#61. Manipolazione
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61. Manipolazione
"Ma se è sempre uno stronzo!" Affermo, in modo piuttosto brusco e con un volume abbastanza alto da far girare qualche capo verso di noi.
"Non con te"
Secondo il mio parere, Rose ha perso la testa. Da quando si è messa con Malfoy, ha qualche problema psicologico - rimarcato dal fatto che afferma che il cugino del suo ragazzo, Roman Nott, ha un debole per me.
Rose lancia un'occhiata verso le piattaforme di allenamento. "Facci caso" mi dice.
Seguo il suo sguardo e osservo Scorpius e Roman lottare in uno dei riquadri.
Sono dannatamente bravi, decisamente i migliori.
Sono entrambi bellissimi ma i miei occhi si soffermano su Roman. Ha i capelli scuri bagnati dal sudore, gli scivola per una tempia, si scaccia una ciocca dagli occhi verdi prima di buttare il corpo tatuato contro Scorpius. Finiscono entrambi a terra e combattono ferocemente per vincere.
Roman deve sentire i miei occhi addosso, perchè alza i suoi e incrocia il mio sguardo. Ha la bocca socchiusa, il respiro pesante. Le sue iridi verdi si abbassano sulle mie labbra quando me le lecco e i suoi occhi sfarfallano.
È la distrazione di cui Scorpius aveva bisogno, perchè gli sale sopra e gli blocca le mani velocemente. Roman lo guarda e sbuffa, spingendolo per farsi lasciare.
"Bravo!" Rose è contenta e quando si alza per andare dal suo fidanzato, lo faccio anche io.
Roman è ancora sdraiato sul tappeto morbido, gli occhi fissi sul soffitto. Cerca di ripredere respiro ed io mi sporgo su di lui, per entrare nel suo campo visivo. Sposta lo sguardo e lo punta su di me. Smette di guardarmi immediatamente, deglutisce e chiude gli occhi.
"Ti sei fatto male?" Chiedo.
Lui sospira, gli occhi ancor chiusi e il viso freddo come al suo solito, poi salta in piedi, si sfrega il viso con le mani. "No" risponde secco.
Alzo gli occhi al cielo - non ha per niente un debole per me. "Sei un amore come al solito" gli dico sbuffando.
Mi lancia un'occhiata gelida. "Che ci fai qui?" Chiede.
Incrocio le braccia al petto. "Sono qui per Rose. Non mi hai visto entrare super spia?" Chiedo ironica.
"Ti ho visto" Distoglie lo sguardo da me ed io sbuffo. "Sembri una ragazzina, non alzarmi gli occhi al cielo" mi rimprovera.
Lo faccio di nuovo, davanti alla sua faccia. "Se no?"
Stringe i denti, fissandomi negli occhi.
"Andiamo" Rose mi prende per mano ed io sposto lo sguardo su di lei. Roman lo prende come un buon momento per andare a raccogliere le sue cose.
"Si, andiamo"
"Ecco la mia ragazza preferita" Un braccio si appoggia alle mie spalle, mentre usciamo dalla palestra, ed io sorrido, appoggiandomi a lui.
"Ah si?" Chiedo alzando lo sguardo.
I suoi occhi scuri scivolano per il mio viso e si soffermano un secondo di troppo sulle mie labbra. "Mhmh" mi stringe più forte ma poi sposta lo sguardo su qualcosa al suo fianco libero. "Ed ecco il mio ragazzo preferito" alza l'altro braccio e tenta di abbracciare Roman, che lo spinge via.
"Non ci provare Mason" gli risponde l'uomo, il tono duro.
Mason Zabini alza gli occhi al cielo ma non si offende e torna a guardarmi. "Che ci fai qui, tesoro?" Mi chiede. "Rose?" Lancia un'occhiata a mia cugina, che sorride mentre Scorpius le sussurra qualcosa all'orecchio, pochi passi avanti a noi.
Annuisco. "E tu?"
"È qui a ficcare il naso nei nostri casi" Borbotta Roman facendo ridere Mason.
"Io? Mai. A proposito, quell'omicidio sul fiume?"
"No comment" Roman lo guarda male.
A vederli bisticciare sembra che si odino, hanno due personalità opposte e se Roman è burbero e freddo, Mason è affettuoso e sempre pronto a sorridere. La realtà è che questi due sono migliori amici, sono cresciuti insieme e a Hogwarts era impossibile vedere uno senza l'altro.
Roman è diventato auror. Invece, Mason è un giornalista di cronaca. Alla fine sono riusciti a trovare un modo per poter lavorare insieme, non sempre, ma una buona parte del tempo.
Sorrido e scuoto la testa. "Vieni a cena con noi?" Chiedo a Mason. "Ti prego" supplico.
Lui fa un sorrisetto. "Se mi guardi così, amore..." mi da un buffetto sul naso.
Vedo Roman fare una smorfia. "Hai da dire?" Gli chiedo.
Godric, è sempre così irritante.
Mason gli lancia un'occhiata e poi ride, dandomi un bacio su una tempia. "È solo geloso, lascialo perdere" storco il naso e dò retta a Mason.
"Ci vediamo domani" dice Roman rivolgendosi a tutti. Scorpius e Rose si fermano e si girano a guardarci.
"No, hai detto che venivi" Insiste Scorpius.
"Devo cambiarmi e lavarmi"
"Ti aspettiamo" Rose gli sorride. "Tanto devo parlare con zio Harry sul mio caso. Ci ritroviamo all'uscita tra venti minuti" ed è fatto, perchè Rose non è una a cui dici di no. Non gli da il tempo di lamentarsi, perchè afferra la mano di Scorpius e lo tira con se verso gli uffici. E in un secondo se ne sono andati.
Roman sospira e se ne va verso gli spogliatoi. Mason lo segue, e mi tiene al suo fianco.
"Ti devo parlare" Mason gli afferra un braccio prima che entri nello spogliatoio.
Roman fa l'ennesima smorfia. "Non ne voglio parlare" afferma, ed io sono sempre più confusa. "Entrate" ci apre la porta.
"Non possiamo stare qui" Dico a Mason.
"Non c'è nessuno a quest'ora, se state fuori c'è più probabilità che vi vedano e vi caccino" risponde Roman. Si avvicina ad un armadietto mentre si toglie la giacca auror. "Aspettate qui mentre mi lavo" si leva la maglietta ed io sgrano lo sguardo, fissando la sua schiena e il tatuaggio di una fenice che si allarga tra le spalle.
Mason sorride e si siede su una panca, tirandomi sulle sue gambe. "Aspettiamo volentieri, fai con comodo" Mi posa una mano sulle cosce ed io gli do una pacca sul petto, divincolandomi per farmi lasciare.
"Smettila" sussurro, lanciando un'occhiata verso Roman, che ci ignora mentre afferra un asciugamano.
"Lo sa" mi dice. Sospiro quando mi da un bacio sul collo e mi accarezza un fianco. "Rilassati"
Roman sembra rigido ma continua ad ignorarci. "Lo sa?" Chiedo sorpresa.
Il suo respiro si infrange sul mio collo, mi fa venire i brividi mentre continua ad accarezzarmi. "È il mio migliore amico, pensi che non lo sappia?"
"Aspettate e basta" Dice lanciandoci un'occhiata, incontra il mio sguardo e lo sostiene. "Chiaro?"
"Si signore" risponde Mason ridendo. Mi morde il collo ed io sussulto, i miei occhi ancora in quelli di Roman.
Lui sospira, fa l'ennesima smorfia, poi se ne va verso le docce, superando il muro che le separa dal normale spogliatoio.
Appena è fuori dalla mia vista spingo via Mason dal mio collo. "Perchè lo sa?" Chiedo seria.
Lui ride e le sue mani scivolano su per la mia minigonna. Trattengo un ansito e continuo a guardarlo male. "Perchè è un auror e viviamo insieme? Sente i tuoi gemiti ogni volta che dormi da me e non ha impiegato molto per vedere una delle tue borse sgargianti sul tavolo e associarli a te"
Lancio un'occhiata alla mia borsetta fucsia per terra. "Cazzo" borbotto.
Mason sorride con malizia. "Mi piace questa gonna" mi sussurra. "Ti copre a malapena" accarezza la mia pelle delle cosce con un po' di forza ed io mi sento bagnare. "È da quando ti ho vista che voglio tirartela su e baciare quel poco che nasconde"
Le sue dita raggiungono le mie mutande, tira l'elastico ed io sopprimo un gemito. "Dopo" mormoro chiudendo gli occhi. "Roman è di là"
"Roman ci mette un secolo per lavarsi" Mason mi da uno schiaffo su una coscia. "Siediti sulla panca" ordina facendomi sedere al suo posto.
Il mio cuore si ferma quando si mette in ginocchio tra le mie gambe. "Non credo sia un buon momento"
"Ora, o a cena" Mi dice tirandomi su la gonna. "Decidi, posso godermi il mio antipasto ora o dopo. Scivolerò in ginocchio sotto il tavolo, e ti farò venire così tante volte da farti piangere davanti a tutti, e sai che lo farei"
Gemo, afferrandolo per i capelli scuri e tirandolo a me per un bacio. "Stronzo" piagnucolo ma allargo di più le gambe.
Sorride. "La mia brava ragazza"
*
Roman's pov
Cazzo, sono furioso, mi sento esplodere.
So che Mason è un esibizionista e che adora farmi incazzare. Da Dominique Weasley, invece, non me lo sarei mai aspettato.
Sento i suoi gemiti da qui, e sono cinque minuti che aspetto che smetta e che si ricompongano, così che io possa uscire da questa doccia. Ma non la smettono, no, lei continua a gemere e lui continua a leccarla, sono piuttosto sicuro che abbia il viso tra le sue cosce, perché è l'unico modo per impedire a Mason di parlare sporco, l'unico.
La mia doccia è un inferno. È da quando la bionda si è chinata su di me, mentre ero a terra sul tappetino, che sto impazzendo. La sua gonna così corta che dalla mia posizione riuscivo a vedere perfettamente le mutande fucsia. Ho dovuto distogliere lo sguardo e alzarmi di fretta, prima che l'intera palestra vedesse la mia erezione.
Dominique geme ancora ed io grugnisco, dando un pugno al muro di piastrelle.
Fanculo, non si meritano il mio rispetto. Quindi prendo forza, mi copro con un asciugamano ed esco dalla doccia.
*
Domi's pov
Sto per venire. Ha tre dita dentro di me, la sua lingua è sul mio clitoride ed io sono così eccitata che la panca sotto di me è fradicia dei miei umori.
Apro gli occhi e gemo, sto cercando di trattenere i miei suoni, dato che Roman è ancora nella doccia, ma tutto rimbomba in questo spogliatoio.
"Più forte? Mh, amore?" Mason alza lo sguardo e toglie la bocca da me.
Gemo ancora quando le sue dita mi scopano più forte, fa male, ma lo adoro.
"Godric" piagnucolo, i miei occhi si alzano da Mason ed io mi paralizzo.
Roman ha gli occhi verdi su di me, sono freddi, così gelidi che rabbridivisco.
