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Capitolo 26


Pov. Rose

Quando suona il campanello di casa so già chi è, infatti afferro la borsa e velocemente vado ad aprire uscendo sul portico di casa e sorridendo ai due biondi che mi aspettano.

<< Buongiorno! >> esclamo prendendo Tommy in braccio.

<< Giorno! Tommy, tesoro, sei pesante, se continui così farai venire un forte mal di schiena a Rose >> brontola Scorpius verso il figlio che mi guarda subito dispiaciuto.

<< Mai vero, non temere ometto, non sei ancora troppo pesante per me >> rassicuro il piccolo per poi guardare il padre << Sarò anche piccolina ma sono abbastanza forte per tenere in braccio un bambino di tre anni, non devi preoccuparti per un mio eventuale mal di schiena, sono abbastanza giovane ed in forma perché non mi venga >>

<< Se sei sicura te... >> dice alzando le mani al cielo in segno di resa.

<< Si, sono sicurissima >>

<< Ok. Tieni, queste sono le chiavi di casa >> afferma Scorpius passandomi un mazzo di chiavi.

Prima di prendere le sue chiavi, tiro fuori un altro mazzo di chiavi dalla tasca dei miei jeans e gliele lascio in mano prendendo quelle che mi porgeva << Per ogni emergenza o evenienza, non si sa mai >> gli spiego.

<< D'accordo, come vuoi. Stasera dovrei tornare un po' più tardi del previsto. Se mi mandi le quantità e gli ingredienti che ti servono, via sms, mi faresti un favore visto che passerò per il supermercato prima di rientrare >>

<< Guarda che posso andare io... >> provo ad insistere ancora mentre, dopo che ho chiuso la porta di casa, scendiamo le scale del porticato.

<< Neanche per sogno. Vado io, tu già devi fare un'operazione molto delicata, occuparti di Tommy e ti toccherà anche cucinare domani, direi che fai già più che abbastanza, non ti farò fare anche la spesa >>

<< Okay, come vuoi, io c'ho provato, ma se cambi idea fammelo sapere >>

<< Non cambierò idea quindi mettiti l'anima in pace >> insiste ridendo << Scusa ma devo proprio andare >>

<< Anche noi. Buona giornata >>

<< Altrettanto e... Mi raccomando, tu fai il bravo ed ascolta quel che ti dice Rose >>

<< Lo fa sempre anche senza le tue raccomandazioni >> lo prendo in giro sistemando Tommy in macchina << Ciao ci vediamo stasera >>

<< A stasera >>

Mentre guido canto le canzoni che trasmettono alla radio ed anche se, sono abbastanza intonata, riesco a stonare qua e là, soprattutto quando le note sono molto alte, ma in compenso faccio ridere Tommy che, seduto comodamente dietro, sembra godersi il mio canto.

Quando arriviamo in ospedale chiedo subito a Connie se, durante l'operazione del piccolo Justin, può occuparti si Tommy. Il mio campo infermiera per fortuna non mi nega mai nulla, accetta subito di tenere d'occhio il piccolo Malfoy che le fa un piccolo sorriso un po' sdentato.

Durante la mattinata passo da tutti i miei piccoli pazienti, li presento a Tommy che non lascia mai la mia mano o la mia gamba, e quando arriviamo a Justin lo troviamo sveglio, vigile e bello attivo, anche i suoi genitori sono molto positivi e contenti di vederci.

<< Buongiorno, come andiamo? >> chiedo sorridendo alla vista del bambino così vitale.

<< Dottoressa! Benissimo, sono pronto per la seconda operazione! >>

<< Bene, ne sono contenta >>

<< E lui chi sarebbe? >> chiede la signora Darlian.

<< Lui è Tommy >> lo presento cercando di incoraggiarlo visto che si è nascosto dietro la mia gamba.

<< Ciao piccolo >> lo saluta la signora con voce dolce << Suo figlio è proprio bellissimo >>

<< Oh... Ehm... No, veramente... >>

<< Ciao Tommy! Io sono Justin! >> mi interrompe allegro il bambino saltando giù dal letto ed allungando la mano verso Tommy.

