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20. A piccoli passi

Le sento, le sue mani che percorrono il mio corpo, lo sfiorano con desiderio e senza vergogna. Le mie lacrime non lo fermano, non risvegliano il suo cuore freddo come la pietra. I suoi occhi scuri guardano i miei occhi e le sue labbra sottili baciano le mie ormai salate. Non parla si sofferma solo a guardare, toccare, spogliare il mio corpo senza il mio permesso. Poco importa se io cerco di allontanare quest essere disgustoso da me, lui mi prende per i polsi e mi tiene ferma. Piango silenziosamente perché so che se inizierò ad urlare lui mi picchera.

- Stai ferma Azzurra, vedrai che ti piacerà-
Piango mentre nella mia mente prego Dio che lo fermi.
- Ti prego Georg lasciami.-
Il sentirsi pregare lo porta a sorridermi e a premere ancora di più la sua presa sui miei polsi.
-Brava piccola mia, pregami-
Piango, piango senza mai fermarmi. Non voglio questo, non me lo merito.
-Lasciami Greg ti prego lasciami-
-Non posso amore mio, tu sei tutto per me-
Piango più forte, mentre si sbottona i stretti pantaloni grigi e poi i box. Mi sorride come se quello che sta per fare sia la cosa più giusta di questo mondo.
Cerco di urlare, cerco di allontanarlo da me ma è tutto inutile, lui è più forte di me. Mentre io sono debole.

Una salata lacrime arriva alle mie labbra. Ho il fiato corto, la sensazione di non riuscire più  a respirare. Il braccio di Nick mi tiene stretta a se facendomi sentire in trappola, ho bisogno dei miei spazi ora più che mai, dopo il sogno che ho fatto. Delicatamente sposto il suo braccio dal mio bacino controllando che non si sia svegliato, per poi delicatamente uscire dal letto e dirigermi lentamente verso l'uscita della stanza. Do un'ultima occhiata a Nick che dorme beatamente prima di chiudere la porta alle mie spalle.
Scendo le scale lentamente, non voglio procurare nessun rumore che possa svegliare Nick.

Non appena arrivo nell ampia cucina
mi preparo una calda camomilla, ho bisogno di calmarmi un po. E da un po di tempo che i ricordi del passato non mi venivano più a far visita sotto forma di sogno.  Odio ricordare, mi fa sentire male, sporca, usata. Le lacrime escono lentamente non riesco a controllarle e fermarle impedirgli di uscire. Una mano calda asciuga una delle tante lacrime che bagnano le mie guance, lentamente alzo il viso e mi ritrovo davanti Nick, mi guarda inespressivo ma con infinite domande che attendono le mie risposte.

- Hai fatto un incubo?-
Si siede al mio fianco difronte alla penisola e sorseggia la camomilla che avevo preparato per me, ma che ora non mi va più.
- Una sottospecie-
Non so se voglio parlare con lui, non so fin dove posso spingermi, non so se posso fidarmi di lui.
- Non pensi che sia arrivato il momento di rispondere a qualche mia domanda?-
Lo guardo mentre posa la tazza nel lavabo e nel frattempo guardo l'orologio difronte a noi.
- Vuoi farmi un interrogatorio alla tre e mezza del mattino?-
- Meglio tardi che mai-
E così vicino che infiniti brividi mi si estendono per tutto il corpo. Odio quando mi fa questo effetto.

- Una domanda a testa e poi andiamo a dormire-
Lo sfido. Non posso essere l'unica a perdere.
- Ti ricordo che abbiamo un patto -
Ha ragione, ma sono pur sempre io l'Azzurra che ha così tanti segreti che se li dovessi elencare non saprei da dove iniziare.
-Ho così o niente Nick!-
Mi guarda, sembra raggionare la mia proposta.
- Ok ma domani mi dovrei una domanda in più-
Acconsento, non ho altre possibilità.
Senza nessun preavviso mi alzo e mi dirigo verso l'enorme divano che si trova nel salone, se devo acconsentire alla sua tortura voglio stare comoda.
- Chi inizia?-
Mi chiede, preferisco iniziare io a fare delle domande, in questo modo posso riflettere su come comportarmi nel caso in cui mi fa delle domande troppo intime.

-Iniziò io-
Mi sorride e si mette seduto accanto a me  è vicinissimo Sento il tocco della sua mano sulla mia coscia.
-Non ti chiederò perché mi hai marchiato, lo so me lo hai già detto ti ho fatto arrabbiare. Per questo ti chiedo perché marchi tutte le altre donne quando le baci e quando te le porti a letto, perché gli lasci un sicchiotto e le dai in pasto a quelle persone che tu chiami amici. -