Mi agito, cercando di far smettere Mason, ma lui mi ignora e aumenta i suoi sforzi, una sua mano stretta sulla mia coscia, tanto che mi rimarranno i lividi. Non gli importa, sa che sono vicina, ma non sa che Roman è a pochi passi da noi, a guardarmi.
"Non fermarti per colpa mia" La sua voce è roca ed io rabbrividisco più forte, sento il mio orgasmo ancora più vicino.
Sento il sorriso di Mason sulla mia pelle, le sue dita aumentano la velocità di spinta. "Cazzo, sei appena diventata così stretta" Mason mi guarda, poi lancia un'occhiata sopra la spalla, verso Roman. "Parlare ancora un po', lo adora"
"No" piagnucolo.
Mason ride, una risata cattiva che mi spinge sempre più al mio orgasmo. "No? La smetto? Lo facciamo andare via?"
"No" scuoto la testa, chiudo gli occhi e gemo.
"Apri gli occhi" Obbedisco a Roman, perchè la sua voce è dura e non posso ignorarlo. Lo guardo, guardo il suo petto nudo, le braccia piene di tatuaggi e le gocce d'acqua che scivolano per le sue spalle. "Quanto sei vicina?"
"Tanto" mi lamento.
"Mason"
"Mh"
"Lasciala andare"
Spalanco la bocca e mi agito quando Mason obbedisce e smette di toccarmi. "No"
"Non ti meriti di venire, potevate aspettare come vi avevo chiesto, e invece avete deciso di rendere la mia doccia un inferno"
Mason ride, crudele, e si mette in piedi. "Divertente" afferma.
Non è affatto divertente!
Roman si avvicina all'amico. "Stronzo" lo spintona, anche se Mason non si muove. "L'hai fatto apposta"
Mason alza la mano piena dei miei umori e ride quando Roman gliela afferra e si mette in bocca le tre dita. Geme, chiudendo gli occhi, e le mie pareti pulsano, chiedendo un rilascio. "Lo sapevo che lo avresti adorato, alla fine"
"No" mi lamento. "Non è giusto"
"Non fare la ragazzina." Roman è uno stronzo, mi parla come se dovessi stare ai suoi ordini. "Dopo cena avrai il tuo rilascio"
Guardo Mason disperata. "Non può decidere, vero?"
Mason ride e mi accarezza una guancia. "Mh, dipende, amore" fa un sorriso provocatorio. "A: Torno in ginocchio e ti mangio fino a quando non sono sazio, ma Roman si veste e se ne va. B: Aspetti dopo cena, ti portiamo a casa e realizzi la tua fantasia"
Sgrano lo sguardo e lancio un'occhiata a Roman, che alza le sopracciglia. "Quale fantasia?"
Apro la bocca per dirgli di non osare, ma Mason ride e ci ficca le dita dentro. "Succhia" Ordina guardandomi. "Ora, tesoro, assaggia i tuoi umori e la saliva di Roman"
Gemo. Lo odio tanto, odio che adoro quello che mi fa. E succhio.
"Quale fantasia?" Chiede ancora Roman.
Guardo supplicante Mason, e lui ride più forte. "Te lo dico dopo" toglie le dita dalla mia bocca. "Allora? Scegli"
Sposto lo sguardo da Mason a Roman, la testa piegata per riuscire a vedere i loro visi. "Ti odio" dico a Mason.
"Mi adori" risponde lui. Mi da una mano per aiutarmi a mettermi in piedi, ho le gambe tremanti, l'orgasmo che non sono riuscita ad avere mi fa pulsare il basso ventre. Mi appoggio a lui, che mi alza il viso per rubarmi un bacio. "Brava ragazza" sussurra sulle mie labbra.
Roman mi guarda per un secondo, poi si gira e si va a vestire.
Ma come si permette? Mi ha appena negato un orgasmo, e ora finge che non ci sia stato niente tra di noi? Non esiste.
Mason mi lascia e mi guarda mentre mi avvicino a Roman, che ha i jeans slacciati e un'evidente erezione che pulsa al di sotto. "Stronzo!" Dico spingendo un dito indice sulla sua spalla.
Sussulto di colpo quando si gira, mi afferra per le braccia e mi tira su, si volta ancora e mi preme contro gli armadietti. "Come?" Chiede, il suo viso al livello del mio.
Mason ride e si siede sulla panca, lo vedo controllare il cellulare. "Siamo in ritardo, datevi un bacino e andiamo"
Torno a guardare Roman. "Mi metti giù?" Dondolo i piedi in aria. "Stronzo" aggiungo, rispondendo alla sua domanda di prima.
Roman mi guarda male, e mi mette giù. Ma prima che possa dire o fare niente ce l'ho premuto addosso, le sue labbra sulle mie. Gemo, e gli circondo il collo con le braccia immediatamente. Lui mi tira di nuovo su, sento il suo membro sulla mia pancia e mi agito su di lui, strappandogli un gemito che non fa altro che bagnarmi ancora di più.
Non lo sopporto la maggior parte del tempo, ma Godric, non sono mai stata tanto bagnata per un bacio come adesso.
Le sue labbra scivolano sul mio collo, mi morde così forte che strillo, strusciandomi su di lui. "Brava ragazza? Io direi più piccola troia" mi sussurra all'orecchio.
Grugnisco di fastidio quando mi lascia andare, mettendomi giù e facendo qualche passo indietro. "Stronzo" ripeto.
"Smettila di dirlo" mi guarda con freddezza. "O deciderò che voglio punirti adesso"
"Mi sculaccerai?" Lo prendo in giro e in un secondo lui torna a premermisi addosso.
"Non sfidarlo" Sento Mason dire ma lo ignoro.
Roman gira il viso per guardarlo. "Ti ricordi quel giochino che morivi dalla voglia di provare su qualcuno?"
Il viso di Mason si apre in un ghigno malvagio. "Mhmh" ride. "Direi che è un ottimo momento per provarlo su di lei" aggiunge.
"Quanto siete vicini voi due?" Chiedo confusa.
"Abbastanza da condividere" Mason ride mentre una delle mani di Roman finisce sotto la mia gonna.
Sussulto quando mi afferra le mutande e le strappa via. "Primo" dice Roman. Io mi lamento, agitandomi. "Niente mutande, non lo meriti."
"No" Non lo spingo via però.
Mi ignora. "Secondo, terrai la tua punizione dentro di te fino a quando non lo decidiamo noi" Sussulto di forza quando sento qualcosa di freddo sulla mia entrata.
Gemo quando lo spinge dentro, ma è troppo piccolo per darmi qualsiasi sollievo. "Tutto qui?" Chiedo con sfida.
Mason ride più forte, e gli occhi di Roman sono tanto scuri e predatori da far paura. "La sa la vostra parola di sicurezza?" Chiede a Mason, ignorandomi come se fossi un giocattolo.
"Mhmh" Mason risponde. "Vai avanti, è più perversa di quanto credi"
Sgrano lo sguardo quando il giochino si avvicina al mio culo. "Oh" piagnucolo. I miei occhi sono incatenati a quelli di Roman, che spinge il plug nel mio culo senza farsi troppi problemi. Strillo, per la sorpresa ma anche per il piccolo dolore che mi provoca.
"Ha una bella gemma rosa, come piace a te" Mi sussurra Roman all'orecchio, mi da un buffetto sulle labbra, poi mi lascia andare e si infila una maglietta, allacciandosi i jeans. "Ora muoviti, mettiti il cappotto e cammina davanti a me"
Guardo Mason supplicante. "Non riesco a camminare con questa cosa dentro di me" Non è la prima volta che ho qualcosa in quel buco, Mason è divertente e solare ma è un amante abbastanza rude, è la prima volta peró che sperimento un dannato plug. Cazzo, non ci credo che sto permettendo loro di farlo.
"Imparerai" Dice Roman gelido. "Volevi una punizione? Eccotela servita"
"Non sei neanche il mio ragazzo" mi lamento.
"Ah, allora io lo sono?" Mason ride quando lo guardo male. "Credevo di essere il tuo scopamico"
Roman appoggia il mio cappotto sulle mie spalle, poi si infila la sua giacca. "Muovetevi" ed esce.
Guardo supplicante Mason. "Non fare quella faccina, amore, te lo sei meritato"
"Almeno posso rimettermi le mutande?" Gli chiedo quando mi attira a se con un braccio.
"No" Risponde Roman da fuori.
*
Roman's pov
È la decima volta che mi guarda male ma io trattengo semplicemente la mia voglia di sorridere.
Ora cammina meglio, è più dritta, ma noto che il plug che le ho messo non la fa stare comoda. Imparerà, però, è la sua punizione.
"Vaffanculo" Sussurro a Mason, che ride, i suoi occhi sul suo culo, mentre cammina pochi passi davanti a noi. "Non credevo l'avresti davvero fatto"
Lui sorride ancora di più. "Non c'è di ché" mi da una pacca sulla spalla poi fa i due passi che lo separano da Dominique e la abbraccia. Lei lo spintona ma dopo si lascia baciare, Scorpius e Rose che ci danno le spalle.
Non so come sia possibile che nessuno si sia accorto che quei due fanno sesso, è così palese. Sono mesi che la loro energia è cambiata, che sono passati da amici ad amanti, e sono mesi che Mason non fa altro che raccontarmi le cose che le fa, solo per spingermi ad agire.
Sono mesi che i suoi gemiti mi tengono sveglio la notte. Mesi che la guardo uscire di nascosto da casa mia, portando via le sue borsette rosa.
Mason mi lancia un'occhiata, invitandomi a unirmi a loro, nella passeggiata che stiamo facendo dopo cena, dove Dominique non è riuscita a stare seduta senza agitarsi neanche per un secondo.
La affianco dall'altro lato e la guardo scoccarmi un'occhiata pregante, un'occhiata che mi fa indurire il membro. "Posso toglierlo, ti prego?" chiede.
"Le ho detto che è una tua decisione" Mi informa Mason, un sorriso malizioso in viso.
"Non lo so, puoi?" Chiedo guardandola.
"Si" annuisce, gli occhioni preganti.
Scuoto la testa. "Lo terrai finchè non avrai un altro buco pieno" rispondo. "O quello o un altro dei giochini di Mason nella tua bella figa, che dici?"
Dominique sgrana lo sguardo e fissa Mason - sa perfettamente qual genere di giochi ha Mason e, soprattutto, la dimensione dei dildo con cui ama torturare le sue amanti.
"Tengo questo" dice di fretta.
Mason ride. "Una volta l'ho costretta a cavalcare un gioco per tutto il tempo che mi ci è voluto per preparare la cena"
Dominique rabbrividisce e scuote il capo. "È stato orribile"
Il mio amico ride ancora. "Bugiarda. Cazzo, sei venuta cinque volte quella notte, e tre solo per il gioco"
"E il giorno dopo non mi sentivo le gambe" lo guarda male.
"L'hai amato lo stesso"
Li guardo bisticciare, guardo quanto bene si vogliono e quanto è solido il loro rapporto.
"Perchè lo tenete nascosto?" Chiedo di punto in bianco. Loro mi guardano, smettendo di litigare, e Mason ride.