Il piccolo è chiaramente spiazzato e confuso, fissa qualche secondo Justin per poi guardare la sua mano tesa verso di lui, alla fine deve decidere in positivo perché si allontana leggermente dal suo nascondiglio per afferrargli la mano.

Justin sembra piuttosto soddisfatto ed inizia a chiacchierare a manetta ed io lascio che i due integrino senza dire nulla mentre osservo entrambi, Tommy sembra molto interessato a tutto quello che gli dice Justin, il quale non si crea alcuno problema per il " mutismo " di Tommy.

Alla fine salutiamo la famiglia Darlian perché Justin deve essere preparato per l'operazione mentre io accompagno Tommy da Connie raccomandandomi di farlo mangiare visto che non avrei finito prima di ora di pranzo.

<< Mi raccomando, so che sei bravissimo e sono sicura che Connie farà di tutto per farti divertire. Io torno presto ma non prima di ora di pranzo, devo curare Justin, come ti spiegava prima lui purtroppo è molto malato ed ha bisogno di essere curato. Va bene? Posso andare a curare il tuo nuovo amichetto? >> domando non riuscendo ad intrepretare subito la sua espressione esitante ma lui annuisce subito con vigore << Cosa c'è? Perché questa faccina? Sei preoccupato? >> con un cenno affermativo conferma quel che temevo << Sei preoccupato perché ti lascio qui con Connie per un po'? >> nega subito con il capo " effettivamente non è la prima volta e le altre volte è sempre stato tranquillo per cui non poteva essere perché lo lascio con Connie. Non può essere nemmeno perché me ne vado perché sa che tronerò. Allora perché è preoccupato? "

Mentre continuo a ragionarci come un lampo capisco perché il mio piccolino è così preoccupato. " Justin è malato... Il suo nuovo amico ha bisogno di cure ed il suo caso è molto grave. Si sarà spaventato perché Justin gli ha detto che c'è la possibilità che non sopravviva agli interventi o che gli interventi non sortiscano l'effetto dovuto "

<< Oh piccolino... Sei preoccupato per Justin? Perché sta male? >> conferma subito il mio sospetto, mi abbasso abbracciandolo e lui ricambia subito la stretta << Sta tranquillo, farò tutto ciò che posso per aiutare Justin. È vero, è molto malato e le cure sono delicate ma i dottori che mi aiutano sono i migliori in circolazione quindi dovremmo riuscire ad aiutarlo, ok? >> cerco di rassicurarlo anche se so che potrei sbagliare e potremmo non essere in grado di salvarlo anche se stiamo tentando il tutto per tutto per non lasciarlo morire.

Quando lascio andare Tommy vedo che Connie ci sta guardando con tenerezza << Adesso vai, ci penso io al piccolo Malfoy. Tu hai una promessa da mantenere >> mi guarda con serietà e so che si sta riferendo alle rassicurazioni che ho fatto adesso.

<< Vado. Ci vediamo dopo >>

Mi allontano raggiungendo la sala operatoria dove trovo già tutta l'equipe oltre ai Nott, ci laviamo e prepariamo. Anche questa volta l'operazione dura parecchie ore, ci sono stati un paio di momenti in cui abbiamo temuto il peggio, purtroppo il cervello, come il cuore è un organo molto delicato, ci vuole molta fermezza oltre che sangue freddo per poter lavorare su questi organi vitali per noi esseri umani, anche se servono in generale per questo mestiere.

Da una parte adoro essere un medico, salvo vite umane, posso aiutare persone che stanno male ed anno bisogno d'aiuto. Purtroppo c'è sempre il risvolto della medaglia, fare questo lavoro ci mette davanti a tanti casi per il quale ti chiedi perché, perché è successa una cosa del genere ad un bambino di undici anni?

Per noi maghi è relativamente facile affrontare casi di cancro o tumore, se presi per tempo, grazie alla magia la mortalità per queste malattie è bassa ma per i babbani è tutta un'altra storia. Certo, grazie agli studi hanno fatto grandi passi avanti che hanno aiutato anche noi maghi con gli incantesimi e le pozioni, ma per loro è un processo molto più lungo e doloroso.

