Parliamo
Sento bussare alla porta e subito mi alzo
'Chi è?' Dico quasi preoccupata
'Fede sono Andreas, è arrivata la cena vieni?' Sembrava preoccupato dalla voce io non volevo che si dispiacessero per me, non era mia intenzione farli preoccupare
'Si certo' apro la maniglia della porta e trovo Andreas e dietro Riccardo che ascoltava, gli passo accanto e mi siedo vicino a Cosimo, ovviamente avevo lo stomaco chiuso e mi siedo a tavola solo per educazione e al mio solito giocavo con le mollichine di pane lasciate da Andreas per fare delle piccole palline e unirli tra loro
'Piccolina mangia' Dice Cosimo guardandomi come tutti gli altri
'No Cosimo non ho tanta fame' Dico sorridendogli
'Ma neanche a pranzo hai mangiato! Ci vuoi morire in casetta?' Continua Andreas, mi faceva piacere del loro interesse, ma non avevo voglia di fare nulla, pensa mangiare..
'Ragazzi non vi preoccupate non morirò' continuo a sorridere per rassicurarli ma dentro di me il dolore aumentava secondo dopo secondo, soprattutto con gli occhi di Riccardo fissi su di me
'Ragazzi perché continuate a fissarmi? Basta sto bene!' Non volevo essere trattata da bambina, se stavo così avevo le mie buone ragioni, anzi più che buone!
'Io vado a letto, buonanotte e scusatemi se sono stata scontrosa' Mi alzo senza neanche a guardarli e sento subito il rumore di una sedia spostata ma io mi chiudo subito a chiave nella mia stanza, perché avevo già capito le intenzioni di Riccardo
'Fede apri' bussava alla porta e io stavo in silenzio
'Ti prego! Almeno parliamone!' Continuava così decido di aprire e farlo entrare
'Grazie' Dice mettendosi un pò più avanti della porta chiusa e io rimango seduta sul mio letto in silenzio
'Quindi?' Mi guardava per cercare di farmi parlare
'Quindi cosa?' Chiedo io con lo sguardo rivolto verso il basso
'Ma che ti prende? Cosa ho fatto? Ho parlato con una ragazza non puoi fare cosi per una cavolata, ti ho già detto che mi dispiace, cosa faccio? Vuoi che mi ingonocchio? Lo farò! Farò tutto quello che vuoi ma ti prego parla dimmi qualcosa, mandami a fanculo, fai quello che vuoi ma ritorna da me! Ti avevo ritrovato e non voglio adesso perderti per una cavolata'
Ma davvero pensava che io fossi seccata per la chiacchera fatto in corridoio con Lorella? Ma davvero non ci arrivava che fosse successo qualcos'altro? Non potevo crederci, rimango li a fissarlo ma senza dire nulla, perché in quel momento il nulla era quello che provavo nei suoi confronti, mi faceva quasi schifo! E non capivo come ancora faceva a prendermi in giro, tutto questo volevo dirglielo ma sapevo che alla prima parola detta sarei scoppiata in lacrime, e non volevo farmi vedere di nuovo così per l'ennesima volta da lui.
Adesso si era aggiunta anche la paura in me, perché era il momento del confronto e gli avrei dovuto dire della felpa che Lorella mi aveva dato, ma io avevo paura di quello che lui aveva da dirmi, non avevo il coraggio di ascoltare cose che mi avrebbero potuto fare stare ancora più male
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro