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Capitolo 13


Pov. Rose




A fine giornata che, temo sia stata molto stressante per il piccolo, la sveglia del mio telefono mi ricorda che, questa sera, cioè fra tre ore e mezzo, arriveranno tutti i miei famigliari per la cena che gli avevo promesso e che devo mandare loro l'indirizzo di casa.

<< Accidenti! Possibile che ogni tanto io dimentichi sempre qualcosa? >> parlo più a me stessa che ad altri ma vedo chiaramente Tommy inclinare la testa dal posto del passeggiero dietro di me << Non è niente di grave, non preoccuparti, ho solo dimenticato che stasera vengono a cena tutti i miei parenti, una cosa da poco conto insomma >> commento alla fine sarcastica verso me stessa << allora, ora che torniamo a casa dovrò preparare tutto. Ma tu mi darai una mano vero piccolo? >> ed infatti con un bel sorriso inizia ad annuire con entusiasmo.

" Sembra essere tornato tutto bello pimpante, come se fosse fresco come una rosa. Bhè meglio così! Devo avvertire anche Scorpius? Mhà probabilmente non arriverà neanche per cena visto che non si è ancora fatto sentire. Poi anche se volessi avvertirlo come potrei farlo? Lui sa dove trovarmi mentre io non saprei neanche dove mandare il mio patronus... Vabbè ci penserò dopo "

Parcheggio in modo tale da lasciare posto nel caso qualcuno dei miei venisse con la macchina così da non avere problemi dopo.

Una volta entrati in casa inizia come una super maratona, con la bacchetta faccio in modo che la tavola si apparecchi da sola, così ogni cosa, in maniera ordinata inizia a fluttuale per la cucina verso la sala da pranzo apparecchiando per ventisette persone (tutta la famiglia più Tommy e Lauren).

Mentre Tommy si ferma a guardare ammirato la tavola che si apparecchia rilasciando qualche risatina io inizio a preparare la cena, grazie al cielo quando ho fatto la spesa ho comprato di tutto e molto di più, accendo il forno per farlo riscaldare, nel mentre " monto " la lasagna al sugo, una volta pronta la metto in frigo pronta per poi essere infornata.

Tiro fuori dal frigo il macinato di vitello e quello di maiale, con il pan grattato, pinoli, parmigiano grattugiato e uvetta sultanina inizio ed impastare il tutto per poter fare il polpettone e proprio in quel momento Tommy mi affianca.

<< Ha finito di apparecchiarsi la tavola? >> mi risponde di si annuendo << Ti è piaciuto lo spettacolo? >> annuisce ancora << Lavati le mani così mi aiuti. Ora che è tutto ben amalgamato dovresti dare una forma a questo polpettone poggiandolo nella teglia >> gli spiego mentre gli prendo uno sgabello per poter essere all'altezza del tavolo e la teglia per il polpettone.

Mentre lui si sistema ed inizia a giocare con il polpettone io pelo e taglio le patate così da cuocerle in contemporanea alla carne. Nel giro di una ventina di minuti riesco ad infornare il secondo.

Quando inizia a suonarmi il telefono prendo Tommy rimettendolo sul pavimento perché ho paura che se mi distraggo lui si possa fare male ed afferro il telefono rispondendo senza neanche vedere chi è.

<< Pronto? >>

<< Rosieee!! >>

<< Ciao Al! >>

<< Nonna mi ha detto di dirti, in realtà me l'ha detto ieri ma io l'avevo dimenticato, di non preoccuparti per il dolce che ci pensava lei >>

<< Ahahah sei il peggiora Al e sei anche estremamente fortunato perché stavo per mettermi proprio ora a preparare qualcosa >>

<< Guarda che era tutto calcolato, non fortuna ahaha >>

<< Si si, dicono tutti così! >>

<< Piuttosto, noi abbiamo bisogno dell'indirizzo di casa tua per venire a cena, lo sai vero? >>

<< Si! Non preoccuparti, tra poco mando un messaggio a tutti voi con l'indirizzo di casa così potete venire senza problemi ok? >>

<< Mi sembra perfetto >>

<< Allora vado così preparo qualcosa come antipasto. Ciao! >>

<< A dopo >>

Attacco il telefono appoggiandolo sul tavolo, mi giro a guardare Tommy che osserva le cose nel forno.

<< Ehi piccoletto vieni, ti accendo la tv mentre vado a fare una doccia veloce >> così mi assicuro che sia interessato a ciò che guarda.

Scappo di corsa su in bagno dove, una volta spogliata, mi infilo in doccia e, come mi sono abituata durante il tirocinio mi lavo nel giro di cinque minuti, nel mio accappatoio azzurro vado in camera.

Ovviamente per vestirmi mi ci vogliono un po' più di cinque minuti ma comunque riesco a cavarmela in un quarto d'ora e se si contano gli standard delle donne nel farsi la doccia e vestirsi sono stata più veloce di flash.