"È più divertente" risponde lui. "E lei pensa che non sia una cosa abbastanza seria" Lo vedo, che a Mason da fastidio, anche se finge il contrario.
Lei si morde un labbro e alza le spalle. "Lo sai perchè" dice guardandolo.
"Mhmh" Mason le da un bacio sulla guancia, accarezzandole un braccio. "Lo so, amore"
*
Mason's pov
Roman la guarda, è da ore che non riesce a staccarle gli occhi di dosso.
Lo osservo bere il suo analcolico con tranquillità, i suoi occhi sulla donna al mio fianco. Sorrido soddisfatto e do un bacio sul capo della mia ragazza.
"Andiamo a casa?" Mi chiede lei, agitandosi sul divanetto.
Rido. "Non ce la fai più?" Chiedo.
So che non è il plug che le da fastidio, è il mancato orgasmo, e lo stimolo causato dalle mie dita sulle sue cosce, l'assenza delle sue mutande e le sensazioni che le dà essere riempita.
La mia mano scivola più su, sotto la sua gonna. Vedo Roman guardare le mie dita. Lei serra le gambe, ma Roman le afferra l'altra coscia e la tira fino a quando non ha le gambe aperte ed io riesco a toccarla.
È fradicia, sapevo che lo sarebbe stata, e trattiene un gemito quando infilo un dito dentro di lei. "No" mi sussurra, ma la nostra parola di sicurezza non esce dalle sue labbra, quindi la ignoro.
Rose e Scorpius sono sul divanetto opposto e si stanno baciando da mezz'ora. Scommetto che tra poco si alzeranno e decideranno di continuare a casa propria. Per fortuna che hanno insistito loro per un drink.
Roman si avvicina leggermente a lei, la sua mano si aggiunge alla mia. "Fai silenzio" le ordina e lei lo fulmina con lo sguardo, mordendosi un labbro per non far uscire nessun gemito.
Ansima forte però, quando un altro dito la penetra. Guarda Roman con sorpresa mentre io e lui prendiamo ritmi opposti, così che la riempiamo sempre. "No" ripete, gli occhi lucidi. "Basta" si agita e a me viene da ridere.
"Non piangere, o scopriranno che ti stai facendo scopare da due persone diverse" le sussurro all'orecchio. "Trattienile per dopo, voglio il tuo rossetto sul mio cazzo"
Dom singhiozza e artiglia le nostre cosce con quelle unghie lunghe. Fa un po' male, ma non abbastanza per lasciarla. "Fanculo" mi sibila.
"Rilassati, sta buona" Le dice Roman, il tono duro. "Respira, coraggio"
Dominique obbedisce, tentando di fingere che non la stiamo facendo impazzire.
Sia io che Roman togliamo di colpo le nostre mani, quando Scorpius e Rose si staccano, alzandosi. Dominique fa un sospiro di sollievo. "Noi andiamo a casa" dice il biondo.
"Vuoi che ti accompagni, Dom?" Le chiede Rose.
"La porto a casa io, tranquilla" Rispondo per la mia ragazza, che ha il respiro corto e il viso arrossato.
"Stai bene?" Le chiede la rossa, corrucciata.
"Mhmh, il drink mi ha fatto venire caldo" Risponde Dom, le parole solo leggermente tremanti. Sorrido soddisfatto e lei mi da una gomitata.
"Allora ci vediamo domani, okay? Buona notte e scrivimi quando sei a casa" Rose si china e le da un bacio sulla guancia. Scorpius ci saluta e poi sono entrambi spariti.
Nel momento in cui i due scompaiono davanti a noi, la mia mano e quella di Roman sono di nuovo sulla bionda.
"Basta ragazzi, devo andare in bagno" si lamenta scacciando le nostre mani.
Rido ma la lascio andare. "Non osare togliertelo" Dico. Lei mi spinge via e si alza.
Roman allunga una mano e le sistema la gonna nel momento stesso in cui io ho allungato la mia per fare lo stesso. Finiamo per tirargliela giù ognuno da un lato.
Lei ci guarda e i suoi occhi azzurri sono pieni di lussuria - la mia ragazza adora essere coccolata.
*
Dom's pov
Sto impazzendo. Godric, mi stanno facendo impazzire.
"Cazzo" Mormoro a me stessa, dopo che mi sono data una rinfrescata.
Sto tornando al tavolo, pronta a costringerli a smaterializzarci via, quando una mano si posa sulla mia spalla.
"Hey, bionda"
"No grazie" Tento di superarlo ma lui mi trattiene. Stringo i denti e mi giro per guardarlo - moro, occhi scuri e un sorriso malizioso che non mi piace affatto. "No, grazie" ripeto.
"Non mi hai neanche lasciato presentare" dice fingendo un broncio. "Hai un ragazzo?"
"Due" Dice una voce alle mie spalle e in un secondo due ombre si allargano ai miei lati.
Il ragazzo alza lo sguardo prima di sgranarlo, poi mi lascia andare.
Incrocio le braccia al petto, fissandolo. Un braccio si posa sulle mie spalle ed io mi appoggio al petto di Mason. Gli lancio un'occhiata e trovo uno sguardo gelido e determinato che farebbe paura a molti.
Non mi preoccupo di guardare la faccia di Roman, so che ha la sua solita espressione burbera da serial killer.
"In realtà non ce l'ho" puntualizzo.
"Dai, amore, è stato fighissimo da dire" Mason mi fa ridere. "Mi sono sentito molto figo, come in un film"
Rido ancora e la mia ombra alla destra fa un passo avanti. "Sei ancora qui?" Roman ha una voce gelida, mi fa rabbrividire.
"No, scusate" Il ragazzo scappa via, la coda tra le gambe.
Alzo gli occhi al cielo. "Avete un radar?" Chiedo.
"Si" Dice secco Roman.
Mason ride e mi da un bacio sul collo, inspirando il mio odore. "Andiamo a casa."
*
Roman's pov
Dominique si appoggia a Mason quando lui la bacia, c'è una complicità che me li fa guardare a lungo.
Lei sa esattamente come toccarlo e non c'è nessuna esitazione tra i due. Quando si stacca da lui e mi guarda, invece, c'è un'incertezza che mi fa storcere il naso.
"Sei sicura?" Chiedo serio.
"E tu?" Ribatte, il corpo ancora premuto a quello di Mason.
Scuoto la testa e i suoi occhi si adombrano, ma la afferro per il retro del collo e la avvicino a me. "Sei sicura, Dominique?" Le chiedo serio, il mio viso a pochi centimetri dal suo, mi premuro di abbassarmi alla sua stessa altezza per farlo.
"Se non fossi sicura non sarei qui" risponde, le sue mani si appoggiano al mio petto, scivolano sulla mia cintura e quando me la slacciano, elimino ogni dubbio dalla mia mente.
"In ginocchio" Le ordino spingendola giù.
Non mi combatte e si inginocchia. "Almeno facci raggiungere il letto" si lamenta.
Mason ride e si va a sedere sul suo letto. Ci guarda con bramosia, so che ama guardare e gli darò un bello spettacolo. "Slacciami i jeans" le ordino.
Lei mi guarda negli occhi, dal basso. Ha la bocca socchiusa, quel rossetto rosso quasi scomparso, e le iridi azzurre piene di lussuria. Se la sta godendo quanto noi.
"Fallo, amore, coraggio" Mason è dolce, come se non la stesse incoraggiando a prendere in bocca un altro uomo.
Dominique lo guarda, poi guarda i miei jeans. Fa in fretta a slacciarli. Deglutisce quando mi tira fuori dai boxer, il mio membro così duro che fa male - sono ore che è così, ore che trattengo il mio desiderio. Ma sono sempre stato bravo a trattenermi, potrei andare avanti per altrettante ore.
"Mh" mugola la bionda, gli occhi sgranati.
"È grande, eh?" Mason ride ed io lo guardo male.
"Apri la bocca" le ordino, una mia mano sulla sua testa.
Lei mi ignora, alza una mano e mi circonda. Grugnisco quando comincia a muoverla per la mia asta. "Sei enorme" mi sussurra. Si sporge e lecca la mia punta, assaporando il pre seme.
"Apri e succhia" Le ordino ancora.
Lei mi guarda male mentre apre la bocca, sfidandomi a usarla. Non ci penso neanche un secondo, le afferro i capelli e la spingo sul mio membro. Lei soffoca ma si abitua in fretta e succhia con forza, per ripicca.
Gemo forte, stringendole i capelli e comandando il suo ritmo. Continua a soffocare ma non fa niente per spingersi via e, anzi, succhia con più vigore.
"Lo farai venire, amore, è quello che vuoi?" Lei sposta gli occhi su Mason, li sgrana e una sua mano le scivola all'apice delle gambe.
"No" le ordino tirandola via dal mio membro. "Non ti puoi toccare"
Lancio un'occhiata a Mason, che ha il cazzo in mano, le mutandine che le abbiamo stappato via prima avvolte attorno all'asta.
"Legala" Mi dice il mio amico.
"No" Dominique scuote la testa. "Farò la brava, giuro"
"Mh" La guardo. "Vai a dare sollievo a Mason" le dico liberandola dalla mia presa. Fa per alzarsi ma la tengo giù. "Gattona"
"Sul serio?" Chiede sbuffando.
"Gattona, Dominique"
Fa una smorfia ma obbedisce e la guardo gattonare fino a Mason, il culo in mostra dalla posizione, riesco persino a vedere il luccichio del plug tra le sue guance.
"Salazar, sono così contento che ti sei finalmente unito" Mason ride crudele, guardandola strisciare per noi.
*
Domi's pov
Voglio toccarmi. Voglio venire. Voglio così tanto venire che sto per mandarli a fare in culo e dissobbedirgli.
"Non ci pensare neanche, non ameresti la punizione" Mi dice Roman, come se mi sentisse pensare. Mi scaccia la mano che è scivolata tra le mie cosce con rudezza ed io piagnucolo.
"Se non vengo, morirò" Dico.
"Apri la bocca" Mason mi afferra per il collo e mi stringe abbastanza per farmi soffocare per qualche secondo, spalanco le labbra per respirare e lui mi tira sul suo membro.
Mason geme, i suoi occhi nei miei, e non esita come Roman, che, anche se rude, ci è andato abbastanza leggero. Mason mi tiene per il collo e mi costrige a prenderlo più a fondo possibile, finchè non ce l'ho tutto in gola.
Gemo forte su di lui, quando sento Roman inginocchiarsi alle mie spalle. Mi afferra il seno con entrambe le mani, impasta e mi tira i capezzoli da sopra il tessuto della maglietta aderente.
Mason mi rilascia, mi fa respirare un secondo, poi me lo spinge in gola ancora. "È la mia brava ragazza" mi loda. "Brava, ti verrei in gola, se non volessi vedere il mio seme in quella bella figa. Mh? Dove lo vuoi, in bocca, o nel profondo di te?"
Non mi lascia rispondere, non posso farlo con il suo cazzo in gola, ma non importa, perchè sa quale è la mia risposta.
Ride e mi lascia andare. Mi guarda mentre Roman mi toglie la maglietta. L'uomo alle mie spalle mi accarezza la schiena, poi afferra la mia gonna e la fa sparire.
