Siamo nati per stare insieme
'Non mi va!' Rispondo a Lorella che da circa tutta la giornata mi rompe le scatole per andare con lei e mostrarmi delle nuove coreografie a cui non me ne fotte un cazzo
'Dai, Federica non lo verra mai a sapere promesso!' Risponde lei entusiasta, ma davvero? Ma perché contino a perdere tempo con lei? Come cavolo poteva piacermi una scassa palle del genere? Giuro è irritante e pesante, ma purtroppo sono fin troppo gentile e non potrei mai offenderla, o almeno credo.
'Non vengo con te, punto. Adesso lasciami passare' Cerco di superarla, ma nuovamente si piazza davanti a me
'Oh ti prego Lorella non ne posso più di te' sbuffo irritato da quel suo comportamento, a da stamattina che mi segue ovunque e io adesso voglio andare solo in casetta dalla mia ragazza e riposarmi dopo una giornata intera di prove
'Ma che ti costa?' Chiede arrabbiata mi scappa un risata notando la brutta ruga che le si forma in viso quando si arrabbia
'Ti ha già detto che non viene con te! Perché continui ad insistere?'
Lei.
La mia voce preferita, due braccia si attaccano al mio bacino con forza e la sua testa piccolina si fa spazio sotto la mia spalla
'Amore' sussurro baciandogli i capelli
'Ma stai sempre in mezzo hai piedi? Riccardo stava venendo, non è vero?' Mi ero per un attimo dimenticato di quella li, le lancio un occhiataccia e stringo a me Federica non per niente felice dalla presenza della professionista
'Oh vuoi sparire?' Quella voce irritante mi faceva saltare i nervi, se fosse stato maschio l'avrei ammazzato di botte solo per come avesse parlato adesso alla mia ragazza, cerco di trattenermi dal non mandarla a quel paese
'Credo che adesso quella che deve sparire sia proprio tu!' Sospiro indicandola mentre sento un vuoto attorno a me notando poi Federica avvicinanarsi pericolosamente a Lorella e puntargli il dito contro, velocemente le raggiungo mettendomi dietro la mia ragazza per evitare qualche sua scenata
'Tu non hai capito che lui è il mio ragazzo è devi stargli alla larga, troia' gli urla fuori di se, prima che l'altra possa ribattere la trascino via da lì con la forza mentre lei cerca in tutti i modi di libararsi, ma la mia presa e forte e tra un pugno e l'altro riesco ad arrivare in casetta
'Io la volevo massacrare' Urla disperandosi per non aver cominciato il lavoro che la allettava da impazzire, mollo la presa e la metto a terra
'Tu!!' Urla venendomi vicino
'Che cazzo ti salta in mente? L'avrei sistemata! Non ti deve guardare ne parlare, perché giuro che gli faccio male e non provare più a farmarmi' sbraita furiosa, inevitabilmente sorrido, amo quando fa la gelosa psicopatica, è ancora più attraente
'Oh no! Tu qui dentro non farai mai nulla te lo impediró' dico prendendola con la forza e sedendomi sul divano con lei sulle mie gambe
'E perché?' Chiede innervosita
'Perché abbiamo finito di prendere a botte le persone qui dentro, manca un'altra settimana, l'ultima! Davvero ti faresti cacciare ad un passo dalla fine solo per alzargli le mani?' La stringo a me cercando di farla tranquillizzare e magari dimenticare questa stupida storia e farci delle coccole
'Oh ma ovvio che mi farei cacciare! Uscirei per delle buone ragioni, e sarei pure felice, almeno gli avrò dato una bella lezione' alle sue parole scoppio a ridere, purtroppo so perfettamente che lo farebbe davvero mandando tutto all'aria, proprio per questo la amo
'E mi lasceresti una settimana solo qui con lei?' Amo provocarla, ma forse questo non è il momento adatto visto lo schiaffo ricevuto in pieno viso!
'Idiota! Va bene mi hai convinto' mi accarezzo la guancia, facendo il labbruccio e fingendo di provare dolore, lei ovviamente ci casca con tutte le scarpe, e comincia a massaggiarmi il lato ferito e riempirlo di baci
'Sei grande e grosso, come fa a farti male un misero schiaffetto?' Chiede intrecciando le nostre mani e portandosele all'interno coscia
'Infatti non mi sono fatto male' sorrido e la butto sul divano sdraindola e comprendola interamente con il mio corpo, le nostre mani rimangono ancora li, proprio dove lei le aveva posizionate, e comincio a massaggiare delicatamente coprendo tutto con il mio bacino
'Riccardo..' ansima per il mio gesto, cerco di non far uscire i suoi sospiri di piacere e le tappo la bocca baciandola, più volte, ripetutamente, così da perdermi in quelle labbra che amo follemente, quella lingua che ormai mi appartiene, si lega perfettamente alla mia.
Sembrano nate per stare insieme.
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