CAPITOLO 5°
Uscimmo di casa e prendemmo l'autobus. Una volta arrivate entrammo nel centro commerciale, e Cris cominciò a correre in giro per i negozi trascinandomi come al solito.. entrammo in tanti negozi tra cui.. Hollister, Alcott, H&M, Bata e altri..
alla fine lei compra un jeans skinny nero con due strappi alle ginocchia, un jeans largo e a vita alta con molti strappi, una felpa rossa con la scritta Hollister bianca, un vestitino corto, con lo scollo a cuore, e la gonna che si apre ampia, tutta nera.
Io invece comprai un pantaloncino jeans con delle borchie al lato, un top con scollo a cuore, bianco con delle roselline e degli stivaletti bianchi, tacco 15 e delle borchie come quelle del pantaloncino.
Ovviamente aveva scelto tutto Cris, io mi ero limitata a scegliere il look meno volgare tra tutti quelli che la mia migliore amica aveva creato.
Uscimmo e corremmo verso kiko, lei mi lasciò un attimo la mano, salutò un'amica di sua mamma, e mi disse che poi mi avrebbe raggiunta.
Mi incamminai ma sbattei contro qualcosa, o meglio qualcuno.
Alzai gli occhi e rimasi intrappolata in due smeraldi, DANIEL.
Lo salutai e lo guardai imbarazzata, lui mi sorrise.
-Ehy piccola, ci si rivede!- e mi diede un bacio sulla guancia.
Arrosii -Oh..ehm.. si scusami, non volevo venirti addosso.-
Lui sorrise compiaciuto dall'effetto che mi faceva.
-dove andavi di bello principessa?- principessa? Oh mio dio, muoio!
-ehm stavo girando per negozi insieme alla mia migliore amica..ma si é fermata a parlare con una persona- e la indicai.
-avvisala che adesso stai con me.- disse sicuro.
Io sgranai gli occhi e riuscii solo a balbettare un insicuro -v..va.. va bene..- e corsi ad avvisala.
Lei sorrise, e non si offese, anzi mi incoraggiò.. quanto posso amarla!!
Corsi da lui che mi prese sotto braccio e ci dirigemmo verso la gelateria.
Parlammo e scoprii che lui aveva 16 anni, non 20 come pensavo, wow sembra molto più grande, forse sono i suoi lineamenti molto decisi.
Gli dissi che io invece ne avrei dovuti compiere 14 il venerdì seguente. Non parlammo del bacio e ciò un pò mi ferì, forse per lui non ha avuto alcun significato pensai. Parlammo ancora un pò, dopodiché decidemmo di tornare a casa. Domani c'è scuola e devo farmi la doccia, e preparare lo zaino.
Si offrì di riaccompagnarmi a casa ed io accettai, questa volta però al posto della sua meravigliosa BMW mi trovai davanti una moto, di un rosso laccato, era stupenda. Salimmo e mi portò a casa. Scese e mi accompagnò fino alla porta, dove mi salutò con un altro dolcissimo bacio sulle labbra e sfoderò un meraviglioso sorriso... dio stavo morendo.. quando stava per andarsene, lo fermai, e lo invitai al mio compleanno il sabato.. lui accettò.
Rientrai a casa correndo.
Avevo urgentemente bisogno di una doccia.
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