Capitolo 9
Pov. Rose
Una volta che mi riprendo dalle risate cerco di riprendere in mano la situazione.
Tanto per iniziare apro e taglio subito la pizza, poi apro la vetrinetta con i piatti e ne afferro uno in cui rovesciare le patatine ed altri due per me e per il piccolo, prendo anche dei tovagliolini, due forchette, un paio di bicchieri e l'acqua e della coca-cola dal frigo, poggio tutto sul tavolo sistemando ogni cosa.
<< Ecco qui... >> dico mettendo un po' di patatine nel suo piatto e la pizza giusto in mezzo a noi così che possa arrivarci e prendere ciò che preferisce.
" Meno male che io esagero sempre quando c'è da preparare o ordinare il cibo... "
Io inizio a mangiare qualche patatina mentre osservo il piccolo decidere da cosa iniziare, alla fine opta anche lui per le patatine ed inizia a mangiarle con la forchetta.
" Lo sapevo... Così piccolo ma già super educato a tavola. Dico, perché non mettono nell'etichetta che le patatine fritte si possono mangiare anche con le mani quando non siamo a tavola con ospiti proprio non lo capisco "
<< Allora... Dimmi un po', come sei arrivato fino a qui? Eri nelle vicinanze? >> anche questa volta non mi risponde a voce, si limita semplicemente ad annuire " Non parli? " << Eri a passaggio? Magari andavi al parco? >> scuote la testa << No? Ed allora che ci facevi da queste parti? Qui non ci sono negozi >>
Si prende un momento e poi balza giù dallo sgabello dirigendosi verso la finestra, lo seguo per capire cosa vuole fare. Quando si ferma mi guarda un attimo e poi alza la manina puntando il dito, seguo immediatamente la traiettoria che mi sta indicando, rimango sorpresa.
<< Abiti li? >> chiedo come un imbecille per avere conferma di quel che penso di aver capito, lui conferma immediatamente << Per cui mi hai vista e riconosciuta? >> conferma ancora una volta per poi correre sorridendo di nuovo sullo sgabello.
" Mmm... ok, allora sarà il caso di andare subito ad avvertire suo padre altrimenti mi darà di nuovo della ladra di bambini "
<< Esco un attimo, tu non muoverti da li e continua a mangiare ok? >> ed ovviamente si limita ad annuire ancora una volta.
Esco sospirando " Mi parlerà mai? " scuoto la testa scacciando questi pensieri, senza pensarci molto prendo le chiavi di casa e mi avvio come un condannato a morte, chiudo la porta e con il cervello un po' in subbuglio perché non sono proprio abituata a ritrovarmi in mezzo a queste situazioni.
Con la coda dell'occhio, prima di salire sul porticato, vedo dei movimenti da una finestra così mi fermo un secondo e quello che vedo mi fa arrossire sia per l'imbarazzo che per la rabbia.
" Gli sembra questo il modo di comportarsi! "
A passo di marcia mi affretto a tornare a casa, afferro un post-it grande, una penna ed inizio a scrivere.
" Visto che il piccolo si è presentato, da solo, a casa mia, e la signorina, che suppongo essere la babysitter, è troppo " impegnata " a fare tutto tranne che il suo lavoro, con il suo " compagno ", credo che sia meglio che resti con me. Almeno sino a quando non sarà rientrato un adulto responsabile.
Cordiali saluti, la sua nuova vicina ( villetta a destra! ) "
Soddisfatta del mio biglietto esco un'altra volta di corsa e senza guardare ulteriormente all'interno della casa attacco il post-it alla porta e con un incantesimo faccio in modo che resti attaccato al suo posto e che non venga staccato da un colpo di vento o altro.
Quando rientro in cucina Tommy è ancora sullo sgabello che sta finendo un pezzo di pizza, quando si gira a guardarmi scoppio a ridere perché si è sporcato tutta la bocca di pomodoro, lui mi guarda confuso inclinando la testa di lato ed io con calma prendo un tovagliolo e gli pulisco la bocca.
Una volta che l'ho pulito prendo un pezzo di pizza ed inizio a mangiarlo mentre vado a buttare il tovagliolo che ho utilizzato.