Con un paio di ballerine nere in mano, torno di sotto dove Tommy è ancora intento a guardare il cartone animato che stanno dando alla televisione, programma babbano ovviamente, molto più tranquilla di prima mi infilo in cucina dove controllo il polpettone con le patate.

" Dieci minuti e dovrebbe essere pronto " sorrido rilassata " Me ne ero dimenticata però sono riuscita a fare tutto per tempo ed ora è meglio che mandi il messaggio con l'indirizzo a tutti altrimenti sono saranno mai qui tra mezz'ora "

Mi infilo le ballerine ed afferro l'iPhone che avevo lasciato sull'isola in cucina e con un messaggio di gruppo faccio sapere a tutti l'indirizzo, nella speranza che lo trovino facilmente.

A questo punto mi metto a preparare delle semplici tartine, alcune con maionese e salame, altre con philadelphia e prosciutto cotto ed altre con salsiccia e stracchino che passo nel forno per far cuocere la salsiccia, sistemo i bicchieri per l'aperitivo, farò uno spritz che piace tanto ai babbani ed a Tommy invece darò un succo d'arancio.

Quando il campanello suona finisco di sistemare tutto in cucina e mi avvio verso l'ingresso dove vengo raggiunta da Tommy che si posiziona in maniera tale da vedere la porta ma allo stesso tempo potersi nascondere. Gli passo accanto scompigliandogli giocosamente i capelli e, mentre mi avvicino alla porta, sorridendo sentendo la sua risatina leggera, spalanco l'uscio ed i primi ad essere arrivati sono i nonni, Albus e Lauren con James e Dominique.

<< Ben arrivati! >>

<< Rose! Tesoro questa casa sembra meravigliosa da fuori >>

<< Grazie nonna, prego entrate, non restate li sulla porta >> dico facendo cenno con la mano.

<< Il tappetino è geniale ahaha >> esclama James entrando.

<< Un regalo di Hugo >>

<< Fatti dire dove l'ha preso perché lo vorrei pure io >>

<< Non credo proprio James... >> mormora Dominique guardandolo di traverso << Il tappetino che ho appena comprato è bellissimo, non credere che ti permetterò di cambiarlo >>

<< Occhio che poi ti trovi di nuovo fuori casa e questa volta non ti ospiterò io >> scherza Albus tirando una pacca sulla spalla al fratello.

<< Ti abbiamo portato questi >> così dicendo Lauren mi porge un mazzo di fiori, sono una composizione tutta colorata.

<< Sono bellissimi! >> sorrido prendendoli << Ma non dovevate davvero, anche perché ad essere sinceri non ho neanche un vaso ma non fa niente, sono sicura che troverò qualcosa per poterli mettere in acqua in cucina >>

<< Io l'avevo detto... >> brontola Dominique guardando in cagnesco i due Potter per poi aprire la borsa << ecco perché sono preparata. Tanti auguri per la nuova casa! >> urla alla fine allegra tirando fuori una scatola dalla borsa.

<< Ahahah mi hai comprato un vaso? Grazie Domi! >> non faccio in tempo a prendere il vaso che mi sento stringere una gamba e guardando trovo proprio chi speravo uscisse fuori << Ah ti sei deciso alla fine, bravo >> allungo una mano accarezzando la testa del piccolo nascosto dietro alle mie gambe << Signori vi presento Tommy, è il figlio del mio vicino >> lo presento sorridendo a tutti che cercano di allungarsi per vedere il bambino che non vuole farsi vedere.

<< Tommy? Allora hai già conosciuto Scorp! >> esclama Albus piegandosi sulle ginocchia << Ehi Tommy non vorrai mica fare il timido vero? >>

<< Oh lo conosci già? >>

<< Per la verità lo conosciamo tutti, solo il piccolo Remus non ha ancora avuto il piacere, perché da quando è nato non c'è stata più occasione per Scorpius di venire alla Tana con calma >> dice nonna << Ed è proprio una fortuna che io abbia fatto la torta ai quattro strati di cioccolato perché è proprio la preferita del nostro mini Malfoy, vero? >>

Alle parole di nonna la testolina di Tommy sbuca da dietro le mie gambe per uno dei suoi sorrisi un po' sdentati rivolto a nonna che ricambia con estrema tenerezza.

<< Allora forza, tutti in cucina così sistemiamo la torta e questi splendidi fiori >> muoversi per me è un po' complicato ma cerco di farlo con naturalezza senza mettere in difficoltà Tommy che non sembra proprio volermi lasciare la gamba.

<< Accidenti... Questa non è una cucina, è un sogno! >> afferma Lauren << Anch'io voglio una cucina così, anzi, anch'io voglio vivere in questo quartiere in una di queste bellissime villette! Altro che Diagon Alley... >>

<< Cos'ha che non va il nostro appartamento? >> le chiede subito Al.

