo imbarazzo stava quasi tirando fuori il suo lato debole e lui non aveva intensione di farlo saltare fuori.
"Cosa c'è?"
"Beh ... ascolta Pansy io ... io... "
Era in imabarazzo e sentiva la pelle del viso andargli a fuoco.
"Tu?" Lo spronò lei.
"Io... IO SONO GAY!"
mise una mano davanti alla bocca per la vergogna e fissò con le lacrime agli occhi la ragazza. Essa dapprima lo aveva guardato attonita come per dire "è uno scherzo, vero?". La realtà era che si, gli piaceva ancora. Dopo tutto questo tempo, a lei piaceva ancora Draco. E lei non voleva assolutamente che lui lo venisse a scoprire qundi cercò di nascondere la tristezza e la delusione meglio che poteva.
"C-come?"
"Non far finta di non aver capito. Sono gay Pansy. G A Y. E..." stava per dirle che era quasi sicuro che gli piacesse Potter ma Draco aveva notato che l'espressione dell'amica, crucciatasi improvvisamente. Era palese che gli piacesse e Draco l'aveva capito. Ma lui le voleva bene, le rivelava tutto di lui e sapeva che poteva farlo. Si conoscevano da quando aveva memoria e, già lo sconvolgimento della prima affermazione , dirle anche che era proprio il Grifondoro che odiava più al mondo a piacergli... beh... Non se la sentì.
"E cosa?"
"E... no niente, solo che sono un tantino sconvolto, non è molto piacevole scoprire di essere gay" - e che ti piace il tuo peggior nemico - si trattenne dal dire questa frase.
"S-si, capisco... Posso dirlo anche a Blaise? O preferisci di no?"
"Se lo fai ti spacco la faccia"
Lei adorava quel suo modo ironico di minacciare le persone.
"Va bene, va bene, ho capito. Ti lascio riposare, più tardi posso tornare a farti compagnia?"
Si. Decisamente. Gli piaceva ancora.
"D'accordo ma porta anche Blaise"
"Okay, allora a dopo"
Detto questo la ragazza si allontanò dal letto triste per la notizia, e si avviò alla porta, rivolse un ultimo cenno di saluto al ragazzo e chiuse la porta dell'infermeria.
Fatto ciò, appena fu fuori dalla sala prese fiato buttò fuori tutto. Pianse. E Draco la sentì. Dio quanto si sentiva in colpa adesso.
Harry's POV.
Harry era letteralmente sfatto.
Si sentiva uno schifo.
Sentì bussare alla porta dell'infermeria,
Chi è ades-- ah. Giusto.
"Entra Herm"
La porta si spalancó all'istante, sbattendo violentemente al muro.
Hermione corse fino al letto di Harry, lo abbracció e gli disse "Harry! Oh Harry! Quanto ero in pensiero! E non sono la sola! Tutti i Grifondoro sono preoccupatissimi, soprattutto Ron, Seamus, Neville e Ginny. Ma anche Luna. Ma come stai adesso? Tutto bene? Malfoy ti da fastidio qui in infermeria cosa--"
"Hermione, Hermione ascoltami. Ti ho fatto venire perché ... ecco ..."
"Harry sputa il rospo, non farmi stare in pensiero. Tu...?"
"Io... io credo di..."
Quanto si sentiva in imbarazzo quel momento.
Su, puoi farcela, tranquillo.
"Io credo di... essere gay"-e credo anche mi piaccia Malfoy- Harry riuscì appena in tempo a fermarsi dal dire queste parole.
"C-come?"
"Gay Herm. G A Y. VA BENE? NON È COLPA MIA, OKAY?"
Hermione lo guardò con sguardo stranito, le aveva urlato? Per la barba di Merlino, che mi è preso adesso?
"Hermione io--"
"No. Non scusarti, è colpa mia e delle mie stupide domande, mi dispiace"
"Già... anche a me--"
La ragazza sorrise con aria compassionevole.
"--sapevo di potermi fidare di te, sei la mia migliore amica Hermione, dico sul serio"
Si sentiva meglio dopo averne parlato, dopo tutto non era così male no?
Era soltanto gay e era innamorato del suo peggior nemico, cosa mai sarebbe potuto andare storto? Il fatto che Malfoy non l'avrebbe ricambiato Harry l'aveva affrontato già in partenza perché ne era più che certo e apparte questo essere gay non sarebbe stato la fine del mondo, no?
"Io sarò sempre qui per te, qualsiasi cosa ti serva, davvero. E i ragazzi--"
"NO!"
Disse lui quasi gridando, si ricompose.
"Mhpf, No. Non dire nulla ai ragazzi okay? Non voglio che sappiano o sospettino alcunché per il momento, d'accordo?"
"D-d'accordo ma perc--"
"Perché no Hermione.
Non sono pronto a parlarne anche con loro, ho chiamato te perché sapevo che non mi avresti mai e poi mai giudicato e ... loro lo verranno a sapere DA ME a tempo debito, per il momento non dire una parola"
"Va bene ma pensi che loro ti giudicherebbero e che non vorrebbero più stare con te?"
Il ragazzo annuì piano.
"Harry--"
"Signorina Granger? Lasci riposare Potter, adesso, potrà tornare più tardi."
Furono interrotti da Madama Chips, si salutarono, Hermione uscì dalla stanza.
Tutto ciò che Harry voleva adesso era dormire, sempre ammesso che ci sarebbe riuscito.
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Come vedete questa storia (che continuerò) è mooooolto più lunga del solito e spero vi piaccia ^^!
Vado,
Un bacetto broccoloso,
Dalla vostra Tassorosso è tutto, linea al Fandom!
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