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Capitolo 38


Angolo autrice:

Scrivo prima del capitolo per scusarmi, so di essere stata alquanto latitante in questi ultimi 14 giorni ma diciamo che sono stata impegnata e non ho potuto aggiornare più le storie. Quindi, no, non ero in vacanza ma per motivazioni varie sono stata impossibilitata ad aggiornare. Detto questo, ecco il nuovo capitolo, ho aggiornato anche le altre storie, a parte L'inizio che aggiornerò tra stasera e domani. Mi scuso ancora moltissimo, davvero, mi spiace avervi fatto preoccupare ma, potete stare certi che, non sono una che abbandona le storie a metà, se per qualche motivo non posso aggiornare non vuol dire che, appena ne ho il tempo, non tornerò sempre a postare un nuovo capitolo. Con questo vi saluto e vi auguro una buona lettura.



Capitolo 38 


Pov. Rose

Mi rendo conto che siamo arrivati ed Albus ha parcheggiato davanti a casa mia solo quando lui richiama la mia attenzione poggiandomi una mano sulla spalla. Sobbalzo per la sorpresa.

<< Siamo arrivati. Forza, ti accompagno dentro, Scorpius ed Hugo saranno preoccupati, non so se qualcuno li ha avvertiti che stai bene >> annuisco uscendo dalla macchina ed attendo che Albus mi affianchi.

Camminiamo verso casa mia, anche prima di arrivare al porticato, la porta si spalanca e ne escono Hugo e Scorpius di corsa.

<< Rose! >> il primo a raggiungermi è mio fratello che dopo essersi rassicurato nel vedermi tutta intera lascia passare Scorpius.

Non dice niente, si limita a stringermi ed io mi aggrappo a lui, lasciandomi trasportare dentro casa fino al divano nel soggiorno.

<< Cosa ti è passato per la mente? Avevi promesso di stare attenta. Invece, a quanto ci ha raccontato Harry ancora un po' e ti facevi ammazzare >> mi rimprovera.

<< Mi dispiace... Non sapevo cosa fare! >> urlo improvvisamente singhiozzando << Ha sparato alla Smith ed il mio reparto è pieno di bambini, non potevo lasciarlo passare, non potevo proprio! >> scoppio di nuovo a piangere, sembra proprio che io non riesca a fare altro al momento.

<< Ragazzi io vi lascio, devo tornare al San Mungo e poi da Lauren >>

<< Vorrei andare dai nonni, erano molto scossi, devo accertarmi che stiano bene >>

<< Andate pure >> c'è una pausa in cui Scorpius, dopo averci sistemati sul divano, inizia ad accarezzarmi i capelli << Davvero Hugo, non devi preoccuparti per Rose. Ci sono io, ho lasciato Tommy dai miei genitori. Se vedi che i signori Weasley hanno bisogno di te stasera non è un problema, resterò comunque qua >>

Mi accorgo marginalmente dei passi che si allontanano e della porta di casa che si chiude perché continuo a piangere, non so davvero quanto tempo passi prima che io riesca a trovare la forza di dire una frase di senso compiuto.

<< Scusami... Non riesco a fermarmi... e non so neanche... perché sto... piangendo >>

<< Smettila di preoccuparti, va tutto bene. Se piangi è perché ne hai bisogno quindi sfogati, lasciati andare, quando avrai finito non sarà perché ti stai trattenendo ma perché avrai fatto uscire tutto >> mormora continuando ad accarezzarmi i capelli e dondolando appena.

Sono seduta di traverso sulle sue gambe e gli stringo le braccia al collo, mentre lui, oltre alla mano che ha tra i miei capelli, mi circonda la vita. Lascio che mi consoli come farebbe un genitore con un bambino perché non riesco a comprendere o distinguere i miei sentimenti.

Mi lascia la vita solo per pochi secondo e lo sento mormorare un incantesimo ma, a causa dei miei singhiozzi e del rumore che faccio con il naso tirando su, non riesco a capire quale incantesimo ha lanciato.

Ormai ho mal di testa e mal di gola per quanto ho pianto a dirotto, gli ho praticamente inzuppato la spalla perché non mi sono mossa, ma Scorpius non si è mai lamentato, anzi, ha continuato a consolarmi ininterrottamente.

Riprendo fiato una volta che mi sono calmata ma, evidentemente, finisco per addormentarmi. Quando mi risveglio, mi rendo conto di essere ancora nella stessa posizione e che anche Scorpius non si è mosso, l'unica differenza è che adesso non mi accarezza più la testa ma mi sostiene la schiena.

<< Come ti senti? >> sussurra.