Le sue mani mi impastano le guance del culo. Sento i suoi occhi sul gioiello rosa e calore mi arrossa le guance.
"Ti ho preparato, per questo" Dice Mason, facendomi arrossare ancora di più.
Sento Roman fissarmi la nuca. "Per cosa?"
Mason ride al mio imbarazzo. "La sua fantasia"
"Pensavi a farlo con lui, quando te lo dicevo?" Dico guardandolo male.
"L'unico con cui mai condividerei qualcuno" Afferma Mason. "Non mi fido di nessun altro"
Roman mi tira i capelli, facendomi piegare il capo fino a guardarlo. "Vuoi essere riempita in entrambi i buchi, Dominique?" Chiede, serio e freddo come al solito. Arrossisco.
Ride, il suono profondo e roco. È la prima volta che lo sento ridere.
"L'hai preparata?" Chiede a Mason.
"Un sacco di volte. Amava avere un gioco dentro di lei, mentre io ero nel suo culo. Ma non è lo stesso, avere un dildo, vero?" Mason mi da uno schiaffetto sulla guancia.
"Stronzo" borbotto. Sono così eccitata che non mi sento in imbarazzo come dovrei, soprattutto non con le mani di Roman sul mio corpo.
Mason sorride mentre striscia all'indietro sul letto. "Vieni qui, amore"
Roman mi lascia ed io mi alzo, salendo sul letto. Mason mi afferra, costringendomi a cavalcioni sui suoi fianchi, e mi ruba un bacio. Mi rilasso, le sue labbra sanno di alcol ma non in modo negativo. Le sue mani mi accarezzano il corpo ormai nudo ed io mi struscio sul suo membro.
Roman è alle mie spalle e mi afferra per i fianchi, calandomi lentamente su Mason. Sospiro di piacere quando finalmente sono riempita da qualcosa di meglio di un paio di dita.
Mason geme forte e mi attira a se per un altro lungo bacio.
Sono persa nel mio piacere, cavalcando pigramente Mason, quando due mani fermano i miei movimenti. "Stai ferma, Dominique, riesci a farlo?" mi agito su Mason e mi stacco dal bacio per girare il capo a guardare Roman. "Brava" mi sussurra l'uomo, accarezzandomi con una mano.
Sussulto quando toglie il plug, lanciandolo da qualche parte sopra il letto.
"Roman" Mi irrigidisco quando sento la sua punta sul mio culo.
"Rilassati" Premo la schiena contro il suo petto. Una sua mano sale al mio viso, me lo gira per un bacio e riesco a rilassarmi un po'.
Mason continua ad accarezzarmi, una sua mano mi massaggia il clitoride, cercando di calmarmi.
Annuisco, guardando Roman negli occhi, e lui spinge dentro di me. Strillo, mi sento esplodere, mi sento così piena.
Non fa male, perchè lui è liscio e pieno di lubrificante, ma è una sensazione nuova, mi fa sentire sopraffatta, sconfitta.
Gemo quando cominciano a muoversi, piano all'inizio, prima uno e poi l'altro, ma quando mi abituo sono più duri.
Vengo così forte che vedo bianco per un attimo. Roman mi spinge a sdraiarmi su Mason, una sua mano che mi preme sulla schiena, poi comincia a scoparmi forte.
Lui non parla, non come Mason, che continua a lodarmi, a parlare sporco, con le dita strette ai miei fianchi.
"È troppo" piagnucolo io, sensibile per il mio orgasmo.
Mi ignorano entrambi, mentre affondano dentro di me nello stesso momento. "Tirala su" ordina Mason. "Voglio scoparla più forte"
Mason esce da me mentre Roman mi mette in ginocchio. Mi appoggio a lui mentre Mason si inginocchia davanti a me.
Piagnucolo più forte quando affonda di nuovo in me. Urlo quando cominciano a muoversi in questo modo, non mi lasciano fare niente e mi sento solo un giocattolo tra le loro mani.
"Non sei una brava ragazza" Mi sussurra Roman. "Sei una troia, una troia che sta per essere riempita di sperma"
"Si" annuisco, appoggiando la testa sulla sua spalla. Giro il collo per dargli un bacio sulla gola, lo mordo forte, cercando qualcosa a cui appigliarmi, e lui geme.
"Vieni per me" Mi dice serio, i suoi occhi su di me. "Vieni per me, Dominique, stringi i nostri cazzi dentro di te, coraggio"
Mason alza una mano e spinge le sue dita dentro la mia bocca. "Succhia" Mi ordina.
Roman mi pizzica il clitoride, ed io vengo, per la seconda volta, poi per la terza, quando mi masturba con la stessa forza con cui mi stanno scopando, il suo nome attutito solo dalle dita nella mia bocca.
Roman è il primo a venire, dentro di me. Mason lo segue poco dopo.
Mi fanno sdraiare sul letto mentre loro vanno a pulirsi. Poi puliscono me, e finalmente posso chiudere gli occhi.
Mason si sdraia al mio fianco e, come al solito, mi attira a se per qualche coccola. Ma sento l'incertezza di Roman.
"Nessuno mi scopa e poi se ne va" dico senza aprire gli occhi. "Sdraiati, Nott"
Mason ride. "Sdraiati, Rom" gli dice.
Lo sento sospirare ma poi obbedisce e il suo calore mi circonda alla mia destra. Tentenna ma appoggia una mano su un mio fianco.
Mason mi da un bacio sulla fronte e poi posa il mento tra i miei capelli. Ed io mi addormento.
*
"Perchè non mi hai scritto, ieri?"
Cazzo, mi sono dimenticata. "Mi sono addormentata subito, scusami"
Rose storce il naso e mi guarda con attenzione. "Mi stai nascondendo qualcosa" afferma.
"No, me ne sono solo dimenticata" Sbuffo, lanciando un'occhiata alla centrale auror. "Perchè ci dobbiamo sempre incontrare qui?" Chiedo, cambiando discorso.
"Perchè lei o lavora, o esce con te" Scorpius compare alle sue spalle e da un bacio sulla guancia della sua ragazza. "Dove andiamo?"
"Usciamo di nuovo?" Chiedo.
"Perchè, sei stanca?" Rose mi guarda con attenzione, pronta a cogliere ogni bugia.
"No" Non sono stanca, sono indolenzita. Ho le gambe doloranti e un fastidio leggero nei buchi che ieri sono stati riempiti. Ma di certo non glielo dirò.
"È venerdì sera, andiamo a ballare" Rose mi guarda in aspettativa.
"Sul serio?" Lei sa che non amo la discoteca, ma io so, invece, che in questo periodo ha un caso importante e che le nostre uscite sono la sua unica fuga da questo lavoro. "D'accordo" sospiro. "Ma fammi chiamare Mason"
Rose mi osserva. "Siete tanto insieme in questo periodo" Scorpius mi guarda con la stessa profondità della sua ragazza - Godric, questi due sono uguali.
Il mio viso si indurisce. "Si, è la mia roccia, dopo Ivan, e lo sai" dico fredda.
Lei sorride dolcemente e mi accarezza un braccio. "Lo so, Dom, scusami"
"Va bene, vado in bagno mentre ti cambi" le dico, lasciandola andare.
Ho il cuore pesante, non volevo davvero tirare fuori Ivan, Rose sa che odio parlarne. Quindi faccio in fretta a tirare fuori il cellulare babbano e a chiamare Mason, mentre entro in bagno.
"Ciao amore" Mason risponde al secondo squillo e la sua voce mi rilassa immediatamente.
"Ciao" sussurro piano.
"Cosa succede?" Sa esattamente che ho qualcosa che non va.
"Un po' di pensieri. Esci con me e Rose 'sta sera? Vuole andare a ballare"
La porta del bagno si apre e alzo le sopracciglia a vedere Roman scivolare dentro.
"Che ci fai qui?" Chiedo confusa.
"Ti ho visto entrare, non avevi una bella faccia" Risponde lui, il viso freddo, ma si è preoccupato, anche se so che non lo dirà mai.
"C'è Roman" Dico a Mason. "Riesci a venire?"
"Dammi dieci minuti e ci troviamo fuori dalla stazione, okay?" La sua voce è sempre dolce, quando mi parla sento perfettamente il suo affetto.
"Grazie" Metto giù il telefono e guardo Roman. "Ti sei preoccupato?"
"Credevo avessi male, non ci siamo andati leggeri ieri sera" Roman si avvicina, allunga una mano e mi alza il viso, per farsi guardare. "Ma non è per quello"
"No" Affermo. "Sto bene, sono solo indolenzita"
Lui mi accarezza una guancia. "Quindi te ne vai in discoteca"
Sorrido leggermente, scaccia i pensiri negativi nella mia testa. "Mh, geloso?"
La sua mano libera scivola sul mio fianco, mi tira a lui. "Hai dormito bene?" Chiede, ignorando la mia provocazione.
"Molto" annuisco. Lui accenna ad un sorriso e mi accarezza una guancia con il pollice. "Mai dormito meglio. Speravo di svegliarmi con uno di voi dentro di me"
Alza le sopracciglia, i suoi occhi si scuriscono di lussuria. "Ah si?"
"Ma tu eri scomparso"
"Io comincio a lavorare alle sette, Dominique" I suoi occhi scivolano sulle mie labbra, oggi arrossate da un altro tipo di rossetto. "Ho ricevuto qualche domanda, però" Alzo le sopracciglia confusa. "Su chi mi avesse ridotto il collo così" Alza una mano e tira giù la maglia della divisa, mostrandomi un morso e un succhiotto.
Sorrido e alzo una mano, sfiorandogli la pelle livida del collo. "Ops"
Lui accenna ad un sorriso e scuote la testa. "Ora riusciranno a sparlarmi alle spalle per qualcos'altro che il mio brutto carattere"
Gli circondo il collo con le braccia. "Mh, in effetti hai un brutto carattere"
Assottiglia lo sguardo. "Vuoi un plug più grande, Dominique?"
Mi viene da ridere. "No, lasciatemi stare oggi"
I suoi occhi mi osservano con serietà, mi scruta come se volesse chiedermi qualcosa. "Perchè avevi quell'espressione, prima?"
Mi irrigidisco e faccio un passo indietro, lasciando il suo collo e costringendolo a smettere di toccarmi. "Non sono affari tuoi" Dico fredda. "Abbiamo fatto sesso una volta, non vuol dire che ti parlerò dei miei problemi"
Lui stringe i denti, contrae la mascella, ma annuisce. "Bene" è gelido. "Torno al mio lavoro"
Lo guardo mentre esce dal bagno e mi lascia lì, con i miei pensieri.
*
Mason's pov
"Cosa ti ha fatto?" Chiedo a Dominique in un sussurro, le mie dita che giocano con i suoi capelli.
Lancio un'occhiata a Roman, che è stato costretto ad uscire con noi dal cugino ma che non ci ha rivolto mezza parola.
"Mi ha chiesto perchè fossi turbata. Gli ho detto di farsi gli affari suoi" Dominique è appoggiata al mio petto, la testa sulla mia spalla mentre guarda stanca la pista dove Rose e Scorpius stanno ballando.
