Mi mancavi
Ci incamminiamo verso le casetta, per tutto il tragitto il braccio di Riccardo era avvinghiato al mio corpo, ma era l'unico contatto che ci permettevano visto che dopo la puntata non avevamo scambiato parola
'Io sono distrutto! Vado a letto' una volta entrati in casa Andreas ci abbandona subito mentre Riccardo si stacca da me per andare da qualche altra parte, ma io non ne potevo più di quella indifferenza, mi mancava, volevo parlargi ma soprattutto chiarire, così lo afferro per un braccio fermandolo
'Possiamo parlare?' Chiedo con la voce dolce ma tremante, lui incontra i miei occhioni tristi e sorride
'Certo!' Mi stringe la mano e mi porta fuori, entrambi ci sediamo sul prato uno di fronte all'altro
'Io non ho mai pensato di lasciarti' butto fuori subito io, lui annuisce con fatica
'Ho pensato di si visto come erano andate le cose!' Perché era così cretino? Io i problemi li affrontavo, non scappavo!
'Io ti amo, come potrei lasciarti?' Subito maledico la mia stupida bocca per la frase appena detta, cavolo dovevo controllarmi!! Gli avevo già detto che lo amavo, perché continuavo a ripeterglielo? Soprattutto quando lui mi aveva detto di non provare la stessa cosa, o almeno per il momento.
Sento il calore delle sue mani sulle mie guancie rosse e in lui si stava per forma un sorriso
'Ma sono ancora arrabbiata!' Svio il discorso in fretta, lui sospira e mette le sue braccia conserte sul petto
'Mi spieghi perché quella aveva il tuo elastico???' Chiedo furiosa, questo mi urtava da morire, lui smette di sorridere e si fa serio
'Un giorno uscendo dall'aula lo incontrata mentre correva per andare a lezione, e inveiva contro il suo braccio, cosi vedendomi mi raggiunse e mi chiese se potevo prestargli il mio elastico visto che l'aveva dimenticato, io inizialmente rifiutai per una tua possibile reazione ma lei mi pregò, e alla fine glielo diedi visto che era solo un elastico!' Riprende di nuovo fiato e aspetta una mia risposta
'Mmm, va bene, questa potrebbe andarmi bene, invece passiamo alla domanda più seria, come fai a sapere quello che prova lei per te?' Ero curiosa di vedere cosa mi rispondesse, alla prima risposta era stato molto convincente, vediamo come se la sarebbe cavata adesso.
'Facile, tutte sono pazze di me' scoppia a ridere mentre io mi innervosisco ancora di più
'Sei un idiota Riccardo' Mi alzo ed entro in casa lasciandolo li solo, ma che cavolo di risposte dava alla sua fidanzata? Che si aspettava che ad una cosa del genere mi sarei messa a ridere? Era impazzito? Sento uno scricchiolio provenire dalla porta, era lui stava entrando e io mi nascondo il viso tra i cuscini del divano, i suoi passi si avvicinavano in modo insistente a me, fino quando sento quasi una profondità sul divano, si era seduto accanto a me, ma io continuo a nascondere il mio viso arrabbiato
'Lo so, perché prima che io te ci mettessimo insieme me ne aveva parlato, precisamente lo stesso giorno in cui tu gli avevi detto che se volevi mi avresti ripreso, lei poi è venuta da me e mi ha chiesto cosa ne pensavo di quello che avevo appena sentito, e le risposi che era la verità, che anche ad un solo tuo battito di ciglia sarei tornato da te come un cagnolino, lei si mise a piangere e mi confessò i suoi sentimenti, ma poi andai via perché stavo male, male per te! Credimi.' Il mio cuore stava impazzendo, piano piano scosto il cuscino dal volto e incontro gli occhi blu mare che amavo tanto, con un filo di voce provo a parlare
'Perché non me l'hai detto prima?' Sbuffo sedendomi bene accanto a lui e avvicinandomi il più possibile
'Perché saresti andata su tutte le furie, e dopo averti ritrovato non volevo perderti' il mio cuore si stava sciogliendo a quelle parole, mi rannicchio su di lui e mi metto sotto il suo mento che lui dolcemente abbassa per mettersi contro le mie labbra e baciarle con dolcezza e delicatezza, sentivo le farfalle allo stomaco, era una sensazione meravigliosa, la sua lingua giocherellava con la mia mentre la sua mano faceva sali scendi per la mia schiena fino ad afferrare il mio sedere
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