<< Te lo dico subito, è piccolo e quando torno dal lavoro non riesco a stare tranquilla perché si sente un casino incredibile provenire dalla strada visto che è sempre super affollata, anche la sera c'è caos fino a tardi, non è proprio l'ideale quando torni da un turno di ventiquattro ore sai? >>

<< Ma è vicino al mio ufficio! >>

<< E lontano dal San Mungo se per questo... >>

<< Non hai mai avuto niente da ridire sul nostro appartamento, perché ora si? >>

<< Perché non avevo mai visto casa di Scorpius o di Rose e qui si sta benissimo e poi perché quando siamo andati in quell'appartamento eravamo appena usciti da Hogwarts, qualunque cosa mi sarebbe andata bene, anche un buco, l'importante era andarci insieme >>

<< Ed ora non è più così importante? >> domanda scioccato Albus.

<< Non sto dicendo questo scemo! Certo che è importante però mi piacerebbe anche che ci evolvessimo, ecco tutto. Alla fine ora lavoriamo entrambi e possiamo permettercelo. Infondo prima o poi ci dovremo comprare una casa >> per poi assottigliare lo sguardo e guardarlo con sospetto << a meno che tu non stia pensando di lasciarmi... >>

<< Che stronzate >>

<< Ehi! Basta con queste parolacce! C'è un bambino non dimenticatevelo voi due >> li riprendo. Il campanello suona ancora << Potreste aprire per favore? >> chiedo visto che sto sistemando i fiori nel vaso.

<< Vado io >> dice James avviandosi e ridendo, sicuramente delle " disgrazie " del fratello.

In pochi secondi mi ritrovo la casa piena di, quasi, tutta la mia famiglia, mancano solo papà ed Hugo ma spero che prima o poi anche loro riescano a tornare a Londra perché non ho alcuna intenzione di tornare in America e vorrei tanto che papà riuscisse ad andare una volta per tutte avanti con la sua vita.

Quando vedo Teddy entrare in cucina con il piccolo Ramus in braccio mi giro verso Tommy che, come vede che ha la mia totale attenzione, allunga le braccia verso di me e ridendo lo prendo subito in braccio avvicinando mi a Teddy per potergli presentare Remus. Intimidito da tante persone Tommy cerca di nascondersi infilando la testa tra la mia spalla ed il collo, un po' ci riesce grazie ai miei capelli che gli coprono la testa.

<< Lui è Remus, ha poco più di un anno per cui è un po' più piccolino di te >> mormoro richiamando l'attenzione di Tommy che curioso sbuca un po' con la testolina osservando il bambino e Teddy che gli sorride << però anche a lui piace tanto giocare... Che dici Tommy? Vuoi giocare un po' con Remus fino a che non andiamo a mangiare? >>

Non ci vuole molto a convincerlo, si vede che è incuriosito dal piccolo Remus ed i suoi capelli strampalati, in poco tempo li lasciamo entrambi in salotto dove ho fatto apparire un recinto per bambini rivestito di un cuscinone, in modo tale che non si facciano male a terra e pieno di giocattoli per farli divertire, anche se sembra proprio che Remus abbia deciso di impegnarsi per far divertire il suo nuovo amico grande che batte le mani ogni volta che gli mostra una nuova pettinatura o un nuovo colore di capelli.

<< Direi che Remus è in piena forma >> dico guardando Vicky.

<< Oh si, ormai le macchie sono sparite da un po' di tempo e lui è sempre bello arzillo e vivace, anzi, oggi sembra ancora più energetico del solito visto come si sta impegnando >> ride mia cugina.

<< Direi che si stanno divertendo entrambi con questo spettacolino >> commenta Teddy.

<< Esattamente come facevate voi due da piccoli >> afferma zia Fleur sorridendo.

<< Victorie non faceva nulla, era Teddy che la teneva sempre impegnata e la faceva smettere di piangere... C'è stato un periodo che non riuscivamo mai a calmare Vicky senza l'intervento di Teddy, ricordo il panico la prima volta che non sapevamo come fare e disperati siamo andati alla Tana dove per fortuna c'era Teddy, senza di lui non so proprio come avremmo fatto >> ricorda zio Bill abbracciando la zia.

<< Già allora io avevo detto che sarebbero finiti insieme, ma come sempre nessuno mi ascolta! >> brontola zia Ginny facendo ridere ma, zio Harry, Al, Jamie e Lily.

<< Si tesoro, lo sappiamo, ce lo dici sempre >> dice con tono bonario il nonno accarezzando la testa a zia.

<< Chi vuole l'aperitivo? >> domando distraendo tutti e facendoli accomodare in sala da pranzo dopo aver sistemato tutte le giacche nell'appendiabiti in corridoio.

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