"Mh" mormoro guardando Roman. "Mi vai a prendere un drink tesoro?" Chiedo alla mia ragazza - può sostenere che stiamo solo scopando, ma per me è la mia ragazza.
Dom annuisce e si alza, non mi chiede neanche cosa voglio, lo sa.
Nel momento in cui si allontana, guardo Roman. "Cosa le hai fatto?"
I suoi occhi verdi mi fulminano.
"Niente"
Salazar, ho a che fare con due testoni. "Il suo ex, Ivan, te lo ricordi?" Chiedo. Lui fa un rigido cenno con il capo. "L'ha tradita. Quando lei lo ha scoperto è uscita di testa e l'ha affrontato. Lui si è incazzato, e invece di andarsene e ammettere le sue colpe se l'è presa con lei. L'ha spinta e schiaffeggiata, lei è caduta e ha sbattuto il capo. Si è risvegliata in ospedale, con dei punti in testa"
"Sei" Scatto a guardare Dominique. Lei ha la mascella serrata e gli occhi lucidi.
L'espressione del mio migliore amico, invece, è di pura morte. "Dove è lui?" Chiede. "Morirà"
"È quello che continuo a dirle" Dico afferrandole la mano. La tiro a me per farla sedere sulle mie gambe e le do un bacio sulla spalla nuda dal vestitino che indossa.
Dominique mi guarda, i suoi occhi sono così vulnerabili. "Si, così finisci in prigione" mi dice.
Rido e le asciugo le poche lacrime che le sono scivolate sulle guance. "Per te volentieri, amore"
Roman striscia sul divanetto e si avvicina a lei. Le afferra le gambe e le tira sulle sue. Lo guardo mentre abbassa il viso per essere all'altezza del suo. "Mi dispiace" Le dice, la voce dolce, non l'ho mai sentito parlare così a nessuno. Alza una mano e le asciuga un'altra lacrima. "Ti sei vendicata?"
Rido - Roman è la mia metà mancante. "Non vuole" Dico sbuffando.
"Non vuoi?" Le chiede. Lei scuote la testa. "Sicura? Ti farebbe sentire meglio"
"Possiamo manomettere la sua scopa" Dico. "Sarebbe bello vederlo cadere"
"Pensavo più a rompergli qualcosa" Dice Roman facendo sgranare gli occhi a Dominique.
Annuisco. "E manomettere la scopa"
Gli occhi verdi di Roman sono irritati quando mi guarda. "Spreco di energie. Se gli rompiamo le gambe non potrà volare"
"Ma quando guariranno, cadrà di nuovo"
Dominique ride e sia io che Roman la fissiamo. Lei continua a ridere. "Siete buffi"
"Buffi?" Roman fa una smorfia.
"Non voglio uccidere o menomare nessuno, grazie per il pensiero però"
Guardo Roman. "Se lo troviamo per strada, però, e accidentalmente lo spingo sotto un carro, succede, vero?"
"Decisamente" Annuisce il mio amico.
Dominique ride ancora e abbandona la testa sulla mia spalla. "Che carini" sbadiglia, accarezzandomi il petto.
Io continuo ad abbracciarla. "Andiamo a casa?"
"Rose si offenderà" Lanciamo tutti un'occhiata alla rossa.
"Non credo" Dico divertito. I due fidanzatini si stanno strusciando in pista, mostrando che nonostante sono due auror, hanno entrambi ventidue anni.
"Allora li saluto e andiamo, okay? Ma non faremo niente di quello che abbiamo fatto ieri, sono ancora in recupero"
Vedo il sorriso soddisfatto di Roman, che le accarezza un polpaccio e fa scivolare la mano verso il suo interno coscia. Le da una pacca leggera e poi smette di toccarla, lasciandola alzare.
La guardiamo entrambi, mentre cammina verso Rose e Scorpius e gli sussurra che ce ne stiamo andando.
"Rom" comincio, lui stringe i denti e scuote la testa.
"No" Sibila.
Mi innervosisco e sposto lo sguardo su Dominique. "Dovremmo parlarne, lo sai, devi smetterla di fingere che non sia niente."
"Smettila, non sono affari tuoi"
"Si che lo sono, cazzo, sei il mio migliore amico"
"Non ora, almeno" Guardiamo entrambi Dom, che con un sorriso stanco sta tornando da noi.
Roman è il primo ad irrigidirsi, quando un ragazzino si avvicina a lei.
"Qualcuno vuole proprio morire" sussurra lui, ma gli appoggio una mano sulla spalla quando tenta di alzarsi.
"Aspetta" Dico.
Guardo la mia ragazza, che si allontana da lui di un passo, poi ci indica. Il ragazzino segue il suo dito, ci guarda, poi sgrana lo sguardo e se ne va.
"È bello fare questo effetto alle persone" Dico divertito.
Dominique torna. "Sembrate spaventosi" Borbotta. "Rilassatevi"
"Andiamo, amore" Mi metto in piedi e intreccio le nostre dita. Roman le posa il cappotto sulle spalle e le offre una mano.
Quando lei la afferra, il mio migliore amico ci smaterializza a casa.
*
Roman's pov
Quando apre gli occhi, un gemito esce dalle sue labbra. Le sue mani afferrano i miei polsi, le mie dita strette ai suoi fianchi.
"Oh cazzo" geme. "Non credevo l'avresti fatto"
Spingo più forte dentro di lei, perchè ora che è sveglia posso essere più rude. "Me l'hai chiesto, non te lo ricordi più?"
La sua figa è meravigliosamente stretta, si stringe di più quando parlo, come se amasse il mio tono roco. Geme forte e innarca la schiena, chiudendo gli occhi. "Da quanto tempo lo stai facendo?"
"Mezz'ora" Dominique guarda Mason, quando parla, i suoi occhi fissi sull'entrata della stanza. "Ma prima di lui, ci sono stato io"
Lei grugnisce, il pensiero di essere stata già scopata nel sonno che la fa stritolare il mio cazzo.
"Salazar, è perversa" dico a Mason, aumentando la velocità e la forza delle mie spinte.
"Mhmh" Mason ride, poi si avvicina al letto. Si sporge su di lei e le ruba un bacio. "Sono venuto due volte dentro di te e tu hai continuato a dormire come un angioletto"
Dominique mi graffia i polsi con le unghie e viene, il suo corpo che si irrigidisce e le sue pareti che mi stritolano. Spingo un'ultima volta, prima di riempirla con il mio seme.
"Non credo che il mio corpo riuscirà a tenere il passo con le vostre pazzie" Mormora lei quando si è calmata.
"Le nostre pazzie? Me l'hai chiesto" Dico pulendomi.
"Non credevo l'avresti fatto" ripete, il tono lamentoso.
Mason le da un pizzicotto e lei piagnucola, colpendogli la mano. "Alzati, facciamo colazione"
"Ci laviamo, prima" Dico prendendola in braccio.
Mason mi lancia un'occhiata curiosa ma lo ignoro e porto Dominique con me in bagno.
*
Dom's pov
"Quindi lo stavi pianificando" Dico guardando Mason, che ride e beve un sorso del suo caffè.
"Mhmh, da mesi" Scuoto la testa e alzo gli occhi al cielo. "Potevi dirmelo"
"Cosa? Che volevo aggiungere Roman al nostro letto? Mi avresti ucciso" Mason allunga una mano verso di me e mi da un buffetto sul naso. "Dici sempre che ti tratta male"
"Io non ti tratto male" Roman mi guarda, gli occhi assottigliati.
"Si invece, è da Hogwarts che mi eviti o mi parli a malapena"
Mason ride. "Certo, perchè ha sempre avuto una cotta per te"
Alzo le sopracciglia e guardo gli occhi verdi di Roman. "Davvero?"
"Era sempre geloso quando ti fidanzavi con qualcuno. Ti ricordi quando Yunes si è presentato a lezione con il naso rotto?" Annuisco sorpresa. "Si, Roman non ha amato come ha parlato di te dopo la vostra rottura"
"Sei stato tu?" Sgrano lo sguardo, Roman che alza gli occhi al cielo.
"Io non ti tratto male" Dice ancora.
"Mi guardi sempre come se fossi stupida"
"È la mia faccia, Dominique"
Mason scoppia a ridere ma io sbuffo. "Sembra sempre che ti stia dando fastidio!"
"Non me lo hai mai dato" Allunga una mano e la posa sulla mia coscia nuda, me la stringe. "Cercavo solo di trattenermi, sei sempre stata così bella"
Mi sento arrossire, sgrano lo sguardo e lo sposto su Mason. "Mi ha detto una cosa carina?" Gli chiedo, e lui ride.
"Mhmh, amore, goditelo" Mason mi fa ridere, come al solito.
"È sempre cattivo con me, e ora mi dice la cosa più carina che ho mai sentito" Poso una mano su quella di Roman, sulla mia coscia, e gliela stringo, guardando quegli occhi verdi.
Roman contrae la mascella ma non si rimangia la parola, sta in silenzio ed io rido.
Mi metto in piedi e lui mi guarda, gli occhi su di me mentre mi infilo tra di lui e il tavolo e prendo il suo viso tra le mani.
Ricambia il bacio, quando mi chino su di lui, e le sue mani sono immediatamente sui miei fianchi, poi sul mio culo.
*
Rido e do un colpo alla sua mano. "Smettila" sussurro. "Devo concentrarmi"
Mason mi ruba un bacio e riporta la mano sulla mia schiena. "Un ultimo" mi sussurra sulle labbra.
"Mi rovinerai il trucco e farai incazzare la stilista"
Vedo da qui Julie. È talmente nervosa, mentre sistema le pieghe di uno dei suoi vestiti, che mi fa pena. È una delle sue prime sfilate e la prima grande sfilata. Ci saranno diversi stilisti famosi e sarà seguita da tanta stampa.
"Non credo che quella ragazza possa incazzarsi, è così dolce" Mason mi da un ultimo bacio e mi lascia andare.
Sorrido e gli accarezzo una guancia. "Roman?"
Mason sospira. "Era preso da un caso, non so se riesce a venire"
"È occupato, ultimamente" Borbotto, senza nascondere la mia delusione.
So che a Mason dispiace, ma mi sorride e mi da un buffetto sulla guancia. "Io non ti basto?" Rido e lui mi da un bacio sulla fronte. "Vado a sedermi, okay? Sei bellissima"
Lo guardo andare via, vedo gli occhi di alcune delle mie colleghe sulla sua figura e mi irrita, ma la mia gelosia evapora quando si gira, cammina all'indietro e mi lancia un bacio.
"Sei fortunata" Julie mi sorride. "Ora possiamo sistemare il rossetto che ti ha disfatto?"
Rido e la seguo. Ma la sensazione di delusione rimane alla bocca del mio stomaco.
Roman mi aveva detto che sarebbe venuto, ma sono due giorni che non riesco a parlargli per più di qualche minuto. Di solito, si infila nel letto con me e Mason tardissimo e si sveglia presto per tornare a lavoro. Ha casi importanti e capisco che sia un auror di alto grado, eppure vorrei che fosse qui.
Sospiro e seguo Julie.