Mi guarda, non sorride sembra essere stato colpito nel vivo, non si aspettava questa domanda.
-Ti sembro una persona felice Azzurra?-
Non capisco la sua domanda così rimango zitta e continuo ad ascoltarlo.
- Non lo sono, ne io ne mia sorella. Possiamo anche essere ricchi e fare festa ogni notte e controllare il paese ma non siamo felici. Non lo siamo mai stati i nostri genitori sono sempre stati fuori casa per lavoro. Io e mia sorella li abbiamo sempre visti molto di rado è a volte da piccolo dimenticavo il volto di mia madre così la nostra tata ci mostrava le sue foto per rinfrescare quel ricordo che a causa del loro lavoro un po alla volta stava sbiadendo. Mio padre lavora in un'azienda internazionale pubblicitaria mia madre invece è una stilista. Per loro non c'è nulla di più imprtante se non il lavoro.
Ho sempre cercato di attirare la loro attensione, ne ho combinate tante Azzurra. Tu non puoi neanche immaginare, ma loro hanno sempre risolto tutto con un blocchetto di assegni.-

Lo guardo immaginavo che Nick potesse avere una vita travagliata ma non mi aspettavo tutto questo.

- La cose sono degenerate quando è morta la tata che io e Jessica consideravano nostre made, Matilde. Ci ha cresciuti lei, ci ha aiutato a fare tutte quelle cose che ci avrebbe dovuto aiutare i nostri genitori. Un pirata della strada la messa sotto mentre lei stava tornando dalla spesa. Tutto il mio mondo e crollato, da allora sono cambiato , feste, droga, corse ormai erano diventato il mio pane quotidiano.-

Ho voglia di piangere soltanto vedendo il dolore che c'è nei suoi occhi.

- Ti chiederai cosa c'entra questa storia con il fatto che marchio le ragazze. Be questo lo devo e mia madre. Una sera tornò a casa con il collo pieno di sicchiotti, tradiva mio padre. Non solo non era una madre presente ma neanche una moglie fedele. Da allora ho sempre pensato che tutte le donne fossero delle grandissime puttane che vanno solo usare e buttare via. Ho iniziato a marchiarle tutte una dietro l'altra.-

Una sola lacrima scende dai miei occhi.
- Quindi mi consideri una puttana?-
Provo dolore nel porre questa domanda.
- No! Se ricordi la prima volta che ti ho baciata non ti ho toccata, per la prima volta dopo tanto tempo mi sembrava scorretto.-
Lo guardo ma non capisco. Dice che gli sembrava scorretto però poi mi ha marchiata.

- Dopo aver finito di fare sesso con Selena la sera in cui hai dormoto in camera mia, al mio ritorno in camera ho sentito Oliver parlare con Peter di quanto tu fossi fantastica e bella.  Non ci ho più visto. Sopratutto dopo che tu mi avevi respinto. Volevo dimostrare a tutti che tu eri mia e di nessun altro, per la prima volta volevo che quei succhiotti dimostrassero che sei mia e che non dovano toccarti.-

Lo stomaco mi si contorce per le sensazioni che le sue parole mi fanno.
- Non è così che ci si comporta, ti sei portato a letto Selena  nella camera affianco per far credere che fossi io-
- È stato di cattivo gusto, lo ammetto. Ma è così che mi sono sempre comportato-
- Allora dovresti cambiare-
-Aiutami a farlo, cambiami.-
Perdo il respiro, tutto intorno a me perde di importanza tranne la sua mano che accarezza la mia guancia e poi il suo pollice tocca le mie labbra. Mi alzo dal divano, devo allontanarmi da lui.
- Ora sono io a doverti fare una domanda.-

Sembra che abbia capito il mio disagio. Annuisco affinché continui.
- Come hai conosciuto Joe?-
Mi sarei dovuta aspettare questa domanda, per questo chiudo gli occhi e tutto ad un fiato dico:
-Joe mi ha salvata da uno dei tanti tentati stupri.-
Riapro gli occhi ritrovandomi i suoi a pochi passi da me .
-Come?-
-Hanno cercato di violentarmi tante volte e ad una di questa Joe mi salvò.-
Non dico altro concentro i miei occhi nei suoi. E lo guardo perdendomi in quegli occhi che a volte mi fanno sentire al sicuro.

Angolo autrice
Scusate gli errori.
Ed ecco qui la risposta ad una delle domande su Nick.
Perché marchia le ragazze? Perché la considera tutte delle poco di buono.
Azzurra come ha conosciuto Joe ? Perché l'ha salvata tante volte.
Ditemi cosa ne pensate del capitolo e della storia in generale.
Se avete domande sulla storia ponetemele e farò un modo e chiarire i vostri dubbi.

Vi chiederete come mai ho deciso di aggiornare nuovamente oggi. Be visto che oggi è la liberazione d'italia allora mi sono chiesta: perché non liberare i fan della mia storia dalle loro pene?
Chiedo perdono per il disguido di ieri stavo scrivendo il 31 capitolo  e invece di salvarlo l'ho pubblicato per sbaglio. Cosa che possono capitare.
Anche la prossima settimana avrete due aggiornamenti perché uno dei capitoli e più breve ma non vi ci abbituate.
Ho letto del vostro desiderio che io aggiorno più spesso, anche solo due volte a settimana. È una cosa che prenderò in considerazione vi farò sapere.
5000 visualizzazioni.
VI ADORO.
#123 in storie d'amore.

Aiutatemi a far crescere questa storia.

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