" Si deve essere accorto che mi sono svegliata per il cambiamento di respirazione "

<< Meglio... >> la voce mi esce incredibilmente roca, infatti mi ritrovo a schiarirmi la gola che, a differenza della testa che va un po' meglio, continua a farmi male.

<< Ti va di mangiare qualcosa? Ho preparato qualcosa grazie all'ausilio della magia quindi non dovrebbe essere male >>

Mi scosto dalla sua spalla e lo fisso un attimo, mi sorride allungando una mano asciugandomi il viso, alzo leggermente lo sguardo e vedo che, l'ora di cena, è passata da un bel po'.

<< Mi spiace, per colpa mia starai morendo di fare >>

<< Non dire sciocchezze. Dai, andiamo a mangiare, ne hai bisogno anche tu, ma prima... Vai a sciacquarti il viso >> si alza mettendomi in piedi e muovendosi mi lascia davanti alla porta del bagno di servizio.

Senza dire niente apro la porta e quando mi vedo allo specchio tiro un sospiro sconsolato << Merlino, sono un disastro >>

<< Io non direi proprio. Però mi si stringe il cuore a vederti così disperata >> commenta sorpassando il bagno e dirigendosi in cucina con la bacchetta alla mano.

Mi sciacquo il viso e cerco di togliere un po' di rossore con l'acqua fredda ma il risultato non è quello sperato, continuo ad essere messa male ma non ho la forza di fare molto altro.

<< Posso farti il piatto? >>

<< Non ho molta fame... >> mi appoggio al lavandino.

<< Devi mangiare, anche poco, ma lo farai >> chiudo gli occhi sospirando per poi darmi una leggera spintarella.

Esco dal bagno e lo raggiungo in cucina, mi siedo al tavolo mentre lo guardo prepararmi un piatto di pastina con brodo.

<< È brodo di pollo. Penso sia quel che ci vuole >> lo guardo senza capire cosa intende e lui evidentemente se ne accorge perché si affretta a spiegarmi << È un piatto leggero ma nutriente e poi... Da quando riesco a ricordare, in genere, quando mio padre, io o Tommy stiamo male ci fa stare meglio >>

Cerco di sorridergli in risposta ma non sono molto certa che il risultato sia anche lontanamente decente.

Mangiamo in silenzio e, al contrario di ciò che pensavo, alla fine faccio anche il bis guadagnandomi un gran sorriso da parte di Scorpius, solo una volta che abbiamo finito parlo.

<< Hugo è tornato? >>

<< No, i tuoi nonni erano davvero scossi ed ha preferito restare da loro una volta che l'ho rassicurato confermandogli che sarei rimasto >>

<< Tommy? >>

<< È dai miei. Quando ho saputo cosa stava succedendo ho chiesto subito a mamma di venirlo a prendere e di tenerlo al Manor per la notte >>

<< Ah... >>

<< Anche Albus mi ha contattato per avere tue notizie mentre dormivi >>

<< Capisco... Bhè non me ne sono neanche accorta >> sospiro per l'ennesima volta << Sono davvero stanca >>

<< Vai a dormire, ci penso io qua. E se hai bisogno di qualcosa sono in soggiorno sul divano >>

<< Scorp... Non c'è bisogno che ti disturbi tanto, adesso sto bene, davvero >>

<< Non importa, resterò ugualmente. Puoi protestare quanto vuoi, ma non andrò a casa, non stanotte >>

<< D'accordo. Per lo meno, però, vai a dormire nella stanza degli ospiti, è la camera proprio a fianco alla mia, sarai più comodo e, se avrò davvero bisogno di qualcosa, sei anche più vicino >>

<< Ok >>

<< Andiamo? >>

<< Dammi un minuto >> si alza, sparecchia rimettendo tutti a posto ed avviando la lavastoviglie.

Si avvicina a me e mi porge la mano che afferro subito, saliamo le scale e, dopo avergli indicato la mia stanza gli apro la porta della camera degli ospiti.

<< Hai bisogno di qualcosa? >>

<< No, vai a dormire, richiamerò le mie cose con un accio >>

<< Va bene >> sono decisamente in imbarazzo.

Mi appoggia una mano sulla guancia << Non sai quanto mi hai fatto spaventare oggi e quanto io sia grato del fatto che tu sia qui ora >>

Gli sorrido allungandomi e baciandolo << Grazie Scorpius, di tutto >> così lo lascio ed entro in camera.

Mi cambio velocemente e mi infilo sotto le coperte, mi sento spossata e distrutta, infatti ci impiego poco ad addormentarmi.

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