*
Roman's pov
"Sei in ritardo" Mason mi sussurra queste parole ma vedo del sollievo sul suo viso.
"Sono qui" Dico secco. "Lei dove è?"
"È già uscita, ora devi aspettare che finiscano le altre ed escano tutti con la stilista"
Salazar, odio queste pagliacciate ma mai oserei dirlo a Dominique. Lei ama il suo lavoro, ama i riflettori, i vestiti e il trucco, io invece rabbrividisco a guardare tutte queste fotocamere e queste luci, per non parlare delle perone, così tante e così arroganti.
"Hanno tutti la puzza sotto il naso, qui?" Chiedo a Mason, che ride.
"Sh, ora escono" Mi da una gomitata ed io mi concentro sulla sfilata.
Dominique ha il viso stoico, l'espressione di gelo mentre cammina a braccetto con quella che suppongo sia la stilista, una ragazzina alta la metà di lei, con occhioni innocenti e anche un po' spaventati. Dominique le accarezza il braccio in incoraggiamento mentre la stilista comincia a parlare e a ringraziare i presenti.
Quando gli occhi azzurri della mia ragazza mi notano, la sua espressione cambia e un sorriso sorpreso le illumina il viso.
Mason trattiene una risata. "Sono così felice di avervi fatto scopare, cazzo, la tua faccia fa troppo ridere"
Qualcuno ci guarda male ma io ignoro tutti e continuo a fissare Dominique, che ha un bellissimo abito addosso.
*
"Sei venuto" Dominique mi abbraccia ed io le accarezzo la schiena.
Le do un bacio sulla testa e lei alza gli occhi per guardarmi. "Un po' in ritardo" dico. "Scusami"
"Sei comunque venuto, grazie" si sporge e mi da un bacio a stampo. "Mi cambio e ce ne andiamo, okay?" Annuisco e la lascio andare. Lei mi sorride ancora, gli occhi pieni di felicità, e va a cambiarsi e a prendere le sue cose.
"Dobbiamo smaterializzarci qui, fuori ci sono troppi occhi, è già strano che siamo a questa sfilata" Borbotta Mason. "Siamo troppo belli, ci hanno fotografato di continuo"
Stringo i denti e mi guardo in giro. Ci sono diverse modelle che ci fissano con curiosità e interesse ma le ignoro tutte. Quando Dominique torna, le affero una mano, le do un bacio e ci smaterialzzo, Mason con noi.
*
Mason's pov
Mi sono innamorato di lei.
La guardo, ridere per qualcosa che le dice Roman. Sono molto vicini e la vedo controllare che nessuno li stia guardando prima di dare un bacio al suo ragazzo. Poi si gira e torna da me.
So che anche Roman si è innamorato di lei, da come la osserva avvicinarsi a me e sedersi al mio fianco.
So anche che nè io nè lui le diremo mai niente, perchè lei è così spaventata dalla parola amore che abbiamo bisogno di altro tempo, che i pochi mesi in cui stiamo insieme non bastano per non terrorizzarla, quando le diremo che la amiamo.
"Ciao amore" Le sussurro dandole un bacio tra i capelli.
"Oggi tre persone diverse mi hanno chiesto se stiamo insieme" dice prendendo un sorso dal suo bicchiere.
Rido e guardo i nostri amici, che chiacchierano e si divertono attorno a noi.
"Odio le rimpatriate" Borbotta Roman sedendosi al lato opposto di Dominique. "Non volevo venire"
Dom ride e gli accarezza una coscia, toglie immediatamente la mano quando Veronica Parkinson si avvicina e si lascia cadere al fianco di Roman.
"Ciao Rom" Si sporge e gli da un bacio sulla guancia. Dominique si irrigidisce e Roman si allontana dalla mora. "Come mai sei venuto? Non vieni mai"
Io e Roman non abbiamo la stessa età delle due ragazze qui sedute. Ci siamo dipomati due anni prima ma queste persone attorno a noi sono i nostri amici, il nostro gruppo. Ma sono anni ormai, che non ci sentiamo più.
"Non avevo niente da fare" Roman è freddo ed io sorrido, rilassandomi sullo schienale del divano, il peso di Dominique su un fianco e il mio braccio attorno alle sue spalle.
"Hai sempre da fare quando ti scrivo"
Dominique si agita leggermente, tra le mie braccia, ed io la guardo diventare gelosa.
"Ciao Veronica" Dico io, cercando di alleggerire la tensione.
"Mason!" La mora mi sorride e si sporge su Roman e su Dominique per darmi un bacio.
Dominique sembra sempre più innervosita. "Ciao Parkinson" Dice guardandola male, gli occhi azzurri che lanciano lampi.
Io sorrido e le accarezzo una coscia con la mano libera.
"Dominique! Non ti avevo mica riconosciuta, cazzo, scusami"
"Già, ci sono anche io, ma tranquilla, non mi serve un bacio"
Trattengo una risata e vedo un sorrisetto spuntare anche alle labbra di Roman.
"Cazzo, state insieme? Non lo sapevo" Veronica sembra sinceramente preoccupata.
Il mio cuore perde un battito quando Dominique non la corregge, la guarda e basta.
"Starò lontana da Mason, giuro" Ride Veronica, dando un colpetto sul ginocchio di Roman. "Come stai?"
Rido quando Dominique posa una mano, le unghie lunghe e smaltate di rosa, sulla coscia di Roman. Neanche lui se lo aspetta, perchè si irrigidisce e guarda Dom con sorpresa.
Veronica alza le sopracciglia, confusa.
"Stavamo giusto per andarcene" Dice lei, alzandosi.
E noi, come bravi cagnolini, siamo immediatamente in piedi alle sue spalle.
"Lo dirà a tutti" Borbotta Roman, che riesce finalmente a respirare, lontano da quel bar pieno di ex amici ed ex nemici.
"Non lo farà" Sostengo io. "Non è una stronza"
"Non mi importa" Dominique è nervosa ed io rido, quando si gira e ci guarda. "Ti scrive?" Chiede fissando Roman.
"Ogni tanto" Dice lui sincero. "Non le rispondo sempre, non ho tempo"
"Quindi se ne avessi, le risponderesti" Lo accusa, ed io rido più forte.
Roman alza gli occhi al cielo. "Non è il mio tipo ma è carina, siamo stati insieme, a scuola"
La cosa sbagliata da dire, perchè Dominique sgrana lo sguardo. "Idiota" tossisco.
"Non fare la gelosa" Roman le si avvicina e la afferra per i fianchi, tirandola a se. "Ma è stato sexy, torniamo a casa" le da un bacio sulla guancia, poi sul collo.
Lei non riesce a tenere la rabbia e si scioglie contro di lui. "Le ho detto di stare lontana da tutti e due" borbotta piagnucolando. "Sono stata stronza"
Rido e le accarezzo la schiena. "È stato bellissimo, amore, ti farò vedere quanto mi ha eccitato a casa"
Lei alza la testa e la gira per farsi dare un bacio. "Andiamo"
*
Dom's pov
Roman sembra incazzato, mentre mette via dei fascicoli, ed io guardo Rose. "Che gli prende?" Le chiedo.
Lei alza lo sguardo, lo osserva un secondo, poi fa una smorfia. "Un caso, poi il fatto che stia ancora aspettando risposta non aiuta"
Aggrotto le sopracciglia. Come? "Risposta per cosa?"
"Te l'avevo detto, Dom, non ti ricordi?" Rose ride. "Vuole entrare nelle forze speciali auror"
Sgrano lo sguardo. "Cosa?"
"Si, dovrebbe saperlo a breve e partirebbe immediatamente. Tu non sai nulla, però, sai che non dovrei dirti queste cose"
Il mio cuore ha smesso di battere alla parola forze speciali, non riesco a prendere un respiro completo e mi sento mancare la terra sotto i piedi.
Lo so che facciamo solo sesso, e lo so che sono solo pochi mesi da quando abbiamo cominciato, ma il fatto che non me lo abbia detto...
"Dom, tutto bene?" Rose sembra preoccupata quando mi siedo sulla sua sedia.
Le forze speciali, cazzo.
Gli auror standard sono già abbastanza duri, andare alle forze speciali significa cambiare totalmente vita. Sono quel genere di auror che lavora nel buio, che ferma guerre e uccide terroristi. Quel genere di auror che ha una taglia sulla testa in ogni missione e che potrebbe non riuscire a vedere la famiglia per mesi, se non anni.
Scuoto la testa e alzo gli occhi per cercare Roman. Lui mi sta già fissando, lo sguardo apprensivo su di me. Aggrotta le sopracciglia come a chiedermi cosa succede ma io non riesco a fare altro che fissarlo.
Mason lo sapeva? Mi ha infilato in una relazione con lui con la consapevolezza che sarebbe durata poco?
*
Roman's pov
Sono incazzato, vorrei mollare questi fascicoli e andare in palestra a sfogare la mia rabbia su qualcuno o qualcosa, ma non posso, devo finire questa burocrazia.
Il pensiero che Dominique sia qui, però, mi calma, almeno abbastanza per continuare a trattenermi. Nessuno mi si avvicina e fanno bene, hanno paura di me, sono abituato a questo.
Lancio l'ennesima occhiata a Dominique ma non è più sorridente, in piedi di fianco alla scrivania di Rose.
Ora, il suo viso è pallido ed è seduta, le mani strette alle sue ginocchia e il respiro pesante. Aggrotto le sopracciglia mentre lei alza lo sguardo e incontra i miei occhi, sembra ferita.
"Cosa...?" Mormoro fissandola, chiedendole con lo sguardo quale è il problema.
Non mi risponde, continua a fissarmi come se fossi un alieno e non resisto, mi avvicino.
"Cosa succede qui?" Chiedo, prima a Dominique, poi a Rose.
"Non lo so" La rossa sembra confusa mentre mi piego sulle gambe e poso una mano sulla gamba di Dom.
"Che cosa c'è? La sfilata non è andata bene?" Chiedo sussurrando, in modo da rendere difficile sentire quello che ci stiamo dicendo.
"Perchè le parli così?" Vedo la rossa con la coda dell'occhio, la sua espressione shockata è estremamente drammatica.
"Mason lo sapeva?" Dominique parla, le sue labbra prive di trucco sono pallide quanto il suo viso e mi preoccupa.
"Cosa?" Chiedo confuso, poi la consapevolezza mi colpisce - questa è l'unica cosa che le sto tenendo nascosta. I miei occhi si sgranano e il mio respiro si spezza, a Dominique tremano le labbra ed io scuoto la testa. "Chi te lo ha detto?"
Giro la testa verso Rose, che sembra aver visto un fantasma. "Voi due vi frequentate?" Chiede, la voce bassa ma il tono come se stesse urlando. "E non me lo hai detto?" Ora guarda Dom.
"Sei stata tu" Sibilo, fissandola.
"Non sapevo steste insieme" Rose mi guarda male.
"Mason lo sapeva?" Chiede di nuovo Dominique.
"Sono offesa" Rose Weasley sta per sperimentare quanto stronzo posso essere quando sono incazzato.