<< Ho visto la tua babysitter. E credo proprio che passeremo un po' di tempo insieme, almeno fino a quando uno dei tuoi genitori non sarà tornato a casa >> lo vedo rabbuiarsi un attimo per poi tornare a guardarmi con un gran sorriso << che c'è? >> chiedo e lui indica il giardino, o più precisamente la piscina << Una volta che avremo digerito, se non sarà ancora rientrato uno dei tuoi, andremo a fare il bagno in piscina. Ma adesso finiamo di pranzare >>
Per fortuna sembra proprio che io riesca ad intrattenere il piccolo senza troppi problemi e nemmeno lui è mai a disagio con me, neanche quando ha avuto bisogno di aiuto per il bagno o quando, tre ore e mezzo dopo, l'ho aiutato a cambiarsi trasfigurando un asciugamano in un costume nero della sua taglia ed altri due asciugamani in due braccioli per poter fare il bagno in piscina ( dopo aver controllato che fosse sistemata, con aria ed acqua calda ).
Una volta sistemato lui mi sono sistemata io stessa in fretta mettendo il primo costume che avevo a tiro, un due pezzi blu scuro molto semplice, quando ero pronta sono arrivata da Tommy di corsa è l'ho, letteralmente, buttato in piscina, quando è riemerso la sua risata ha invaso tutto lo spazio ed anch'io mi sono buttata in acqua.
Pov. Scorpius
Vedo un ragazzo scendere dal porticato di casa mentre sto per parcheggiare la macchina ma non ci faccio molto caso, spengo il motore della macchina e guardo l'orologio, sono le sette e cinque di sera.
Anche se probabilmente Tommy ha appena iniziato a cenare io sono contento di essere riuscito ad uscire dall'ufficio molto prima di quel che pensavo in modo tale da poter mangiare e passare la serata con mio figlio.
Afferro la ventiquattro ore e con non poca impazienza scendo dalla vettura, oggi non ho pranzato molto proprio per poter tornare presto per cui ho una fame incredibile.
" Speriamo che la nuova babysitter sappia anche cucinare oltre che essere più responsabile dell'altra "
Proprio mentre faccio questo pensiero vedo qualcosa di giallo attaccato alla porta di casa, il contrasto è piuttosto notevole visto che la porta è verde scuro.
Confuso allungo il passo salendo i quattro gradini di casa a due a due, una volta che sono vicino capisco che è un biglietto, lo afferro ed inizio a leggerlo prima di entrare in casa.
" Ma che cazzo! Questo è davvero troppo, basta! Mamma e le sue assurde idee, col cavolo, queste babysitter sono assolutamente da cancellare dalla vita di Tommy, non voglio sentirne parlare mai più! "
Infilo il biglietto in tasca ed entro velocemente in casa mia, lascio tutto all'ingresso senza sistemare tutto come al solito e mi ritrovo ad osservare quell'imbecille della babysitter, Kim, comodamente seduta dul divano di casa mia a leggere quella che mi sembra proprio una rivista di gossip.
L'imbecille non si è neanche accorta che sono entrato in casa oltre che della mia presenza.
<< Kim! Dov'è Thomas? >> decido di affrontarla in maniera non troppo diretta.
<< Signor Malfoy! >> esclama sobbalzando spaventata << è tornato presto >> commenta guardando l'ora e su questo ha ragione visto che teoricamente, le avevo detto che, sarei dovuto rientrare tra le dieci e mezzo e le undici.
<< Mio figlio? >>
<< Oh... Ehm è ancora nella sua cameretta a dormire >>
<< Sicura? >>
<< Certo, era molto stanco per cui ha dormito un bel po' >>
<< Da quanto tempo dorme? >>
<< Più o meno direi dalle due o dalle due e mezzo >>
" Questa è scema... anche se fosse davvero a dormire lascerebbe un bambino dormire cinque ore? Ma dico, secondo lei poi la notte come cazzo fa a dormire? Eh logico, non lo fa, tanto a lei che cavolo gliene frega "
<< Vallo a svegliare, voglio vederlo subito >>
Kim corre subito su per le scale per poter " svegliare " Tommy. Io nel frattempo recupero le cose che avevo lasciato all'ingresso, ripongo il cappotto nel ripostiglio all'ingresso, entro nello studio e sistemo anche la ventiquattro ore, mi preparo i soldi da dare a questa cretina che nel frattempo a tirato un urletto.