A fine intervento, riportiamo Justin in camera e, con grande sollievo comunico ai signori Darlian che l'operazione è andata bene e se, come spero, il bambino reagirà bene anche a questa operazione tra tre giorni saremo pronti per fare l'ultimo intervento.

Inutile dire che ci sono state parecchie lacrime di gioia e ringraziamenti a non finire. Ovviamente entrambi i signori Darlian si piazzano subito al capezzale del figlio per attendere il suo risveglio anche se sanno benissimo che prima di domani mattina, grazie alla pozione che gli abbiamo somministrato, Justin non si sveglierà.

Il suo fisico e l'organismo hanno bisogno di assoluto riposo e di stare tranquillo, essendo un bambino è difficile che se ne resti buono a letto anche se si rende conto della gravità della situazione, ecco perché gli abbiamo indotto il sonno per quasi una giornata intera.

Dopo un'ultima occhiata al mio piccolo paziente mi avvio velocemente verso la postazione di Connie per tornare il prima possibile da Tommy " accidenti è tardi, c'ho messo più del previsto, speriamo non si sia preoccupato o agitato troppo "

<< Tommy! >> lo chiamo appena lo vedo attraversando il reparto. Lui mi sente ed appena riesce ad inquadrarmi lascia Connie per corrermi incontro che lo afferro quando è abbastanza vicino << Justin sta bene, puoi stare tranquillo >> lo rassicuro subito avvicinandomi a Connie << Come si è comportato? Ha mangiato vero? >>

<< È stato bravissimo e si, ha mangiato ma ha voluto aspettare te per il dolce >> mi ragguaglia Connie.

<< Allora dobbiamo andare subito, non possiamo mica lasciare me digiuna e tu senza dolce eh! >> esclamo.

<< Magari riposati anche un po' >>

<< Lo farò. Grazie ancora Connie >>

<< Quando vuoi.. dottoressa >> mi prende in giro facendomi ridere a crepapelle per il tono che ha usato.

Il resto della giornata passa tranquillo e quando Scorpius torna è davvero tardi e ad aprirgli la porta è Hugo perché io sono sdraiata sul divano, che sonnecchiavo, con Tommy che dorme beatamente su di me con una coperta a coprirlo per non fargli prendere freddo.

<< Mi dispiace, è tardissimo >>mormora avvicinandosi.

<< Non preoccuparti >> sussurro anch'io.

<< Sarai distrutta >>

<< Neanche tu mi sembri tanto fresco >>

<< Effettivamente sono stanchino pure io >> con delicatezza prende in braccio Tommy << Grazie ancora >>

<< Smettila di ringraziarmi >>

<< Lo porto a letto. Ci vediamo domani >>

<< Si, a domani e buona notte >>

<< Notte ad entrambi >>

<< Notte >> lo saluta anche Hugo andando a chiudere la porta mentre io risistemo la coperta e mi alzo dal divano sbadigliando sonoramente << Sai... Sono certo che sarai un'ottima madre un giorno >>

Guardo mio fratello sorpresa << Un giorno molto lontano, sempre che succeda, visto che non ho neanche uno straccio d'uomo >>

<< La vita è piena di sorprese ed io sono certo che il giorno in cui mi farai diventare zio non è così lontano come pensi tu >>

<< Di la verità. Quando mi sono addormentata ti sei fumato qualcosa di illegale? >>

Hugo scoppia a ridere salendo le scale ed io lo tallono << Sei proprio un caso disperato su certe cose, non lo fai apposta ma proprio non ti accorgi di alcune cose che sono palesi alla galassia intera >>

<< Odio quando vuoi fare il criptico ed odio ancora di più quando lo fai ed io sono sul punto di addormentarmi in piedi perché sai che non ci capirò niente oltre a non ricordare assolutamente ciò che mi hai detto >>

<< Su forza, a letto dottoressa >> così dicendo mi prende in braccio ed io lascio, senza neanche dire una parola, che il mio fratellino mi metta a letto perché sono troppo stanca per protestare.

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