"Vai via" Le sibilo. "Fatti un cazzo di giro"
"Non mi parlare così"
Sta veramente sfidando la mia pazienza. "Vattene, Rose, ora, e te lo dico da superiore"
Lei mi guarda male, ma obbedisce e se ne va, finalmente torno a guardare Dominique.
"Mason" Ripete, i suoi occhi azzurri pieni di lacrime.
"Si" Rispondo, dico la verità. "L'ho obbligato io a non dirtelo"
"Quando hai mandato la richiesta?" La sua voce trema leggermente ma è incredibilmente forte e sostiene il mio sguardo.
"Dom..." le accarezzo un ginocchio e scuoto la testa.
"Rispondimi"
Prendo un grosso respiro. "Ottobre" Ben prima che cominciassimo a stare insieme.
"E Mason lo sapeva" Tira su con il naso e si asciuga le lacrime che le sono scese.
Salazar, odio vederla piangere. "Non centra niente lui, è colpa mia"
"Mi ha spinto a stare con te, anche se sapeva che saresti andato via. Mi ha spinto a fidarmi di te, a volerti bene, sapendo che non mi fido facilmente, che non volevo affezionarmi più a nessuno" Ora piange veramente, singhiozza e mi da un colpo sul petto.
Le prendo il viso tra le mani e la costringo a guardarmi. "L'ha fatto perché voleva farmi restare" Dico serio. "Perchè sapeva che tu saresti stata l'unica per cui sarei rimasto"
Lei scuote la testa. "Voglio andare a casa, lasciami"
"Dominique" La supplico.
"Lasciami, Roman" Mi toglie le mani dal viso, poi, nel momento in cui non ci tocchiamo più, si smaterializza.
*
Mason's pov
"Che intendi con 'lo sa'?" Chiedo.
"Intendo che Rose non ha tenuto la bocca chiusa e glielo ha detto" Roman è furioso, cammina avanti e indietro per il nostro salotto da minuti. Ha dato un calcio ad una delle nostre sedie prima di calmarsi abbastanza per parlare.
"Cazzo"
"È arrabbiata e ferita, non mi risponde alle chiamate o ai patrono e mi ha tolto la possibilità di smaterializzarmi a casa sua"
Continua a borbottare ma lo ignoro e vado a prendere il cellulare. La chiamo ma non mi risponde, continuo a chiamarla, così tante volte che alla fine cede.
"Amore" Dico piano. Roman si ferma e si gira a guardarmi.
"No, mi hai mentito, mi hai costretto a volervi bene sapendo che lui se ne sarebbe andato" La sua voce è roca, come se avesse pianto nelle ultime ore, e la sento tirare su con il naso.
"Facci venire, ti spiegherò tutto, lo giuro"
"Lo sai quanto è difficile fidarmi, lo sai Mason, e tu... voi me l'avete tradita" Mette giù.
"È colpa tua" Roman ha gli occhi gelidi, più del solito, e mi fissa con rabbia. "Mi hai spinto verso di lei, e ora l'ho ferita"
Prendo un bel respiro. "Dovevi dirglielo e basta, ma tu sei testardo e glielo hai fatto scoprire così" Rispondo serio. "Ora dobbiamo farci perdonare"
Roman scuote la testa. "No, io partirò sabato"
Se fino ad ora sono stato calmo, se sono riuscito a ragionare prima, quando mi da questa notizia il mio respiro si blocca ed io lo fisso. Roman evita il mio sguardo e scuote la testa. "Ti hanno chiamato"
"Si, appena Dominique se n'è andata"
"Gli hai detto di si"
"Gli ho detto che ci avrei pensato"
"Cazzo, Roman"
Roman non ha una famiglia, non una che ama. È sempre stato distaccato da loro, sua madre non gli ha mai mostrato affetto e suo padre è sempre stato troppo occupato a tentare di ristabilire il cognome Nott per stagli dietro. Io sono il suo unico amico, l'unica persona che non è mai scappata da lui e dalla sua freddezza, perfino Scorpius, suo cugino, ci va leggero con lui e preferisce non farlo incazzare. Credevo di bastare io, ma evidentemente non è così.
"Non c'è speranza, per me, e lo sai. Riprenditi Dominique, io non sarò un problema"
Lo fisso, faccio i passi che ci separano e alzo una mano. Non mi ferma, quando gli do un pugno in faccia.
*
Dominique's pov
"Non me l'hai detto!"
"Lo so, scusa" mormoro.
"Cazzo, io ti dico sempre tutto, e tu non mi hai detto che stavi con Roman!"
"Facevamo solo sesso" borbotto.
Non è vero, non è affatto vero. Non facevamo soltanto sesso. Lui e Mason hanno colmato le mie giornate, dopo Ivan sono stata un guscio vuoto per mesi, loro mi hanno rianimata, prima Mason, e poi Roman.
Qualcuno bussa alla mia porta e Rose va ad aprire, continuando a borbottare su come l'ho tradita.
"Se è Mason o Roman non aprire" mormoro asciugandomi il viso.
"È Mason, ma... qualcuno l'ha picchiato" Dice Rose, il tono confuso.
Sgrano lo sguardo e mi alzo dal divano, correndo alla porta. "Cosa..." Mason è all'ingresso ed è messo male, molto male.
I suoi occhi si illuminano quando mi vede. "Oh amore, scusami" Si avvicina a me e cade in ginocchio ai miei piedi. "Lo capisco se non mi vuoi perdonare ma non era una cosa che potevo dirti io"
"Amore?" Sento Rose sussurrare.
"Mi hai spinto verso di lui" Mormoro guardandolo.
"Volevo che restasse, volevo fare di tutto perchè rimanesse qui, con me e con te"
"Ti ha picchiato lui?" Chiedo guardandogli il viso. Ha un labbro rotto e un'ematoma sulla guancia.
"È messo peggio lui" Sostiene. "Posso spiegarti?"
Il mio cuore sta per esplodere ma annuisco e guardo Rose. "Puoi tornare domani?" Le chiedo.
"Stai anche con Mason?" Mi chiede shockata. La guardo con urgenza e lei scuote la testa. "Cazzo, si, torno domani, e sarà meglio che mi racconti cosa sta succedendo qui"
Si smaterializza ed io mi passo le mani sul viso. Lascio Mason in ginocchio al mio ingresso e vado a sedermi sul mio divano. Lo sento chiudere la porta.
"Dom"
"Mi fidavo di voi" Mormoro. "E sai quanto è difficile fidarmi"
"L'hanno chiamato" Scatto la testa verso di lui.
"Cosa?"
"Parte sabato"
Non riesco a respirare. "Godric" Mi premo le mani sul viso e un singhiozzo mi scuote il corpo.
Mason si viene a sedere al mio fianco e mi tira per abbracciarmi. "Dobbiamo fare qualcosa" Dice accarezzandomi la schiena.
"Non vuole restare" Piango. "Non... non vuole"
"Perchè pensa di non meritarsi l'affetto, Dominique, perchè gli hanno detto tutta la vita che ha un caratteraccio e pensa che sia meglio allontanarsi che rovinare tutto"
Scuoto la testa. No, Roman non ha un caratteraccio. È freddo e severo ma si merita l'amore. "Ha rovinato tutto" Alzo la testa per guardare Mason. "Perchè mi ha mentito, mi ha nascosto che andrà via"
"Ha mandato la richiesta mesi fa ed io non sapevo cosa fare" Mi dice, i suoi occhi sono così dispiaciuti, vulnerabili, ma sono comunque così incazzata con lui. "In quel periodo la nostra amicizia era passata ad altro.
Io sapevo che Roman provava qualcosa per te, l'ho sempre saputo, così ho pensato che se vi avessi messi insieme, se fossimo riusciti a far funzionare questa cosa, lui avrebbe rinunciato"
"Non ha rinunciaro" Mormoro. "Mi ha mentito"
"Avrebbe rinunciato, lo so Dominique, lo conosco. Se non ti avesse delusa, se tu non avessi scoperto tutto, lui non sarebbe partito, non avrebbe accettato di allontanarsi da te. Ma ora che pensa che lo odi, non si crede abbastanza e se ne andrà, per questo"
"Non lo odio" Sussurro.
Mi scoppia la testa e mi sento mancare, il mio cuore batte troppo forte e non riesco a respirare correttamente. Singhiozzo, Mason mi asciuga le lacrime e mi accarezza il viso.
"Lo so amore, dobbiamo fermarlo"
Scuoto il capo. "Mi hai manipolata"
Lui sembra così triste, così spento, non sembra l'uomo solare che conosco. "Non avrei insistito, se quel giorno agli spogliatoi tu mi avessi detto di no" Dice. "Mi dispiace aver spinto le cose, mi dispiace non avertelo detto"
"Voglio pensare" Mormoro.
Sospira ma annuisce. "Ti aspetterò tutto il tempo che ti serve" Si alza, mi da un bacio sulla testa, e si smaterializza.
Mi sento così male. Cosa faccio?.
*
Roman's pov
Mi sento così male.
Non mi sono mai sentito così, come se mi mancasse la terra sotto i piedi.
Le forze speciali non sono il mio sogno, ma negli ultimi anni sono sempre stato più irrequieto, mi sono sentito in gabbia, con niente di nuovo da fare se non la solita routine da auror. Avevo bisogno di qualcosa di nuovo, volevo allontanarmi un po', e le forze speciali sono come una stella a valore, se ti scelgono vuol dire che sei tra i migliori.
Ma ora... me ne pento.
Non ho notizie di Dominique da tre giorni. Domani parto e neanche Mason vuole parlarmi, è così incazzato con me che abbiamo perfino fatto a botte, e non abbiamo mai litigato così.
Mi sento male. Mi sento come se non riuscissi a prendere un respiro corretto, come se ci fosse qualcosa nel mio cuore che dole ogni volta che prendo aria.
"Mason" dico guardandolo. La sua schiena nuda si irrigidisce ma mi ignora e continua a fare la sua colazione. "Parto 'sta sera"
"Fatti ammazzare" Dice semplicemente, il tono duro.
Il Mason che conosco è sempre allegro, sempre con la battuta pronta e un sorriso in viso. Ora è furioso, non l'ho mai visto così e siamo amici da quando eravamo in culla.
"Dì a Dominique che mi dispiace"
Lui molla la sua tazza e si gira a guardarmi. "Non vuole parlare neanche a me, stronzo" Sibila. "Non la sento da giorni e mi sembra di impazzire!"
Prendo un lungo respiro e scuoto la testa. "Ti perdonerà, ti ama"
Mason sbuffa incredulo e mi sembra che mi stia per aggredire di nuovo. "Mi ama? L'ho tradita, l'abbiamo tradita. Vi ho manipolati per mettervi insieme e alla fine tu parti lo stesso, alla fine sei tu a non amarci!"
Non è vero. Mason è come un fratello per me, è l'unica persona che considero come mia famiglia. Dominique invece... lei è l'unica ragazza di cui mi sono mai innamorato. Ma ho paura di quello che provo, ho paura di mandare tutto a puttane come ho fatto negli ultimi giorni.
Mason sospira, poi scuote la testa. "Non ti piacciono nemmeno le forze speciali. Perchè ci vai?"
Non lo so.