" Si è accorta che Tommy non c'è. Proprio una volpe non c'è che dire... "
<< Oh Merlino! Signor Malfoy! Non so come possa essere successo ma qualcuno ha rapito Tommy! Non è più nella sua stanza! Oh mio dio! >>
<< Kim. Sei licenziata >>
Sentendo le mie parole si calma subito guardandomi come se fossi pazzo. << Come? >>
<< Hai capito bene. Sei licenziata >>
<< Non capisco, adesso dovremmo solo pensare a ritrovare Tommy, dovremmo andare dagli auror per denunciare il rapimento >>
<< Nessuno ha rapito Tommy. È semplicemente andato dalla nuova vicina perché tu eri troppo impegnata con l'amico che ti è venuto a trovare qui >> le dico porgendole il biglietto che afferra arrossendo << Ora, per fortuna la mia vicina è stata tanto cortese da prendersi cura di Tommy e lasciarmi questo biglietto in cui mi ha avvisato che mio figlio è con lei >>
<< Oh... Meno male >>
<< Questo è quanto ti devo per le ore che non hai davvero svolto qui oggi ed anche quelle della serata >> dico allungandole i soldi << Prendi questi solti e sparisci, non lavori più per me, chiaro? >>
Kim si limita ad afferrare i soldi, annuire ed una volta presa tutta la sua roba va via.
Sospiro un attimo, non so proprio come farà in questo periodo perché sto seguendo un caso importante e difficile che mi costringe a fare molti straordinari ma è evidente che con le babysitter non ho molta fortuna e comunque non mi fido più.
Vado un attimo in bagno, mi do una rinfrescata veloce, afferro l'orchidea blu che avevo comprato questa mattina proprio per darle il benvenuto e, dopo aver preso le chiavi di casa ed essermi tolto almeno la cravatta, esco chiudendo la porta a chiave, non si sa mai.
" Complimenti Scorpius, la vicina è appena arrivata e tu hai già fatto una pessima figura. Penserà che sono un padre inaffidabile ed assolutamente poco adatto ad occuparmi del mio bambino. Almeno apprezzerà l'orchidea, è davvero bellissima. Meno male che l'ho comprata questa mattina e non a pausa pranzo come avevo pensato di fare ieri sera quando ho visto le luci accese, per lo meno riesco a salvare la faccia sull'educazione... "
Quando arrivo sul porticato sento la risata di Tommy, una delle sue risate piene in cui scopre completamente le gengive facendo vedere il suo, ancora un po' sdentato, sorriso, uno di quelli che fa sempre quando giochiamo oppure che regala ogni tanto a mamma e papà ed ancora più raramente ad Albus o Nathan ma che non fa mai con gli estranei.
Rimango un attimo sorpreso ed il mio corpo si blocca come se mi avessero tirato un colpo fortissimo ed io dovessi ancora riprendermi, dopo qualche secondo scuoto la testa " Probabilmente la mia nuova vicina è una vecchietta simpatica, si ecco perché ride così "
Arrivo alla porta e prima di bussare la mia attenzione viene richiamata dal tappetino per i piedi.
" Oh No! Not you again "
" Sul serio? Bhè una vecchietta con un grande umorismo, non c'è che dire " penso sorridendo un po'.
Ovviamente quanto busso penso di trovarmi chiunque ma mai colei che mi ritrovo davanti perché si, quando la porta si è spalancata non c'è una vecchietta davanti a me, no assolutamente.
C'è una ragazza, una ragazza con un paio di pantaloni da ginnastica, una t-shirt, con i piedi scalzi ma soprattutto, con i capelli bagnati ed oltre tutto, non è una ragazza qualsiasi, no signori.
È la sconosciuta dai capelli rossi che ha soccorso Tommy già una volta...
<< Malfoy >> mi saluta aprendo completamente l'uscio invitandomi ad entrare e sorridendomi.
ANGOLO AUTRICE:
Oggi ho deciso di pubblicare prima perchè, ho scoperto (per caso), che una ragazza su wattpad ha, letteralmente copiato ed incollato una mia storia, " Avete mai visto una famiglia più strana?", per intero, non ha neanche cambiato un nome o una virgola, e questa cosa è, veramente, vergognosa. Spero che, se scrivete, non vi succeda mai perchè vi assicuro che queste persone vi rovinano, non solo la giornata, ma anche un qualcosa su cui investite tempo e passione.
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