Volevo scappare, volevo fuggire dall'infelicità che provavo, per questo ho accettato, quando il mio capo mi ha chiesto se volevo provarci. Ma quell'infelicità si è dissipata, è scomparsa negli ultimi cinque mesi, da quando Dominique è nella mia vita. Eppure ora l'ho delusa, l'ho tradita e lei mi odia. Ora, voglio scappare dalla sensazione che mi lambisce il cuore, che mi odia per averla fatta piangere.
Il cellulare di Mason squilla e lui lo tira fuori dai jeans. Aggrotta le sopracciglia in preoccupazione e risponde. "Amore, cosa c'è?... Sì..." il suo viso sbianca e il mio cuore si ferma. "Cazzo, arrivo, aspetta lì dove sei"
"Cosa è successo?" Chiedo.
Lo seguo quando va a mettersi la giacca. "Dominique" dice. "Ivan è alla sua porta"
*
Dominique's pov
I due si smaterializzano al mio ingresso. Mason mi guarda preoccupato e Roman ha l'espressione fredda da sono pronto a smembrare qualcuno. Guardano la mia porta con confusione, nessuno dall'altra parte.
"Dove è?" Chiede l'ultimo.
"Non c'è" Dico sorseggiando il mio tè caldo.
"Come?" Mason aggrotta le sopracciglia.
"Ho mentito e vi ho manipolati per farvi venire qui, come ci si sente?" Chiedo gelida.
"Cazzo, sei seria?" Roman contrae la mascella in rabbia. "Se ci avessi chiesto di venire, saremmo venuti"
Faccio una risata finta. "Sedetevi" indico il divano davanti alla mia poltrona e li fisso mentre obbediscono e si siedono uno di fianco all'altro.
"Stai bene?" Chiede Mason preoccupato.
"Ho pensato" Dico seria. "E voglio delle spiegazioni"
"Ti ho già detto perchè l'ho fatto, amore, e non ti chiederò mai scusa abbastanza" Mason si sporge come se volesse toccarmi ma c'è un tavolo in mezzo e lui torna indietro.
"Le vuole da me" Dice Roman, facendomi spostare lo sguardo su di lui.
Annuisco. "Mi hai mentito"
"Non ho mentito, te l'ho omesso perchè non sapevo se volevo andarci, Dominique, perchè non ero sicuro di volerti, di volervi lasciare"
"Ma te ne stai andando" dico.
"Sarei rimasto per te"
"Ma vuoi andartene" ripeto, la mia voce si incrina.
Godric, credevo di potercela fare, di poter essere fredda come l'uomo davanti a me, ma il mio naso pizzica e i miei occhi sono lucidi.
"Se rimango rovinerò tutto, come sempre"
"Non vuoi restare, questi mesi non significano niente per te?" Mi asciugo una lacrima e tiro su con il naso.
Roman stringe i pugni e contrae ancora la mascella, sembra tentare di trattenersi. "Significano molto, Dominique, mi hai salvato, più di quanto credi"
"Non ti odio" Mormoro. "Se te ne vai, mi spezzerai il cuore"
Lui prende un bel respiro, il suo viso sembra triste, così spento da porre un'aria cupa attorno a lui.
"Ti amo" Dice e il mio cuore smette di battere.
"Cosa?" Mormoro. Mason sospira, sembra come se un peso si fosse tolto dal suo petto.
"Ti amo" Ripete Roman. "Non voglio ferirti e me ne andrò così da non farlo"
Non riesco più a trattenere le lacrime e mi copro il viso con le mani. "Amore" Mason è davanti a me, mi toglie le mani dalla faccia e mi asciuga le lacrime, in ginocchio tra le mie gambe. "Respira" Mi accarezza il viso e le cosce. "Così possiamo mandarlo entrambi a fanculo"
La battuta, in un momento così delicato, mi strappa un sorriso. "È uno stronzo" piagnucolo.
"Lo so, amore, lo so"
Guardo Roman, che ha l'espressione preoccupata e le mani strette alle proprie ginocchia, come se si stesse trattenendo dall'alzarsi. "Vaffanculo" dico.
Mason sorride e mi scaccia ogni lacrima che faccio cadere. "Diglielo, amore"
Rido e scuoto la testa. "Smettila" dico spingendogli la mano. "Mi ami?" Chiedo a Roman, che annuisce. "Non partirai per le forze speciali" dico seria.
"Ma..." cerca di opporsi, forse di dirmi che è meglio così, ma lo ignoro.
"No" Affermo. "Chiaro?"
Roman stringe i denti ma annuisce.
"Bene, fai le tue chiamate" ordino e lui si alza, mi guarda un secondo ma tira fuori il cellulare e se ne va in cucina a fare quello che serve per non partire.
"Prepotente" Mason mi accarezza le gambe, guardomi dal basso. Poi sospira. "Perdonami, per averti manipolata"
Sospiro e mi passo le mani sul viso. "Sono stata male" mormoro. "Ma non vi avrei permesso di andare via dalla mia vita"
Rose è stata come una doccia fredda. Ha passato gli ultimi giorni al mio fianco, a spingermi a chiamarli, ad ascoltarli e a perdonarli. Mi ha spinto a ragionare, e ora so con chiarezza che mi hanno omesso una cosa importante solo per non ferirmi. Ciò non significa che li perdonerò così in fretta.
"Non vi ho perdonato del tutto" Dico quando Roman torna dalla cucina.
"Faremo qualsiasi cosa per riconquistare la tua fiducia" Afferma Mason.
Roman annuisce.
Trattengo un sorriso. "Sarà dura"
*
Roman's pov
Dominique sta testando qualsiasi cosa possa testare.
Primo, non ci permette di toccarla o di baciarla. Anche se continua a indossare camicette da notte che le arrivano sopra il culo e outfit minuziosamente elaborati per farci impazzire.
Secondo, dice a tutti che stiamo insieme, ma che è incazzata con noi e che quindi siamo in punizione. Come un modo per vendicarsi del plug punitorio della prima volta che siamo stati insieme.
Terzo, e cosa più importante, continua a manipolarci, a gridare al lupo quando non le sta succedendo niente.
Noi ci precipitiamo terrorizzati, lasciando quello che stavamo facendo, per trovarla divertita e completamente al sicuro da qualche parte.
Il punto è che non importa quante volte inventa cazzate e ci dice che sta male, o che qualcuno la segue o chissà che altro, noi corriamo sempre da lei, ed è esattamente quello che vuole.
"Siamo in punizione" Dice Mason sbuffando. "Oggi ero al limite di un infarto. Ha sparso sangue finto vicino alla sua porta e mi ha mandato un patrono mentre urlava e diceva che qualcuno era in casa sua" Sorrido e scuoto la testa. "Invece lei era comoda nella sua vasca a farsi un bel bagno. È scoppiata a ridere quando ha visto la mia faccia"
"È una ragazzina, dovremmo essere noi a punirla" Borbotto. "E invece ci tiene in pugno"
Mason si passa le mani sul viso. "Sono stanco" Mugola lasciando cadere il capo contro lo schienale del nostro divano.
Certo che siamo stanchi. Dominique ci ha chiamato alle quattro di mattina, ieri, piangendo e dicendo che aveva la febbre e che ci voleva vedere. Quando siamo arrivati a casa sua, lei era sdraiata nel suo letto e ci ha rimproverati per aver disturbato il suo sonno.
Ragazzina del cazzo. Appena ci perdonerà, riceverà una quantità di sculacciate sufficiente a non farla stare seduta comoda per giorni.
"Eccovi" Dominique entra nel nostro salotto come niente fosse. "Vi ho fatto dei biscotti, per sancire una tregua" ci mette davanti dei cookie americani. "Siete stati bravissimi" Mi si avvicina e si china per darmi un bacio leggero sulle labbra, è la prima volta da tre settimane che mi bacia.
"Anche ioo" Mason allarga le braccia. Dominique ride e si va a sedere sulle sue gambe, gli da un bacio e gli accarezza i capelli.
Mi sporgo per prendere un biscotto, sembrano buoni, e gli do un morso.
Mi viene il vomito, è la cosa più disgustosa che ho mai messo in bocca.
"È buono?" Mi chiede la bionda, il viso innocentemente curioso ed io non voglio mortificarla.
Annuisco e mi costringo ad ingoiarlo. "Buono"
Mason ne afferra uno e lo morde. Sgrana leggermente lo sguardo ma io lo fisso serio, dicendogli di tenere il gioco.
"Cazzo, buonissimi amore" Mason ingoia e le da un bacio sulla guancia.
"Davvero?" Dominique sorride. "Ne ho fatti tantissimi" e fa comparire un contenitore pieno di biscotti.
Cazzo.
"Prendetene un altro" Ci incita la bionda.
Sia io che Mason ne prendiamo un altro. Lo ficco in bocca e lo mastico velocemente, ingoiandolo. Spero che questi biscotti non mi uccidano, sembrano radioattivi.
Dominque ride e ci osserva con divertimento. Il suo sguardo è malizioso e la sua espressione soddisfatta, è lì che capisco che sa esattamente che questi biscotti fanno schifo.
"Ci ho messo dentro sale e senape" Afferma ridendo. "E un sacco di limone"
Mason ingoia il biscotto che stava mangiando, il viso pallido. "Ew"
Scuoto la testa. "Facevano schifo" Dico.
"Li avete mangiati comunque"
Mason le accarezza un fianco e le da un bacio sulla spalla. "Li avremmo mangiati tutti per farci perdonare"
"Mi auguro che siamo perdonati, ci hai fatto dannare in queste settimane" Affermo.
Lei ride, gli occhi luminosi. "Perdonati" Annuisce. "Il test finale" indica i biscotti. "Ma solo quelli nel piatto fanno schifo, gli altri sono buoni"
Sospiro. "Vieni qui" le ordino. Lei obbedisce, si mette in piedi e viene a sedersi sulle mie gambe. Le accarezzo una coscia e le prendo il viso tra le dita, costringendola a guardarmi. "Mai ti nasconderemo niente altro, okay?" Annuisce leggermente. "E mai faremo qualcosa per perdere la tua fiducia. Puoi fidarti di noi, perchè ti amiamo, okay?"
Lei sposta lo sguardo su Mason, che non le ha mai detto che la ama a parole ma che lo dimostra ogni giorno con le sue azioni.
"Okay" Sussurra lei.
"E se facciamo qualche cosa che non ti piace, cosa fai?" Chiedo.
"Preparo altri biscotti schifosi" Dice, un sorriso sulle labbra.
Mason ride. "E noi li mangeremmo tutti"
Cazzo, li mangeremmo tutti sul serio.
Heyla,
Come state? Tutto apposto?
Scusate per averci messo così tanto a postare ma la mia vita è un piccolo casino al momento.
Comunque, ecco a voi questi tre, che io amo alla follia anche se non sono sicura di essere riuscita a mostrarli bene come volevo.
Spero di sì.
Dominique che li fa impazzire è troppo Rose di FPF coded e mi fa morire.
Invece loro che accettano qualsiasi cosa lei faccia e la seguono come cagnolini è 🥵🥵🥵🥵
Spero vi piaccia,
Bacioni,
H.
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